Il Movimentino “rivoluzionario” fa dietro front…sull’uscita dall’Euro?


 

immagine presa dalla rete
immagine presa dalla rete

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Chiedo a tutti i veri “rivoluzionari ” se è normale dopo aver urlato in lungo e in largo le famose frasi: LI MANDEREMO TUTTI A CASA!! e APRIREMO IL PARLAMENTO COME UNA SCATOLETTA DI TONNO!!...ora ci si accontenti come hanno fatto in molti accomodandosi al ricco piatto della politica dove se “magna” di tutto, e dove tutto appartiene ai pochi eletti della casta, è davvero cosi forte il profumo del potere da non esserne immuni nemmeno i “candidi” grillini?

Allora perché è stata fatta tanta “caciara” come quella volta in cui tutto l’elettorato 5Stelle venne chiamato a Roma per manifestare il proprio dissenso contro l’elezione di Napolitano a PdR, quando  arrivò poi quel perentorio quanto inatteso dietrofront di Grillo che fece finire tutto a tarallucci e vino ?

Perché oggi si incontra un Grande esponente della Sinistra Greca (Varoufakis) mentre all’epoca della formazione del nuovo governo non si fece un accordo con Bersani almeno su quei famosi otto punti in comune con il PD?

Perché dopo tanto chiasso sull’uscita dall’euro, ora di Maio dice che forse “siamo stati troppo duri” con l’U.E. ?

Perché si continua a tenere in vita un Blog con un sistema che ha tutto l’aspetto di un “lager di concentramento” dove vengono puniti, sputtanati, diffamati e poi cancellati (da Max il “buon uomo”) coloro che “spudoratamente” ricordano di aver dato il voto al Movimento 5Stelle per ribaltare e ricostruire da zero questo sistema POLITICO CORROTTO ?

Ma lo sapete che il vero rivoluzionario è un riformatore sociale il quale impugna le armi per rispondere all’irata protesta del popolo contro l’oppressore e lotta per cambiare il regime sociale colpevole di tenere i suoi fratelli inermi nell’ombra e nella miseria, come disse Che Guevara e che bisogna credere fermamente che la rivoluzione sia la fonte del diritto come disse Fidel Castro, come oppure, che tutti gli uomini riconoscono il diritto alla rivoluzione, quindi il diritto di rifiutare l’obbedienza, e d’opporre resistenza al governo, quando la sua tirannia o la sua inefficienza siano grandi ed intollerabili, come disse Thoreau?

 

.

Ora passiamo all’articolo che vi propongo, articolo di cui sicuramente non si è parlato sul blog dei “rivoluzionari” del sabato, buona lettura.

 

immagine presa dalla rete
immagine presa dalla rete

 

 

Di Maio fa autocritica sull’Ue: “Forse siamo stati troppo duri”

L’esponente del Movimento 5 Stelle davanti agli ambasciatori smorza i toni sull’euro!!

Buone maniere e colazione salata. Pastiglie di Harleem e panekuk offerti dall’ambasciata reale dei Paesi Bassi ai ventotto rappresentanti dei Paesi membri dell’Ue e all’ospite d’onore, Luigi Di Maio. Con lui, ieri mattina, il Movimento del «vaffa» è arrivato a via della Camilluccia, collina della diplomazia romana.

 

Prima, nei mesi scorsi, era toccato al ministro Gentiloni e ad altri nomi dell’establishment politico consolidato. Gli olandesi, presidenti di turno Ue e organizzatori della colazione, hanno scelto ora il ventinovenne vicepresidente della Camera che promette di portare i Cinquestelle a Palazzo Chigi.

 

E allora eccolo, circondato dall’educata curiosità dei diplomatici che ha reso inutile il foglio delle domande di cortesia, quello preparato dall’ambasciata ospitante per rimpolpare la discussione in caso di imbarazzanti tempi morti. Non ce n’è stato bisogno «e lui, a dispetto della giovane età, ha fatto proprio una bella figura», spiegava più tardi uno degli ospiti.

 

Non solo. Di Maio ha anche sorpreso. Dal dialogo, blindatissimo, filtra una frase che due diverse fonti ricostruiscono come un’inequivocabile autocritica del frontman M5S sulle posizioni iniziali espresse dal Movimento su Unione Europea e moneta unica. «All’inizio siamo stati troppo duri». Un pentimento riservato dal quale i commensali non hanno potuto fare a meno di misurare la distanza tra le parole accorte di Di Maio e gli annunci di una forza politica che fino a pochi mesi fa parlava di un referendum per uscire dall’euro e per questo organizzava banchetti per raccogliere le firme. Un passo in avanti verso la formazione di un profilo credibile e rassicurante, indispensabile a chi voglia sfidare Renzi alle elezioni. Uno indietro rispetto allo spirito originario. 

 

Nel Movimento che ha voglia di governo è l’ora dell’accreditamento con i paesi vicini. E anche della scelta delle amicizie. Ieri i membri del direttorio M5S hanno ricevuto l’ex ministro delle finanze greco Varoufakis. E sempre ieri Alessandro Di Battista ha chiesto un cambio di passo nei rapporti con la Russia, annunciando di voler andare presto a Mosca.

 

La scelta di tempo del deputato romano non è casuale. La coincidenza con la colazione olandese del collega Di Maio ha rilanciato la competizione interna tra i due, spesso impegnati a marcarsi, sinora in modo amichevole. Diversi per cifra ma non per ambizioni, i due si confrontano ora sul campo della politica estera in una sfida che è forse la più sottile. E per questo tra le più interessanti tra quelle che animano la vita interna delle forze politiche.

 

 

da: lastampa.it

Annunci

3 pensieri su “Il Movimentino “rivoluzionario” fa dietro front…sull’uscita dall’Euro?

  1. Salve Nico, ti invito a cercare gli articoli che parlano della mia tesina e quello ove ho messo qualche libro un po’ tosto. Ci sono pure testi sull’Anarchia 😉

    Liked by 1 persona

..dimmi ciò che pensi.

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...