Riflessioni Personali….Revisionismo storico


 

Revisionismo storico.

 

 

“Il Ribelle è il singolo, l’uomo concreto che agisce nel caso concreto. Per sapere che cosa sia giusto, non gli servono teorie, né leggi escogitate da qualche giurista di partito. Il Ribelle attinge alle fonti della moralità ancora non disperse nei canali delle istituzioni. Qui, purché in lui sopravviva qualche purezza, tutto diventa semplice. Il Ribelle deve possedere due qualità. Non si lascia imporre la legge da nessuna forma di potere superiore né con i mezzi della propaganda né con la forza. Il Ribelle inoltre è molto determinato a difendersi non soltanto usando tecniche e idee del suo tempo, ma anche mantenendo vivo il contatto con quei poteri che, superiori alle forze temporali, non si esauriscono mai in puro movimento.
Ernst Jünger

 

 

 

 

 

Ci sono passaggi nella storia contemporanea del nostro paese che non sono molto chiari, anzi non lo sono per nulla, l’attentato alla BNA di piazza Fontana a Milano, la strage dell’Italicus, il rapimento e l’uccisione di Aldo Moro, l’abbattimento del DC-9 dell’Itavia, la strage alla stazione di Bologna, queste sono stragi su cui il Potere ha posto il “segreto di stato” per non destabilizzare l’ordine sociale.
Ma allora mi domando, se il Potere potrebbe essere dentro determinate stragi, lo potrebbe essere anche nelle varie sigle terrostiche che imperversarono alla fine degli anni 70 con omicidi e attentati.
Tenete conto che la storia è sempre scritta dal Potere di turno quindi a suo favore, ma esiste sempre un’altra storia, quella reale perché vissuta dai protagonisti che l’hanno fatta.
A distanza di tanti anni, con gli animi sereni e senza odio, non sarebbe forse il momento per riscrivere davvero quello che realmente sia successo in quei tempi?

 

 

 

da anonimo:
“Se è vero che il nostro passato rappresenta quello che oggi noi siamo, allora posso considerarmi fortunato ad essere oggi, quello che non avrei dovuto essere, se non fosse cosi oggi avrei un’altra vita, un’altra faccia, un altro nome, magari Valerio, avrei la faccia  di chi ebbe sulle spalle la fatica del tanto gridare nelle piazze, avrei la faccia di chi ebbe la testa spaccata e  il viso insanguinato, avrei la faccia di chi ebbe le braccia e il corpo tumefatte dalle manganellate,  avrei ferite rimarginate che sanguinano ancora, avrei fantasmi senza volto che seguono il mio cammino, avrei vergogna nel guardare indietro, avrei pudore nel raccontarmi, avrei paura dei sogni, avrei compassione per i miei ricordi, avrei attenzione per un fiore, avrei voglia di guardare il sole, avrei voglia di…… essere libero dai miei incubi.

A volte è bene ricordare il coraggio avuto per aver cambiato il nostro destino nonostante tutto, scegliendo strade diverse da quelle tracciate, è bene ricordare la fortuna del non essere caduti nel “vortice” della lotta violenta degli anni ’70, degli skorpion e delle Mauser.
Si, sono sicuro, sono rinato nel 1979 e questa è la mia seconda vita e ne sono felice”.

 

 

 

 

 

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8 pensieri su “Riflessioni Personali….Revisionismo storico

  1. Violenza ha sempre richiamato violenza. Ma cos’è una ribellione senza violenza? Il potere spesso cerca di spingere i ribelli ad agire con violenza, proprio per agire quel monopolio che gli è proprio alla violenza. Forse, come tanti a partire da quegli anni di piombo, è un bene che ci si sia interrogati sulle diverse forme di ribellione nonviolenta. E che ci si continui ad interrogare. Anche a costo di risultare irrilevanti, poichè una rivoluzione che affoghi nel sangue è speculare ad una repressione che annega nel sangue…
    Un caro saluto e grazie per questo post che ravviva ricordi ancora dolenti……..

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    1. Carissimo, mi sono permesso di scrivere questo articolo perché troppe cose non tornano, troppe false verità, troppi depistaggi, troppi non ricordo, troppi testimoni morti “suicidi”.
      Le rivoluzioni avvengono sempre per mano degli uomini contro altri uomini che rappresentano il Potere e servono a ribellarsi alle varie forme di schiavitù, Ogni rivoluzione ha una propria forma che non deve essere per forza violenta, anzi, oggi come oggi, ad una forma di schiavitù senza catene si risponde con una rivoluzione senza violenza, la massa tenuta appositamente ad un basso livello di cultura, non ha la consapevolezza e la forza per poter cambiare le cose , Alexis De Tocqueville disse che ogni rivoluzione è nutrita da un fine, la rivoluzione in Inghilterra per esempio è stata fatta unicamente in vista della libertà, mentre quella di Francia è stata fatta principalmente in vista dell’eguaglianza.
      Se diamo un fine alla rivoluzione, i mezzi per agirla saranno rappresentati dagli uomini stessi, avendo disponibilità solo delle loro azioni, come ad esempio boicottare gli acquisti presso un determinato marchio commerciale oppure verso una banca o un marchio di carburanti, ma soprattutto verso un potere inquinato dalla corruzione e dal malaffare, con lo sciopero fiscale.

      Come vedi caro Syl, le rivoluzioni cosi come le catene, possono essere invisibili ma fare molti danni e di conseguenza farci raggiungere il fine ultimo.
      E’ sempre un piacere avere un tuo commento, ti accolga una radiosa serata.
      Ciao….

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      1. Mio caro Nico, ho preso questo tuo post come espressione di memoria irriducibile, dunque un volere ricordare che rimanda all’oggi ed alle storture accumulate nel tempo che è trascorso tra i fatti, da te rammentati, e quelli che oggi si svolgono sotto i nostri occhi. Sono d’accordissimo con te che ci sono molti buchi neri, quando non omissioni e reticenze. Evidentemente la veste democratica non sa fare a meno anche delle opacità e manovre sommerse. Come del resto ritengo accada in questi nostri giorni: i messaggi si alterano in ogni modo, affinchè la gente percepisca ciò che al potere aggrada meglio.Quindi è la Grecia a creare problemi, non le istituzioni bancarie creditrici a volerla stendere con un laccio al collo, come allo stesso tempo è l’Isis con i suoi sicari prezzolati, a fare scalpore, non le coalizioni arabe sunnite che spianano lo Yemen e foraggiano i fondamentalismi per indebolire paesi laici come la Tunisia o minacciare gli arroganti sciti iraniani.Questo per dire che, all’oggi, l’informazione è messa ancora peggio degli anni delle stragi e delle gambizzazioni. Ed è vitale il tuo ricordare ieri per comprendere l’adesso.
        Per quanto riguarda le rivoluzioni, è chiaro che per quanto mi riguarda dovrebbero essere essenzialmente pacifiche. ma so anche che: esse arrivano, come le guerre, quando non se ne può più fare a meno. Ovvero quando gli elementi sociali sono così caricati di energie negative, da innescare quella violenza che spazza via tutti quei pesi e contrappesi, quelli che favorivano la mediazione sociale…
        E questo, nonostante tutta la volontà di cambiare i termini della lotta, quindi assumendo quelle posizioni di boicottaggio o sostegno, che possono indirizzare verso un’economia più aperta, democratica e nell’ottica di una più accentuata redistribuzione del reddito. Insomma, andiamo lo stesso per questa direzione, anche se non abbiamo la certezza che tutto ciò, in futuro prossimo non porti ad una rivoluzione.Poichè chi detiene il potere non è mai disponibile a cederne parti, se non attraverso il camuffamento, la disinformazione e la repressione, …
        Grazie infinite per l’ospitalità…E’ un piacere anche per me ……..Un caro saluto………..

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        1. Sei veramente una persona squisita Syl, lo dico davvero perchè hai compreso perfettamente qual’era la mia provocazione.
          Ho postato questo articolo per far comprendere a tutti che oggi come ieri, il Potere utilizza tutti i mezzi a sua disposizione, andando a volte oltre le leggi che governano lo stato di diritto, mezzi leciti ed illeciti, ieri con la strategia della tensione, oggi con la strategia della paura.
          Mi compiaccio con te anche per le stupende riflessioni in seno agli eventi cruenti di cui siamo circondati, in special modo il terrorismo islamico.
          Tutto programmato da tempo e gestito in modo da infondere paura in tutti noi, ma sappiamo benissimo chi si cela dietro questo programma di schiavitù mondiale.
          Sicuramente domani userò il tuo bel commento, per farne un post.
          Grazie per aver compreso lo spirito del mio articolo.
          Che la sera ti porti gioia.

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  2. Grazie per i tuoi post e soprattutto per aver riportato alla memoria – l’unica risorsa di cui disponiamo per non soccombere – quegli anni bui, difficili, certamente ancora oggi di difficile lettura. Ma, rivivendoli, mi viene un gran magone rispetto alla nostra società di oggi che “digerisce” passivamente qualsiasi sconcezza che i governi politici ci propinano. Unico esempio, unico e purtroppo non solo, la riforma scolastica: ti immagini se tutti gli insegnanti precari, invece di accettare la riforma e un’assunzione in ruolo che ha leso loro ogni diritto, avessero in massa bloccato l’inizio dell’anno scolastico?
    Dove è andata a finire, mi chiedo, ogni capacità di protesta? Gli anni bui: nessuno desidera il loro ritorno ma, diamine, dove sono andati a finire quella testa e quei cuori che credevano ancora in un mondo diverso ed erano disposti a lottare per il cambiamento?

    Lo so, è una domanda retorica, 😉
    Un caro saluto a te.

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    1. Già, dov’è finità quella capacità di protesta che riempiva le piazze, dov’è quel cuore gonfio di passione che permetteva di agire le nostre idee, e dove ebbe inizio quel lungo percorso che ha portato la società moderna ad uniformarsi al “sistema” di potere?
      O forse è meglio chiedersi che fine hanno fatto quelle anime ribelli chiamate “spiriti liberi” che non potevano essere persuase nemmeno dal concetto di libertà ma solo dall’azione del proprio libero arbitrio, quei “ribelli” che qualcuno descrisse con parole meravigliose, queste:

      «Ogni loro attimo è un secolo della vita degli altri, – finché facciano di loro stessi fiamma e giungano a consistere nell’ultimo presente», è maledettamento vero che ogni epoca è caratterizzata dal tipo di uomini che la vivono, questa, sicuramente è l’epoca degli “uomini-pecora” 😦
      Ciao cara, una buona serata …

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..dimmi ciò che pensi.

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