Riflessioni Personali……essere sinceri, conviene?


 

 

immagine presa dal web
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LA VERITA’ PAGA. SEMPRE.

Ambire ad un traguardo irraggiungibile è sopravvalutare la nostra intelligenza, ambire a qualcosa di comune è indice di inferiorità, dove cercare allora il punto che unisce il voler essere con l’essere?

 

LA VERITA’ E’ IL PUNTO CHE ACCOMUNA CIO’ CHE VORREMMO ESSERE CON CIO’ CHE SIAMO.

Lo status della verità intesa in senso oggettivo, come corrispondenza ai fatti, con il suo ruolo di principio regolativo, può paragonarsi a quello di una cima montuosa, normalmente avvolta fra le nuvole. Uno scalatore può, non solo avere difficoltà a raggiungerla, ma anche non accorgersene quando vi giunge, poiché può non riuscire a distinguere, nelle nuvole, fra la vetta principale e un picco secondario. Questo tuttavia non mette in discussione l’esistenza oggettiva della vetta; e se lo scalatore dice “dubito di aver raggiunto la vera vetta”, egli riconosce, implicitamente, l’esistenza oggettiva di questa.

Karl Popper

 

Più pensiero e meno parole.

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8 pensieri su “Riflessioni Personali……essere sinceri, conviene?

    1. ..oggi ho dedicato un articolo al concetto di verità, mi farebbe piacere avere un tuo commento sulla differenza tra verità e certezza..
      benvenuto in poesia&cultura..
      A presto …

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  1. …Sincerità…. ….Verità…..
    pessimo accostamento lupo….

    sono due rami dello stesso albero, quello della Libertà, lo stesso su cui crescevano le mele preferite da quei due bamboccioni di Adamo ed Eva, hai presente?

    ..i rami crescono liberi con la forza della Natura, e del nutrimento del loro stesso albero… dunque crescono liberi, di sovrapporsi, ma anche di seguire direzioni diverse…

    l’uomo, che da sempre desidera salire su quell’albero per vedere il panorama dall’alto della Libertà, ad un certo punto deve per forza scegliere su quale dei due rami tentare la scalata… ma la scelta non è facile, perché non riesce a capire tutto il percorso che intravede dove lo porterà, e se arriverà realmente in cima…

    quindi l’uomo scende dall’albero e comincia a potare i rami, con la speranza (o falsa convinzione) che questo gli renderà più agevole l’impresa, ma non si rende conto che così facendo, tentando potature accomodanti, perde tempo, e con esso la forza vitale che gli avrebbe consentito di tentare l’impresa…

    qualche volta, per caso o per pazzia, qualcuno non si ferma e salta su, comincia a salire, seguendo uno dei due rami, inizialmente scelti a caso… dopo un po’, con il progetto di arrivare quanto più in alto possibile, vicino alla cima della Libertà, l’uomo si dimentica su quale ramo si trova, ed in effetti passa dall’uno all’altro senza neanche accorgersene, addirittura neanche si avvede di quando i due rami si intrecciano o di quando, scegliendo l’uno piuttosto che l’altro, abbia allungato o complicato il percorso…. l’importante è continuare a salire…

    alcuni si fermano e, sorridendo, si accorgono, per un attimo, del tutto, e di quanto sia stato presuntuoso tentare di decidere a priori…
    la scelta non serve, è la scalata che ti porta ora sull’uno ora sull’altro ramo, ma comunque, se non sei abbastanza impavido (o folle) da non pensare alla tua convenienza, non sarai comunque mai in grado di scegliere nessuno dei due rami, perché né nella Sincerità né nella Verità risiede la convenienza, ma attraverso l’una e l’altra, seguendo il nostro albero, possiamo arrivare all’unica cima…la Libertà….

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