Tommaso Moro……Utopia!


 

 

utopia utopia1

 

 

 

 

NOI COME TOMMASO MORO?
Tommaso Moro(1480-1535)

 

 

Un’idea Utopica o Utopistica? La distinzione fra i due aggettivi sta nel fatto che il primo tende a dare una visione del mondo in modo progressista, credendo che esso cosi com’è sia imperfetto ma migliorabile, l’idea progressista racchiude sempre la ricerca di un miglioramento alle condizioni date, il secondo aggettivo invece rimarca una visione negativa delle cose che si pretende di realizzare ma al contempo non lo sono.
Allora, quale migliore idea del realizzare un –ou topos- dove tutti indistintamente possono vivere felici, incarnando le loro aspirazioni e i loro ideali.

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Un luogo dove tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge, tranne gli schiavi. Schiavi che non sono dei prigionieri o figli di altri schiavi, ma semplicemente persone che scontano una condanna per aver commesso gravi reati. A questi sono riservati i lavori più umili, mentre a tutti gli altri è stabilito per legge il diritto al lavoro, lo stesso dovrà essere svolto a rotazione, un periodo di lavoro in campagna, alternato al periodo di lavoro in città, questo per far comprendere a tutti, la fatica del lavoro manuale.

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In questo –ou topos– le leggi sono poche e chiare in modo da essere ricordate e osservate attentamente da tutti, addirittura ne esiste una che impedisce l’instaurazione di una tirannia, le poche altre rimanenti, stabiliscono che sia il popolo a difendere questo posto da eventuali attacchi.
Nucleo fondante di questa società è la famiglia, sia per quanto riguarda la politica che l’economia, tutti nella famiglia devono avere un lavoro, lavoro che deve essere a rotazione, in modo che tutti conoscano il lavoro nei campi. Nella famiglia i figli devono rispettare i padri, gli stessi, a loro volta devono rispettare i loro padri e cosi via.

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Dite che è impossibile creare una società cosi strutturata? Forse è vero, anche perchè questo “non luogo” si chiama Utopia.
Non si può correre sempre dietro ai sogni, occorre a volte essere reali.
 

 

 

Nico (max weber)

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17 pensieri su “Tommaso Moro……Utopia!

        1. Caspita, hai ragione…..eppure occorrerebbe organizzare anche la più piccola comunità con poche e precise regole, quel tanto che basta per essere liberi di agire la priopria libertà.
          i like you…. 🙂

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  1. il progetto è molto buono, assolutamente condivisibile, talmente comprensibile da risultare quasi scontato…. l’unico, piccolissimo, insignificante, banale particolare, del tutto irrilevante, è che per essere realizzabile non dovrebbe essere affidato al senso di responsabilità dell’uomo…
    al giorno d’oggi i mezzi ci sarebbero tutti, moralmente e materialmente, mancano solo gli uomini (responsabili, nel senso di garanti) cui affidare il progetto…mi viene da dire che certe volte siamo indegni persino di sognare, certe cose…
    ..ma permettimi di ricordare qui l’incipit del “Secondo Libro di quel parlamento che fece Rafaello Hytlodeo de l’ottimo stato de la republica Utopiense”, una descrizione che mi piace sognare…
    <>

    una serena notte “utopica” a tutti…

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  2. La isola degli Utopii, larghissima, nel suo mezzo si stende dugentomila passi e per
    lungo tratto non si stringe molto, ma ver la fine d’amendue i capi si va ristringendo, i quai
    piegati in cerchio di cinquecentomila passi, fanno l’isola in forma de la nuova luna. Questi suoi
    corni dal mare combattuti sono distanti uno da l’altro circa undeci miglia, e il mare, tra queste
    braccia dai venti difeso, fa come un piacevol lago e commodo porto, di onde per suo
    bisogno manda le navi agli altri paesi; la bocca da una parte con guadi e secche, da l’altra
    con aspri sassi, mette spavento a chi pensasse d’entrarvi come nimico. Quasi nel mezzo di
    questo spacio è un’alta rupe, la quale per ciò non è pericolosa, sopra la quale in una torre
    da loro fabricata tengono il presidio; molte altre rupi vi sono nascoste e perigliose. Elli
    solamente hanno cognizione dei canali; indi aviene di raro che alcuno esterno, che non sia
    da uno di Utopia guidato, vi possi entrare, quando che elli a fatica v’entrano senza pericolo,
    non si reggendo a certi segni posti nel lito, i quai essendo mossi dai luochi soliti,
    guiderebbono ogni grande armata nimica in precipizio. Da l’altra parte è un porto assai
    frequentato e, dove si scende, fortificato da la natura e con arte in tal guida che pochi
    uomini lo possono difendere da copioso esercito. Ma, come si nara, e anco la qualità del
    luoco ne da indizio, quella terra anticamente non era dal mare circondata;………

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  3. « Una carta del mondo che non contiene il Paese dell’Utopia non è degna nemmeno di uno sguardo, perché non contempla il solo Paese al quale l’Umanità approda di continuo. E quando vi getta l’ancora, la vedetta scorge un Paese migliore e l’Umanità di nuovo fa vela. »
    (Oscar Wilde, L’anima dell’uomo sotto il socialismo, 1891

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