Liebster Award n° 5


 

 

liebster-award 2

 

 

Ricevo un’altro premio e mi accingo a rispondere alle domande del Liebster Award, grazie alla nomination di Chiara e Francesca del blog:  The Lark and the Plunge

https://thelarkandtheplunge.wordpress.com/2015/07/31/liebster-award-2/

Lo scopo è quello di far conoscere il proprio blog rispondendo a 10 domande curiose, aprendosi e svelando qualcosa di più su noi stesse e sul blog per il Liebster Award.
Per partecipare occorre:
-ringraziare la persona che ci ha nominate
-rispondere alle dieci domande
Dopo bisogna:
-scrivere altre 10 domande
-nominare altri 10 blog
-comunicarglielo con un commento in un loro post

 

 

 

Le  10 domande sono:

 
1. Ti piace rileggere i libri? O una volta letti non riesci più a riprenderli in mano?

 

Beh! Sembra una domanda scontata ma non lo è, di natura preferisco testi che trattano classici di filosofia, oppure opere di studio sui più svariati temi, dalla sociologia alla metafisica trascendentale passando per la scienza della finanza e geopolitica.
Questo mi obbliga a riprendere in mano e rileggere più volte gli stessi libri perché essi mi occorrono per informarmi sui vari problemi che trovo lungo il mio  tragitto di conoscenza, quindi non si tratta più di una semplice lettura come potrebbe essere per un libro di narrativa, ma un vero e proprio studio.

 
2. Esiste un luogo speciale per te, in cui andare quando senti di aver bisogno di riflettere o in cerca di ispirazione?

Si, devo isolarmi completamente dall’esterno per poter studiare, essendo una persona fortuna, ho un mio studio personale in casa in cui mi rinchiudo.

 

3. Hai nostalgia di un’epoca passata? Se sì, quale?

Avrei nostalgia per un’epoca ben distinta che mi porterebbe molto indietro nel tempo sino ad arrivare a Parmenide, un filoso della Magna Grecia che per primo fra i filosofi antichi, fu invitato a scrivere le prime leggi per dare un ordine democratico alla propria città, ricordiamo che Parmenide visse la bellezza di 2.500 anni fa, è famoso anche per il fatto di aver dato vita alla scuola di pensiero chiamata Eleatica proprio in virtù del fatto che lo stesso Parmenide nacque in questa città, oggi riconducibile al comune di Ascea in provincia di Salerno. Il pensiero degli Eleati rifiutava la transazione tra epistemologia e razionalità, scegliendo quest’ultima come ricerca della pura verità per l’esperienza dei sensi.

 
4. Come blogger, pensi che la carta stampata verrà completamente rimpiazzata dal digitale?

.Spero proprio di no anche se l’andazzo sembra essere quello, niente più del libro riesce a farci rivivere tramite l’odore della carta, la storia attraverso il tempo.

 
5. Quando scrivi, ti isoli completamente oppure lo fai ascoltando musica, guardando la televisione o altre cose?

No no , quando scrivo devo assolutamente essere in un luogo silenzioso.

.

6. Se facessero un film sulla tua vita, di che genere sarebbe?

Ah! questa è facile, sarebbe un action-movie romantico.

.

7.Hai la possibilità di intervistare una persona famosa per il tuo blog: chi sceglieresti?

Persona famosa in assoluto sarebbe Platone, che insieme a Socrate suo maestro ed Aristotele ha dato un grande contributo alla moderna filosofia occidentale, a lui chiederei se amasse cosi tanto la filosofia da lasciare la pittura in cui era un vero talento.

 

8. Cosa differenzia il tuo blog dagli altri?
Non saprei, ognuno scrive i propri pensieri o ciò che ritiene opportuno, sarà il lettore ad esprimere un giudizio in base alle proprie aspettative e interessi.

 

 

9. Che relazione c’è tra il tuo io privato, il tuo io pubblico e il tuo io blogger?

 

Nessuna, io sono io, sia nel blog che nella realtà, ho fatto anche un post su questa tematica, questo è il link: https://poesiacultura.wordpress.com/2015/06/14/riflessioni-personali-qualcosa-di-personale/

 

 

 

10. Quale poesia avresti voluto scrivere?

 

Ce ne sarebbero molte ma per stasera scelgo Lentamente muore di Martha Medeiros, questo il link;
https://poesiacultura.wordpress.com/2015/05/09/martha-medeiros/

 

 

Non voglio nominare nessuno perché chiunque ne abbia voglia può farlo e io ne sarei felice, le domande sda rispondere sono le stesse a cui ho risposto io.

 

Felice serata a tutti, in particolar modo a Chiara e a Francesca.  🙂

Riflessioni Personali…..Amore e Odio(contesa)


 

 

amore universale

 

 

 

La carissima Giusy, persona sensibilissima che segue questo blog, ultimamente è turbata da alcuni post, esterna il suo disappunto lasciando questo commento.

 

 

“….Molto odio…in questo blog, ed è già la seconda o terza volta che ci faccio caso…quid est veritas? Molto, molto dispiaciuta”.

 

 

provo a rispondere….

 

“Cara Giusy, il mondo fonda le sue radici su due forze, Amore e Odio.
Nell’Essere di Parmenide potremmo tentare una sintesi nel dire che tutte le cose poggiano su quattro basi, e cioè: terra , acqua , aria e fuoco, le quali prendono forma da due grandi forze opposte, Amore e Odio, in cui la prima tende ad unire e la seconda a dividere. In realtà all’origine di tutto il sistema non troveremo né luce né tenebre, né acqua né terra, solo Amore che lega indissolubilmente il tutto.
E’ l’azione della Contesa (odio) ad incrinare l’unità del sistema facendo nascere le cose e ridistribuendole in natura come oggi le conosciamo, rappresentando in questo modo il mondo in cui viviamo con perfetto equilibrio tra le due forze contrapposte, Amore e Contesa.
Quando la Contesa prenderà il sopravvento, dividerà il mondo gettandolo nel caos, sarà allora che l’altra forza antitetica, l’Amore, raccoglierà gli elementi sparsi nell’universo e li rimetterà al loro posto, ricostituendo l’ordine naturale una prima volta ed una seconda, cosi via all’infinito.
Siamo quindi abbastanza grandi per capire che Amore e Odio sono inscindibili, l’uno esiste per mezzo dell’altro.

.
Non ti meravigliare quindi, se a volte percepisci qualcosa di negativo, perché è proprio in quel momento che agiamo per riportare l’Amore.
Spero di essere stato chiaro e di averti tranquillizzata”.
Ciao Giusy.

 

 

Nico (max weber)

Paolo Crepet


 

 

 

P1030324

Tomba di Marie Trintignant -Pere Lachaise – Paris (foto personale)

 

 

 

cit.

da: Perchè siamo infelici…..

 
“L’uomo contemporaneo cerca invano di scappare per non dover riconoscere l’ombra della propria anima, per non fare i conti con la propria inaudita infelicità. Dietro quella montagna di privilegi e sogni banalizzanti, non avrebbero trovato altro che il vuoto delle proprie anime.
L’arte di vivere bene è quasi sconosciuta ai nostri linguaggi. Mentre il futuro prendeva forma, la coscienza non si occupava di adeguare il nostro mondo psichico alla modernità, ne riusciva a godersi il nuovo che avanzava diventando concretezza, la traduceva solo in una sempre più comoda, leziosa, banale quotidianità.
Costruire felicità, vuol dire aprirsi alla curiosità e alla mobilità mentale, al sacrificio e alla fatica che ne conseguono. Come la felicità ha bisogno di persone affamate, l’infelicità attrae i soddisfatti, i placati, quelli la cui mente indossa da sempre le pantofole.
Meglio una mediocrità controllabile che una creatività imprevedibile. Si tratta del tessuto portante di gran parte dei nostri metodi educativi: Case, scuole, chiese.
Mantenere la continuità a scapito dell’estro.
Si tende a tollerare i “diversi” soltanto perché altrimenti, non ci sarebbero miglioramenti ne invenzioni, ma si preferisce siano limitate ad esigue minoranze. E soprattutto non devono far scuola ne proselitismo.
Dobbiamo cercare maestri disposti a non tollerare il conformismo, ovvero la comodità, la mancanza di curiosità, la rassegnazione, ogni nuova forma di nichilismo, che precluda e irrida il progetto.”

 

Paolo Crepet

Johann Gottlieb Fichte


 

 

WOMAN WITH HEART SHAPED HOLE IN BODY
WOMAN WITH HEART SHAPED HOLE IN BODY

 

 

cit.

 
“Qual’è la ragione profonda di ogni dolore se non servire da stimolo per spronarci all’attività.
Tale è particolarmente anche la ragione di quel dolore che ci coglie alla vista dell’imperfezione,
della corruzione e della miseria morale del prossimo. Chi non sente quel dolore e quell’amara 
indignazione è un uomo volgare, Chi lo sente deve cercare di liberarsene, impiegando tutte le 
proprie forze per migliorare tutto intorno a se e nella sua sfera d’azione, per quanto egli può.
E posto pure che il suo lavoro non desse alcun frutto, ch’egli non ne vedesse nessuna utilità,
tuttavia già il senso stesso della propria attività, lo spettacolo della propria forza, impegnata
contro la corruzione generale, deve bastare a fargli dimenticare quel dolore”.

 
Johann Gottlieb Fichte