Nadya Anjuman


 

 

Nadya Anjuman è una giovane donna, madre e poetessa afghana che il 4 novembre 2005 muore a Herat uccisa dal marito per aver letto in pubblico alcuni suoi versi d’amore scritti prima di sposarsi. Eppure Nadya era già famosa nel suo paese, ma questo non ha impedito il massacro. Il marito, ricercatore universitario della facoltà di lettere, è stato assolto.

 

Questo è un estratto dall’autobiografia scritta da Nadya poco prima di essere uccisa:

“Nacqui a Harat negli anni più agghiaccianti della rivoluzione; portai a termine i miei studi in anticipo, di due anni, nella scuola superiore “Mahbubeh haravi”. Attualmente frequento il secondo anno della facoltà di Letterature e Scienze Umanistiche dell’Università di Harat. Da quando ho memoria di me so di aver amato la poesia. L’amore per la poesia e le catene di sei anni di schiavitù dell’era dei Talebani, che mi avevano legato le gambe, hanno fatto sì che appoggiandomi alla penna e zoppicando, componessi passi ed entrassi nel territorio della poesia. Il sostegno dei miei amici e di coloro che condividevano i miei stessi orizzonti mi hanno permesso di continuare su questo sentiero, ma… ahimè… tuttora, ogniqualvolta che compongo un nuovo passo, sento il tremore della mia penna e con essa trema anche la mia anima. Forse perché non mi sento indenne, temo ancora di sdrucciolarmi lungo il percorso; è difficile la strada che ho davanti a me… ed i miei passi non sono ancora, abbastanza, fermi.”

 

Dariush T. Mohajer -Danzatrici- (tecnica mista/carta)
Dariush T. Mohajer -Danzatrici- (tecnica mista/carta)

 

 

Nessun desiderio per aprire la mia bocca

 

Nessun desiderio per aprire la mia
bocca.
Che cosa dovrei cantare?
Io, che sono odiata dalla vita.
Non c’è nessuna differenza
tra cantare e non cantare.
Perché dovrei parlare di dolcezza?
Quando sento l’amarezza.
L’oppressore si diletta.
Ha battuto la mia bocca.
Non ho un compagno nella vita.
Per chi posso essere dolce?
Non c’è nessuna differenza tra
parlare, ridere,
morire, esistere.
Soltanto io e la mia forzata solitudine
Insieme al dispiacere e alla tristezza.
Sono nata per il nulla.
La mia bocca dovrebbe essere
sigillata.
Oh, il mio cuore, lo sapete, è la
sorgente.
E il tempo per celebrare.
Cosa dovrei fare con un’ala bloccata?
Che non mi permette di volare.
Sono stata silenziosa troppo a lungo.
Ma non ho dimenticato la melodia,
Perché ogni istante bisbiglio le
canzoni del mio cuore
Ricordando a me stessa il giorno in
cui romperò la gabbia
Per volare via da questa solitudine
E cantare come una persona
malinconica.
Io non sono un debole pioppo
Scosso dal vento
Io sono una donna afgana
E la (mia) sensibilità mi porta a
lamentarmi.

.
Nadya Anjuman

Annunci

7 pensieri su “Nadya Anjuman

  1. …a volte chiusi e protetti nel nostro ego dimentichiamo che ogni forma di vita rappresenta un valore, qualunque essa sia e ovunque si trovi, ogni perdita come quella di Nadya rappresenta una sconfitta per noi essere umani che invece dobbiamo salvaguardarla a qualunque costo….chissà se cambieremo?
    Ciao caro, piacere di averti visto in foto… 🙂

    Liked by 2 people

  2. Ogni Donna conosce le stesse difficolta’ di ogni individuo, sommato alla Paura dell’uomo.
    Vi sembra Ragionevole?
    Forse Dio non esiste: piu’ plausibile l’esistenza di Dia.
    Continua a Generare Donne, nonostante gli uomini le Ammazzino.

    Una Corsa contro il Tempo.
    In Occidente, è Peggio.
    Quante Mogli potrebbero Pubblicare, Indenni, i loro Segreti d’Alcova?

    Da noi, mica Afghanistan…
    Gli italiani, non si meritano di avvicinar Donne: figurarsi Possederle…

    Liked by 3 people

  3. Questo accade quando l’Universita’ non è piu’ il Luogo ove sondare le Meraviglie dell’Universo e la sua Essenza, ma la palestra delle teorie Istruzionali, dove si formano Formatori, in funzione selettiva e (anti)sociale, per creare Apprendistati e Servitu’, finalizzati alle aziende.
    L’antica Cultura dello studio, cede il passo alla pratica del fare Affari, consentire il Consumo.
    L’Essenza metafisica profonda, è prosciugata da un arido stereotipo omologante.

    Osservo l’immagine a didascalia: pare un Codice miniato medievale: tocchi la Metafisica con un Dito…
    Quanta Ispirazione, Studio…

    In un Mondo che ha Venduto l’Anima al Mercato, non possiamo non Riconoscere di
    aver Smarrito il Significato stesso, Fondante, della Presenza Umana sulla Terra.

    Non vedremo mai le Stelle.
    Cosa sono altrimenti, se non questo, le Donne?

    Ciechi…

    Liked by 5 people

  4. La Formazione di un Uomo è un Nascita perenna, incessante, grazie alla Complementarieta’ della Donna: ci si riconosce, In e Grazie a, all’Integrazione, relqzione di un Mondo che non abita presso il nostro corpo, se non in piccola misura..
    Due Esseri finiti, generano l’infinito.
    Pare un Paradosso, ma è l’Unica formazione in grado di consentire l’Equilibrio complementare.
    Anche in una relazione Omosessuale, v’è sempre una componente Femminile che si Esplica nell’Anima, oltre la banale trappola del sesso.
    Un uomo solo, non è nemmeno un mondo a meta’: peggio di un Evirato…

    L’Amore non cessa mai di Nascere, di empire la Forma che le è stata data in Sorte…
    La Amore è Femminile: un Uomo, è giusto un Buon Allievo, fra gli uomini…

    Ps.: scusate se mi son rubata così tanto spazio e… sbrodolato.

    Liked by 5 people

..dimmi ciò che pensi.

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...