Luis Cernuda


 

rigon

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Non diceva parole

 

Non diceva parole
ascoltava soltanto un corpo interrogante
ignorando che il desiderio è una domanda
per cui non c’è risposta
una foglia il cui ramo non esiste
un mondo di cui il cielo non esiste
 
L’angoscia si fa strada tra le ossa
risale per le vene
erompe nella pelle
in zampilli di sogno
fatti carne che interroga le nubi
 
Qualcuno che ci sfiori
uno sguardo fugace tra le ombre
bastano perché il corpo s’apra in due
avido di ricevere in se stesso
altro corpo che sogni
metà e metà
sogno e sogno
carne e carne
uguali in figura
in amore
in desiderio
 
E sia pure soltanto una speranza
ché il desiderio è una domanda la cui risposta nessuno conosce.

 

Luis Cernuda

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3 pensieri su “Luis Cernuda

  1. L’immagine di un Banchetto Nuziale.
    Come altrimenti definire l’eloquente Corpo di Krista disteso per un Sacrificio?
    Non è forse un momento Eucaristico, la Conoscenza carnale di Dia?
    Le Pupille Dilatate, tutto dilatato, all’Insostenibile tensione dell’Anima?
    Il Cuore, ha gia’ assentito, disposto a tutto, anche a Soccombere.
    Uccidere una Dia, legandola al proprio Suicidio, non è da tutti i giorni, forse a causa dei Limiti dell’Infinito, così ostici da toccare, nella prosaica realta’ di tutti i i giorni.
    Spesso, taluni rimuovono la Sacralita’ del Corpo, limitandolo ad una macchina Materica, una Carne pesante ed ambiguamente fuorviante, limitata e riduttiva, un poco quanto un Satellite, dotato di senso solo in quanto entita’ relativa all’orbita Terrestre e penso alla Luna…
    Sfuggono le Montate delle Maree, i Cicli femminili, le Curvature delle Onde Magnetiche.
    Tutti assorti nella Contemplazione epidermica dello Splendore visivo, evidente ma…
    Banchettare con l’altra Meta’ di sè, conduce ad un Miracolo: la Creazione.
    Impossibile Sottrarre Materia, Corpo.
    Dall’Unione, la Carne Cresce, Zampilla lo Spirito, come un Fiume copioso a Fecondare le Rive, ogni Ansa è gravida.

    Vedi, com’è gonfia la Natura, oggi?
    Ovunque è un Fendere di gemme, sbocciar di Foglioline, tenerezze Intime.
    Gli Universali Desideri, stabiliti da Dia, all’Origine dei Tempi.

    Ho detto troppe Parole: Dia, non potra’ amarmi.
    Come potrebbe? il mio Rumore, copre il suo Canto del Silenzio.
    Son buona a Nulla, nemmeno ad Ascoltare il suo Sorriso…

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