Eugenio Montale


 

Danilo Fusi “La luna, il sole e l'anima delle cose”  Acquerello e tempera su cartoncino
Danilo Fusi “La luna, il sole e l’anima delle cose” Acquerello e tempera su cartoncino

 

 

 

 

Ex voto..

 

Accade
che le affinità d’anima non giungano
ai gesti e alle parole ma rimangano
effuse come un magnetismo. È raro
ma accade.
Può darsi
che sia vera soltanto la lontananza,
vero l’oblio, vera la foglia secca
più del fresco germoglio. Tanto e altro
può darsi o dirsi.
Comprendo
la tua caparbia volontà di essere sempre assente
perché solo così si manifesta
la tua magia. Innumeri le astuzie
che intendo.
Insisto
nel ricercarti nel fuscello e mai
nell’albero spiegato, mai nel pieno, sempre
nel vuoto: in quello che anche al trapano
resiste.
Era o non era
la volontà dei numi che presidiano
il tuo lontano focolare, strani
multiformi multanimi animali domestici;
fors’era così come mi pareva
o non era.
Ignoro
se la mia inesistenza appaga il tuo destino,
se la tua colma il mio che ne trabocca,
se l’innocenza é una colpa oppure
si coglie sulla soglia dei tuoi lari. Di me,
di te tutto conosco, tutto
ignoro.

 
Eugenio Montale

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13 pensieri su “Eugenio Montale

  1. Sin da me, piccola, era tutto vita: le acque impertinenti si rincorrevano e stuzzicavan l’erbe, i giovanotti cominciavan a dar il gusto a Settantanni, le signorine sapevan di gelsomino oltre gli ottanta, persin le strade si muovevano, con le lore pozze ed i sassolini di fiume…
    Il CampoSanto, persin, lasciava l’erbe ed i licheni,Liberi di fare, ed ancora fare, le bianche Colombe posar l’ala sui marmi dove calaron un Bimbo che mai conobbe l’altromondo , quello in cui noi vivemmo, prima di lasciarlo, morendo, lentamente, a stento…
    Mi chieser che tornassi a fare, con un ramoscello alle labbra e, nel frattempo mi spararono.
    Costretta ancor, di nuovo, a rimandare.Son tutti morti, tutti…
    SIgillati in questo cimitero, colati di cemento e fumo, noia, grida seppellite di anime Dannate.
    Due disgrazie, in fondo: l’Innominabile e la spoglia Crisalide di un grillo dell’Abisso…
    Il terzo, uguale agli altri due:Millennio di sangue rappreso ed odor di morte, dove non salgon Angeli al cielo,
    oltre l’Orizzonte all’Alba.
    Eppure, dopo l’Inverno, sempre ritorna e Sboccia, Rosa…

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  2. Davvero un grande dono per e è il tuo aver proposto proprio questa poesia di Montale che io amo particolarmente, che sento “mia”.
    “le affinità d’anima”…
    Trovo perfetto l’accostamento con l’opera di Danilo Fusi.

    Grazie, Nico.
    gb
    Un sorriso caro

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..dimmi ciò che pensi.

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