Grethe Garbus…….I Cattivi Maestri.


 

Bombardamenti a Gaza

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I Cattivi Maestri.

I Cattivi Maestri
ti menano per mano
e non solo
te lo ficcano in testa
ed anche altrove
nelle pieghe
della mente Vergine
col resto
di un mondo
Violato senza
profumo di Viole.

I Cattivi Maestri
han il volto
della Cera molle
ed il puzzo
di formaggio Avariato
e Cocain.

Ti parlan di eroi
mostrandoti, ancor Piccina
Tu, Fiore di Gauguin
il Loto e l’Incenso,
foto di Claretta
Nuda, Eva Braun
in Sodomia.

Gli Stati
sono Incoscienti
assorbimenti di
Sangue entro
Catini dei Vecchi,
Processi dilavati,
circolari come
sbuffi d’Inferno.

 

Grethe Garbus 2014

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Riflessioni Personali……Sailing!


 

Nell’ultimo articolo scrissi: (…) trasferiamo ai nostri figli il valore della disobbedienza, l’intima soddisfazione della solitudine intellettuale, facciamo capire loro la Bellezza di essere diversi (…) è vero, ogni singola Vita per meschina e povera che sia, deve essere vissuta sempre sino in fondo, perchè in ognuna di esse vi sono istanti degni di eternità.

Auguro a tutti voi di navigare il mare attraversando oceani di gioia e serenità, perchè come scrisse Seneca, la vita è come un racconto: non importa che sia lunga, ma che sia interessante.  Presto anch’io sarò a casa, fate i bravi!!

Nico (max weber)

 

 

Riflessioni Personali…….la fine di un sogno!


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Visto il nulla di fatto tra le varie forze politiche per avere una maggioranza stabile,  il “pallino” gestito dalla Troika torna nelle mani di Mattarella, ora è molto  più probabile un governo del presidente, così come avevo previsto due giorni dopo il voto, quindi oggi per me è la fine di un sogno, mi sento più vecchio perché tramonta la mia ultima aspirazione adolescenziale alla rivoluzione, al cambiamento.
Quella che si affaccia sulla scena politica è la generazione dei mediocri di gente sicuramente onesta e dalle buone intenzioni, ma destinati a scomparire nel background dei comprimari della politica italiana perché per condurre alla salvezza un paese non bastano l’onestà e le buone intenzioni, ma ci vuole il dono, non banale, di trasferire a tutti la motivazione, l’accettazione del sacrificio, l’ansia del combattimento.

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Da vecchio e nostalgico frequentatore del campo di battaglia, quello che ho compreso è che il nostro paese ha perso la capacità culturale di generare uomini che uniscano la buona volontà e la grande comunicazione alla capacità materiale di mettere in atto le cose. Perché non sono le intenzioni e le chiacchiere che cambiano il mondo, non sono gli hashtag che fanno la storia, ma le azioni, le rinunce, le conquiste, il sangue.
E’ tempo di ripiegare compagni di battaglia. La nostra generazione ha seminato male ed ha raccolto peggio. I Renzi, i Salvini e i Di Maio, sono il frutto della nostra incapacità di allevare una generazione forte, vigorosa e capace di affrontare la tempesta. Il ripiegamento non è sconfitta, ma la presa d’atto che continuando a cincischiare si va incontro all’inevitabile. Il ripiegamento è solo il primo atto di una futura vittoria. Per questo, ordinatamente, lasciamo le posizioni e dedichiamoci ad allevare, bene questa volta, la prossima generazione.

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Tiriamo su dei ribelli, insegniamo loro a non dare nulla per scontato e farsi le proprie idee. Diamogli il dono di sopravvivere in una società ipocrita rifiutando il buonismo, il politicamente corretto e rendiamoli insofferenti ai legacci della convenzione e del conformismo. Trasferiamo ai nostri figli il valore della disobbedienza, l’intima soddisfazione della solitudine intellettuale, il piacere di essere diversi. Diamogli lo scopo di distruggere l’Italia che abbiamo creato e di seppellirla per sempre. Chiediamogli di essere dimenticati e lasciamoli andare, come piccoli briganti, a depredare le strade battute da chi si è convinto di essere il padrone.

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E questa missione io me la assumo, per mia figlia e mio figlio e per tutte le ragazze ed i ragazzi che vorranno usare queste pagine per imparare ad accendere il fuoco con il quale fare cenere della nostra effige.

E’ la fine di un sogno mai realizzato!

“Comandante Nebbia”

Anne Sexton


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le tue mani ostinate

 

Poi a letto penso a te,
la tua lingua metà oceano, metà cioccolata,
alle case dove entri con disinvoltura,
ai tuoi capelli di lana d’acciaio,
alle tue mani ostinate
e come rosicchiamo la barriera
perché siamo due.
Come vieni e afferri la coppa di sangue,
mi ricompatti e bevi la mia acqua salata.
Siamo nudi.
Ci siamo denudati fino all’osso
e insieme nuotando risaliamo il fiume,
l’identico fiume chiamato Possesso
e vi sprofondiamo insieme. Nessuno è solo.

Anne Sexton