Riflessioni Personali….La Storia (quella che non si studia sui libri di scuola).


 

Marzo 1977, chi ha memoria, non dimentica!!

 

Bologna 11 Marzo 1977 Scontri in via Indipendenza, la Polizia interviene con i carri armati
Bologna 11 Marzo 1977 Scontri in via Indipendenza, la Polizia interviene con i carri armati

 

 

 

Che aria tirava in quel decennio degli anni ’70

.

Il 1977 venne definito l’anno della svolta violenta, le Brigate Rosse già operavano da tempo con sequestri di persona ed attentati ad esponenti di primo piano del mondo del lavoro, della politica e dell’informazione, ma sempre con episodi isolati, nel 1977 invece, la violenza si riversò nelle piazze amplificando cosi quel riverbero quotidiano di una lotta politica e culturale che già si era ramificata in tutti gli angoli del tessuto sociale a testimonianza dello scontro che perdurò per tutto il decennio degli anni 70, uno scontro durissimo fra classi sociali e dentro le stesse, forse il più duro dall’unità d’Italia, cifre da record lo testimoniano, 45.000 denunce, 18.000 arresti, 4.500 condannati per insurrezione e banda armata, poi ancora morti e feriti da ambo le parti.

.

Fu con queste premesse di violenza che si formò il secondo movimento studentesco dopo quello del sessantotto, era il Movimento 77, composto da una miriade di fuoriusciti dalle varie sigle di opposizione, esso si differenziava dal primo per la contestazione dichiarata ai partiti politici e ai sindacati, (non a caso si ricorderà l’allontanamento dall’Università La Sapienza, del sindacalista Lama impegnato in un comizio) ma anche per la proposta di tematiche inedite rispetto a quelle fino ad allora trattate.
Questo movimento prese il posto di quelle organizzazioni della sinistra extra parlamentare che avevano egemonizzato gli anni successivi al 68, che in una crisi oramai irreversibile, si stavano frammentando in piccoli rivoli di opposizione extra parlamentare, fra queste ricordiamo Autonomia Operaia, Lotta Continua, Potere Operaio fra le più note.
Erano questi, gli anni delle prime radio libere, fra esse la più importante a Roma era radio Onda Rossa situata in via dei Volsci, a Bologna invece imperversava radio Alice dell’amico Bifo.

.
Molti ragazzi si “persero” in quel periodo dandosi alla latitanza perché impegnarono le loro vite nei gruppi armati dei Nuclei Armati Proletari, Nuclei Comunisti Combattenti, Gruppi Armati Proletari, Prima Linea, insomma in tutte quelle sigle che riunivano coloro che decisero di passare alla lotta armata.
Anni bui ma anche anni oscuri in cui non era facile capire “chi gestisse cosa” anche perché lo Stato fece la sua parte con la “strategia della tensione”, attentati riconducibili ai servizi segreti deviati e non, le cui colpe vennero addossate ai gruppi armati con lo scopo di instaurare uno Stato militarizzato.

Nico (max weber)

 

77a

 

Continuate a leggere altre testimonianze di quel periodo  qui

 

Annunci

14 pensieri su “Riflessioni Personali….La Storia (quella che non si studia sui libri di scuola).

  1. con molta cautela (perché assorbono, ma non sempre con piglio critico) ho accennato pochi giorni fa certe cose ai miei ragazzi a scuola. Era ormai un campo di gratuita guerriglia in classe, con qualche ‘violento’ faccia a faccia tra me e loro. Uno scenario, in fondo, figlio di una manovra, a mio avviso, anche di falsificazione informativa, e manipolazione delle incoscienze, appiattimento, prima che si formino come autonome coscienze. Anche a scuola, la ‘buona scuola’. Chi manipoli cosa e come manipoli lo sappiamo. Almeno ognuno ha la sua idea e ognuno di noi s’accolla la sua responsabilità. Cosa ho cercato di far entrare nei ragazzi è, ovviamente, il senso di un certo tipo di protesta e il senso di un certo altro tipo di protesta, che protesta e proposta non sono quel giro a vuoto di…, ma … Be’… scusate, sto bofonchiando che oggi “tengo ‘na voglia ‘e fa niente”… in che senso? … a buoni intenditori non servono parole, tranne quelle ‘giuste’, indipendentemente da morale, uniforme, o bandiera, per quel che, poi, mi riguarda attualmente, e che mi riguardava anche negli anni ’90 (in quell’epoca fui studente io).. quando a certe altre movimentazioni non aderivo per scelta.
    Perché raccontavo dei miei alunni: perché ho visto accendersi un impulso a riflettere e voler capire interessante in questi giovani. La stessa cosa è avvenuta su discorsi relativi all’ informazione e come recepiamo. Ora mi dico, sarà pure difficile e faticoso sensibilizzare, ma non è vero che non possiamo più farlo, che … Qualunque sia il nostro ambito d’azione, fosse pure quello familiare, smettiamo le lagne e …
    Non mi rileggo. Forse è inutile il mio intervento e scombinato, come apparentemente passo, ma prendetelo come una testimonianza di uno scardinamento possibilissimo di certi sistemi di assuefazione che ci vengono venduti mettendo in ‘bella copia’ il passato quanto il presente, segnando nettamente ‘errori’ e ‘buone azioni’ a seconda di quel che serve, e organizzando i fatti per depennamenti e aggiunte, al solito…
    una buona serata a tutti
    sapete che raramente commento e nessuno me ne voglia che sempre a questo modo un po’ impulsivo

    Liked by 1 persona

  2. Molti ragazzi si “persero”, e tra loro anche molti componenti di Autonomia Operaia, Lotta Continua, Potere Operaio, che scelsero di passare alla lotta armata, e davvero non si capiva “chi gestisse cosa”, ma non si sapeva nemmeno con chi si stava e con chi si potesse stare, pur avendo scelto “da che parte” stare … io stavo crescendo, stava formandosi la mia coscienza politica e … ascoltavo Radio Alice … 😉

    Liked by 2 people

  3. Una precisazione è doverosa, i carri armati, gli M113 dei carabinieri intervennero nella notte tra il 12 ed il 13; per settimane la zona universitaria ed il centro cittadino, furono accessibili con molte difficoltà.
    Sull’evoluzione più o meno violenta di quel movimento ci sarebbe molto da approfondire. In raltà la militarizzazione del territorio fu il preludio ad innalzamento del livello di repressione: ad ogni occasione la polizia sparava, lo fecero anche una sera in p.zza maggiore in seguito ad una banale lite tra freak.

    Buon proseguimento 🙂

    Liked by 3 people

    1. Buongiorno Pietro, felice che tu abbia confermato quello che ho detto, in effetti dopo l’undici marzo, giorno in cui venne ucciso Lorusso, la zona universitaria venne di fatto militarizzata con controlli a tutti gli accessi all’ateneo.
      Avevo fatto visita a Radio Alice soltanto due settimane prima….
      Buon lunedi e buon inizio settinana carissimo…. 🙂

      Liked by 3 people

..dimmi ciò che pensi.

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...