Giorgia


…..tu sei la luce che illumina il mio cammino… sei nel sole del mattino e nel canto di un uccellino… sei la vita, sei l’amore e sei sempre in ogni dove. Sei nel giorno che verrà e nel sole che sorgerà… sei la mia felicità e lo sarai per l’eternità. ❤

 

 

 

Marzo

Le cose non vanno mai come credi
un’altra notte ti svegli e ti chiedi
se hai sbagliato per quella promessa
se hai mentito per una carezza
per questo viaggio ci vuole coraggio
per questo amore pieghiamo il destino
ti resto accanto su questo cammino
però ti prego tu dammi la mano

I’ll show you something good (something good)
I’ll show you something good

E tutto quello che è stato è già stato
lo metteremo nel nostro passato

Vieni con me ti porterò
sopra i deserti che ho scoperto con te
vieni con me ti condurrò
per quegli abissi dove mi perderei
e io sarò una regina
sarò l’estate e la nebbia di mattina
sarò il tuo miele
sarò le tue vele e per questo ti chiedo
Amami!!!

La cose non vanno mai come credi
il cuore è pieno di lacrime rotte
il tempo è ladro di cose mai dette
e so che indietro mai più si ritorna
eppure ancora ti resto vicino
stanotte resta su questo cuscino

I’ll show you something good (something good)
I’ll show you something good

E tutto quello che è stato è già stato
lo metteremo nel nostro passato

Vieni con me ti porterò
sopra i deserti che ho scoperto con te
vieni con me ti condurrò
per quegli abissi dove mi perderei
e io sarò una regina
sarò l’estate e la nebbia di mattina
sarò il tuo miele
sarò le tue vele e per questo ti chiedo
Amami

Le cose non vanno mai come credi (sii)

Le cose non vanno mai come credi
Amami
ancora, ancora, ancora, ancora
Amami
Vieni con me ti porterò
sopra i deserti che ho scoperto con te
vieni con me ti condurrò
per quegli abissi dove mi perderei
e io sarò una regina
sarò l’estate e la nebbia di mattina
sarò il tuo miele
sarò le tue vele e per questo ti chiedo
Amami

.

Giorgia

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10 pensieri su “Giorgia

  1. “il tempo è ladro di cose mai dette”
    L’importante è riuscire a entrare nel detto e nel non-detto per cogliersi al massimo.
    L’importante è parlarsi o non parlarsi e dirsi comunque molto molto in altro modo.
    Insieme, reciprocamente.
    Grazie, Nico.
    Bella voce ha Giorgia!

    E il mare sempre sempre sempre… ❤
    gb

    Liked by 2 people

    1. Ciao Gelso, a volte non servono le parole ma basta uno sguardo come anche darsi la mano per intendere ciò che vogliamo capire, sono le percezioni che parlano e ascoltano per noi .
      In Filosofia la percezione rappresenta l’atto di conoscenza del proprio stato interiore che si manifesta con due interpretazioni, una empirico-associativa che considera la percezione un prodotto dei meccanismi dell’associazione psicologica, come descritto da J.S. Mill, l’altra trascendentale che vede invece nella percezione, un prodotto della spontaneità spirituale, infatti l’oggetto della percezione altro non è che un’elaborazione di dati sensoriali operata dalla coscienza secondo forme costruite a priori.
      Kant, nella Critica della Ragion pura, cosi definiva l’Appercezione:

      « L’unificazione non è dunque negli oggetti, e non può esser considerata come qualcosa di attinto da essi per via di percezione, e per tal modo assunto prevalentemente nell’intelletto; dove è soltanto una funzione dell’intelletto, il quale non è altro che la facoltà di unificare a priori, e di sottoporre all’unità dell’appercezione il molteplice delle rappresentazioni date; ed è questo il principio supremo di tutta la conoscenza umana.»

      E’ evidente quindi, che la conoscenza non deriva solo dalla percezione materiale, ma anche dalla appercezione che fa si che questa materia sia anche pensata.
      Scusami Gelso se mi sono dilungato, ma questo pensiero è per darti ragione, infatti ci si può capire benissimo anche senza parlare.
      Lieta serata Madame Murier 🙂

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      1. Oh, così grandi pensatori. E’ sempre un piacere vivo ri_scoprirli.

        Uno sguardo, un atteggiamento particolare, un silenzio possono dire più di molte parole.
        Così, in uno scritto, non bisogna solo cogliere le parole, ma bisogna leggere tra le righe.
        Questo io credo.
        Je m’ incline humblement.

        Sogna, questa notte, le piccole baie, sia nei mari caldi sia in quelli freddi.
        Ognuna ha un suo incanto.
        Questo ti auguro.
        Grazie, Nico
        Un sorriso vero
        gb

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        1. Vous êtes trop gentille madame Gelso!
          Si, hai ragione quando scrivi che occorre leggere sempre tra le righe, solo cosi possiamo scoprire il carattere e il pensiero di chi scrive.
          La barca è ancorata nel piccolo porto, pronta a salpare in qualsiasi momento, occorre solo riempire la cambusa poi potremmo prendere il mare aperto.
          Lieto proseguimento di serata cara Gelso 🙂

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