Riflessioni Personali…..spiegatemi lo zen senza contraddizioni.


 

 

karate

 

 
E’ vero che la nostra società ha cercato di “ingabbiare” mentalmente le nostre idee, rendendole di fatto standardizzate, colpa dei media oppure colpa della poca cultura, fatto sta che non siamo più in grado di esercitare le nostre scelte se non dentro un limite in cui ci hanno costretto a farle.
Si crea il bisogno e contemporaneamente si danno delle scelte per soddisfarlo, noi scegliamo fra quelle che ci propongono, cosi funziona.

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Detto questo, alcuni di noi non soddisfatti di questo modus operandi, hanno cercato impavidamente di costruirsi delle certezze interiori abbracciando diverse discipline di vita, fra queste quella che va per la maggiore perché fa tendenza, è la disciplina orientale ZEN.
Direte voi, ah! lo Zen, si lo Zen è l’unica forma per cui io mi convinco di non aver bisogno di nessuno e di non essere un peso per nessuno perché vivo l’attimo o l’istante, bene, a questo punto devo per forza raccontarvi ancora qualcosa di personale, io ho iniziato le arti marziali con il karate della scuola kyokushin abbandonandola dopo 4 anni per dedicarmi a livello agonistico al muay-thai, in quanto più “fisico”.

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Non penso che la disciplina zen sia cosi semplice e facile da applicare, sopratutto come è stata spiegata da qualcuno più esperto di me, per lo meno da quello che ricordo negli anni del karate.
Vediamo di spiegarci un attimo, la tecnica di combattimento del kyokushin chiamata delle 3 K, si avvale di tre componenti, forma, tecnica, combattimento, altrimenti chiamate, il Kata, il Kihon e il Kumite, tale tecnica risponde al concetto Taoista di circolare, quindi circolarità di azione nel portare i colpi, partire da un punto preciso per ritornare allo stesso. Quindi in tutte le arti marziali, ci deve essere una conoscenza di una qualche disciplina spirituale.
Ora però mi incuriosisce sapere il concetto di disciplina taoista, il taoismo altro non è che un insieme di dottrine mistiche e filosofiche, qualcosa simile allo Zen che è molto più conosciuto( si fa per dire, visto che nessuno è stato in grado di spiegarlo in parole povere.) equivale insomma al Dharma Buddista o allo Shinto Giapponese.
Ma cosa significa essere taoista, eccovi uno stralcio..

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(…) adatto ad essere considerato taoista. Questi ultimi comprendono quindi guaritori, mistici, terapeuti-intellettuali, sciamani, alchimisti, ricercatori dell’immortalità, figure provenienti dalla religione popolare che riuscivano a trovare menzione nelle storie dinastiche (…)

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dunque dunque dunque, le discipline orientali compresa lo Zen, erano praticate da guaritori, mistici e via di seguito……nella mia ignoranza ho capito finalmente che la filosofia orientale ci trasforma da persone normali in mistici e guaritori, detto questo vengo al dunque….

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leggo questa frase estrapolata da un blog…
….vivere solo le emozioni, giorno per giorno e senza valutazioni di valore, fare semplicemente “ciò che richiede il momento“, affidandoci in ciò all’istinto più puro, quello che è capace di andare in un attimo al di là di ogni ragionamento……

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Quindi, le discipline orientali si applicano acquisendo una sorta di spiritualità, a cui si giunge attraverso varie tecniche come la meditazione, per fare ciò, suppongo si debba fare un percorso di conoscenza del proprio IO, in relazione a ciò che ci circonda, quindi occorre pensare e di conseguenza far uso della ragione.
A questo punto mi sorge un dubbio, leggo sempre dallo stesso blog un commento del proprietario del sito, questo….

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…....la mente non potrà mai essere libera da se stessa, perché la mente è contemporaneamente due cose: SIA le sbarre di una gabbia, SIA la scimmia impazzita che vi rimbalza contro urlando. Perché per raggiungere qualsiasi cosa che non sia una nozione, la mente è il tuo peggior nemico (…) ciò premesso, ti pare possibile che io debba perdere il mio tempo in un confronto con persone interessate ad “indagini razionali”?

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Ora sono davvero confuso, ma come?….leggo che lo zen è puro istinto come anche la mente è una gabbia da cui occorre liberarsi, mentre invece le discipline orientali si fondano proprio sulla meditazione che serve ad avere un’assoluta padronanza della mente, ma non vi sembra un paradosso?

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Chiudo per sempre questa discussione sulle filosofie orientali, perché mi son reso conto che nessuno di noi ha conoscenza reale di quei principi su cui si fondano queste discipline e di cui crediamo  essere portatori, chiudo per sempre questa amena discussione con una citazione di Ortega y Gasset in cui si evince che la vita è un continuo progredire assimilando sempre nuovi valori, perché è sicuro che nessuno può isolarsi mentalmente dagli altri, senza perdere quella grande occasione di assimilare Valori, che ci viene data dal confronto.

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Confrontarsi è rivitalizzare continuamente la ragione , il confronto è vita!

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« La ragione tende a razionalizzare la vita, nemica della ragione; qualora essa conseguisse il suo intento, si avrebbe la morte e la negazione della vita. Nello stesso tempo la vita tende a vitalizzare la ragione…»

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Namastè!

 

Nico (max weber)

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9 pensieri su “Riflessioni Personali…..spiegatemi lo zen senza contraddizioni.

  1. buonasera..
    chiedere ad un uomo (anche se “maestro” di qualsivoglia argomento/disciplina) di non esprimere contraddizione, è come chiedere all’acqua di non esprimere….umidità..
    non voglio dire che la tua richiesta sia inopportuna, assolutamente, solo che è posta con “erroneità soggettiva”…. buona serata 😉

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    1. Buonasera Andrea, lo so, però non capisco perchè solo l’essere umano, dotato di intelligenza e pieno di contraddizioni, mentre l’essere animale no, chissà.
      Comunque mi hai dato lo spunto per postare Aristotele è il suo principio di non contraddizione.
      Grazie….a fra poco.

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      1. secondo me, uomo e animale sono parimenti intelligenti (che poi è la capacità di apprendere, direttamente con errori o esperienza, indirettamente con osservazione e deduzione), ognuno con la sua struttura, nel suo “mondo”; il problema, sempre secondo il mio pensiero, sono le sovrastrutture, presenti nell’uomo ma non nell’animale… argomento per un altro genere di discussione filosofica… 😉
        buona serata Nico..

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        1. Si, direi non male come tema di discussione, partirei dal “Saggio sull’Intelletto umano” di John Locke o forse no…..vedremo come imposterai l’argomento.
          Lieto di partecipare! 🙂

          Serena Notte.

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