Allen Ginsberg


 

Umberto Boccioni -Elasticità- (olio su tela) 1912
Umberto Boccioni -Elasticità- (olio su tela) 1912

 

 

Song

Il peso del mondo
è amore.
Sotto il fardello
di solitudine
sotto il fardello
dell’insoddisfazione

il peso,
il peso che portiamo
è amore.

Chi può negarlo?
In sogno
ci tocca
il corpo,
nel pensiero
costruisce
un miracolo,
nell’immaginazione
s’angoscia
fino a nascer
nell’umano –

s’affaccia dal cuore
bruciando di purezza –
poiché il fardello della vita
è amore,

ma noi il peso lo portiamo
stancamente,
e dobbiam trovar riposo
tra le braccia dell’amore
infine,
trovar riposo tra le braccia
dell’amore.

Non c’è riposo
senza amore,
né sonno
senza sogni
d’amore –
sia matto o gelido
ossesso d’angeli
o macchine,
il desiderio finale
è amore
– non può essere amaro
non può negare,
non può negarsi
se negato:

il peso è troppo

deve dare
senza nulla in cambio
così come il pensiero
si dà
in solitudine
con tutta la bravura
del suo eccesso.

I corpi caldi
splendono insieme
al buio
la mano si muove
verso il centro
della carne,
la pelle trema
di felicità
e l’anima viene
gioiosa fino agli occhi –

sì, sì,
questo è quel
che volevo,
ho sempre voluto,
ho sempre voluto,
tornare
al mio corpo
dove sono nato.

 

The weight of the world
is love.
Under the burden
of solitude,
under the burden
of dissatisfaction

the weight,
the weight we carry
is love.

Who can deny?
In dreams
it touches
the body,
in thought
constructs
a miracle,
in imagination
anguishes
till born
in human–
looks out of the heart
burning with purity–
for the burden of life
is love,

but we carry the weight
wearily,
and so must rest
in the arms of love
at last,
must rest in the arms
of love.

No rest
without love,
no sleep
without dreams
of love–
be mad or chill
obsessed with angels
or machines,
the final wish
is love
–cannot be bitter,
cannot deny,
cannot withhold
if denied:

the weight is too heavy

–must give
for no return
as thought
is given
in solitude
in all the excellence
of its excess.

The warm bodies
shine together
in the darkness,
the hand moves
to the center
of the flesh,
the skin trembles
in happiness
and the soul comes
joyful to the eye–

yes, yes,
that’s what
I wanted,
I always wanted,
I always wanted,
to return
to the body
where I was born.

Allen Ginsberg

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10 pensieri su “Allen Ginsberg

  1. Vabbe’ Lupo io sono una fricchettona romantica che crede nelle “connessioni”;) ma è un periodo che metti delle cose per me importantissssssime, che meraviglia! Questo fu il primo testo che portai a teatro, ero una pupetta, che bei ricordi, grazie:))

    Liked by 2 people

    1. ..esistono le “connessioni”, eccome se esistono!!
      Sono davvero contento che io riesca a darti queste emozioni con la scelta degli articoli, bene allora…
      Ciao Veronica, una bella serata per te.. 😉

      Liked by 1 persona

  2. Il Peso piu’ Grande, è sempre delle Donne.
    Il Peso del Frutto, è sempre della Pianta.
    Il Peso del Pane, è sempre del Chicco.
    Il Peso del Cuore, è sempre del Grembo.
    Il Peso della Fecondita’, è sempre dell’Utero.

    La Gioia piu’ Grande, è sempre della Donna.
    La Gioia del Bimbo, è sempre della Carne.
    La Gioia del Sacrificio, è sempre dell’Angelo.
    La Gioia della Mente, è sempre nell’Intimo.
    La gioia della Leggerezza, è sempre nell’Anima.

    Il Veliero di Nico,
    instancabile, tocco’ Lesbo,
    Saint Tropez, Dover, Thaiti…

    Con lui, abbiamo conosciuto
    Uomini ancora capaci d’Innamorare,
    abbaracciati all’Infinito.

    Grazie, grazie davvero.
    Altri, chiusi nel desiderio
    di strapparmi le Mutandine…

    Liked by 5 people

    1. Je ne suis pas habitué a ricevere complimenti madame, je dois les faire ….a voi , grazie pour votre présence… 🙂
      Che sia questa una dolce serata di tenerezza

      Mi piace

  3. L’Amore ha Rispetto.
    Attesa dei Tempi, gli umori, le bizze e contraddizioni,
    le Fragilita’, timori, rossori, debolezze, Ferite semminili.
    L’Amore non ha paura del Colore delle proprie vesti, delle Sdruciture che
    sfuggono dall’Occultamento della Vista… della pesantezza delle Lingue sciolte.
    L’Amore non ha paura delle Catene che inchiodano la Carne a Terra, le stupide Leggi degli ominidi, organizzati in bande stupratici sotto il nome di Stati, partiti, sette .
    L’Amore è sempre sopra i Muri nel suo inevitabile volo: non termina entro un cortile di Questura, inciampando alla Finestra, ma ne Proietta solo l’Ombra, color Sangue…
    L’Amore è Libero poichè appartiene a Dia, Madre della Liberta’, Figlia, Amante.
    Altrimenti, non si chiamerebbe la Amore.
    L’apostrofo, osserva Bene, è Rosa.

    Rosa
    Rosae
    Rosarum
    Rosis
    Rosam
    Rosas

    Ne assaporate il Profumo, gustate..?

    In un altro luogo, sottoposto a ben altre Declin…azioni…, aleggian ben altre “fragranze”( o Flagranze?).
    Per conoscerne l’ “essenza”, cercare su nocensuraeusoft…
    😉

    Liked by 4 people

..dimmi ciò che pensi.

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