Riflessioni Personali…..perché?


 

 

LupoBianco1

 

 

 

Rispondo con un articolo ad un carissimo e saggio blogger che ha commentato un mio post, questo :

 

Oltre che retorica, oserei definirla logica stringente: ho sentito anche altre persone fare di questi discorsi. Ma mai con una logica tanto stringente e ben argomentata. Il che fa onore al suo autore. Dove casca l’asino, a mio modestissimo parere, è nell’uso quasi pedissequo di una filosofia che, oserei definire di stampo beckettiano: siete al mondo, non c’è più niente da fare. Dunque l’adesione tout court ai meccanismi della società, con quella sorta di conformismo che non è scevra di onestà intellettuale e rettitudine morale… Che dire? Trovo la cosa alquanto stucchevole, poichè la realtà è meno definita di quel che si può leggere dalle sue righe. Certo che non si può sfuggire al fatto di essere nati in questo Paese e che quindi non ci si può rifiutare di aderire a quelle responsabilità di cui si sente di doversi fare carico.

Però è anche vero che non ci si può rifugiare in questo senso di responsabilità per leggere una realtà tanto disumana, quanto quella delineata dalle cosiddette”missioni umanitarie all’estero”.Ciò vuol dire ignorare e bypassare quelle che sono le premesse fondamentali delle tragedie mondiali. E’ un po’ come il discorso dei missionari di tutte le religioni: siccome il mondo è pieno di cattivi, noi andiamo in giro per alleviare le sofferenze. Ignorando il fatto che, se davvero volessero alleviare le sofferenze altrui, la prima cosa sarebbe quella di provare ad incidere sulla politica del proprio Paese d’origine e dei suoi alleati. Se non si fa questo, hai voglia a vantare la moralità di certe scelte di peace keeping, poichè ci si ritroverà sempre a mettere delle toppe peggio dei buchi che si vuole ricoprire. E questo è proprio anche di certi militari”democratici”. In definitiva, mi ricorda molto certi discorsi praticati ai tempi della guerra umanitaria, per celare gli intenti più inconfessabili legati all’aggressione, senza se e senza ma, di uno stato sovrano come la Serbia…….
Un carissimo saluto……..

 

Interpretando il suo scritto, rispondo cosi….

 

Io invece la definirei logica surrealista alla Adamov, una sorta di impazzimento collettivo che va in scena come un bel dramma dell’assurdo.
Silviatico caro, oggi tutto è relativo, è relativa la politica, quella politica che fa credere di essere fuori dalla crisi (lo fanno ininterrottamente dal 2011 con Monti), pur sapendo che da questa crisi non si torna indietro, è relativa la morale dei politici che prima si fanno corrompere, poi legiferano leggi per salvarsi la pelle rimanendo cosi al loro posto, è relativa la libertà di espressione, poi accusano Erri de Luca per aver espresso le proprie idee, è relativa anche la libertà di scegliersi un governo con il voto, poi arriva a governare una persona che non è stata eletta da nessuno ma voluta dalla Troika, è relativa la libertà di movimento, perché se per sbaglio una sera, mentre passeggi tranquillo vieni fermato dalle forze dell’ordine, può succederti quello che è successo a queste persone:

Riccardo Rasman, 34 anni, muore il 27 ottobre 2006, nel suo appartamento a Trieste: ammanettato a terra, prono, con le caviglie legate da un fil di ferro, ha un arresto respiratorio. La polizia era intervenuta a seguito della segnalazione di alcuni vicini perché Riccardo teneva il volume della musica troppo alto e aveva lanciato due petardi nella corte interna dello stabile;

 

Giulio Comuzzi, 24 anni, muore suicida il 28 febbraio 2007 in un Centro di riabilitazione mentale di Trieste. Secondo il padre, parte di responsabilità per il gesto del figlio sarebbero imputabili ai medici che lo avevano in cura per un problema psichiatrico;

 

Federico Aldrovandi,  studente ferrarese di 18 anni. Il 25 Settembre 2005 una volante sarebbe stata avvertita da una donna  preoccupata dalla presenza di un ragazzo che, forse, camminava in modo strano, forse cantando.Quando arrivò la volante seguì una collutazione. All’arrivo sul posto il personale del 118 trovava il paziente “riverso a terra, prono con le mani ammanettate dietro la schiena, era incosciente e non rispondeva”. Il giovane morì sul posto. Secondo un’indagine medico–legale dall’esame autoptico la causa ultima di morte sarebbe stata “un’anossia posturale”, dovuta al caricamento sulla schiena di uno o più poliziotti durante l’immobilizzazione;

 

Manuel Eliantonio, 22 anni, muore il 25 luglio 2008, nel carcere Marassi di Genova, coperto di lividi e di segni di violenze, ufficialmente dopo aver inalato del gas butano. Stava scontando una condanna a 5 mesi per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni. La sua pena avrebbe dovuto terminare il 4 settembre;

 

Marcello Lonzi, 29 anni, muore l’11 luglio 2003 nel carcere di Livorno: sarebbe deceduto per collasso cardiaco, dopo essere caduto battendo la testa. La madre non crede a questa ricostruzione e sospetta si sia trattato di un omicidio, anche perché il corpo del figlio era coperto di lividi;

 

Stefano Cucchi, 31 anni, muore il 22 ottobre 2009 nel reparto detentivo dell’Ospedale “Sandro Pertini” di Roma, dopo essere passato per il Tribunale, il carcere di Regina Coeli e l’Ospedale Fatebenefratelli. Otto giorni fatali durante i quali la famiglia ha tentato invano di mettersi in contatto con il proprio caro e con i medici che lo avevano in cura;

 

Aldo Bianzino, 44 anni, muore il 14 ottobre 2007, nel carcere “Capanne” di Perugia, dove era detenuto da meno di 48 ore. L’autopsia fa risalire le cause della morte a un aneurisma cerebrale. Incensurato, pacifista, di professione falegname, lascia la moglie, anch’essa imputata e che morirà di lì a poco, e un figlio, Rudra, ora diciassettenne, senza più una famiglia;

 

Stefano Consiglio, 16 anni, il 16 aprile 1989 fu ucciso da un colpo di Beretta 92F esploso da un poliziotto che lo aveva inseguito le vie di Brancaccio (quartiere di Palermo), dopo averlo visto rubare un’autoradio.Colpito con un colpo a bruciapelo alla testa, morirà tre giorni dopo in ospedale;

 

Gabriele Sandri, 28 anni, muore l’11 novembre 2007 in un Autogrill dell’autostrada A1, dove, dopo un accenno di rissa tra tifoserie opposte, la polizia stradale interviene e un agente spara due colpi di pistola a grande distanza colpendo Gabriele al collo mentre si trova all’interno di un’auto;

 

Stefano Frapporti, 50 anni muore suicida il 21 luglio 2009 nel carcere di Rovereto (TN). Era un muratore provetto e stimato. Con la legge non aveva mai avuto problemi, fino a quando una pattuglia di Carabinieri lo ferma, contestandogli una manovra errata in bicicletta. Gli perquisiscono la casa, dove gli trovano dell’hashish e lo arrestano. Il giorno stesso viene rinvenuto morto, impiccato in cella;
Simone La Penna, 32 anni, muore il 25 novembre 2009 nel carcere di Regina Coeli (Rm). Era in carcere per reati legati alla droga e soffriva di un’anoressia nervosa che gli aveva fatto perdere oltre 20 chili di peso in due mesi. A Regina Coeli, dove non poteva essere curato, era arrivato dal reparto medico per detenuti dell’ospedale “Belcolle” di Viterbo;
..e mi fermo qui.

.

Anche i nostri pensieri sono relativi, sempre pressati dalla retorica del potere per essere persuasi del fatto che essendo cittadini, concorriamo moralmente alle nefandezze della Guerra.

.

No caro amico, non ci sto a questo gioco al massacro in cui il Potere fa ricadere la sua inettitudine nel governare sulle nostre spalle, IO NON ho votato questo governo e la Guerra Non è fatta anche in mio nome, NO.
Non posso stimare chi, prima spara e poi dica che la guerra è sofferenza, non posso stimare chi senza dignità non sa dare un “senso” a quello che fa, non posso stimare chi tenta di estranersi dalle proprie responsabilità cercando solidarietà sul web, come non posso stimare chi dice che la colpa è del governo che li comanda, un governo votato da noi, sapendo che questo non è assolutamente vero perché dal 2011 hanno governato persone non elette.

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Stringerò i denti per cercare di fare il possibile per aiutare a capire che viviamo in una finzione della realtà, cercherò di far capire che tutto è relativo perché non esistono più i Valori, cercherò di far capire che lo stato sociale fondato sul principio di uguaglianza viene continuamente e volontariamente calpestato, cercherò di far capire che non abbiamo più diritti ma doveri, ecco, se dopo tutte le energie profuse in questa attività di informazione mi accorgerò che sono state energie spese invano, beh! mi arrenderò sapendo almeno di aver combattuto.

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Tante volte mi chiedo perché faccio tutto questo, quando potrei benissimo andare in un altro paese e vivere serenamente il resto della vita che mi rimane da vivere, potrei farlo già da domani 28 settembre.

 

Un caro abbraccio….

 

 

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4 pensieri su “Riflessioni Personali…..perché?

  1. Perché ?

    Perché l’essere umano è senza memoria, senza empatia, senza conoscenza
    perché è egoista, opportunista, desideroso di soldi e potere
    perché è senza coscienza, senza valori, senza umanità
    ed ha qualche altro difetto ancora …

    certo ci sono le eccezioni, ci sono anche persone con qualità e pregi

    ma percentualmente queste ultime son ben poche …

    e progressivamente il mondo è peggiorato con il trascorrere del tempo …

    ciao Nico 🙂

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..dimmi ciò che pensi.

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