Riflessioni Personali …mail da un amico!


 

Due intere generazioni, avranno terra bruciata sotto i loro piedi, rendendo impossibile un loro coinvolgimento nel mondo del lavoro e di fatto nella costruzione della loro vita.  La politica degli ultimi vent’anni ha cambiato forma al nostro pensiero, ci ha impaurito giorno dopo giorno, ci ha impedito di costruire la nostra vita, ci ha impedito di Amare l’altro, il diverso.  Massicci messaggi subliminali ed opinioni costruite a tavolino per renderci ancora più assuefatti alle loro logiche mercantili, vengono costantemente emanati dai media. La penetrazione dei loro messaggi è talmente micidiale da  renderci inebetiti, ubriachi, togliendoci di fatto l’espressione di un pur qualsiasi Pensiero.

 

Fortunatamente c’è ancora qualcuno che riesce ad esprimere almeno una critica, verso se stesso e verso la Politica.

 

 

 

solitudine

 

 

 

Da una mail privata inviatami da Alessandro T.

 

 

Sono nato alla fine degli anni ’60. La mia è una generazione bidonata: cresciuti nell’ideologia del progresso inarrestabile, delle generazioni che migliorano le condizioni di vita e i diritti rispetto alle precedenti, ci siamo baloccati nell’illusione della fine della guerra fredda come inizio di un’epoca migliore. Ci hanno imposto l’integrazione europea facendoci credere che fosse cosa buona e giusta, foriera di grandi opportunità, indispensabile per continuare a progredire insieme, pronti per le “sfide della globalizzazione”. Hanno fatto tutto prima che fossimo abbastanza scaltri da renderci conto che ce stavano fregando.
Ci siamo trovati flessibilizzati, precarizzati, disoccupati, emarginati… almeno i giovani di oggi crescono sapendo già di che morte dovranno morire. Noi no, ci eravamo predisposti a tutt’altro. Ora, ormai non più giovani, molti di noi non hanno ancora davvero “ingranato” e non ce la faranno mai.
Sono sicuro che il “ricambio generazionale” è prossimo: ci sarà quando in nome del “ricambio” obbligheranno la mia generazione a farsi da parte, senza essere mai stata davvero della partita.
Sul discorso “perdita delle Radici” non posso che darvi ragione. Penso che lo “sradicamento” delle masse sia un obiettivo del Sistema, assecondato dall’ideologia del “progresso” (un progresso ormai chiaramente obsoleto, alla Piero Angela) tipica di tutto il mainstream culturale ma estetizzata in particolare dalle sinistre.

Ciao Nico

 

 

Alessandro

Annunci

8 pensieri su “Riflessioni Personali …mail da un amico!

    1. Quando leggo queste mail, ti giuro mi prende uno scoramento infinito, ma dalle stesse traggo la forza per rimettermi in gioco, lo devo fare assolutamnte per questi nostri figli!!
      Un abbraccio………ciao Wiki 🙂

      Mi piace

  1. Un film da vedere: La regola del gioco, proiettato nelle sale cinematografiche un solo giorno alle 19 di sera. Nessuno doveva vederlo. Un libro da leggere: The dark alliance di Gary Webb, uscito non casualmente, in concomitanza con lo scandalo del Presidente Clinton, nessuno doveva leggerlo. Così scompaiono i fatti, così s’indebolisce l’opinione, così si perde la democrazia. Un’erosione lenta, colpendo obbiettivi precisi: la conoscenza, l’autoconsapevolezza di Orwelliana memoria. Giusy

    Liked by 1 persona

    1. L’incapacità di comprendere la realta è un serio problema da risolvere e dobbiamo farlo al più presto cara Giusy.
      Sei sempre generosa nei tuoi commenti, questo ti fa onore.
      Ciao 🙂

      Mi piace

  2. I giovani degli anni precedenti il ’68, tanto per dare un riferimento temporale, stavano molto meglio di tutti quelli che sono seguiti, sino ai giovani di oggi, perché quelli avevano un futuro, questi no.
    Chi si laureava trovava un impiego, nessuna via crucis dei lavori precari.
    Con il lavoro trovato, ed adeguato alle proprie capacità, si comprava la casa senza l’aiuto dei genitori, e si poteva metter su famiglia.
    Futuro = promessa (fino agli anni ’90)
    Futuro = minaccia (dal 90 in poi)
    Il futuro sosteneva l’impegno dei ragazzi di allora.
    Il futuro di oggi è retroattivo all’impegno e allo studio.
    I giovani oggi usano i successi personali per premiare l’autostima, ma si devono accontentare, e rassegnare, agli insuccessi sul piano sociale.
    E non c‘è reazione: i giovani d’oggi non reagiscono alle giornate piene di inezia ma si esprimono solo su modelli offerti dalla TV, moda e pubblicità.
    Ai giovani di oggi non interessa la politica, perché la politica ha perso d’autorità, non emerge alcun leader, e serpeggia la convinzione che nulla si possa cambiare, tanto vale non progettare il futuro su cui non si ha alcun potere, tanto vale restare ancorati al presente.
    La politica, mi hanno insegnato a scuola, è lo sguardo al futuro, è tensione verso la crescita, dove di convogliano desideri e aspettative per il bene della res publica.
    Dovrebbe essere così, almeno penso.
    Ed invece lo sguardo dei giovani oggi diventa opaco, unica tensione è la noia, il linguaggio è povero e scialbo, spicciolo, gesti stanchi ed insoddisfatti, interessi futili.
    Un tempo,poi, c’erano circoli, oratori, sezioni di partito, luoghi di socializzazione: oggi non ci sono più nemmeno questi, e ci si ritrova al bar, dove si beve anche in età precoce.
    Alcool = strumento di rilevanza sociale.
    Sento dire che mancano i valori: non credo.
    I valori hanno sempre assecondato il divenire della storia, cambiando di volta in volta le vesti, ma non sono scomparsi.
    Credo manchi invece la forza di cambiare le cose, forza che fa perno sul perché delle scelte, sullo scopo delle azioni.
    L’ottimismo falso e recitato dai media, fasullo e ingannevole non fa più breccia sui giovani perché il pessimismo è radicato in fondo all’anima, che ne risulta paralizzata, immobilizzata.
    Disagio giovanile, è vero, ma più culturale che esistenziale.
    La politica dovrebbe cambiare veste, intesa non più becera difesa di interessi personali o clientelari, ma propaganda di una nuova visione del mondo; non immobilità ideologica ed operativa, ma dinamismo.
    E’ questa la vera stagnazione, dove si è arenata, non so se subito dopo o appena prima, quella economica. Gelsomina

    Liked by 2 people

    1. Il tuo commento è un condensato di riflessioni che condivido pienamente elaborate con lucida critica.
      Già te l’ho detto, è una meraviglia leggerti, ti chiedo il permesso di posterlo domani come articolo affinchè tutti possano leggerlo e capire cosa significhi esercitare un pensiero critico.
      Chapeau, Mina. 🙂

      Liked by 1 persona

..dimmi ciò che pensi.

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...