Riflessioni Personali….principio di non contraddizione.


 

 

aristotele

 

 

 

La Contraddizione in poche righe….

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In queste due righe vorrei parlare della Contraddizione, volevo quindi far conoscere in termini filosofici la concettualità di questo termine.
La contraddizione rappresenta il rapporto tra un’affermazione e una negazione aventi lo stesso soggetto e lo stesso predicato, Aristotele come lo stesso Platone rivestono questo rapporto del principio supremo dell’Essere e del Pensiero.
Potremmo dire che è improbabile che lo stesso attributo “appartenga” e “non appartenga” nel medesimo tempo e sotto il proprio riguardo a una medesima cosa. Una cosa può essere rossa in un certo tempo e in tempo diverso non rossa, così in uno stesso tempo può essere più piccola di un’altra e più grande di un’altra ancora diversa dalla prima, e così via, le due esemplificazioni fan si che il principio non implichi il monismo, che nega il divenire e la pluralità.

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Per essere ancora più esplicito facendo un esempio, posso dire che chiunque non si limiti a tacere ma accetti di dire alcunché, appena inizia a parlare dice qualcosa di determinato, escludendo implicitamente di riferirsi ad altro, faccio un esempio: dire B è escludere di intendere tutto ciò che non è B, o è NON-B.
E’ proprio in questo modo che si fa uso del principio di non contraddizione, perché chi dice qualcosa, anche per negare il principio di non-contraddizione, in realtà ne ha già fatto uso.
Per questo motivo esso, analogamente alla sua natura di principio indivisibile non deriva da altro, ed è il presupposto per qualsiasi discorso perché condizione della sua specificità.

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Quindi in Filosofia, il principio di non contraddizione è rappresentato dal sinonimo di identità che caratterizza la determinatezza di ogni cosa.

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Non è lecito affermare che qualcosa sia e non sia nello stesso tempo e allo stesso modo” (Aristotele)

 
da: Aristotele, libro IV della Metafisica

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7 pensieri su “Riflessioni Personali….principio di non contraddizione.

  1. ….e quindi, per sapere come orientarsi….
    “Il principio più sicuro di tutti è quello intorno al quale è impossibile cadere in errore:
    questo errore deve essere il principio più noto (infatti, tutti cadono in errore circa le cose che non sono note) e deve essere un principio non ipotetico. Infatti, quel principio che di necessità deve possedere colui che voglia conoscere qualsivoglia cosa non può essere una pura ipotesi, e ciò che necessariamente deve conoscere chi voglia conoscere qualsivoglia
    cosa deve già essere posseduto prima che si apprenda qualsiasi cosa. È evidente, dunque, che questo principio è il più sicuro di tutti”
    (Aristotele)

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