Publio Ovidio Nasone (Ovidio)


 

erotico1

 

 

L’Arte di Amare

.

“Strumenti ho dato agli uomini per combattere la guerra d’amore; adesso, donne, ne do pure a voi, affinché scendiate in campo ad armi pari. Non sarebbe infatti giusto che combatteste disarmate contro gli uomini armati; né per voi uomini sarebbe gloriosa una tale vittoria.

Qualcuno mi dirà: «Tu regali veleno a queste serpi, alla lupa rabbiosa apri l’ovile!» Ma non si deve fare di tutta l’erba un fascio: per colpa di poche non si devono biasimare tutte le donne. Piuttosto è giusto giudicare ciascuna singola donna per le proprie specifiche qualità. La mia arte non cerca anime elette, alla mia nave bastano vele modeste. Non insegno altro che l’amore lascivo; mi limiterò a guidare la donna nell’arte di farsi amare. La donna, più dell’uomo, è vulnerabile alle frecce scoccate da Cupido; inoltre rimane vittima dei tradimenti più spesso dell’uomo.

Fu la stessa Venere che mi comandò di educarvi. La dea mi apparve e disse: «Che cosa hanno fatto di tanto male le povere donne per meritarsi di essere abbandonate indifese e inermi, in balia degli uomini armati? Con i tuoi due libri hai addestrato gli uomini; ora ammaestra le mie fanciulle!»

Pertanto, o donne, finché Venere mi ispira, ascoltate, liberamente, i miei insegnamenti. Finché siete giovani, godetevi la vita! La giovinezza è come l’onda, che dopo che è passata non ritorna più. Verrà il tempo in cui tu, che ora respingi i corteggiatori, giacerai vecchia e sola nel tuo letto. Nessuno più ti regalerà fiori. Come appassisce presto, ahimè, il tuo viso a causa delle rughe; come sbiadisce il bel colore che ti rese bella! E in poco tempo i capelli t’imbiancheranno tutta la testa.

Non arrossite, donne, per i vostri amori! Non negate le vostre grazie a coloro che ardentemente vi desiderano! Ammesso che lo facciano solo per sesso, che cosa ve ne esce?

Quand’anche fossero mille uomini a coinvolgervi nell’amplesso, voi non ci perdereste nulla. Il ferro si consuma, col tempo anche la pietra si logora: ma quella parte resiste bene in voi, non teme alcun danno.

Chi di voi avrebbe motivo di negare di sottrarre una scintilla dal proprio lume? Chi avrebbe timore di prosciugare le infinite acque del mare? Con questo non voglio indurvi alla prostituzione: voglio soltanto togliervi un terrore immotivato”.

 

( libro terzo di Ars Amandi)

Ovidio

 

Annunci

4 pensieri su “Publio Ovidio Nasone (Ovidio)

  1. Immaginifico Niko, la Compostezza e Didascalica espressione della Creatura Femminile, esalta la Beatitudine dell’Atto di sospensione dell’Amante.
    V’è tutto il Paradiso che si Esplica.
    Notare il Culmine erotico che rifulge, scevro di ogni richiamo volgare.
    E’ l’attimo Fatale.
    Quanto soffro nel Pensar l’Amor mio, che si strugge nella Lontananza da tutto quel ch’ è Suo.
    Solamente Suo.
    Per un avverso Fato: nulla piu’.
    Spesso il Destino richiede il Prezzo delle Violazioni.
    Anche agli Eroi che sepper Piegare l’Albero al Centro del Giardino delle Erinni.
    Pazienza, non dev’esser Aliena alle Virtu’ degli eroi: non è Mollezza.
    Chiedi, Attendi, e ti sara’ Dato.
    Il Frutto Proibito…
    Tale il Voler del Dio.

    Mi son mantenuta Leggera, concisa, per Rispetto.
    Nostro…

    Non m’Irridete, lo chiedo quasi fosse una Preghiera.
    Per Lui…

    Liked by 1 persona

  2. C’è piu’ Sapienza e maggior Affidabilita’ in quelle cosce scoperte di quanta si possa ravvisare sui volti Mascherati dei tanti pifferai che suonan entro le Contrade di Hammelin, oggi.
    Quanti Bambini, trascinati entro un Ventre Oscuro, dall’Imboccatura abbagliante!
    Certe giostre, luoghi di aggregazione, così somiglianti ad una Prostituta spoglia, distesa e le (dis)grazie invitanti, esposte a richiamare Uccelli entro una Rete?
    Considerando che questa Immagine a corredo del testo, nel suo scatto, nasceva Clandestina.
    Oggi, la Pornografia, è Disciplina di Stato…
    Per fortuna, il Capo dei Servizi segreti, così palesi in quanto così Circospetti e terribilmente Confidenziali,
    è sotto l’occhio benevolo di Dia.
    Tanto da Intenerir il piu’ Duro degli Animi.
    Chi mi Conosce- anche Lui mi conosce- sa cosa intendo.
    Son una Povera cieca, deforme, me n’avvedo, ma la Sorte mi concesse la grazia di Legger entro gli Spazi Vuoti e la Pienezza Eterea…

    Taluni, spiriti improntati a Concretezza, dicon la Trascendenza non esister che nelle Fole e l’Immaginario persin, de le persone deboli.
    Sino a quando si scoprono Malati ed il timor piu’ grande, non è perder il proprio, ma l’altrui Corpo.
    Il proprio Amor de l’Ora tarda: la Consolazione della Sera, col Tepor de la Favilla.
    Un gran fuoco Caldo, spesso nasce da un’Infima, imperfetta scintillina…

    Liked by 1 persona

..dimmi ciò che pensi.

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...