Riflessioni Personali……combattimento con il coltello!!


 

Come difendersi dalle aggressioni con il coltello..

 

coltello

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
Oggi voglio parlarvi di come possiamo difenderci da eventuali aggressioni che potrebbero capitarci per strada, aggressioni compiute sia per rapina oppure per molestie comprese quelle sessuali.
Chi abbia già praticato arti marziali si troverà avvantaggiato nel gestire simile situazione non perché sappia usare la lama ma per il fatto che possiede comunque agilità, tecnica, colpo d’occhio e velocità nei movimenti, certo, come in tutte le arti marziali l’allenamento è fondamentale, ed è proprio la relativa tecnica sviluppata da questo allenamento che fa la differenza tra la vita e la morte, per le armi bianche (coltelli) si utilizzano dei concetti già noti nell’applicazione “reale” delle arti marziali. Anche se siamo dei bravissimi atleti a mani nude, quando ci capita l’occasione di usare queste tecniche nella vita reale, ci accorgiamo subito che per strada l’avversario (aggressore) non è “conciliante” come il nostro compagno in palestra, quindi in quel caso occorre far uso della cosiddetta “forza bruta”, perciò se siete più forti del vostro avversario vi va anche bene, se non lo siete è un problema serio.

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Di solito in un combattimento con la lama ( cacciavite compreso) vi è sempre una componente dettata dalla fortuna che è sempre meglio avere che esserne sprovvisti, scherzi a parte il combattimento con il coltello non ammette troppi errori ed ha bisogno di tanta fortuna.
Quindi vi ripeto, anche se avete esperienza nelle arti marziali, quando incontrate una persona che sa davvero il fatto suo nell’uso del coltello, non riuscirete a vederlo nella sua mano se non quando buona parte della lama sia già conficcata nel vostro addome o vi abbia già tagliato la gola.
Ecco perché è importante possedere almeno, velocità di esecuzione, una straordinaria allerta mentale e la mancanza di qualsiasi scrupolo nel difendersi potendo fare anche molto male all’aggressore, in certi casi esiste anche la probabilità di ferirlo mortalmente, quindi nessuna remora nel colpire qualsiasi punto del corpo.

 

 

coltello1

 

 

 

 

 

 

 
prima parte: Colpo diretto al ventre….

 

 

Normalmente due sono le tecniche per impugnare un coltello, quella chiamata “dritta filippina” che nei paracadutisti chiamavamo “Filippa” che serve ad offendere, qui il coltello viene tenuto stretto per il manico con la lama versa in avanti, oppure l’altra, quella chiamata “reverse grip” da noi ribattezzata “rompighiaccio” che si usa per difendersi, in questo caso si stringe il manico del coltello con la lama rivolta verso il basso, quindi con il pugno chiuso diretto verso l’alto, la lama del coltello sarà rivolta verso il basso.

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In un’aggressione il primo movimento da fare è togliere il corpo dalla traiettoria rettilinea dell’arma con un fulmineo movimento a sinistra o a destra in caso di aggressore mancino, nello stesso istante usando lama del nostro coltello, che ricordo abbiamo impugnato al contrario, faremo in modo che il polso dell’avversario rimanga lontano dal nostro addome.
Quindi la mano “armata di coltello” ci aiuterà a tenere fuori bersaglio il braccio armato dell’avversario, una volta che il nostro aggressore finirà con estendere tutto il braccio in base alla forza cinetica impressa per sferrare l’attacco (colpo a vuoto), la nostra lama passerà  dal retro del polso armato dell’avversario, alla zona anteriore/interna, quella che presenta un gran numero di vasi sanguigni e tendini della mano in superficie, la nostra lama “intrappolerà” quindi il braccio dell’avversario che è meno motivato a ritrarre di colpo, contemporaneamente per rendere ancora più decisiva ed efficace questa azione, il nostro gomito sinistro colpirà con forza la zona dell’articolazione del gomito dell’aggressore, in questo modo il braccio dell’avversario sarà di fatto incastrato.

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Concludendo, la nostra mano sinistra afferrerà saldamente il braccio armato dell’aggressore spingendolo in basso verso il proprio corpo, e nel mentre, la nostra lama con uno scatto fulmineo sarà sul collo del delinquente.
É proprio in questo preciso istante che dovremmo decidere se essere letali o meno.

 

Nico

 

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6 pensieri su “Riflessioni Personali……combattimento con il coltello!!

  1. Buon giorno Nico … mi piace, anche se, come sottolinei tu, tra la teroria e la pratica c’è una certa differenza ;).
    Personalmente preferirei (non trovarmi in quella situazione, ovvio), essere a mani nude: avresti maggiori possibilità di azione.
    Applaudo alla prima fase: togliesi velocemente dalla traiettoria 😀
    Ciao, buona giornata 🙂

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  2. Muay thai warrior, è troppo per me.
    “É proprio in questo preciso istante che dovremmo decidere se essere letali o meno.”
    Eh, lo so, ma…
    Hai dato ottimi consigli.
    Buona giornata, Nico caro
    gb
    E penso al mare…

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  3. Ottima guida e ottimi consigli. Sono un praticante del Krav Maga e nonostante possa sentirmi allenato (a parte le numerose botte prese in allenamento) hai ragione nel dire che ci vuole una grande dose di fortuna, oltre che una mente organizzata. Non si sa mai con chi si ha a che fare, ma il modo in cui l’aggressore afferra il coltello, può aiutarti a capire se sia o meno un professionista e farti desistere dall’idea di fare l’eroe.

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  4. Tutto ciò però presuppone l’andare in giro armati di coltello, caro Nico! Io al massimo ho un coltellino svizzero, non adatto alla bisogna. Suggerisci che è meglio munirsene? In effetti, a leggere certe cronache, sembra che sia proprio il caso. Ci vuole comunque il fisico per certe cose, e l’abitudine… altrimenti il panico rischia di paralizzare l’azione. E ricorrere alla buona vecchia fuga? Sempre che ce ne sia lo spazio. Altrimenti so’ c… E che mi dici di una sana e affidabile pistola? Ci vuole comunque prontezza di riflessi, per quando si estrae, si toglie la sicura… no, non ce la farei. Allora, la mia decisione è: alzo le mani. Mollo il portafoglio. Se è quello che vogliono. Altrimenti mollo pure il resto. Tanto non avrei scampo… scusa l’ignoranza, Nico: il muay-thai è un’arte marziale? non l’avevo mai sentita. Buona giornata, e senza brutti incontri!

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