Riflessioni Personali……lo Stato non versò i contributi ai suoi dipendenti!!


 

Lo Stato non versò i contributi INPDAP ai suoi dipendenti sino al 1996 e poi dal 2000 al 2003.

Siamo sempre più disattenti e smemorati e se non provvederemo a colmare queste lacune, esse ci condurranno dalla sofferenza alla morte. E’ oramai noto che l’INPS, un tempo cassaforte dei dipendenti dell’impiego privato con un attivo a fine 2010 di 21 MLD di euro, versa ora in condizioni disastrose con un debito di 9 MLD di euro, questo dopo aver incorporato l’ INPDAP (ente previdenziale dipendenti pubblici) che portò in dote all’INPS un buco da 7 MLD di euro, è stata la legge del 2011 voluta dal governo Monti che sancì questo fortunato (per il Governo) matrimonio.

 

inps rosso

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

da: badmoney.it

In breve per l’istituto di previdenza dei dipendenti pubblici a gennaio 2012  veniva quantificato un disavanzo patrimoniale di 10 miliardi e 269 milioni, dovuto,  almeno a quanto specifica l’istituto, 1)  alla riduzione dei dipendenti pubblici, evento che nel corso degli anni  ha ridotto le entrate e,  2)  al fatto che fino al 1995 le amministrazioni centrali dello Stato non versavano i contributi alla Cassa dei Trattamenti Pensionistici dei dipendenti dello stato (avete capito bene: lo Stato non pagava i contributi). Ma anche dopo il ’96 le amministrazioni statali hanno versato solo l’8,75%, la quota a carico dei lavoratori, omettendo di versare quella a loro carico del 24,2% .

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Certi che l’operazione voluta da Monti dell’ incorporazione dell’Inpdap nell’Inps, con il decreto 201 del 2011, sia dovuta probabilmente anche alla conosciuta perdita  che questo ente si portava dietro da anni. Quindi era urgente far venire alla luce tutto ciò, ma credo sia già ampiamente scontato, almeno negli ambienti dei tecnici, politici e, soprattutto, dei funzionari dell’ente (facile capire chi sono gli ignari). Per inciso l’Inps gestisce le pensioni private (ed è in attivo), l’Inpdap invece gestiva le pensioni pubbliche (ed è in perdita).

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Tutto chiaramente ripianato dal contribuente.  Non poteva essere diversamente. Ma il problema più grosso è il seguente:  se le amministrazioni statali non hanno versato i contributi per anni e nel caso verrà chiesto loro di farlo adesso, si troveranno sul bilancio delle uscite in più rispetto a quelle previste, uscite che purtroppo dovranno a loro volta essere ripianate.

 

Dunque come se ne esce da questa truffa legalizzata ai danni del povero operaio del settore privato?

Semplice, basta obbligare tutti i dipendenti privati a versare il loro TFR ai fondi di previdenza complementare costituiti ad hoc dalle banche e dalle società finanziarie….ecco come.

 

Addio TFR, via ai fondi pensione obbligatori

da: wallstreetitalia

Il governo pensa a potenziare il secondo pilastro. Nella Legge di Stabilità 2017 potrebbero arrivare importanti novità sul fronte delle pensioni, gli obiettivi sono noti: favorire la flessibilità del sistema. In particolare è stata oggetto di discussione nei giorni scorsi l’obbligo di destinare almeno una parte del Trattamento di fine rapporto (Tfr) ai fondi di previdenza complementare (in luogo del silenzio assenso che attualmente permette di sottrarsi a questo versamento)


Il nostro TFR ai Fondi Complementari Pensione e in tasse.
Il nostro TFR ai Fondi Complementari Pensione e in tasse.

 

 

Il tentativo, allo studio dell’esecutivo, è quello di aumentare il numero degli occupati attualmente iscritti a un fondo pensione: al momento la quota è inferiore al 30%. Se questa idea divenisse realtà sarebbero interessati qualcosa come 22-23 miliardi di euro all’anno.

Nel dettaglio, “il pacchetto di misure si muove su due fronti” spiega Studio Cataldi “da un lato introdurre l’obbligatorietà dell’adesione ai fondi pensione, che sarebbero resi più convenienti grazie all’alleggerimento della tassazione (di circa 3-4 punti) e l’aumento della deducibilità fiscale dei versamenti; dall’altro rendere obbligatoria la destinazione di almeno una parte del Tfr alle forme di previdenza complementare”.

Allo stato attuale la tassazione applicata sul Tfr lasciato in azienda è più conveniente (17% contro l’aliquota del 20% applicata sui fondi pensione), ma i rendimenti sono più modesti rispetto ai fondi (nel 2013 il confronto è stato del 5,7% contro l’1,9%).

Sul tavolo del governo impegnato in questa mini-riforma della previdenza ci sono anche almeno altri due dossier. Uno è quello del prestito pensionistico, che consentirebbe di uscire anticipatamente attraverso un prestito erogato dalle banche attraverso l’Inps, che poi verrebbe ripagato attraverso una decurtazione dall’assegno pensionistico una volta raggiunti i requisiti di vecchiaia.  L’altra possibilità in fase di studio è l’uscita anticipata, che potrebbe costare una riduzione dell’assegno del 3-4% per ogni anno di anticipo. Un intervento che per lo stato comporterebbe uscite più onerose nell’immediato, che potrebbero essere recuperate negli anni grazie al valore ridotto delle pensioni anticipate.

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Ditemi ora se questa non è un’altra truffa legalizzata ai danni dei lavoratori dopo quella dei bond Argentini, Parmalat, Cirio, Ciarrapico, le varie banche “saltate per aria” e non ultima la legge sul bail-in che prevede di usare i risparmi dei correntisti per ripianare i “buchi” delle banche.

Visto l’andazzo della corruzione, proporrei di instaurare ex novo una legge che permetta l’impiccagione per cappiocoloro che si siano macchiati di reati contro l’onestà e la fiducia del cittadino,  proporrei anche un’altra legge che permetta l’esecuzione di tale sentenza nei campi di calcio dando cosi modo alla maggior degli stessi cittadini traditi e derubati, di avere soddisfazione per le angherie, i torti e i furti subiti dagli appartenenti al sistemad del potere, questo è chiedere troppo?

 

Sveglia!!!!

 

Nico (max weber)

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8 pensieri su “Riflessioni Personali……lo Stato non versò i contributi ai suoi dipendenti!!

  1. Nei precedenti articoli, scoprimmo che lo Stato ci derubava la Vita.
    Or, apprendendo che ci priva degli averi Materiali, dovremmo Sorriderne.
    Si comporta, un poco come colui che si Bea delle Verginita’(è risaputa l’Ingenuita’ delle Vergini) predate.
    In cuor suo, dice della Donna Sedotta: Perduta.
    Un Uomo Diverso, invece: Maddalena, ti ho trovata.
    Così, chi esulta: un Nomade, Condannato!
    Altrove, ancora un Uomo esulta: Fratello, siedimi Accanto.

    L’Ostentazione dell’Ignoranza, del Male al livello piu’ abietto e basso, crea un’emulazione degenerativa.
    Un poco come il Sindaco del mio Paese, incapace di viver con tale Ignoranza in petto, sente l’esigenza di metterla per Iscritto, destinando ad essa la Propagazione di tale perversa disposizione d’animo, dallo stesso spacciata per difesa del Bene Comune, intendendo in cio’ la rotazione delle cariche Pubbliche in seno alle sue Parentele ed Amicizie.
    Crea invece, la Morte della Comunita’, infestando di Sudditanza e depauperamento Umanistico ed umano,
    il novero delle attivita’ proprie e riscontrabili a nuclei lontani dallo stesso di sol una manciata di lunghezze stradali.
    Purtroppo, alla Malerba non v’è rimedio, neppure con l’estirpazione.
    L’ultima guerra, vide la falcidia in seno a quelle Arroganti Famiglie, ma nulla, invano si stese alla Falce la mano della Nera Signora.
    Non ho Speranze per me, per Voi, per Loro, eccetto che nell’Amore, unico Sforzo concesso a conservar l’ultima Parvenza di Umanita’.
    Scusate: preferirei postare Novelle Licenziose, ad Oppio…

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  2. …e venne il giorno della spartizione degli Azzimi.
    Non era rimasto che poco entro i Campi, giusto qualche stelo di stoppia bruciata alla quale faticava ad attaccarsi, la Notte, anche la Rugiada, per non annerir l’Anima.
    Quella mattina, con l’odore acre della polvere delle Battaglie, si sparse la voce alacre della macellazione di un paio di Vacche.
    I Partigiani, avevan saldato i conti a quei contadini rei di aver venduto i Compagni ai fascisti, in cambio di qualche Porcello nuovo, un sacco di Sale, Caffè, Zucchero.
    La si sarebbe detta Avidita’: forse, era soltanto Debolezza.
    Gli uni e gli Altri, povere vittime di una Follia piu’ grande di loro.
    Una Vacca l’avevan appesa ai Ganci e squartata nella stalla, l’altra, quella piu’ Sfortunata, con il numero minore di gambe, l’avevan smembrata nel bosco, dopo una notte di giostre e Cavalieri Rossi, piu’ pungenti delle Formiche.
    I maschi della Cascina, freddati di spalle in un fosso.

    Il Sangue, riverso’ copioso a chieder Rappresaglia.
    Colonne infernali, misero a ferro e fuoco i Boschi.
    Duro’ poco e finalmente, il Rovescio.

    Era un Ragazzo, se l’era fatta nei Calzoni.
    Forse 15-16 anni, giusto un paio d’anni meno dei Capi Partigiani trucidati.
    Lo misero al centro della Radura, spingendoselo da uno all’alltro, con uno schiaffone, a renderlo una Maschera di Sangue al par d’un Kristo sul Golgota.
    Infine: adesso puoi andare, corri.
    Dieci passi ed una Raffica alla Schiena.

    Noi siamo i Figli, le Figlie di questo.
    Perchè non Cambiamo mai..?

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    1. Ciao Giorgio, è per me un sollievo sapere che altri non trovino scandalosa questa proposta e che anzi la approvino..
      SI, occorre dare un taglio a tanto sfacciato ladrocinio, altrimenti non ne verremo più fuori da questa situazione di angosciante schiavitù…
      Un bellissimo sabato per te.. 🙂

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  3. avevo scritto un lungo commento, ma wp non lo ha salvato…. evidentemente non garbava alla piattaforma…
    ma la sostanza, senza tante parole, è che:
    1- la stessa mancanza di timore che tributi a risposte acclamanti le tue proposte, io la esercito sorridendo nell’asserire che non sono affatto d’accordo, né con le impiccagioni, né con le esecuzioni da stadio;
    2- ti faccio notare, nel caso fosse sfuggito, che tutti i commenti a questo tuo articolo sono inerenti la parte “forcaiola”, senza che alcuno abbia espresso cognizione e/o considerazioni sull’accaduto, che, esprimevo sempre nella risposta svanita, rappresenta una delle più gravi mancanze statali, oltre che per il fatto in sé squisitamente economico-finanziario, anche per il risvolto sociale e giuridico…

    ..oggi non sono brava con le parole, e ancor meno con i pensieri, quindi domando scusa per questi passaggi veloci, sporadici e, temo, sibillinamente incondivisibili….
    un buon proseguimento lupo, e grazie sempre per l’ospitalità, niente affatto scontata..

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..dimmi ciò che pensi.

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