Francesco de Gregori


Una bellissimo brano di de Gregori, Natale di seconda mano è quello di chi arriva in Italia dalle carrette del mare. E’ ancora la storia dal punto di vista di chi ci sta sotto nell’attraversamento di un mare prima di tutto metaforico. L’autocitazione del Sior Capitano, che qui è uno scafista, rimanda al Titanic.

Il pianoforte, gli archi e l’arrangiamento sono di Nicola Piovani.

 

 

 
Natale di seconda mano

 

Oggi è tempo d’incendi, organizziamo presepi
Dalle stelle tu scendi e ci senti e ci vedi
Addormentati in panchina o indaffarati a far niente
Ed il freddo che arriva, ci brucia e ci spegne
Non c’è nessun segreto, nessuna novità
Non c’è nessun mistero, nessuna natività
Io ti regalo una foglia da masticare col pane
E tu una busta di vino per passare la fame
Sior capitano aiutaci a attraversare
questo mare contro mano
Sior capitano, da destra o da sinistra non veniamo
e questa notte non abbiamo
Governo e parlamento non abbiamo e ragione
Ragione o sentimento non conosciamo
e quando capita ci arrangiamo
E ci arrangiamo
Con documenti di seconda mano
Con documenti di seconda mano

Oggi è tempo d’attesa, organizziamo qualcosa
Mentre balla sul marciapiede, la vita in rosa
Che ci guarda e sorride e non ci tocca mai
Ultimi di tutto il mondo, piccoli fiammiferai
Non c’è nessun perdono in tutta questa pietà
Non c’è nessun calore, nessuna elettricità
E oggi parlano i cani per sentirsi più buoni
Intorno al nostro fuoco cantano canzoni
Sior capitano aiutaci a attraversare
questo mare contro mano
Sior capitano, da destra o da sinistra non veniamo
e questa notte non abbiamo
Governo e parlamento non abbiamo e ragione
Ragione o sentimento non conosciamo
e quando capita ci arrangiamo
E ci arrangiamo
Con documenti di seconda mano
Con documenti di seconda mano

 

Francesco de Gregori

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18 pensieri su “Francesco de Gregori

    1. Oh, Nico, è piacere mio far scoprire a chi ha sensibilità qualcosa che ha colpito me.
      E tu sei molto sensibile, sì sì.
      Bella bella questa canzone. A me dice tantissimo. E mi dà emozione.
      Notevoli anche le fotografie del video.

      Sono felice tu abbia fatto un post di un mio “dono” per te.
      Grazie, Nico caro
      Ti sorrido
      gb

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      1. E’ davvero un bel dono questo brano di de Gregori, un segno di solidarietà verso quelle anime costrette a fuggire dal loro paese ed attraversare il mare dove spesso perdono la vita, per giungere fino a noi.
        Di quanta sofferenza non ci accorgiamo o facciamo finta di non vedere?… un mio pensiero va a coloro che rischiano la vita attraversando il mare con quelle “carrette”con la speranza trovare nel nostro paese, un tozzo di pane e un po di pace.
        Infinite grazie, Gelsobianco…

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        1. Anche il mio pensiero va a coloro che sfidano tutto con la speranza di una vita un po’ migliore, speranza tropo spesso vana.
          E noi ci voltiamo per non vedere…
          Oh, la solidarietà vera, Nico, è grande è rara.
          No, Non ringraziarmi. Di che cosa?
          Amo con-dividere le mie emozioni. E’ bello bello poterlo fare.
          Ancora grazie a te.
          Il piccolo gelso si inchina sorridendoti
          gb

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    1. Si è davvero un bel brano, anche perchè è dedicato alle migliaia di sfortunati che in cerca di un po’ di ristoro affrontano il mare sulle cosiddette “carrette del mare” lasciandoci a volte la propria vita.
      Un gesto di solidarietà, questo bel brano di de Gregori.
      E’ un bellissimo dono che mi ha fatto la mia cara amica Gelsobianco..
      Buon pomeriggio a te… 🙂

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    1. …siamo oltre gli auguri noi, vero Vik?
      Desolato di non averteli mandati prima, se ti conosco bene non te la sei presa più di tanto perchè come me sei una anti-conformista che guarda alle cose vere e non ai comportamenti uniformati della massa 😉
      Serenità e buona vita a te Vik, ti auguro di continuare a fare quello che stai facendo, perchè c’è sempre tanto bisogno di essere solidali.
      Tutta la mia stima a te cara amica… 🙂

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        1. …. con te non mi sono mai posto il problema di seguire determinate “etichette”, anche se lo meriteresti… 😉
          Grazie per la solidarietà con cui spendi il tuo tempo….
          Grazie Vik, grazie di cuore 😀

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    1. Che bello rileggerti Maria Pia, sei sempre in prima linea con i tuoi meravigliosi scritti e le tue bellissime poesie in romanesco, ti leggo e sorrido alla tua costante e tenace combattività per far si che il nostro paese cambi in meglio, avere perciò un mondo migliore.
      Tempo fa ti dissi che non sarebbe bastato il tempo della nostra vita per vedere i cambiamenti desiderati, il fatto di continuare ostinatamente su questo percorso, di cui forse i nostri figli raccoglieranno i frutti, è una sorta di solidarietà che agiamo nei confronti di altri, ed è bellissimo che sia cosi.
      Ti abbraccio cara amica, buona vita a te Maria Pia.
      Con stima e affetto
      Nico

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  1. Molto bella questa canzone di De Gregori, sempre attento ai temi sociali e dell’anima. Le note di Piovani sono così struggenti che ti entrano prepotentemente nel cuore. Conobbi Francesco tanti anni fa e sin da allora l’ho considerato un poeta, non si è mai smentito. Quando conobbi Piovani era pressoché uno sconosciuto, ma ci avrei messo la mano sul fuoco che avrebbe avuto successo, perché il talento che si sentiva in lui sarebbe stato sicuramente premiato. Ed eccoli qui: la poesia e la musica! In un tema che sento particolarmente vicino, nell’immagine del bimbo del video rivedo con dolore quella di quel corpicino sulla sabbia in una pozza nera di petrolio … Quanti ancora dovremo vederne prima che ci si accorga che siamo tutti esseri umani e che smettiamo di voltarci dall’altra parte? Grazie per aver condiviso con noi questo brano, questo gesto solidale di Francesco e Nicola, un connubio artisticamente perfetto! 🙂

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    1. Hai ragione Marianne, occorre sempre ricordare che siamo un popolo solidale, ne parlo spesso nel blog tanto per non farlo dimenticare alle nuove generazioni.
      Oggi tutti sembrano essersi dimenticati del fatto che è stato proprio il valore della Solidarietà che ci ha permesso di uscire da situazioni disastrose come la crisi degli anni 50, poi ancora la crisi degli anni 70 e 80, crisi cicliche che si sono ripetute negli anni.
      Quella di oggi invece è molto diversa, è una crisi finanziaria voluta per sottomettere interi popoli e generazioni al potere di pochi, una crisi che si riperuoterà sulle generazioni a venire perchè sarà lunga, molto lunga, al contrario di quello che vogliono farci credere i “politici di turno”.
      Oggi più di ieri, occorre agire la solidarietà in modo più risoluto, perché l’egoismo e il cinismo hanno reso aride le nostre coscienze, non abbiamo più un minimo ritegno del nostro comportamento assuefatto al sistema del conformismo di massa.
      Dare ciò che possiamo dare, anche nel nostro piccolo è un arricchimento interiore che ci permette di guardare al futuro con più onestà e senso di appartenenza.

      Non sapevo che tu avessi conosciuto Francesco e Nicola, comunque i miei complimenti per la bella persona che sei.
      Ti abbraccio….. 🙂

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..dimmi ciò che pensi.

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