Riflessioni Personali…… chi è un Eroe?


 

 

 

eroe

 

 

 

 

“Il più grande atto di eroismo è accettare il mondo così come è, e amarlo lo stesso”…

 
Eh! si, girando qua e là nelle rete a volte capita di imbattersi in alcuni commenti che lasciano stupiti.
Prendete ad esempio la frase scritta sopra, una vera chicca scovata questa mattina, in uno di quei blog che simulano la conoscenza della redenzione spirituale, a cui ognuno di noi deve sottostare per guadagnarsi lo “status” di Zenista di quarto dan.

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Qual’è il significato di Eroe, oggi?

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“L’unica cosa di cui si può essere colpevoli è di avere ceduto sul proprio desiderio”

In questa frase di Lancan ad esempio, è possibile scorgere un eroe che non abbia una causa universale, come anche, non abbia un orizzonte di bene comune,  il cui eroismo sta nel credere nella propria vocazione senza regredire e nel seguire la propria convinzione assolutamente singolare, essendo egli stesso solitario e nichilista.
Ma in fin dei conti chi può essere chiamato eroe, colui che abbraccia l’arte della guerra quindi un Guerriero, o colui che avendo combattuto e dopo aver visto le tragedie compiute, decide di smettere per curare le sofferenze inferte?
Platone nella sua opera “Repubblica” pur riconoscendo la guerra, ammette che la funzione dell’eroe deve essere separata da quella del guerriero, quindi il vero Eroe non è un imbelle o un generico pacifista, ma è colui che sa scorgere la verità nella sua interezza ed è dotato della migliore dote intellettuale, è colui quindi, che abilitato alla ricerca di nuove forme di benessere collettivo, riesca ad imprimere nelle altrui opinioni, la ricerca di un pensiero critico.

Ritornando quindi alla frase originata da quel commento, vi chiedo, è dunque eroe colui che in un mondo difficile accetta comunque di vivere sopportando le difficoltà, oppure è colui che in un mondo fatto di ipocrisia imperante e cinismo d’accatto si spende per far capire che può esistere un altro mondo fatto di solidarietà e di pace?
Ognuno di voi potrà darsi la risposta che riterrà essere la più plausibile.

 

Nico (max weber)

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20 pensieri su “Riflessioni Personali…… chi è un Eroe?

  1. Io non lo sono di sicuro, o per lo meno non mi ci sento e sai perchè?
    Perchè spesso e volentieri sento parlare una vocina dentro me che mi implora di fare la cosa giusta, quanto e quali che siano le conseguenze, eppure io penso, medito, allungo i tempi e non l’ascolto.
    Altrimenti…sarei un eroe.
    Un saluto ed un abbraccio 🙂

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    1. Quello che fai tu, quello che facciamo tutti insieme, quando informiamo gli altri a non credere che non esiste un mondo diverso, dove ci sia solidarietà e Amore, è già un atto di eroismo.
      Anche tu, con le tue bellissime poesie, stai muovendo il Pensiero di ognuno di noi, non ci hai mai pensato?
      Ti abbraccio Giuliana, dolce serata a te….. 🙂

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  2. rinuncerei, innanzitutto, e in qualunque accezione, proprio all’ ‘eroismo’ inteso come superiore azione sul reale… (non credo di spiegarmi, ma l’abuso a cui si assiste continuamente – in bene o male – dell’ ‘eroe’ e del suo elogio come individuo (intelligente oltre norma, o povero cristo eroe per caso, per bontà, non mi piace)… da qui, fuori da una gerarchia di enormi e minime azioni, possiamo cominciare a discutere… almeno io la penso così. E no, mi rendo conto, non riesco a coniare ‘sto pensiero.
    cari saluti a tutti 🙂

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    1. Sono d’accordo con te Dora, anch’io penso che non dobbiamo aver bisogno di eroi, ma di persone solidali e generose…. se io salvo un bambino mentre affoga, ho compiuto un gesto di generosità, perchè ho messo a rischio la mia vita per quella di un’altra persona, se invece posso dare il mio pranzo perché abbondante, a chi non ha nulla da mangiare , faccio un gesto di siolidarietà,…..quindi tutto quello che faccio è opera della mia volontà e non del mio coraggio… occorre la volontà di fare le cose, come occorre la volontà per cambiarle…non a caso un famoso filosofo del XXVII secolo, Shiller, cosi interpretava la volonta e la dignità.
      Buona lettura , Dora.

      « Nella dignità… Lo spirito si comporta da padrone del corpo, perché qui esso deve affermare la sua autonomia contro l’imperioso istinto, che procede ad azioni senza di lui e vorrebbe sottrarsi al suo giogo. Nella grazia invece governa con liberalità, perché qui è lui che mette in azione la natura e non trova alcuna resistenza da vincere… La grazia sta dunque nella libertà dei moti volontari; la dignità nel dominio di quelli involontari. La grazia lascia una parvenza di spontaneità alla natura, là dove questa adempie gli ordini dello spirito; la dignità invece la sottomette allo spirito, là dove essa vorrebbe regnare. Nella dignità… ci è presentato un esempio della subordinazione dell’elemento sensibile a quello morale… Nella grazia, invece la ragione vede la propria esigenza soddisfatta nella sensibilità. […] Avendo dignità e grazia campi diversi per la loro manifestazione, non si escludono vicendevolmente nella medesima persona; …anzi soltanto dalla grazia la dignità riceve la sua convalidazione, e soltanto dalla dignità la grazia riceve il suo valore.”

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  3. Credo che una cosa non escluda l’altra, nel senso che accettare questo mondo per quello che è non vuol dire rinunciare a tentare di cambiarlo in meglio! Anche un grande dolore alla fine si accetta, ma questo serve per superarlo! (pensiero personale)
    Buona serata 🙂

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  4. “È molto più facile essere un eroe che un galantuomo. Eroi si può essere una volta tanto; galantuomini, si dev’esser sempre.”
    (Luigi Pirandello)

    “Un eroe è colui che fa ciò che può. Gli altri non lo fanno.”
    (Romain Rolland)

    “I miei eroi sono i sognatori, uomini e le donne che hanno cercato di rendere il mondo un posto migliore rispetto a quando lo hanno trovato, sia nelle piccole cose che nelle grandi. Alcuni ci sono riusciti, altri hanno fallito, la maggior parte ha avuto risultati contrastanti … ma è lo sforzo che è eroico, per come la vedo io. Vincere o perdere, ammiro quelli che combattono la loro giusta battaglia.”
    (George RR Martin)

    “Un eroe non è più coraggioso di una persona comune, ma è coraggioso cinque minuti più a lungo.”
    (Ralph Waldo Emerson)

    “Un eroe è un normale essere umano che fa la migliore delle cose nella peggiore delle circostanze.”
    (Joseph Campbell)

    Questa piccola esposizione di pensieri sugli “eroi”, indica come la penso io…

    ..questi altri due pensieri che seguono, invece, vorrei venissero intesi come spunto per riflettere ulteriormente sulle considerazioni molto sentite del nostro ospite…
    Una buona serata a tutti

    “Non c’è eroe senza pubblico.”
    (André Malraux)

    “Un omicidio ti rende un assassino. Mille omicidi un eroe.”
    (Heinrich Wiesner)

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      1. Mi permetto di aggiungere due altri piccoli pensieri in merito, di cui invito te ed i tuoi lettori ad indovinare l’autore, di almeno uno dei due… buona serata..

        “L’uomo medio ha bisogno della presenza di un eroe per giustificare la sua stessa, comoda mediocrità”

        “Le persone che combattono contro altri esseri umani a causa di rabbia, odio e forte emotività, anche se conseguono la vittoria in battaglia contro i loro nemici, in realtà non sono degli eroi. Ciò che stanno facendo è trucidare corpi, poiché gli uomini, essendo transitori, moriranno; che questi nemici muoiano o meno in battaglia è un’altra questione, ma essi a un certo punto moriranno. Essi, dunque, stanno in realtà trucidando coloro che sono già destinati a morire. Il vero eroe è colui che consegue la vittoria sull’odio e sulla rabbia.”

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        1. L’ultimo pensiero espresso è quello che più si avvicina al mio, viste le tue doti penso sia un tuo pensiero, se cosi fosse, avremmo in tal caso una visione univoca dell’eroicità.
          Sempre un piacere averti ospite, cara Andrea.
          Ciao 🙂

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          1. Sono lieta di informarti che il pensiero che più si avvicina al tuo è un pensiero del Dalai Lama, persona di incontestabile saggezza, pertanto direi che puoi essere ben orgoglioso del tuo sentire.. 🙂
            Per completare l’opera disvelatrice di “autori”, posso invece assumermi la paternità dell’altro pensiero.. una buona serata Nico, e grazie a te

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  5. L’eroe… Chissà se esiste un eroe… “è dunque eroe colui che in un mondo difficile accetta comunque di vivere sopportando le difficoltà?”… non credo che accettare di vivere e vivere siano la stessa cosa… allora forse l’eroe è più “colui che in un mondo fatto di ipocrisia imperante e cinismo d’accatto si spende per far capire che può esistere un altro mondo fatto di solidarietà e di pace?”, è eroe perchè lui quell’altro mondo l’ha visto mentre tutti gli altri no 😉

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..dimmi ciò che pensi.

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