Piattaforma “Rousseau”, non c’è un’euro……ma il Movimento 5 Stelle non prende soldi pubblici?


 

Parto da una frase ripetuta migliaia di volte dalla “Beppeleggio & ass.ti” e da tutti i cittadini deputati, questa….

“Abbiamo rinunciato al 100% al finanziamento pubblico, neanche un euro abbiamo preso di finanziamento pubblico”.

Il discendente dalla “dinastia” Casaleggio pur di ottemperare ad una promessa fatta e non mantenuta, ha creato un succedaneo di quello che doveva essere lo strumento della Democrazia Diretta tanto decantata, la famosa “piattaforma liquida” dove ognuno avrebbe avuto la possibilità di partecipare alla stesura delle leggi, per questo nuovo strumento lontano anni luce dallo scopo originario, i proprietari del “blog stellato”  stanno raccogliendo delle offerte  cosi come fanno i preti nelle chiese perchè dicono non hanno un euro.!! 

Sarà vero?..cerchiamo di vederci chiaro in questa affermazione!!

 

immagine presa dalla rete
immagine presa dalla rete

 

 

da:pagellapolitica.it

 

A cosa hanno rinunciato i grillini..

L’argomento del finanziamento pubblico ai partiti è molto complesso e dibattuto tra le varie parti politiche, soprattutto da quando il Premier Renzi ha dichiarato di averlo abolito. Partiamo subito facendo un preciso distinguo: il Movimento 5 Stelle ha “rinunciato” ai rimborsi elettorali, non al finanziamento pubblico. Aggiungiamo poi che i grillini non hanno mai maturato il diritto ad avere rimborsi elettorali, quindi non è del tutto corretto parlare di “rinuncia”.

Come si può infatti leggere dalla relazione della Corte dei Conti (documento che certificava le spese elettorale e sanciva le rate dei rimborsi stessi), il Movimento 5 Stelle è stato dichiarato ufficialmente decaduto come partito politico. Di cosa stiamo parlando? I partiti che vogliono ricevere contributi da parte dello Stato – diretti o indiretti che siano – devono presentare delle documentazioni (atti costitutivi, statuti e bilanci), al fine di essere “riconosciuti” dallo Stato. I pentastellati, per loro scelta, questi documenti non li hanno mai presentati, di fatto rinunciando al diritto in questione. Stesso discorso vale per l’attuale sistema vigente della donazione del 2xMille ai partiti politici: il Movimento 5 Stelle infatti non risulta essere nella lista dei partiti che possono usufruire di tale forma di finanziamento, un po’ per scelta politica, un po’ perchè il Movimento 5 Stelle un statuto vero e proprio non ce l’ha.

 

Quindi il Movimento 5 Stelle non prende soldi pubblici?

 

Anche qui la situazione è un attimo più spinosa. Sì, è vero, i grillini non hanno usufruito dei rimborsi elettorali e non usufruiranno del 2xMille, ma come tutti i movimenti attivi in parlamento ricevono soldi pubblici. Per fare un esempio, oltre agli stipendi che deputati e senatori ricevono, lo Stato sborsa ulteriori somme di denaro ai gruppi parlamentari: precisamente nel 2014 il Movimento 5 Stelle ha ricevuto oltre 2,7 milioni di euro al Senato e oltre 4,4 milioni alla Camera. Sebbene, quindi, i parlamentari grillini sottolineino di aver rinunciato a circa 42 milioni di euro di rimborso elettorale (circa 8 milioni l’anno), in realtà ne ricevono circa 7 milioni l’anno per spese di funzionamento. Tali risorse sono sì vincolati a scopi istituzionali, ma – sempre come si evince dallo studio Openpolis – risultano essere più del necessario, con il risultato che la totalità dei gruppi parlamentari finiscono l’anno con un bilancio addirittura in attivo. Per quanti riguarda il Movimento 5 Stelle, il surplus al Senato è stato di oltre 300 mila euro, mentre alla Camera oltre 900.
Verdetto

 

In questo caso dare un verdetto è piuttosto complesso. Da un lato è vero che il M5S non ha usufruito dei rimborsi elettorali e non ha voluto partecipare alla nuova forma di finanziamento pubblico ai partiti del 2×1000. Dall’altro lato sarebbe scorretto sostenere – e soprattutto far apparire – che il movimento non abbia altre fonti di denaro pubblico, oltre agli stipendi dei singoli parlamentari. Si tratta di risorse economiche derivanti da un diritto vero e proprio dei gruppi parlamentari (quindi anche di quelli del movimento di Grillo), i quali ricevono soldi (forse troppi) per il loro funzionamento. Concorre al nostro giudizio anche l’assunto – almeno stando a quanto si legge dai rendiconti dei gruppi parlamentari – per cui il “finanziamento pubblico” è ormai andato in concreto a sostituire i rimborsi elettorali. No comment per Di Battista.

 

Vorrei farvi leggere due commenti di alcuni fruitori del finto blog “rivoluzionario” che testimoniano  il risveglio mentale di alcuni seguaci dell’ ex blog  Beppegrillo.it, ora posso dire, meno male che gli stessi iniziano ad accorgersi della “presa per il culo”..

Eccoli….

“A tutti quelli che si sono montati la testa, compresi i cosiddetti Big, ricordo che essere Parlamentare del M5S non deve essere uno status-simbol ma una missione. Una Missione che dovrebbe essere svolta anche gratis. Rosseau deve essere pagato con gli stipendi dei Parlamentari del M5S che in realtà sono nostri. Considerato che c’è gente che campa con 500 € al mese per uno che lotta per il popolo 1500 euro sono più che sufficienti il resto deve essere devoluto alla causa. Chi non è d’accordo può tornare all’attività che faceva prima di essere stato eletto. NEL M5S non ci deve essere posto per Arrivisti e Papponi solo cosi si darà un vero segnale di cambiamento Stare in parlamento a fare il parassita insieme agli altri serve solo a far considerare il M5S un Partito uguale agli altri…”

(Sandro Coltellacci, Ostia) 06.05.16 14:13

 

“Portavoce Morra,
direi che la Piattaforma Rousseau è niente di più e niente di meno che lo Strumento operativo con cui il Movimento 5 Stelle vuole realizzare la propria Finalità, come stabilita dal Non Statuto.
http://www.beppegrillo.it/listeciviche/forum/2015/10/il-movimento-5-stelle-non-e-un-partito-politico-ne-si-intende-che-lo-diventi-in-futuro-1.html

A proposito di Coerenza, poiché il Non Statuto non prevede legami associativi o partitici,
ne organismi direttivi o rappresentativi, mi pare proprio che un’associazione NON sia qualificata a gestirne lo Strumento operativo.

Riterrei dunque che il Movimento dovrebbe periodicamente eleggere nel Ruolo di gestori,
quegli iscritti che propongono migliori garanzie sia per la gestione Trasparente della Piattaforma, sia sulla tempestività ed efficacia nel realizzarne la Finalità.”

Buongiorno.
(Giulietta S.)  06.05.16 13:23|

 

Ognuno faccia le considerazioni che riteniene siano le più opportune…

..e non è finita qui, alla prossima puntata!!
Nico (max webwer)

 

 

 

 

 

 

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4 pensieri su “Piattaforma “Rousseau”, non c’è un’euro……ma il Movimento 5 Stelle non prende soldi pubblici?

  1. …questo Movimento aveva le idee giuste anche se di natura populista, quello che è successo dopo le elezioni non lo so, forse hanno avuto paura di andare al goverrno con il PD (magari un governo temporaneo sugli otto punti in comune, tanti erano) oppure agli inizi avevano giocato non rendendosi conto di quante persone aspettassero qualcosa di nuovo (politicamernte parlando) per distruggere questo sistema e rifondarlo da zero.
    Una cosa però è certa, i troppi dietro front, il non aver presidiato le piazze, l’aver snobbato Bersani, la melma presente nel loro blog e in ultimo, l’aver sempre falsificato la realtà nel dire che non prendono soldi pubblici quando invece si “pappano” 40 MLN di euro per l’intera durata della legislatura come somma destinata ai gruppi parlamentari di Camera e Senato.
    Simili a tutti gli altri, altro che moralisti.
    Fai benissimo Nico caro a informare gli elettori sulle magagne di questo Movimento che si è perso per strada.
    Buon pomeriggio.

    Artemisio

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    1. Signorile, Artemisio , eccelso portatore di una Virtu’ troppo spesso Ingrata.
      Premesso che nessun Valore è attribuibile alla Politica, al pari di qualsiasi Sport, passatempo o passione negativa: si pensi al Fumo, all’Utilizzazione finale della Prostituzione, al Latrocinio, all’Omicidio.
      Tutte attivita’ regolate da Usi, convenzioni, credenze.
      Il Potere è Legittimo, solo in ambito Morale, cio’ ch’è diametralmente opposto alla Politica.
      La Storia è una Galleria degli Orrori politici, così i Codici, le Leggi e gli Ordinamenti.
      I Genocidi, son scelte Politiche.
      Un Aereo, stermina Popoli ed è Politicamente Corretto ( si dice).
      Tutta la Politica, Mondiale è conseguente al Potere Economico di quattro Famiglie.
      Nulla che si possa chiamare Coscienza di sè e degli Altri, Amore, Altruismo.
      Tutto il Mondo è sottoposto a Vessazioni Masochistiche ed Omicidi, susseguenti all’Arbitrio dei Poteri Politici.
      Consideriamo l’Italia, paese dove la Mafia, spesso con l’ausilio di Stragi, governa in qualita’ di Vassallo per gli Usa.
      Otto Italiani su Dieci sono Soggetti a questo Sistema.
      Ogni Partito non ne è Esente, tantomeno Immune.
      La Politica, deve essere Volontaria, Gratuita, Agapica.
      Nessun Soldo, eccetto Donazioni Spontanee a Progetto.
      Si Realizza per quanto Disponibile, altrimenti, Niente.
      L’Anarchia, è un Lusso concesso ai Furbi ed agli Stupidi: in essa,non è Assicurata la Lealta’.
      Questa Vita, serve Solamente ad Amare, specie i propri Cari.
      Vada come Vada, così ha l’Unico Senso.
      Il Resto è Appropriazione Indebita.
      Lo Stato, Primo.
      La smetto, tanto un Poema sarebbe insufficiente a descrivere il Disprezzo per tale Ignominioso Sfruttamento dell’ominide sull’Uomo.

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      1. Cara signora, viviamo in un mondo dove ognuno di noi, confonde etica e morale, d’altronde anche Moore che analizzò in modo rigoroso il linguaggio usato dall’uomo, si rese conto che era doveroso definire il significato propriamente etico dei concetti morali, arrivando a fare distinzione tra una vita morale e l’etica, infatti l’etica non rappresenta nessuna forma di sapere ma è corrispondente alle emozioni e raccomandazioni.
        Con il suo “Principia Ethica” Moore poneva la questione della metaetica che tramite la giustificazione dei principi morali, tenta di sciogliere la mescolanza tra i motivi e i princìpi che sorreggono la conflittualità morale.
        Non a caso la metaetica riscrive i confini dell’etica in rapporto alle espressioni di ethos.
        Mi verrebbe da dire che sarebbe molto meglio non possedere la parola, ma come gli animali, possedere solo istinto, l’istinto non tradisce mai l’etica del comportamento degli animali.
        Una buona serata signora Scintillina.

        Artemisio

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  2. Belle informAzioni , didascaliche, di Livello.
    Concordo appunto sulla possibilita’ di privilegiare il rapporto Empatico, diretto, forse meno Contaminato da ambiguita’, scorie culturali soggette alla Parola.
    Credo sia un Dilemma insolubile: valido in alcune situazioni, in altre no.
    Resta il Merito di una maggior Affermazione del Sè,una sorta di Innatismo religioso, nel tal caso.
    Quando si entra nel Clou dell’Amore, infatti, si Contempla, in Adorante Silenzio…
    Adorabile, Colto, Modestissimo Artemisio.

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..dimmi ciò che pensi.

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