Alfredo E.


poesia inedita

 

 

donna_robot

 

 

 

LA STORIA SIAMO NOI

 
Preferisci essere
schiavo o robot
incosciente bipede
senza pensieri
insondabile
senza luci tue
pallida luna
lampadina bruciata
Dov’è il tuo filamento
incandescente
quel conato di volontà
che ti faceva brillare
Oggi ti accontenti
di strass, vetri sfaccettati
ammiccando lubrico
al materialismo virtuale
che ti abbronza
ti adula, ti comunica
Non cerchi più, non cogli
la viola del pensiero
non ti inebri più
del suo profumo
inspiri polveri
per essere quello che non puoi
ti lanci nel vuoto
appeso al filo
di un’ Arianna industrializzata
e non cadi, non precipiti
vai solo in un altro posto
abbuffata adrenalinica
lotteria truccata
Hai rubato la benda
a chi la deteneva
e te la sei messa
per vanitoso orgoglio
tanto il buio che avevi creato
non ti faceva vedere niente
Ora hai la scusa
non è più colpa tua
Gira velocemente adesso
se vuoi giocare a mosca cieca
allunga le tue mani
e cerca a tentoni la verità
ti ricorderai di tutte le altre volte
farai le tue statistiche
i tuoi calcoli percentuali
come un bravo ordinatore
efficiente prodotto
del positivismo tecnologico
Cantano in sottofondo
la storia siamo noi
hai capito robot ?

 

 

inedito di Alfredo E.

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