Riflessioni Personali……Pedofili con la valigia!


Post denuncia!

 

Il sesso occasionale aumenta l’autostima

“La scienza assolve il sesso mordi e fuggi. Da una ricerca infatti è emerso che i rapporti occasionali possono certo comportare dei pericoli per la salute, ma nelle persone che riescono a viverli bene esistono anche dei benefici, come per esempio, un aumento dell’autostima, meno ansia, meno depressione….”

da: http://www.globalist.it

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Probabilmente appartengo ad un’altra generazione rispetto a quella dei “libertini” del sesso occasionale, appartengo a quella generazione intrisa di Valori che richiamano al rispetto verso gli altri e in particolar modo verso chi si ama. Abbiamo la  consapevolezza che amare significa non tradire mai la fiducia della persona amata, perché quando si Ama qualcuno non possono esistere scusanti per avere rapporti di sesso occasionali con altre persone. Non è questione di religione ma di buon senso, e si sa che oggi purtroppo il buon senso è interpretato in maniera soggettiva.  Vengo al dunque, girando per il web leggo un articolo di cui  riporto sopra solo le prime 4 righe, è una ricerca fatta non si sa da chi e dove sia stata fatta, però ha “decretato” che il sesso occasionale aumenta l’autostima, beh! che dire, aumenta l’autostima ed anche le malattie sessualmente trasmissibili, ma forse è meglio non parlarne, vero?    Visto quindi che si parla di rapporti sessuali occasionali, vi propongo un’altro articolo che tratta sempre di rapporti sessuali occasionali, sono quasi tre milioni coloro che lo svolgono, a voi decidere se possiamo chiamarci ancora Esseri Umani.

 

pedofilia_turismo_sessuale

 

 

 

 

Pedofili con la valigia
Dal Brasile al Vietnam, le mete della prostituzione minorile.

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Vegetazione lussureggiante, acque trasparenti e una libertà che non hanno in patria. Con tutta probabilità anche i turisti sessuali – 3 milioni di partenze ogni estate nel mondo, 80 mila solo dall’Italia – cercano sabbia candida sulla quale poggiare i piedi. E poi, però, anche carne acerba.

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TURISMO SESSUALE LOW COST. L’età media del viaggiatore che ha rapporti con minori è tra i 20 e i 40 anni. Merito del turismo di massa low cost che ha messo a disposizione di tutte le tasche destinazioni una volta riservate solo ai professionisti affermati.
Ora, invece, anche il giovane operaio può andare a letto con una minorenne in un bordello di Bangkok o in un resort di Malindi. Ogni angolo del globo ha una propria tragica specializzazione.
L’industria dello sfruttamento sessuale è diffusa e florida, nonostante la crisi. E viene alimentata generosamente dagli italiani.

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GLI ITALIANI IN AUMENTO. «Negli ultimi anni hanno scalato pesantemente i primi posti di questa terribile classifica, in Repubblica Dominicana, Colombia, Brasile. Se prima in alcuni Paesi eravamo fra i primi quattro o cinque, oggi siamo i più presenti in Kenya», ha spiegato a Lettera43.it Marco Scarpati, presidente di End child prostitution pornography and trafficking Italia (Ecpat).
Insieme con l’associazione abbiamo stilato l’elenco delle sette destinazioni che si contendono il triste primato dello sfruttamento sessuale minorile nel mondo.

 

 

Il Nord Est del Brasile

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Nel 2014 c’è l’appuntamento con il Mondiale di calcio, nel 2016 arriva l’Olimpiade, il Brasile attende con frenesia che lo sguardo del mondo gli si fissi addosso. Intanto con uguale bramosia troppi turisti arrivano con l’intento di comprare momenti di piacere in compagnia di bambine e adolescenti. Succede nelle capitali del Brasile più conosciuto, quello del Nord Est, più povero e più nero.
Città che hanno un numero di contraddizioni pari a quello dei loro abitanti. Recife, capitale del Pernanbuco con i suoi grattacieli spuntati come funghi sulla spiaggia, Natal capitale del Rio Grande do Norte con il suo litorale sempre acceso dalle luci dei locali assiepati tra la spiaggia di Porta negra e quella degli artisti. Fortaleza, la quarta metropoli più popolata del Paese. Basta l’area metropolitana di queste tre città per contare mezzo milione di ragazzi dediti alla prostituzione. I loro migliori clienti? I portoghesi, i tedeschi e gli italiani.

 

 

 

Thailandia, i templi del sesso

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Le attrattive non mancano: l’isola di Phouket, Karon Beach e Patong Beach, i tramonti sull’Oceano Indiano o le passeggiate a dorso di elefante. Ma la Thailandia è tristemente nota per essere il tempio del turismo sessuale minorile. In pochi anni, ha ridotto il tasso di povertà dal 21% all’8%. Ma non è riuscita ad arginare la piaga della prostituzione. Anzi, l’industria dello sfruttamento sessuale ha moltiplicato l’offerta e importa ragazzini dai Paesi vicini, dalla Cina alla Cambogia.
A Bangkok il quartiere a luci rosse è anche quello dove si concentra il maggior numero di hotel: di giorno ci si dedica al business, di notte si spendono i guadagni in piacere a basso costo.
Il sesso, anche con ragazzine tra i 13 e i 15 anni, è diventato un servizio aggiuntivo, offerto in hotel e ristoranti al prezzo di un’aragosta. Mentre nel Nord Est del Paese, nella regione del Chang Mai, le bambine si vendono a ritmo di musica nei karaoke bar.

 

 

Vietnam, Ho Chi Min city

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Gadget hi tech e spezie, paccottiglie di guerra e pesce al tamarindo  Ecco il fascino dell’ex Indocina, il Vietnam che ha vinto contro Francia, Stati Uniti e Cina: un mix di tunnel scavati dai vietcong, gamberi al cocco serviti nei migliori ristoranti e prostituti bambini.
Secondo un report della John Hopkins University i turisti che arrivano nello Stato socialista cercano soprattutto la prostituzione maschile. Il 10% dei venditori di sesso sono minorenni e si concentrano nella parte meridionale del Paese, la regione di Ho Chi Min City (l’ex Saigon). Per le ricerche condotte dall’International labour organization sullo sfruttamento sessuale dei minori, l’80% dei bambini del Vietnam del Sud considera la prostituzione una via per uscire dalla povertà.
Colombia, la baia di Cartagena

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C’è chi sfrutta il rialzo dei prezzi delle materie prime e chi fa i conti con la bolla immobiliare. Il boom dell’economia colombiana, invece, è quello della prostituzione minorile. Dal 2007 al 2008, il numero di minori che vendono prestazioni sessuali è lievitato da 12 mila a 23 mila, fino ai 35 mila registrati nel 2009.
Dalle Ande al deserto, dall’Amazzonia al mar dei Caraibi, la Colombia offre ai turisti un caleidoscopio di opportunità.
La più conosciuta però è la baia di Cartagena con la leggendaria Isola di Tortuga e i locali notturni dove le ragazze vanno a caccia di americani ed europei in vacanza. Una fetta di costa considerata un vero e proprio paradiso del turismo sessuale, fatto di villaggi di pescatori e bordelli, frequentato da squali dentro e fuori dall’acqua.
Il 16 luglio del 2010, però, è stata pronunciata la prima sentenza di condanna contro uno straniero, e il destino ha voluto che fosse un italiano: un friulano 72enne, Paolo Pravisani. La polizia colombiana lo sorprese nel suo appartamento completamente ubriaco in compagnia di un ragazzino agonizzante.

 

 

da: lettera43.it

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29 pensieri su “Riflessioni Personali……Pedofili con la valigia!

  1. Anche io appartengo ad un’altra generazione allora, ma quale? Forse ad un’altra specie per quanto concerne il tradimento e non lo dico perché puritana o chissà cosa, non devo dimostrare nulla a nessuno. Per me il rispetto verso gli altri parte dal rispetto verso se stessi.
    Detto ciò, qui con questo post oggi, caro amico, NON CI SONO PAROLE, anche perché se inizio a parlare dell’argomento ti intaso il Blog!
    I non esseri si considerano mexxx e quindi mexxx fanno, purtroppo a scapito di coloro che un giorno saranno il prodotto e conseguenza di quanto di così infame è stato compiuto su di loro.

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  2. la mercificazione, se vogliamo così chiamarla ‘banalmente’, dei corpi, e particolarmente dei giovani corpi, è un problema antico, che forse nasce con l’uomo. Le dinamiche che portano a ciò sono molteplici, talvolta radicate e giustificate culturalmente, in altri casi legate a sistemi di sfruttamento economico sulla base della manipolazione dei nostri istinti sessuali e dei nostri desideri. Mi fermo qui perché sarei banale a trattare così di volata in un commento tale argomento. Ci tengo a sottolineare un aspetto di non minore importanza, il fatto che basta farsi un giro per alcune nostre strade cittadine e verificare quanta carne e quante anime ci sono in esposizione. Non voglio ragionare nemmeno su vittime e ‘assassini’, ma mi chiedo dov’è anche nel nostro paese che si gioca la partita governativa rispetto a tutto questo. Se ciò che è palese non viene estensivamente affrontato, figuriamoci per ciò che non vediamo così chiaro e pure accade. Ora, ad ognuno la propria coscienza, certo, ma… Non si tratta di ragionare e agire secondo morale o religione, si tratta proprio di ragionare in quella misura che è nel rispetto della ‘corporeità’ e dell’esserci di ognuno di noi, e di ogni ‘piccolo’ corpo o adulto che sia. Mi fermo. Volevo solo aprire una traiettoria d’osservazione anche sul più ‘prossimo’ fisicamente contesto italiano, diciamo così. Diciamo che ci si interroga insieme. Mi sto interrogando.
    Buona giornata
    non metto ‘mi piace’, perciò ho preferito commentare
    d.

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  3. Io non so a quale generazione appartengo. Non so se il sesso occasionale aumenti l’ autostima, a me è capito che mi appagasse, altre volte mi ha lasciato un vuoto, altre ancora ho amato e sono rimasta con lo stesso vuoto.
    Quindi non riesco a racchiudermi in una categoria.
    Penso che la pedofilia sia una malattia, che va curata con una terapia alternativa. Mettere i “malati” nella stessa condizione dei piccoli che hanno violato. Non una volta, non due, ma per sempre.
    Credo che i “malati di pedofilia” e nella categoria racchiudo sia chi “ammira le foto” sia chi “fisicamente compie il gesto” potrebbero essere curati testando su di loro prodotti farmaceutici nuovi, piuttosto che usare gli animali come cavie potremmo usare loro.
    Come facevano anni fa in Cina utilizzando i carcerati.
    Ecco, credo che questa sia l’ unica cura, se poi non guariscono?Si prova un’ altra cura.

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  4. Sono monogamo per scelta e necessità. Mi basta far figuracce con una alla volta! A parte scherzi, trovo molto diverso quello che accade tra adulti consenzienti, e quando invece si parla di orrende perversioni, ancorché di massa a quanto pare dai numeri… poco tempo fa parlavamo degli uteri in affitto… a confronto di questo, quello sembra quasi una azione meritoria… in fondo credo ci sia sempre una volontà di possesso, di dominio, una non percezione del male… anzi il male stesso. Esiste, il male…

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  5. Molta strada si ha ancora da fare, per potersi finalmente definire esseri umani. E questo post ne dà la certezza piena: non è questione di essere di altra generazione. Casomai il problema è che molti scambiano la libertà di sfruttare per progresso. Tutti i giorni assistiamo al trionfo di questa protervia, anche sui media, nei discorsi di economisti e politici……
    Grazie infinite per la condivisione ed un abbraccio con stima….

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  6. Indipendentemente dalla generazione cui si appartiene, caro Nico, la pedofilia come ogni altra forma di sfruttamento dell’essere umano conseguente all’impossibilità di discernimento, alla debolezza dovuta all’età, alla cultura, alle condizioni economiche, e a qualsiasi altra cosa ponga un individuo alla mercé di un altro, è da combattere ed eliminare. Eliminare. Mi scuso, ma io sono drastico. Non vi sono “recuperi”. I pedofili sono come i serial killer: tronfi di aver compiuto ciò che nella loro devastata psiche, riesce a soddisfare il bisogno di “gloria” e di “soddisfazione”. Ciao, Piero 🙂

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  7. Ho visto occhi con uno sguardo decisamente più terribile di quello del bambino nella fotografia in più paesi dell’Asia.
    Non posso dimenticare.
    Si arriva agli estremi più estremi… come tutto fosse bere un bicchiere d’ acqua.
    Non so da dove la fotografia che hai postato venga, Nico…

    Tornerò con calma per dire qualcosa su un argomento così vasto come quello da te trattato.
    gb

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  8. ragazzi, ragazze, lupo…

    sapete, voi che già un po’ mi conoscete, come scrissi in un commento ad un altro post del nostro straordinario ospite (https://poesiacultura.wordpress.com/2015/12/26/riflessioni-personali-siamo-umani-o-siamo-delle-bestie/), che a certi articoli non si può mettere alcun like, né commentare con frasi fatte, populismi, affermazioni fuori dal buon senso e dalla realtà, stonature morali e storture “materiali”, perché spesso facilmente fuori tema;

    sapete anche, voi che già un po’ mi sopportate, che ho un carattere molto riservato, tendenzialmente mite, ma implacabile in alcuni frangenti, sempre come ribadii nel commento richiamato sopra, e questo E’, ovviamente, uno dei frangenti di cui parlavo….

    sapete anche, sempre voi che mi leggete, cosa penso dei comportamenti richiamati fra le righe dell’articolo di globalist, ovvero che gli ADULTI consenzienti e perfettamente consapevoli dei rischi che corrono e fanno correre, possono fare quello che vogliono, sarà solo la loro coscienza a guidare implacabilmente un giudizio finale, al di là di ogni eventuale forzatura che abbiano, più o meno consapevolmente, voluto agire durante la vita…
    perché obbiettivamente, se pure ritengo ognuno, ribadisco fino alla nausea adulto e sempre perfettamente consenziente e consapevole, assolutamente libero e padrone delle proprie scelte, addurre motivazioni del cavolo come “aumento dell’autostima” mi pare sinceramente una cappellata: se vuoi aumentare la tua autostima, operazione necessaria per tutti noi, perché non ti poni come obiettivo imparare la danza del ventre (che vi assicuro non è quella pazziella che sembra)? perché non ti prepari fisicamente e non vai a correre la maratona di New York? perché non impari il cinese tradizionale? perché non impari il linguaggio dei sordomuti? perché non rinunci al tuo piatto preferito per un anno? perché non costruisci un galeone in bottiglia? perché non impari uno strumento musicale? perché? perché? PERCHE’???
    ci sarebbero milioni di attività che aumenterebbero l’autostima di chiunque e molte volte sarebbero anche utili alla collettività, ma indicare il libertinaggio sessuale come utile all’autostima, mi sembra, scusate il termine triviale, una vera puttxxxxx!
    dunque tutti liberi e responsabili, ma niente scuse puerili e ridicole…

    sapete, infine, che il discorso della pedofilia mi trasforma in un Mr Hyde all’ultimo stadio, un soggetto incontenibile…. per evitare di finire in galera per subitanea e manuale soppressione di codesti individui, devo disattivare la mia umanità e diventare una sorta di “analizzatore”…
    premetto che i termini si riferiscono al genere e non al sesso specifico-

    l’uomo è animale e materia, e, se tutto fila liscio, dalla materia, opportunamente combinata e sollecitata, si formano meravigliose impalpabilità come i sentimenti, la ragione, l’etica, la morale e tutto ciò che ci identifica, sempre se tutto fila liscio, come esseri superiori e straordinari.
    esseri adulti che ABUSANO di esseri teneri e indifesi, non sono esseri superiori né straordinari, ma esseri guasti.
    non si può trovare alcun tipo di “scusante” nel dire che non è un abuso ma un servizio perché viene regolarmente pagato, o che i bambini si offrono, o che si fanno loro “regalini” che li aiutano perché hanno bisogno… nessuno, sano di mente e di cuore, crede realmente che dei bambini che, porcaccia miseria, non hanno scelta o alternative, siano realmente contenti e consenzienti….sono abusati, e due volte: prima da chi li vende (famiglia, società, povertà) e poi da chi li compra…
    se i bambini avessero alternative, NON “sceglierebbero” la prostituzione, punto.

    ci sarebbe poi l’analisi del perché l’adulto compia tali atti… a volte per devianza o perversione, altre perché li ha subiti lui stesso, altre ancora per il gusto del proibito, o ancora perché gli sono “vietati” altri sfoghi (penso ai preti pedofili), o anche per noia….
    ci sono tanti motivi possibili, ma nessuna giustificazione, ragion per cui questi soggetti sono, lo ripeto, guasti.
    e vanno curati.
    non facendogli fare da cavia, ma “disattivando” fisicamente il circuito che genera tale comportamento.
    agire sulla materia guasta per ripristinare il corretto funzionamento… i viziosi puri godono di questo loro agire, ma tanti altri lo soffrono, perché percepiscono in qualche modo la loro “malattia”…

    è la società intera che deve farsi carico di proteggere i suoi cuccioli, e anche i genitori di questi bambini abusati che consentono tali abominii vanno curati, ma prima togliendo loro la patria potestà sui bimbi…
    ci sono migliaia di bravissime persone che vorrebbero figli che non hanno, riorganizziamo le cose e facciamo finalmente qualcosa di buono…

    ma mi rendo conto che le mie possono essere viste come le farneticazioni di una debole mente femminile, pertanto, scusandomi per tanta lungaggine, vorrei proporvi un passo di Anthony Appiah, da un suo intervento del 2015 “Quando le rivoluzioni cambiano la morale”. Buone riflessioni…

    “… . …”

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        1. amo la vita e cerco di prendere tutto quello che può darmi, lo so, potrei apparire superficiale ma non farti ingannare dall’apparenza Andrea, faccio scelte circostanziate e mai a caso, amo la bellezza in tutte le sue espressioni e la tua intelligenza ne fa parte.
          Ciao cara Andrea 🙂

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          1. sono assolutamente allergica alle apparenze cara… 😉
            una delle poche sicurezze che do è quella di non giudicare mai e parimenti mai fraintendere l’essenza netta delle persone… ti ringrazio per l’apprezzamento, anche se i complimenti mi imbarazzano tremendamente (sono estremamente schiva, comprendimi)…
            una felice serata per te, bellissima donna… 🙂

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            1. ..apprezzo la tua nobiltà d’animo Andrea, nel web non sempre è facile farsi conoscere per quello che si è, fraintendimenti e gelosie a volte ci ritraggono per quello che gli altri vorrebbero noi fossimo, lo so, l’immaginazione non ha limiti..
              Un cara e bella giornata di serenità per te, ciao carissima amica! 🙂

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  9. “Moltissime tradizioni che oggi scandalizzano le coscienze delle persone civili un tempo erano pratiche totalmente abituali. I matrimoni in età infantile, il delitto d’onore, la fasciatura dei piedi per bloccarne la crescita, la lapidazione delle adultere e la condanna a morte degli omosessuali: ciascuna di queste usanze, in qualche parte del mondo, è stata approvata dalla legge o dall’uso fino al Novecento inoltrato. Ma, anche se non tutte sono state completamente sradicate, nella temperie morale complessiva qualcosa è cambiato. In molti luoghi, i pregiudizi verso il genere e l’orientamento sessuale che erano alla base di queste tradizioni sono stati spazzati via. Si è anche ripudiata la mutilazione come forma di pena per un reato.
    Nel 1778 Thomas Jefferson, baluardo della razionalità illuministica, contribuì a preparare un disegno di legge per l’amministrazione statale della Virginia che dichiarava: «Chiunque sia colpevole di stupro, poligamia o sodomia con un uomo o con una donna sarà punito, se uomo, con la castrazione, se donna, praticandole nella cartilagine del naso un foro di almeno mezzo centimetro». Ben pochi degli ammiratori contemporanei di Jefferson sarebbero pronti a difendere questa proposta (anche se costituiva un avanzamento rispetto alla prassi in vigore in Inghilterra, dove l’ultima esecuzione pubblica per atti di omosessualità avvenne solo nel 1835). E nessuno difenderebbe la schiavitù, che invece Jefferson accettava, o il linciaggio degli afroamericani, che in Virginia continuò fino agli anni Venti del Novecento. Negli ultimi secoli ci sono state diverse rivoluzioni nella morale collettiva. A posteriori viene da chiedersi: «Ma che diavolo gli passava per la testa?» Lo scopo di Jefferson era ridurre il numero di reati soggetti alla pena capitale. E dunque, paradossalmente, la sua proposta era un gesto progressista… perché Jefferson era scandalizzato dagli eccessi dei suoi antenati come noi lo siamo dai suoi. E a questo punto dovremmo chiederci cosa criticheranno i posteri di quelle che per noi sono pratiche abituali. Di sicuro ci richiameranno dalla tomba per farci rispondere alle loro accuse. Ma che diavolo vi passava per la testa, ci chiederanno, quando…? Ecco: quando cosa? Quali delle nostre pratiche abituali risulteranno abominevoli nel giro di un paio di generazioni?
    Non si può essere sicuri che tutto ciò che oggi è sotto attacco in futuro verrà effettivamente liquidato. A volte chi punta alle riforme morali subisce la dura condanna della storia. Nel 1977, negli Stati Uniti, Anita Bryant — ex reginetta di bellezza dell’Oklahoma, che negli anni Sessanta aveva portato al successo una sfilza di canzoncine — si mise alla guida di una fortunata campagna per l’abrogazione di alcune ordinanze che in Florida proteggevano i gay e le lesbiche dalla discriminazione. Nel 1978, quando il suo movimento riuscì a far abrogare analoghe ordinanze anche in Minnesota e nell’Oregon, si sarebbe potuto pensare che la Bryant cavalcasse l’onda della storia. Ma poi si è capitoche la storia stava andando nel verso opposto.
    Quando la Bryant iniziò la sua campagna, solo uno dei cinquanta stati, la Pennsylvania, aveva una legge antidiscriminazione che tutelava le lesbiche e i gay; oggi, quasi metà della popolazione degli Stati Uniti vive in stati dove vigono leggi di questo tipo, e altri milioni di persone vivono in città dotate di analoghe tutele. Nel 1977, nel paese di Anita Bryant quasi nessuno avrebbe preso sul serio l’idea del matrimonio fra gay. Adesso più di due terzi dei cittadini statunitensi sotto i trent’anni sono a favore. E questa opinione è condivisa in gran parte dell’Europa e delle Americhe. L’Italia è l’unica nazione europea a ovest della vecchia Cortina di Ferro in cui la legislazione nazionale non riconosce le coppie gay. Che sono invece riconosciute nella maggior parte dei paesi dell’America Latina.
    E dunque, come si fa a capire da che parte tira il vento della morale? La storia ci insegna a cercare alcuni segnali. Innanzitutto, le argomentazioni morali che hanno successo non sono nuove. Le tesi contro la schiavitù — o la tortura, o i duelli, o la fasciatura dei piedi o l’omofobia — hanno circolato per molto tempo prima di portare a un cambiamento nella pratica. Jefferson e gli altri padri fondatori degli Stati Uniti, che condussero una rivoluzione sotto la bandiera della libertà, si rendevano conto che la schiavitù non era esattamente coerente con i loro principi.
    Un secondo segnale è che i sostenitori delle tesi contrarie dipendono sempre più da argomentazioni false. I difensori della schiavitù nel Sud degli Stati Uniti affermavano che in realtà gli schiavi venivano trattati bene dai proprietari paternalisti delle piantagioni. Gli oppositori della parità femminile sostenevano che le donne erano incapaci di gestire i propri affari autonomamente. I nemici della depenalizzazione del sesso gay insistevano a dire che tutti gli omosessuali di fatto volevano andare a letto con i bambini.
    E infine, quelli che stanno perdendo terreno non riescono a difendere le loro tesi in maniera diretta. Dichiarano piuttosto che stanno difendendo la tradizione. Ai diritti delle donne ci si opponeva in nome della famiglia tradizionale, i matrimoni gay si rifiutano in nome del matrimonio tradizionale. Anche la schiavitù era una tradizione. Quando uno è sicuro di essere nel giusto, mette in campo argomentazioni per dimostrare la validità della propria tesi: non si limita a proclamare che gli antenati erano dalla sua parte.
    Ecco dunque alcune tradizioni che vorrei sottoporre al vostro giudizio: il trattamento degli animali nell’industria agroalimentare, la nostra sconsiderata distruzione dell’ambiente su scala globale, l’impiego massiccio delle pene carcerarie, l’accumulo di armi nucleari. Provate ad applicare i miei tre criteri di valutazione” (Anthony Appiah)

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  10. Ti avevo chiesto, Nico, da dove provenisse la fotografia del bambino e dell’uomo da te postata perché mi piacerebbe parlare di qualcosa che a me sta molto a cuore.
    Quando hai tempo… Grazie.
    Buona notte
    gb

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    1. “Il sesso, anche con ragazzine tra i 13 e i 15 anni, è diventato un servizio aggiuntivo, offerto in hotel e ristoranti al prezzo di un’aragosta.”
      E non solo con ragazzine e ragazzini ma con bambini…. bambini delicati che non sanno ancor nulla.
      E non solo il sesso “normale”, ma il sesso violento fino a…
      Quel “fino a…” è restato impresso a fuoco in me.
      Non voglio qui entrare in particolari che potrebbero “eccitare” e “incitare” menti malate.
      Ho visto con i miei occhi le trattative che avvengono così, come si stesse per offrire-mostrare e chiedere-scegliere-accettare una coppa di champagne.
      E non potrò mai dimenticare gli occhi, gli occhi di tutti, del bimbi, di chi li vendeva, di chi li voleva.
      Mi sentivo male. Volevo ribellarmi, ma che cosa fare in un paese dove tutto questo avviene senza problemi? Mi sono anche rivolta alla polizia attraverso miei conoscenti, ma…

      Ti avevo chiesto, Nico caro, da dove provenisse la fotografia postata proprio per esprimere mie riflessioni che sono un corollario a questo tuo post.

      gb
      Un abbraccio, Nico.

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        1. “…nella disponibilità di chiunque…..ne abbia bisogno.”
          Tu con gentilezza mi hai riposto così.
          Non è giusta per nulla tutta questa disponibilità in rete di questo tipo di foto.
          Mi chiedo se è costruita oppure “vera”, quale sia la sua provenienza.
          Io resto molto molto perplessa di fronte a fotografie così disponibili in rete.
          E ho tante riflessioni in me.

          Ciao caro…
          gb

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          1. Quella fotografia del bambino e dell’uomo non dovrebbe trovarsi in internet facilmente, a mio parere.
            E mi dolgo molto che ce ne siano più di una con una provenienza non chiara.
            Questo è grave.

            Sai che danno possono provocare?
            Immagini così esaltano menti non equilibrate.

            gb
            Un saluto caro, Nico

            Liked by 1 persona

..dimmi ciò che pensi.

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