Alice


…..e il mio maestro mi insegnò com’è difficile trovare
l’alba dentro l’imbrunire.

 

 

 

 
Prospettiva Nevski

 

Un vento a trenta gradi sotto zero
incontrastato sulle piazze vuote e contro i campanili
a tratti come raffiche di mitra disintegrava i cumuli di neve.
E intorno i fuochi delle guardie rosse accesi per scacciare i lupi
e vecchie coi rosari.
Seduti sui gradini di una chiesa
aspettavamo che finisse messa e uscissero le donne
poi guardavamo con le facce assenti la grazia innaturale di Nijinsky.
E poi di lui si innamorò perdutamente il suo impresario
e dei balletti russi.
L’inverno con la mia generazione
le donne curve sui telai vicine alle finestre
un giorno sulla prospettiva Nevski per caso vi incontrai Igor Stravinsky
e gli orinali messi sotto i letti per la notte
e un film di Ejzenstejn sulla rivoluzione.
E studiavamo chiusi in una stanza
la luce fioca di candele e lampade a petrolio
e quando si trattava di parlare aspettavamo sempre con piacere
e il mio maestro mi insegnò com’è difficile trovare
l’alba dentro l’imbrunire.

 

Alice

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9 pensieri su “Alice

  1. “……………………………..com’è difficile trovare
    l’alba dentro l’imbrunire.”
    Non è impossibile però. No, non lo è.

    Che voce bella e suggestiva ha Alice!
    E questa canzone buca la mia pelle ed entra…

    Grazie, Nico.
    Un sorriso caro
    gb
    (la piccola gelso dorme nella sua capanna tra i rami ora)

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    1. (la piccola gelso dorme nella sua capanna tra i rami ora)…ricordo anch’io il filare di alberi di gelso che costeggiava la bianca e polverosa strada che conduceva alla casa di campagna dei miei nonni, ricordi di un’infanzia spensierata passata tra galline e maiali che non ho perso, ma che tengo custoditi nel mio cuore, la cosa più bella è mantenere quel po’ di fanciullezza in noi che ci rende “ingenui” e meravigliati anche per le piccole cose…e tu piccola Gelso, sai cosa si prova ad essere ancora “fanciulli” vero?
      Buon pomeriggio Gb 🙂

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      1. In noi resta il bambino che eravamo.
        Così abbiamo ancora momenti di stupore infantile. Bellissimo!
        Ho apprezzato molto e condiviso tuoi ricordi, Nico caro.
        La casa di campagna dei tuo nonni, sì, la vedo:-)
        Buona notte, Lupo di Mare.
        E grazie ancora per questa canzone.
        🙂
        gb
        la piccola gelso sta facendo i capricci ora. è una peste talvolta 😉

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    1. Si è un bellissimo testo, come anche la voce della splendida Alice che la interpreta alla perfezione.
      Scusami Marianne, vorrei farti una domanda, ho letto che hai conosciuto la Makeba ed altri cantanti, come mai?..per professione?
      Ciao cara, un abbraccio 🙂

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