Il Buon Senso di….. Paul-Henri Thiry barone di Holbach!


 

Questa mattina mi sono alzato con con la risposta che cercavo di dare ad una mia domanda di ieri, e cioè, da cosa dipende l’immobilismo che contraddistingue il Popolo Italiano sul fatto di non essersi reso conto ancora che non esistono alternative di ripresa se non con un “colpo di mano” che spazzi via questa politica fatta d’imbrogli, corruzione, despotismo e inganno?

Mi chiedevo perchè è cosi radicata le Speranza che prima o poi tutto torni come prima, cosa occlude la visione di una realtà sempre più tragica e improvvisata in cui siamo dentro fino al collo?

Stamatina, ho avuto la risposta leggendo qualche riga di un vecchio libro che mi fù regalato da una professoressa che amai moltissimo da adolescente e che mi ospitò a casa sua per interi pomeriggi dedicando molto tempo alla conoscenza della filosofia, il libro è Il Buon Senso di Holbach, dentro vi ho trovato la risposta al perchè di tanta ignavia Italica, penso sia sempre una questione di Potere o meglio dire del Potere Clericale.

Nico (max weber)

 

 

Paul-Henri Thiry barone di Holbach
Paul-Henri Thiry barone di Holbach

 

 

 

Il Buon Senso

A forza di accumulare dei se, dei ma, dei chissà, dei forse, si è arrivati a formare un sistema informe e sconnesso, che riesce a confondere le idee agli uomini, fino al punto di far dimenticare ad essi le verità meglio dimostrate. Grazie a questo sistematico discorrere a vuoto, la natura è divenuta tutta quanta per l’uomo un enigma inesplicabile, il mondo visibile è scomparso per far posto a plaghe invisibili. La ragione è costretta a cedere all’immaginazione, l’unica capace di guidare verso il paese delle chimere che essa sola ha inventato.

 

L’uomo non nasce affatto religioso o deista

I princìpi di ogni religione sono basati su idee riguardanti Dio. Ora, è impossibile agli uomini avere idee vere su un essere che non agisce su alcuno dei loro sensi. Tutte le nostre idee sono rappresentazioni di oggetti che suscitano in noi delle sensazioni: che cosa può rappresentare l’idea di Dio, che evidentemente è un’idea senza oggetto? Una simile idea non è altrettanto impossibile quanto lo sono degli effetti senza causa? Un’idea senza protòtipo, che cos’è se non una chimera? Eppure certi maestri ci assicurano che l’idea di Dio è «innata», o che gli uomini hanno questa idea fin da quando sono ancora in grembo alle loro madri! Ogni principio è un giudizio, ogni giudizio è effetto dell’esperienza; l’esperienza non si acquista che esercitando i propri sensi: da ciò consegue che i princìpi religiosi non si riferiscono evidentemente a nulla, e non sono affatto innate.

 

 

Origine di ogni religione

 

Ignoranza e paura, ecco i due sostegni di tutte le religioni. L’incertezza in cui l’uomo si trova in rapporto al proprio Dio è precisamente il motivo che lo tiene aggrappato alla sua religione. L’uomo ha paura nelle tenebre, sia in senso materiale, sia morale. La paura diviene in lui abituale e si tramuta in bisogno; egli si crederebbe privo di qualcosa se non avesse niente da temere.

 

 

Non è necessario credere in un Dio, e la cosa più ragionevole è di non pensarci

 

Ogni sistema religioso non può esser fondato che sulla natura di Dio e dell’uomo, e sui rapporti che tra essi sussistono. Ma, per dare un giudizio sulla realtà di tali rapporti, bisognerebbe aver qualche idea della natura di Dio. Ora, tutti ci dicono e ridicono che l’essenza di Dio è incomprensibile per l’uomo, e nello stesso tempo non cessano di assegnare degli attributi a codesto Dio incomprensibile, e di asserire con sicurezza che l’uomo non può esimersi dal riconoscere questo Dio impossibile a concepirsi.

La cosa più importante per gli uomini è quella che essi non sono assolutamente in grado di comprendere! Se Dio è incomprensibile per l’uomo, parrebbe ragionevole non pensarci mai; invece la religione sostiene che l’uomo non può smettere per un solo istante di fantasticarci sopra, altrimenti commette un delitto.

 

 

La religione è basata sulla credulità

 

Ci dicono che le qualità di Dio non sono tali da poter essere capite da menti limitate: la logica conseguenza di questo principio dovrebb’essere che le qualità di Dio non sono fatte per interessare menti limitate; ma la religione ci assicura che menti limitate non devono mai perdere di vista un essere inconcepibile, le cui qualità non possono esser capite da esse. Da ciò si vede come la religione sia l’arte di tenere occupate le menti limitate degli uomini su ciò che esse non sono in grado di comprendere.

 

Ogni religione è un’assurdità

 

La religione unisce l’uomo a Dio, o li mette in contatto fra loro. Tuttavia, non dite che Dio è l’infinito? Se Dio è infinito, nessun essere finito può avere né contatto né rapporti con lui. Là dove non ci sono rapporti,non può esserci né unione, né contatto, né doveri. Se non ci sono doveri tra l’uomo e il suo Dio, non esiste alcuna religione per l’uomo. Così, dicendo che Dio è infinito, vo annientate ipso facto ogni religione per l’uomo, che è un essere finito. L’idea dell’infinità è per noi un’idea senza modello, senza protòtipo, senza oggetto.

 

 

Il concetto di Dio è impossibile

 

Se Dio è un essere infinito, non può esserci, né in questo mondo né in un altro, alcuna proporzione fra l’uomo e il suo Dio; quindi la nozione di Dio non entrerà mai nell’intelletto umano. Nell’ipotesi di una vita futura in cui l’uomo avrà maggiori capacità intellettive che in questa, l’infinità di Dio costituirà sempre una tale distanza fra la sua idea e la mente finita dell’uomo, che questi non potrà concepirlo nel cielo più di quanto lo concepisca sulla terra. Da ciò risulta con evidenza che l’idea di Dio non sarà più accessibile all’uomo nell’altra vita che nellavita presente. Ne risulta anche che intelligenze superiori all’uomo, come gli «angeli», gli «arcangeli», i «serafini», gli «eletti», non possono avere quanto a Dio delle idee più complete di quante ne abbia l’uomo, che non ne sa assolutamente nulla in questo mondo.

 

 

Origine dei pregiudizi

 

Il cervello dell’uomo è, soprattutto nell’infanzia, una cera molle, soggetta a ricevere tutte le impronte che vi si vogliono effettuare. L’educazione fornisce al bambino quasi tutte le sue credenze, in un periodo in cui egli è incapace di giudicare da sé. Noi crediamo di aver ricevuto dalla naturao di aver portato con noi fin dalla nascita le idee vere o false che, in tenera età, sono state introdotte nella nostra testa. E questa convinzione è una delle più gravi cause dei nostri errori.

 

 

Come i pregiudizi si propagano e si ràdicano

 

Il pregiudizio contribuisce a consolidare in noi le credenze di quelli a cui è stata affidata la nostra istruzione. Noi li crediamo molto più bravi di noi; supponiamo che essi siano pienamente convinti delle cose che c’insegnano. Abbiamo in loro la massima fiducia: pensiamo alle cure che si sono presi di noi quando non eravamo in grado di aiutarci da soli, e quindi li giudichiamo incapaci di ingannarci consapevolmente. Ecco i motivi che ci fanno accogliere mille errori, senza altro fondamento che le parole dannose di chi ci ha allevato. Perfino la proibizione di discutere quel che ci dicono non diminuisce affatto la nostra fiducia, anzi contribuisce spesso ad aumentare il nostro rispetto per le loro opinioni.

 

 

Gli uomini non avrebbero mai creduto ai princìpi religiosi della teologia moderna, se glieli avessero insegnati nell’età della ragione.

 

I precettori del genere umano si comportano con molta avvedutezza, insegnando agli uomini i princìpi religiosi prima che essisiano in grado di distinguere il vero dal falso, o la mano sinistra dalla mano destra. Sarebbe difficile ammaestrare un uomo di quarant’anni fornendogli le nozioni incoerenti che ci vengono dette sulla divinità; altrettanto difficile quanto scacciare quelle nozioni dalla testa d’un uomo che ne sia imbevuto dalla più tenera infanzia.

 

 

Le meraviglie della natura non dimostrano l’esistenza di Dio

 

Ci garantiscono che le meraviglie della natura bastano a suggerirci l’esistenza di un Dio e a convincerci pienamente di questa importante verità. Ma quante persone ci sono in questo mondo che abbiano la voglia, la capacità, le attitudini necessarie per contemplare la natura e meditare sui suoi processi? Gli uomini, in grande maggioranza, non vi badano affatto. Un contadino non è minimamente impressionato dalla bellezza del sole che ha visto tutti i giorni. Il marinaio non è affatto sorpreso dai movimenti regolari dell’Oceano; non ne trarrà mai induzioni teologiche. I fenomeni della natura dimostrano l’esistenza di Dio soltanto ad alcuni uomini prevenuti, ai quali si è mostrata in anticipo la mano di Dio in tutte le cose il cui meccanismo poteva imbarazzarli. Nelle meraviglie della natura, lo scienziato libero da pregiudizi non vede nient’altro che il potere della natura, le leggi costanti e molteplici, gli effetti necessari di diverse combinazioni di una materia straordinariamente diversificata.

 

 

Le meraviglie della natura si spiegano mediante cause naturali

 

C’è qualcosa di più strano della logica di tanti profondi maestri, i quali, invece di confessare la loro scarsa conoscenza dellecause naturali, vanno a cercare fuori della natura, cioè nelle regioni dell’immaginario, un agente molto più sconosciuto di quanto sia la natura, della quale essi possono almeno farsi qualche idea? Dire che Dio è l’autore dei fenomeni che vediamo, non significa attribuirli ad una causa occulta? Che cos’è Dio? Che cos’è uno spirito? Sono cause di cui non abbiamo alcuna idea. Scienziati! Studiate la natura e le sue leggi, e quando potreterintracciarvi l’azione di cause naturali, non ricorrete a cause soprannaturali che, lungi dal chiarirvi le idee, non faranno che confondervele sempre più, fino a mettervi nell’impossibilità di capire voi stessi.

 

 

La natura, voi dite, è del tutto inesplicabile senza un Dio. In altri termini, per spiegare ciò che capite ben poco, avete bisogno di una causa che non capite affatto. Pretendete di chiarire ciò che è oscuro raddoppiando l’oscurità, credete di sciogliere un nodo moltiplicando i nodi. Scienziati in preda all’esaltazione! per dimostrarci l’esistenza di un Dio copiate pure interi trattati di botanica; inoltratevi in uno studio minuzioso delle parti del corpo umano; lanciatevi negli spazi celesti per contemplare le rivoluzioni degli astri; ritornate poi sulla terra per ammirare il corso delle acque; estasiatevi dinanzi a farfalle, insetti, polipi, atomi riuniti in organismi, nei quali voi credete di trovare la grandezza del vostro Dio. Tutto ciò non dimostrerà l’esistenza di Dio; dimostrerà soltanto che voi non avete l’idea che dovreste avere dell’immensa varietà delle sostanze e degli effetti che possono produrre le combinazioni, infinitamente diversificate, di cui l’universo è l’insieme. Dimostrerà che ignorate cos’è la natura; che non avete alcuna idea delle sue forze, quando la credete incapace di produrre una moltitudine di forme e di esseri di cui i vostri occhi, anche se armati di microscopii, non vedono mai che la minima parte. Infine, dimostrerà che, non conoscendo delle cause sensibili o conoscibili, voi preferite sbrigarvela col ricorso ad una parola con la quale designate un agente di cui non riuscirete mai a formarvi alcuna idea concreta.”

 

Paul-Henri Thiry barone di Holbach (filosofo 1723 -1789)

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58 pensieri su “Il Buon Senso di….. Paul-Henri Thiry barone di Holbach!

  1. Facile per il Barone guardare con sufficienza alle Religioni: lui era dio, Padrone della Propria.
    Un Illuminato punto di Vista, oggi Datato, nulla piu’.
    Defettibile, come tutto e tutti.
    Dio è un’Idea, innanzitutto per noi limitati esseri finiti.
    Anche di fronte alla Dea Ragione, siamo innanzi ad una nostra Costruzione Mentale.
    Dio è invece mio Padre, mia Madre, i miei Figli, i Nostri.
    Una Persona, il mio Seme Animale e Spirituale.
    Dio non è da Comprendere, in questo nostro spazio Temporale: è da Conoscere, Amare.
    Nella Sofferenza , si Manifesta.
    Non nelle Baronie, nei Castelli, nelle Assemblee.

    Dio ha un Profumo Unico.
    Quello di Dia…

    Certo, io sbaglio, come tutte.
    Chissa’ cosa ho Annusato…

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      1. Piuttosto la Tua,e di altre a Te affini, colme dei Colori di Primavera in Fiore.
        La mia, al piu’, saprebbe di Anestetico.
        Grazie dello Spunto, della Presenza così’ Tenue, Soffice…

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          1. Poichè non ho piu’ la Verginita’ del Cuore: non riesco a Soffrire come un Tempo, a Piangere.
            Ho perso quella “Bella” Sensibilita’.
            Ogni ferita era una discesa all’Inferno: si Imparava molto.
            Oggi, se mi Graffiano, rido, montando le Ire altrui.
            E’ un Riflesso Condizionato: Rido dell’Assurdita’ del Dolore Inflitto, non dell’Agente.
            Non so se mi son Spiegata a sufficienza: invero dubito, un poco.
            Così, rido dei miei limiti, così confinati, racchiusi in uno spazio esiguo.
            Se qualcuno, magari l’Unico… mi Amasse, riderei della Situazione, Imbarazzante…
            Se vuoi altro, chiedi senza Tema.

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            1. da quel che scrivi sembra che invece la tua sensibilita’ si sia acuita piu’ che mai e che per proteggerla e nasconderla hai costruito un muro attorno. Adesso devi imparare che la sensibilita’ non e’ un difetto o un handicap ma un dono prezioso che ti fa capire gli altri.
              Non ci si inaridisce e la sensibilita’ non si perde, talvolta si depone momentaneamente per stanchezza.
              Un caro abbraccio.

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    1. Non c’è nulla da fare, rifacciamo sempre gli stessi errori, si guarda sempre e comunque la provenienza dei pensieri e non la loro spontaneità, certo che il barone di Holbach non era un diseredato come la maggior parte degli uomini di quel periodo, ma ciò non toglie che il suo pensiero in seno al misticismo dei dogmi non fosse una reale conseguenza di un ammorbamento mentale riguardo quel pensiero primordiale che agli inizi era libero da Totem e Tabù. L’Uomo fin quando era libero da questi indottrinamenti religiosi non aveva altro che due unità di misura per capire ed agire la propriaa esistenza, erano le cose buone e quindi il piacere e le cose cattive quindi il dolore, con queste due unità di “misura” egli riuscì a concepire ciò che era giusto fare quindi legittimo e cosa non lo fosse quindi illegittimo, l’uomo si è rapportato con i suoi simili con queste due suddivisioni comportamentali per tantissimo tempo prima che arrivasse il Totem della religione, non a caso un altro grande filosofo, Bentham, scrisse che …”la natura ha posto il genere umano sotto il dominio di due supremi padroni: il dolore e il piacere. Spetta ad essi soltanto indicare quel che dovremmo fare, come anche determinare ciò che è giusto o ingiusto”… quindi non vi era alcun bisogno di creare una fede religiosa se non quello di poter controllare il pensiero di altri esseri umani tramite la paura di perdere quel fantomatico Eden di cui fummo privati, anche qui Holbach riesce a spiegare come sia stato possibile inculcare la fede religiosa negli uomini…egli infatti dice:….precettori del genere umano si comportano con molta avvedutezza, insegnando agli uomini i princìpi religiosi prima che essi siano in grado di distinguere il vero dal falso, o la mano sinistra dalla mano destra. Sarebbe difficile ammaestrare un uomo di quarant’anni fornendogli le nozioni incoerenti che ci vengono dette sulla divinità; altrettanto difficile quanto scacciare quelle nozioni dalla testa d’un uomo che ne sia imbevuto dalla più tenera infanzia…

      A cosa serve una religione se non a prendere forza per trasformarsi in politica, è stato cosi nei secoli come lo è oggi in modo più vistoso, la storia insegna che la chiesa cattolica si è trasformata da dogma in totem politico facendo di quest’ultima parte un uso improprio per mantenere inalterato il proprio potere nei secoli, e lo ha fatto macchiandosi di terribili crimini, quindi dov’è la verità cara Scinti, è forse nel fatto che le religioni sono delle dottrine morali e senza di esse non potremmo rapportarci in una comunità in modo civile?
      Non saprei dirlo, però mi viene in mente ciò che disse Sidgwick in relazione alle dottrine morali che sono utilitaristiche per pochi e al senso comune inteso come un esempio di giudizio e di intelligenza che viene definito dalla massa come buonsenso, Sidwick scrisse…la differenza tra Senso comune e utilitarismo è che nella visione del senso comune tali regole come le virtù, sono regole in mezzo alle altre, mentre per l’utilitarismo la norma che impone di promuovere il bene più grande è la regola suprema che deve essere accettata e agita, quindi la religione è una regola suprema?
      Termino questo logorroico commento con un mio pensiero cara amica, dopo l’Uomo sono i Dogmi la causa incessante di sofferenze e dolore, le guerre si fanno soprattutto per difendere dei simboli o dei miti che le religioni ci tramandano come insegnamento di vita da accettare senza porre domande.
      Ti lascio una frase che esprime con chiarezza il perché esistano questi Dogmi a cui l’Uomo si è assoggettato in maniera prona….

      “Le concezioni religiose si esprimono in simboli, in miti, in forme rituali e rappresentazioni artistiche che formano sistemi generali di orientamento del pensiero e di spiegazione del mondo, di valori ideali e di modelli di riferimento” (Enrico Comba)

      Buona domenica a tutti 🙂

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            1. ” Io vorrei, e questo sia l’ultimo ed il più ardente dei miei desideri, io vorrei che l’ultimo dei Presidenti fosse strangolato con le budella dell’ultimo dei Poliziotti”.
              Sì, è così.
              Bell’Aforisma.

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                1. Il Senso, scusami, lo ritengo piu’ importante delle Parole, Bugiarde.
                  Un Fascista, potrebbe metterci Filosofo Marxista e Komunista, viceversa, a sx direbbero Ideologo Fascista e Nazionalista…
                  Meslier, ha buttato una vita a scriver le sue Frustrazioni, tant’è vero che lo stesso Voltaire,altro Bugiardo, ne ha Plagiato solo alcune parti Utilitaristiche.
                  Poi, molti particolari della sua Vita e rapporti con la Nobilta’, sono Sospetti, quantomeno.
                  A mio avviso, certi Confinamenti storici, vanno relegati alla loro epoca. nessuno gli Impediva di Non Credere.
                  Certo, ci son Modi ed Opportunita’.

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                  1. Meslier è stato un precursore di Comunismo, Materialismo ed Anarchismo…è più corretto dire che molti a sinistra manco sanno chi fu…a destra poi, con l’immondizia che ha sempre divulgato… 😀
                    Questi sono nomi destinati a scomparire: da una parte per i beceri revisionismi (come Fascismo buono e Partigiani cattivi) e dall’altra dall’ignoranza mediatica di qualsivoglia strumento di “libera” informazione…compreso pure il web.
                    E’ già tanto se non scambiano Marx per Babbo Natale…

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                    1. Infatti, noi siamo su un blog Elite delle Elites.
                      Le Masse si Abbeverano alle Fonti delle Mandrie 5 Salami…
                      Leggi le Castroneria di stasera, che ci riguardano.
                      Prima ero Paolotta, oggi sono Anarcotta, domani Puttanotta…
                      Loro no, sempre i soliti antekristicoli, per meglio dire Fini Testi…coli!
                      Nazkul in testa.
                      Quanto Veleno posseggono in Corpo, ormai Scornati e Sputtanati in Piazza.
                      Pappa e Ciccia con la Lega delle Ndrine, finanziata da gruppi Nazi destabilizzatori, quelli che si Pulivan il Kulo con il Tricolore.
                      Piu’ Klaro de così…

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                    2. Esattamente. Volendo riprendere un personaggio che incarna tutta la mediocrità della politica italiana (ma anche mondiale perchè no), ti cito Cetto La Qualunque quando dice: “Cetto La Qualunque vi promette, le promesse…a comunque, qualunque e chicchessia…se mi rivoterete ci sarà: NTU CULU per tutti.” 😀

                      Posso scriverlo in tutta onestà, mi piace scambiare qualche pensiero con te. 🙂

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          1. Non è sempre vero: ad un Cardinal Orsenigo, chiacchierato del suo Interventismo e contiguita’ con il regime Fascista, contrastan Niemoeller ed il Leone di Munster, l’Unico a tener Testa -Alta- ad Hitler.
            Che dire di Kolbe, di Bonhoeffer, per niente imputabile di Clericalismo romano.
            Grazie a Lui, l’Aktion T4 mostro’ i primi Stermini Nazisti.
            Ci son sempre Persone, oltre alle Religioni o Ideologie.

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  2. Tutto corretto, caro Nico.
    Modestamente, mi sento di asserire che anche l’antidogmatismo è ormai un dogma…
    L’innatismo Religioso, appartiene al genere Umano: non è estirpabile, al limite Condizionabile.
    Holbac faceva della sua Finitezza, la mia, il suo Dogma.
    La Liberta’ Religiosa, non esiste, neppure nella sua Negazione: è comunque una componente rivelata nel Sensibile.
    Innata o meno che sia.
    Certo, alcuni Furbetti posson farsi Monopolisti di cio’, ma è un Accidente, pgto a volte, a caro Prezzo.
    Non a caso Gandhi, aveva una Profonda Ammirazione per Kristo, al punto di volersi Convertire, quando avrebbe visto un Kristiano come il Maestro…
    Ti ringrzio della Tolleranza, nonostante io ti rompa le Uova nel Paniere.
    Sai, Dia è la Meta dell’Impossibile: occorre Osare…

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    1. Perché l’Essere piuttosto che il nulla?

      Sarebbe una sorta di immobilismo metafisico fossilizzarsi sul filosofismo-religioso tanto caro a Campanella in cui il pensare veniva anteposto all’Essere e quindi fuori dalla logica Cartesiana basata sulla Ragione che sottomette l’Essere, Ragione che secondo Cartesio ha il compito di farci distinguere ciò che è vero da ciò che non lo è.
      Sarebbe da aprire un bel dibattito sul tema Metafisica come ricerca delle cause della realtà e sull’Ontologia intesa come studio dei fenomeni collegati dell’Essere.
      Ma oggi è domenica ricordava qualche lettore, ed è giusto che la domenica pur se piovosa, non debba essere adibita a discussioni cosi profonde.

      Sono d’accordo con questo follower 😀 😀 😀

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  3. Io non sono stata indottrinata, ho letto di molte religioni, non per la religione in se ma per il contesto storico politico che ne colora lo Stato, in alcuni di essi infatti religione e politica sono un tutt’uno (vedi Islam) ed in ogni caso i rappresentanti delle varie Religioni, cattolica compresa, sono esseri umani e non divinita’ e quindi fallibili, corruttibili e manipolabili. Eppure io credo nell’anima e nella spiritualita’ di tutti. Ma, e dico Ma, quello che mi viene da sempre difficile digerire e’ la citazione di passi, stralci o frasi di gente indubbiamente famosa per cultura, illuminismo o altro, citati come fossero “vangelo” o come se esse stesse fossero divinita’ che detengono la verita’ assoluta.
    Io ascolto, valuto, rifletto, ragiono e dopo penso con la mia testa e cio’ che dico e’ frutto veritiero della mia sciocca testolina. Ma Tizio ha detto che ….., ma Caio diceva … e allora? Ma tu cosa pensi, cosa credi? Sei stato anche tu indottrinato da queste persone allora! Si, ho studiato Kant e tanto altro… eravamo obbligati a farlo a scuola, altrimenti ci bocciavano o rimandavano a settembre. Ho studiato anche Dante ma non credo nell’inferno, nel paradiso e nel purgatorio. Ho studiato l’uomo primitivo e le palafitte sull’acqua ma non ho costruito una casa sul torrente vicino casa mia. Lo studio dei grandi filosofi e pensatori dovrebbe insegnarci, indurci al ragionamento, al pensiero trascendente non a ripetere o pensare pedissequamente quello che loro dicono o pensano. I dogmi li creano gli uomini per convenienza o per ignoranza, nulla a che vedere con l’anima e la spiritualita’.
    Ma questa e’ soltanto la mia opinione ovviamente. Mi scuso se ho offeso qualcuno.

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    1. Conosco bene le risposte che danno coloro che credono nel Cattolicesimo e di conseguenza nel Clero che lo raffigura nel reale, la tua cara Giuliana rappresenta una di quelle risposte.
      Io rispetto ogni opinione personale ma questo non può vietarmi dal dire quello che penso, dunque, se paragoni il clero ai filosofi non posso risponderti nulla perché esiste una sostanziale differenza che forse ti sfugge e che traccia un solco invalicabile tra Trascendenza ovvero la riflessione filosofico religiosa espressa con il “Totalmente Altro” quindi non opinabile, e l’Immanenza intesa come realtà collegata ad altre realtà che pongono la base per avere la garanzia che è possibile affermare qualcosa.

      La Filosofia non da’ certezze o verità, la stessa affina determinati strumenti che già possediamo come la ragione, la percezione o la conoscenza, per darci modo di superare lo scoglio di determinate domande che altrimenti rimarrebbero senza risposta.
      Quindi la filosofia non ha nessuna verità come anche la Chiesa Cattolica non la possiede, ma nel primo caso io posso scegliere tra migliaia di Pensieri a cui posso porre domande e critiche, nel secondo caso invece, devo accettare ciò che mi viene detto senza poter porre delle critiche, questa è la grande differenza, ognuno resti con le sue convinzioni, non era mio interesse convincere nessuno, la filosofia però va studiata e non interpretata a piacimento.

      Con questo voglio dire che per me non esiste un Dio come lo intendete voi cattolici clericali, ma un Assoluto che ha dato forma a tutto e che io identifico con la Natura.

      Buon pomeriggio cara…

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      1. Probabilmente io non mi so esprimere bene, io non credo assolutamente nel clero, hai interpretato come una difesa il fatto che io abbia detto che sono esseri umani corruttibili, fallibili e bla bla bla. No, non era questo il senso, tutt’altro. Chi si “dedica” alla religione dovrebbe essere “puro” e se sbaglia, in quanto essere umano, se ne deve andare di corsa. La verita’, ammesso che ne esista una soltanto, non credo la detenga nessuno.
        Io non sono cattolica clericale e per la verita’ non mi sento di appartenere a nessuna categoria ne religione e non ho mai detto che non puoi esprimere la tua opinione, anzi preferisco sentire la tua a quella di qualsiasi filosofo piu’ o meno grande ed era proprio quello a cui mirava tutto il mio discorso. Parlare tra di noi, oggi, dei nostri pensieri, di cio’ che crediamo e vogliamo o vorremmo senza dover citare o prendere a prestito le idee degli altri, magari belle e sacrosante, ma non nostre.
        Buona serata, ma qui si schiatta dal caldo.

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    2. Scusi Giuliana, vorrei chiederle perché Lei associa l’Anima alla religione, è un accostamento dovuto oppure è un suo pensiero?.. in filosofia, lo Spirito o l’Anima rappresentano il “soffio vitale” che è il principio di vita, questio indipendentemente dalla metafisica o dalla religione, naturalmente è un pensiero che posso accettare o meno, nessuno verrebe a sindacarmi nulla in ogni caso, ma se da cattolico io mettessi in dubbio che l’Anima è quella entità che lascia il corpo per andare dove non si sà, commetterei un peccato, quindi non sarei un cattolico.
      Come le ha chiesto il sign. Nico, le chiedo anch’io come è possibile mettere sullo stesso piano la Filosofia e la Religione.
      Auspico una sua risposta per instaurare un confronto che penso potrà essere interessante.
      Cordialmente

      Artemisio

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      1. Si potrebbe ipotizzare che filosofia e religione siano alla base la stessa cosa. In fondo cercano entrambe una verita’, un senso alla vita. Le religioni credono di avere in mano tutte le risposte e dove non ne hanno si appellano alla fede.
        Definirei un filosofo un pensatore alla ricerca di risposte ed un religioso uno che crede di averle trovate.
        Ognuno di noi dovrebbe essere semplicemente essere lasciato libero di pensare e di sentire dentro se senza condizionamento alcuno, cosa alquanto difficile oggi tempestati come siamo da ogni lato su qualsiasi argomento probabilmente proprio con lo scopo di non farci pensare con la nostra testa.
        Ma lontano dalla gente, immersi nella natura il nostro pensiero incomincerebbe a percorrere sentieri inusuali ed inaspettati. Perche’ alla fine e’ innegabile che in noi c’e’ qualcosa di piu’ di un cervello che ragiona. Tutto il resto e’ opinione personale di ognuno.
        Io credo in un anima che sopravviva al corpo, un anima fatta di energia e vibrazioni. Dove vada e cosa faccia posso soltanto immaginare a mio piacimento come una favola che puo’ avere finali diversi. La mia religione? non so, sono stata battezzata ed ho fatto battezzare mia figlia per compiacere i miei genitori che non mi hanno mai vista sposata. Non credo nei riti cattolici ne in quelli delle altre religioni, li ritengo alla stregua di cose folkloristiche. La spiritualita’, che per me e’ credere nell’esistenza di un anima, e’ una cosa intima e personale. Esiste un Dio? potrebbe essere, a me piace pensarlo, lo chiamo il Grande Antico Padre ed a lui mi rivolgo nei momenti di sconforto e dopo mi sento meglio. Ho una mente aperta a tutto ma mi piace crearmi le mie nicchie sicure, li parlo con la mia anima e con il Grande Antico Padre.

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        1. Mi ritrovo in molti tuoi passaggi, certo segnati dalla Forza di un’esperienza lontana di luoghi Comuni.
          La Tua Sensibilita’, ha trovato le proprie Identificazioni, risposte, Consolazioni.
          Anche a questo serve Dio, o come lo chiama Nico, Assoluto.
          Do Esiste, è Fondamentale, non certo un Concetto Filosofico: sta alla Base.
          Noi non siamo Figlie di una Combinazione di Azoto e polline Stellare.
          Siam Troppo Belle, Appetibili ai Maschi…
          😉

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  4. Da quanto ho letto, ritengo che in Summa, diam tutti Importanza al Pensiero, come Ricerca piu’ che in senso di Finitudini consolanti.
    Dio è appunto lo Scandalo filosofico e la sua Conoscenza è Individuale.
    Che Nico sia piuttosto critico riguardo al pensiero Cattolico, molto ancorato alla storica della Scolastica, nulla di eccepibile: tutto è Discutibile, Migliorabile.
    Nico non è un Ateo Terminale, chiuso alla Rivelazione.
    Un caso tipico, per aiutarmi: Pannella.
    Un Kristo Laico, per quanto mi è dato a sapere: meno agiografico del Nazareno, ha comunque scosso il Vaticano, piu’ di tanti Baciapile.
    Eppure, alla sua Prova Finale, ha avuto accanto il Papa e, presumibile, Dio.
    Merita il mio Rispetto ed anche , lo ammetto, un piccolo brivido ( positivo).
    La Teoria, va sempre Verificata nella Realta’, secondo i propri dettami personali.
    Per alcuni, la Filosofia è Ontologica, altri Dialettica, ancora, Teologica, persin Teosofica.
    Dai, è Domenica per Tutti: grazie a Dio o , se Preferite, alla Natura, a lui Coniugata…

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  5. Comunque, hai voglia a dire, una sorta d’inntismo deve pur esserci, così come son reali i condizionamenti del Vissuto.
    Piccola, non mi trattenevo dallo Scalciare il Prete: gli ho annerito un bel paio di polpacci, tanto ero irremovibile nel non considerare la sua utorita’ Terrena.
    A diciottanni, dedicai molti strali e Sonetti all’intera categoria.
    Piu’ trdi, per colpa ( o Virtu’?) di una Parrocchiana, non ci finii a letto.
    Ne son ancora dispiaciuta.
    Lo facevo per Amore, non Derisione…
    lo rifarei in qualsiasi Istante…
    Sbaglio?
    Anima mia, Pena mia.

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  6. La Religione è come la .iga ( relativamente, s’intende): divide, Unisce, di certo non passa Inosservata: Anima tutte le Discussioni.
    Chi l’ha Vista e chi No.
    Chi ne ha la Padronanza e chi la Usa.
    Chi ne parla senza Sapere e chi ne sa fin troppo pur Tacendo.
    Chi l’Ama e chi no.
    Chi ne Adora il Profumo, chi lo Detesta.
    Non è un Obbligo.
    C’è sempre dell’Altro…

    Quelli del Movimento 5 S, ad esempio, son di natura portati ad un Movimento Alternativo, sull’esempio della Sega…
    Dal canto mio, preferisco tenermi stretta Dia, l’Unica…
    Buonanotte: mi sto Spogliando…

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  7. spunti discreti che cadono in un vizioso circolo infernale di dantesca fattura
    alternanza di patetici sentimenti e rabbiose ragioni
    impegnatevi siete sulla retta via
    vi do’ un calcio nel culo affinché il sobbalzo verso l’alto vi consenta di respirare aria più fresca e vi si chiariscano ancor di più le idee
    alla base di ogni ricerca esiste il dubbio di essere Soli
    una solitudine intima unicellulare
    tale dubbio si biforca in due grandi filoni Religione e Filosofia
    una medaglia
    due facce

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    1. Dipende. taluni Filosofi asserivano che la Teologia iniziasse la’ dove la Filosofia si arrendeva e Viceversa.
      Dunque, il calcio al culo è reso al Mittente: mi accontento di quelli che gia’ abbondanti mi sorbisco nel quotidiano.
      Capisco che Tu voglia Scherzare.
      In tal caso, vai dai M5S che ne troverai in Surplus, di Culi da Calciare, allo Sfinimento.
      Tuo…
      😉

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      1. ragiona
        le facce della medaglia coincidono lungo tutto il perimetro
        dunque presta maggiore attenzione a quello che hai sotto gli occhi
        la superficialità ti invecchia
        detesto spiegare l’ovvio delle mie figure ma comprendo che il fuso orario può ritardare la veglia
        il calcio non è uno scherzo ma uno sprone a non lasciarsi cullare dalle proprie certezze emotive
        coloro di cui tu discorri come M5S caro l’utero sono al di sotto di qualunque considerazione
        anche del mio basilare piede
        il quale per strada li scansa

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    2. Buongiorno caglio_stro e benvenuto, hai ragione nel dire che la filosofia e la religione possono essere rappresentate da un Giano bifronte, agli inizi vanno di pari passo, l’una ha bisogno dell’altra e viceversa, tutte e due sono alla ricerca della verita’, fin qui ci siamo, quello che mi premeva far sapere e’ la differenza insita nelle due ricerche, mentre la filosofia si avvale del dubbio come ricerca della verita’ quindi e’contemplato l’errore, nella religione si parte gia’ da una verita’ esposta e mai confutata con prove, la religione poi assume la veste di Fede o Dogma per giungere all’obbiettivo finale che e’ quelli di una organizzazione ben strutturata per esercitare quel Potere che rappresenta il fine ultimo di tutte le religioni.
      Accettare dunque senza criticare e in assenza di Dubbio, la filosofia invece e’ aperta a qualsiasi interpretazione di Pensiero, non crea nessun potere e non assolve a nessun forma di ricerca spirituale che non concerne l’azione del dubbio.
      Grazie per aver commentato, buona giornata…..

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      1. non dormire anche tu
        la differenza di percorso è pressoché relativa se comprendi il buco nero di partenza
        la scelta è semplicemente questione di carattere
        gli indomiti hanno coraggio per osare nel ragionamento pur quasi mai concludendolo
        i deboli hanno bisogno di appoggiarsi ad un mito per sostenere e giustificare un senso che non sanno spiegarsi
        nessuno è migliore o peggiore di un altro
        il potere poi è ridicolo
        ogni cosa è funzionale all’esercizio del potere
        la Filosofia auspica il potere di tutti
        la Religione quello di pochi
        quello che poi sia meglio per la Felicità dell’Uomo dipende dalla pasta umana del periodo storico
        la ricerca spirituale pura è un bel gioco e prescinde sia dalla Filosofia che dalla Religione è soggettiva ed inutile alla collettività

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          1. sono caglio_stro non confondermi con altre sottospecie
            raramente ho visto tanta ottusità
            o sei superficiale o sei artatamente stolto dimmi ciò che preferisci mostrare
            dal nulla non nasce nulla tu mi insegni
            la ragione ed il dio di cui tutti farneticate non sono forse entrambi frutto dell’uomo?
            in cosa differiscono nell’espressione del potere te l’ho scritto se rileggi con attenzione
            scontato che le forme siano opposte, proprio perché i fine lo sono altrettanto
            ragiona marinaio

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            1. Sì, ok, sei un Buontempone saccente.
              Il Max della Negazione: infatti anch’esso non esiste.
              Dal niente nasce il niente.
              Lui, il Tutto, era Presente alla Creazione del Nulla…

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                1. …e lo sapevo io…
                  cugino lascia che ti spieghi…
                  per interagire con te occorre una serenità d’animo che non è disponibile in tutti gli ospiti di questo spazio, che ultimamente accade travalichino a volte anche le buone maniere…
                  accade così che non ci sia tra le parti la necessaria apertura mentale, ma che si gridi subito all’untore, generando situazioni invero sgradevoli; inoltre, ti ho ripetuto infinite volte che il tuo essere così franco e diretto è solo per pochissimi, come Nico ad esempio, ma in altri ospiti può generare incomprensione ed astio, proprio perché non conoscono la tua natura assolutamente libera.
                  ti prego cugino, non generare caos, e dai modo al padrone di casa di accettarti fra i suoi ospiti, ed a questi ultimi di conoscerti; poi deciderai tu se restare o riprendere il largo….ok?

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                  1. esprimi sempre molta saggezza e benevolenza oltre una certa grazia
                    sei migliorata me ne compiaccio
                    seguo il tuo consiglio anche se l’isterismo di certe persone mi è francamente incomprensibile
                    mi piace il padrone di casa marinaio
                    a presto cugina

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                2. Faresti meglio ad entrare in un blog di suore: saresti il Benvenuto.
                  Spirito Libero ( appena uscito dalla Kaina…).
                  Un’ altra Loggia, altro che Nico.
                  Certo che il Male è nei ceti elevati, eletto a sistema.
                  Di menti Raffinatissime( e perverse)….
                  Giovanni Falcone.
                  Tutto Combacia.
                  Che schifo.

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                  1. La risposta era ll’emulo dello sfruttatore di Lorenza: ho schiacciato bene.
                    Or finisce qui.
                    Non ho cliccato al posto sbagliato.
                    Evitate certi giochetti, per cui fingerete sorpresa o sdegno.
                    Peccato: neanche qui è una Casa…
                    Bocconi o Sapienza, sempre Logge sono.

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  8. Ho capito: è il Mezzogiorno dei Maghi.
    Costoro sdegnano le Consolazioni, l’Amore.
    Certo, saranno Intelletti piu’ Puri, ma senza Cuore, non è Vita.
    Solo un Narcisismo filosofico: schiavi di Sophia, non Figli, per quanto si dichiari scevro da essa.
    Certo, adesso mi son fatta un Nemico ulteriore.
    Si sa’ che le Parole non Approdano a nessuna Landa: son giuste Zattere oltre l’Orizzonte.
    Chi le vuole Confortevoli, chi Veloci, chi Cariche di Odalische…
    Buon Pranzo, alla Fine.

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    1. solitamente son poco propenso a disilludere con te faccio volentieri un’eccezione
      non sei abbastanza interessante per ritenerti mio nemico
      sei un ottimo parolaio te lo riconosco grandemente ma io cerco qualcosa oltre il nastrino colorato e la carta luccicante
      hai cominciato come un’ancella pudica stai finendo come una grassa matrona
      ti dono un consiglio franco e libero usalo bene se ne hai i mezzi
      scendi dal piedistallo è fittizio è molto più utile stare in mezzo alla gente comune per non perdere il contatto con la realtà e l’umiltà
      hai ottimi embrioni di idee ma un cuore traviato che ti ottundisce
      hai molta considerazione di te mascherata da falsa modestia e poca considerazione di essenze diverse dalle tue
      non ti impermalosire non è un giudizio è uno stato di fatto ed in questo sì non vi può essere alcun cuore o non ti gioverebbe
      lor che ti leggono non hanno bisogno di essere affascinati dall’utero scintillante da idolatrare ma di avere solide sponde per il confronto terreno
      non sottrarti sarebbe un peccato

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      1. Se c’è uno pieno di se, lo leggo sopra.
        in quanto alle Offese, ti connotano oltre ogni dire.
        Te al canti e suoni da te, entrando a gamba tesa in una discussione difficile, esacerbando gli animi.
        Se ti calmi ed assumi un contegno Civile, puo’ darsi che ti si possa accettare, oltre al compatire.
        Sei un frustrato cronico che si atteggia a Dio.
        Continui ad affossarti nelle Sabbie mobili.
        Certo, un Troll accorreva nche in questo spazio e ne hai subito colto l’Occasione.
        Sei uno Spirito da poco.
        Torna dai tuoi Amici del M5s o Caserma…

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        1. Azzo…colpito e affondato. Ma perchè sta gente non viene da me? Sono bravo a farli neri a parole pure io, seppur con un linguaggio più da “slang”. Parole più taglienti delle mie katane da combattimento marziale…

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  9. Minkia, se il caro Barone di Holbach ha provocato tali scontri ideologici, figuriamoci se pubblichi Voltaire, Bakunin e Marx (magari pure Rousseau).
    No vabè dai…adoro leggere sta roba. Ciao Nico!

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..dimmi ciò che pensi.

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