Donovan


poesia in musica

 
Pubblicata su un 45 giri nel febbraio del 1965 giunse in Italia pochi mesi dopo, ai primi ammiratori italiani non giunse probabilmente la tenera poesia del testo, la dolente rievocazione di un amore impossibile; ma la soffice voce dell’artista e il suo placido modo di suonare la chitarra furono sufficienti a comunicare anche al pubblico non di lingua inglese le sensazioni del brano.

 

 

 

 
Acciuffa il Vento

 

 

Nelle fredde ore e minuti dell’incertezza
io voglio essere
nel caldo abbraccio della tua amorevole mente

Sentirti tutt’intorno a me,
prendere la tua mano
lungo la spiaggia
ah, ma posso tentare di acciuffare il vento

Quando il tramonto impallidisce il cielo
Voglio nascondere un po’ del tempo dietro il tuo sorriso
ed ovunque guarderei, i tuoi occhi troverei

Per me, amarti ora 
sarebbe la cosa più dolce
ah, ma posso tentare di acciuffare il vento 

Quando la pioggia ha tappezzato di lacrime le foglie
ti voglio vicino per uccidere le mie paure
per aiutarmi a lasciare alle spalle tutta la mia depressione

Per stare nel tuo cuore,
dove voglio essere e desidero esserci, 
ah, ma posso provare ed acciuffare il vento 

ah, ma posso provare ad acciuffare il vento 

 
Donovan

 

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Renzo Novatore


 

Anarchia

 

Io ho varcato le soglie del bene e del male per vivere intensamente la mia vita. Io
vivo oggi e non posso aspettare il domani. L’attesa è dei popoli e dell’umanità, perciò non
può essere affare mio. L’avvenire è la maschera della paura. Il coraggio e la forza non
hanno avvenire per il semplice fatto che sono essi stessi l’avvenire che si rivolta sul
passato e lo distrugge.

 

Renzo Novatore

 

 

Riflessioni Personali…..meglio non avere ricordi per essere felici?


 

 

 

Taoismo

 

 

 

Forse la felicità, consiste nel non avere ricordi (secondo il taoismo)?

 
Lou Marinoff, lo sviluppa così :

 

“Nietzsche ha scritto: “Un popolo felice non ha storia“. E’ una triste verità.
Ciò che rende un “popolo” tale è almeno in parte la sua storia, segnata dalla dura lotta per la sopravvivenza, dai trionfi ma pure da grandi tragedie, colpe e recriminazioni, dal rimpianto per un’età dell’oro ormai troppo lontano. L’aforisma nietzschiano vale anche per gli esseri umani: una persona felice non ha storia. Perché? Senza passato, vive il presente in modo pieno e totalizzante, e non conosce rimpianti, rammarichi, frustrazioni e tutto ciò che produce auto compatimento, assoluzione o tormento.
L’eccesso di storia è all’origine di tante incomprensioni e dal punto di vista globale, di tanti conflitti, specie quelli di carattere etnico: le fazioni in lotta, infatti, non riescono a liberarsi del passato e anzi, combattendo e provocandosi di continuo, non fanno che incrementarlo.

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Più vanno avanti nel conflitto più hanno storia, più hanno storia più vanno avanti nel conflitto. E’ un circolo vizioso che non finisce mai. A meno che non venga spezzato.
La soluzione taoista è semplice e a portata di mano: sbarazzati del passato e sarai felice. Ti sembra una contraddizione, specie nell’ambito della filosofia cinese? Non ti torna ilo fatto che, come abbiamo detto, i governanti illuminati onoravano i defunti invocandoli nel corso delle cerimonie rituali?
Ti chiedi come sia possibile onorare gli antenati e, al tempo stesso, dimenticare la storia? C’è solo una risposta: Il Blocco Grezzo (cioè, quello che veramente e genuinamente siamo, il nostro daimon ndr). Se torniamo a quella condizione potremo rendere omaggio a chi ci ha preceduto senza infilarci in un vortice di rancori, recriminazioni e rimpianti.

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La psicoterapia (quella vera ndr) funziona più o meno in questo modo.
Abbiamo visto che le persone vanno in analisi perché sono infelici. Perché lo sono? Hanno troppa storia. E cosa fa (o dovrebbe fare ndr) la psicoterapia? Cerca un’interpretazione positiva di quella storia. I bambini infatti, vengono spesso deformati dai genitori, tuttavia continuano ad amarli.
Ciò crea un conflitto terribile, che persiste fino all’età adulta.
Gli psicoterapeuti, ripercorrendone la genesi, si propongono di risolvere questo conflitto. E’ una battaglia in salita. Non c’è da stupirsi che costi tanto tempo e denaro.

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I taoisti ritornano al Blocco Grezzo. Tornano a uno stato privo di forma. In questo modo non biasimano i genitori per averli deformati e li amano senza contraddizioni.
Ricorda: una persona felice non ha storia.

 
Lou Marinoff

Riflessioni Personali….. Charles Bukowski


 

 

charles-bukowski

 

 

 

Giusto per essere chiari e a scanso di equivoci…..

 

Il valore più grande dei pochi oggetti che conservo e che possiedo, è dato dal valore del sentimento riversato su di essi, dalla potenza del dono, dall’immensa emozione provata nel giorno in cui essi hanno acquisito un senso.
Le cose hanno anima. Ma non ce l’hanno a prescindere. Siamo noi che gliene forniamo una. Sono un tramite, una chiave, un incrocio, un destino che tramuta un momento in un ricordo. (cit.)

 

 

detto questo, ora la parola a Bukowsky

 

“Intimità vuol dire mettersi nella pelle dell’altro senza smarrire il senso della propria identità. Vuole dire ricevere l’altro nel proprio territorio intimo senza sentirsi invasi o contaminati.(…) L’amore è una forma di pregiudizio. Si ama quello di cui si ha bisogno, quello che ci fa star bene, quello che ci fa comodo. Come fai a dire che ami una persona, quando al mondo ci sono migliaia di persone che potresti amare di più, se solo le incontrassi? Il fatto è che non le incontri.

 
Charles Bukowski