Riflessioni Personali……… la schiavitu’ camuffata da libertà, l’Euro!


 

E l’Italia sta a guardare!!

 

la Troika (Lagarde, Monti, Junker)
la Troika (Lagarde, Draghi,  Junker)

 

 

 

 

Chi legge questo blog conosce il mio punto di vista sulla necessità di uscire dalla moneta unica al più presto, questo già da molto tempo, addirittura da quando commentavo sul blog di Grillo agli inizi del 2014, già da allora mi ero fatto in quattro per spiegare che l’Euro è stato creato soltanto per mantenere in vita e il sistema del debito.
Chiunque di voi senza particolari doti di cultura economica, informandosi meglio (si ma dove?), potrà comprendere che non ci fossero già all’epoca dello SME le basi culturali, economiche e politiche per creare una moneta unica nel vecchio continente, la prima base quella più importante riguarda la totale diversità dei sistemi economici esistenti in ognuna delle nazioni europee, questo il link per rinfrescare di cosa si sta parlando:

https://poesiacultura.wordpress.com/2015/06/01/riflessioni-personali-sistemi-economici/
se alla diversità dei vari sistemi ecomici, aggiungiamo anche quella delle varie culture come anche l’impossibilità di una politica europea comune, possiamo capire il perché del fallimento della moneta unica.
Feci anche un calcolo sul perché conviene uscire dall’Euro e sui motivi che avallano la mia tesi, divenuta poi nel tempo, la tesi di moltissimi economisti “seri” e non di regime di casa nostra, questo il link per chi fosse interessato alla rilettura:

https://poesiacultura.wordpress.com/2015/05/04/riflessioni-personali-quale-futuro-in-italia/
anche quest’altro link è interessante per capite un po di più sul sistema del debito:
https://poesiacultura.wordpress.com/2015/05/03/riflessioi-personali-economia-e-finanza/

 

Molti Stati Europei fra cui la Germania, si stanno preparando da tempo ad uscire dalla moneta in caso di necessità, anche questo lo avevo già previsto ai tempi del blog di Grillo nel 2014, quindi dopo tanto parlare, ecco che pian piano escono le prime indiscrezioni sui giornali, la Germania ha pronto un piano per uscire dalla moneta unica, e l’Italia cosa fa invece?
Chiedetelo al prestanome della Troika, il nostro PdC, quello che compare nel video del post antecedente a questo.

Good luck Italia!!

 

Nico (max weber)

 

 

Frau Bimba- Merkel
Frau Bimba- Merkel

 

 
Germania, prepara piano d’emergenza in caso di fine UE!!

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Anche in Germania si stanno rendendo conto che il progetto dell’euro presenta delle falle e rischia veramente di fallire. Ormai ogni Stato membro si fa i conti in tasca e si muove per proprio conto.
Il governo tedesco pare allora intenzionato a non farsi trovare impreparato in caso di crac. L’esecutivo si sta preparando seriamente e nel miglior modo possibile all’eventualità che l’Unione Europea finisca per disgregarsi. Crisi del debito prima e allarme rifugiati poi stanno minacciando la sopravvivenza dell’unione economica e politica, andando a testare i principi fondamentali e fondatori del blocco di 29 paesi.
Secondo quanto risulta ad Affari Italiani, la coalizione costituita da Cdu e Spd starebbe lavorando in gran segreto a un “piano di emergenza” in caso di fine dell’Unione Europea come la conosciamo ora. In quel caso si tratterebbe ovviamente anche della fine della moneta unica.

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Alberto Maggi sostiene che ci sarebbe l’ok al piano di emergenza della Cancelliera Angela Merkel e sottolinea che “gli ingredienti del disfacimento dell’Ue (come lo chiama il politologo americano Edward Luttwak) ci sono tutti”.
Nel piano B ci sarebbe il ritorno al marco tedesco da attuare il più rapidamente possibile per rassicurare i cittadini, le banche e le aziende. Il sogno di Kohl e Mitterand, desiderosi di creare una potenza economico politica in grado di tenere il passo di Stati Uniti e Regno Unito, non è ancora finito, ma solo il fatto che si stia pensando a un piano apocalittico post euro, un progetto che Mario Draghi ha più volte definito “irreversibile”, deve come minimo fare riflettere.
Chi resta dentro è destinato a non crescere.

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Il docente del Centre for Strategic and International Studies Edward Luttwak, volto noto agli spettatori italiani per via dei suoi interventi nei salotti televisivi, ha dichiarato fallito il progetto Ue osservando che “chi resta dentro è destinato alla non crescita”.
Il politologo, intervenuto in occasione di una conferenza sugli investimenti a Milano, ha parlato di “fenomeni prevedibili, che sapevamo si sarebbero verificati, con il solo dubbio di quando sarebbe successo”.

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Gli europei si stanno accorgendo che i maggiori successi si hanno in Svizzera, che è fuori dall’Ue, in Inghilterra, che è per tre quarti fuori, o in Svezia. Più stai fuori, meglio stai. Il mercato comune è stato un successo, ma la struttura governativa e burocratica che gli è stata messa sopra non funziona. Sta fallendo.
L’euro toglie competitività, secondo Luttwak e non solo lui, e questo ha fatto crescere l’appeal e il successo di partiti populisti ed euro scettici come la Lega Nord in Italia e Front National in Francia.

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Da quando l’Italia è in Europa ha registrato crescita zero. Cosa dire di più? L’euro toglie competitività e da Bruxelles arrivano nuovi lacci e lacciuoli, in aggiunta a quelli interni. Anche i grandi sforzi di Renzi hanno in realtà risultati modesti. L’esperimento è fallito!!

 

da: wallstreetitalia.it

 

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16 pensieri su “Riflessioni Personali……… la schiavitu’ camuffata da libertà, l’Euro!

  1. beh! questa mossa della Germania come vogliamo chiamarla, Solidarietà Europea?
    Non a caso, dopo un quinquennio di crescita delm PIL rispetto ai concorrenti Europei, quest’anno che la crescita è diminuita, ha preparato un piano per uscire dall’Euro.
    Come dire, finchè ho guadagnato perché voi avete speso le cose mi stavano bene, ora che invece per forza di cose, dovrete spendere meno perché siete tutti indebitati , io me ne vado…questa è Solidarietà Tedesca, no?
    Buona serata sign. Nico

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  2. Non so se siano vere o meno queste indiscrezioni. Prtobabilmente solo il tempo potrà dirci qualcosa sulla loro fondatezza.Però so per certo che, così dovesse essere, sarebbe una vera e propria catastrofe: da quando si è deciso di fare una moneta unica, molte cose sono cambiate. E non credo proprio che s9ia possibile tornare indietro. E’vero che la scelta per la moneta unica si è rivelato un fallimento che sta strangolando i suoi aderenti. Ma credo che sarebbe molto meglio una riforma che allarghi anche agli altri aspetti mai attuati e nemmeno pensati, come la giustizia, la politica estera, le politiche sociali. Ma anche così dovessimo rimanere, la fuoriuscita dalla moneta unica, sarebbe una tragedia epocale, ultimo passo verso la terza guerra mondiale…
    Un abbraccio e l’augurio per un inizio di settimana dei migliori…

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    1. Colgo al volo il tuo commento Silviatico per dire due cose, nonostante gli aumenti di tasse che il Renzino da Rignano nega, il debito pubblico è aumentato ancora, quindi senza tagli di spesa alla politica, l’aumento delle tasse è nullo, serve solo ad impoverire ancor di più il cittadino, infatti non sono bastati i vari espropri legalizzati di Stato per impoverirli (Bond Argentini, Cirio, Parmalat) cosicchè ora hanno deciso che saranno i correntisti a pagare i default delle banche (bail in) rendendoli di fatto più poveri ancora, hanno poi creato l’Eurogendfor o EGF (polizia europea) e stanno per firmare il TTIP che privatizzerà tutti i servizi pubblici nazionali, allora mi chiedo, era più importante ratificare queste scelte o invece pensare all’unione economica europea?
      Stiamo tornando indietro, hanno addirittura bloccato la libera circolazione di merci e persone(Schengen), dai retta a me caro “vecchio” amico, stanno tentando di tenere sotto controllo la protesta che esploderà inevitabilmente con l’esplosione della bolla finanziaria dei derivati, quando accadrà perché comunque accadrà, quello si, sarà l’inizio della terza guerra.
      Un abbraccio di stima…

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      1. Sono pienamente d’accordo con te mio caro amico, persino sulle virgole delle tue risposte. Ciò da cui non riesco a distaccarmi, è da quel sogno che avrebbe potuto realizzarsi se solo si fosse avuto più coraggio e lungimiranza: l’Unione Europea è molto di più di una moneta. E’ l’unione di cuori che si sono scannati fino a poco prima. Un esempio per il mondo che è possibile cambiare nel senso che anche tu auspichi, passando dall’individualismo truffaldino e succhiasangue, alla visione amplia di un reale progresso umano. Ma ciò si sta facendo sempre più impervio. Io ritengo che ci si dovrebbe battere con tutte le forze, affinchè l’Unione venga realizzata in tutti quegli aspetti finora rimossi e tralasciati. Non che si abbandoni, poichè fino ad adesso ci si è limitati solo alla moneta e all’economia della finanza e delle merci. E’in questo senso che auspico le lotte. Non avvenisse ciò, se le forze che vogliono distruggere questo minimo di Unione striminzita di interessi monetari, allora sarebbe l’ennesima tragedia soprattutto per le popolazioni, esposte, per una volta ancora, a cambiamenti ancora più penalizzanti e regressivi sul piano dei diritti e della condizione economica. Come del resto dimostrano quei paesi europei che, venendo da regimi comunisti, gelosi della loro indipendenza, si stanno buttando braccia e piedi legati, in mano a regimi nazionalistici che profumano(ad esser generosi)di fascismo e restaurazione di antichi privilegi feudali. Come sta accadendo in Polonia, Ungheria, Ukraina…
        Un carissimo abbraccio con stima e più che mai grazie per la discussione viva e proficua……

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        1. ..ecco, hai detto giusto, occorre una unione dei cuori e non di ricchezza, tutti possiedono un solo cuore quindi siamo tutti uguali, quello che invece è diverso in ognuno di noi è la ricchezza posseduta, questo è quello che crea il disaccordo sulla freatellanza dei popoli, si riuscirà un giorno ad essere meno egoisti?
          Anche sull’altra faccenda sono in totale accordo con te, soffiano da troppo tempo i venti fascisti inculcando il “nazionalismo”, anche su questo occorrerebbe soffermarsi…
          Un abbraccio fraterno…serena notte caro amico.

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          1. E’ per questo che converrebbe unire tutte le forze, non per un’uscita dalla moneta unica, bensì per l’applicazione ampia di una reale unione di intenti,soprattuto a carattere sociale. Invece qua si lavora sempre a realizzare soltanto quelle leggi e strutture che portano acqua ad una parte soltanto di popolazione,ovvero quella minoranza che già detiene la ricchezza. Così: se si rinuncia alla moneta unica, si cade sempre più nelle spire di costoro. Ma, anche restandoci nell’unione in questa situazione, se non si fa in modo di ampliarla, capisco che il disagio è sempre più insostenibile. Dunque è per ampliarne la carta e i diritti che dobbiamo lottare,per una piena applicazione, com’è anche nella nostra Costituzione. Il pericolo maggiore sarebbe quello dei regimi oscurantisti che stanno prendendo il possesso dell’Europa orientale…..
            Abbraccissimo…….

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  3. Ho sempre la sensazione che la situazione politico-economica attuale si sta trascinando inutilmente, non ci sono soluzioni e vie d’uscita, possiamo solo restare così o affrontare una catastrofe definitiva per ripartire da zero, un nuovo dopoguerra. Chissà …

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    1. Quello che mi preoccupa cara Dimitilla è il fatto che non facciamo delle scelte, forse per pigrizia perché comunque alla fin fine in italia ci sono 4,3 milioni di dipendenti pubblici che non hanno problemi di super lavoro infatti fra permessi, ferie e assenteismo, lavorano 6/7 mesi l’anno, non facciamo scelte perchè in fondo conosciamo il politico locale che ci permette di curare il nostro “orto”, non facciamo scelte per pavidità, perché comunque l’Italiano medio è come diceva Totò, armiamoci e partite, oppure perché siamo schiavi del mutuo, della finanziaria, delle bollete da pagare,m della tassa scolastico del figlio e quindi è meglio che non alzare la testa.
      Questo per dirti che nessuno è responsabile dell’attuale situazione di disastro economico se non noi stessi, com’è possibile cambiare l’italia con questa massa di Italioti dal comportamento servilista e sottomesso, che alla fin fine dannaggiano anche me?
      E’ la mancanza di unità da parte dei cittadini che dà forza al potere politico, mi verrebbe da dire… W la France…
      oui, peut-être qu’il est si
      Bonsoir mon ami 🙂

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        1. …hai detto che occorre azzerare tutto?
          Bene, è quello che dico anch’io, ma purtroppo ci sono troppi interessi di privati collusi con la politica che posticipano il tempo del cambiamento, ma prima o poi arriverà quel tempo, mi spiace soltanto che sarà il momento in cui gli italiani saranno tutti con il culo per terra….e sarà più difficile rialzarsi.

          non sono comunista!!!
          Serena notte..

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          1. Non c’è bisogno di essere comunisti per auspicarsi la fine degli interessi privati, è un dato di fatto la pressione fiscale che sta ammazzando il ceto medio : chi ha la possibilità è offshore dal Paese, chi ha poco finisce per non avere più nulla. Quanto potremo continuare? Sarò egoista ma forse è meglio pensare che questa è una lunghissima agonia e che per fortuna non vedrò la fine ma sfortunatamente neanche la rinascita.
            Dio che pensieri funesti prima di dormire !!!!!!! Cerchiamo di vivere al meglio e cerchiamo di dormire bene stasera. Notte a domani ⭐☁🌜💤💤

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  4. Per combinazione l’altro giorno mi è capitato in mano un libro che raccontava della storia del nostro ingresso nell’euro, dal 1992 al 1998… la lotta per rientrare nei parametri di Maastricht (malefici); la centratura con grandissimi sforzi (la euro tax, in parte restituita, di Prodi) di quattro su cinque (tranne quello del debito pubblico, che avremmo dovuto portare al 60% entro il 2009… forse per questo ci guardano male in Europa?). Le grandi speranze, via via deluse. Sono d’accordo con te, Nico: questo sistema non regge, protegge solo chi vanta crediti, e non aiuta affatto chi questi debiti dovrebbe pagarli, anzi li inguaia sempre più… ci hanno terrorizzato anni con la catastrofe dell’uscita dall’euro, senza mai farci veramente mai capire perché… la verità forse è che anche volendo non se ne può uscire, vedi la Grecia… ho in mente, sempre da quel libro, una battuta di un esponente della Banca centrale americana riguardo gli europei che si accingevano ad entrare nell’euro: tacchini che festeggiano all’avvento del Natale…

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  5. Mettiamola in questo modo, l’Italia ha perso la terza guerra mondiale travestita da Monopoly e riprendersi non sarà affatto facile. Quello che i media evitano di dire è che la Germania ha già prodotto vagonate di Marchi che attendono di essere immessi nel mercato in uno schiocco di dita (e non è la sola Nazione ad essere preparata). L’Italia ha perso tutto in tutti i settori! Ha perso il marchio, le fabbriche, la cultura, in poche parole tutto il futuro in veste tricolore. Difficile dire se potremo ancora mettere in tavola qualcosa che abbia mantenuto il sapore di questa terra o se potremo ancora vantarci di essere additati come figli d’Italia. L’unica certezza sembra essere un domani ancora più severo ma, se dobbiamo sbatterci la faccia, meglio farlo subito, che continuare a dissanguarci senza avere il diritto di reagire.

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..dimmi ciò che pensi.

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