Riflessioni Personali…..il divenire!


 

Beklotakra (vienimeco) by Deviantart
Beklotakra (vienimeco) by Deviantart

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

….a volte mi guardo intorno e mi sovviene pensare….se fossimo tutti inconsapevolmente narcolettici, obbligati quindi a vivere la realtà in forma onirica dove la semantica cela quella modesta forma di pensiero che soltanto una dialettica raffinata, potrebbe oggettivamente renderla visibile allontanandoci dal nostro immobilismo e dalla nostra infelicità?
Il problema oggettivo è che non sempre siamo disponibili allo scorrere infinito della realtà perdendo di fatto quella forma eudemonica della nostra vita, quindi la bellezza della vita stessa!!

 

 

«Orbene io ti dirò e tu ascolta attentamente le mie parole,
quali vie di ricerca sono le sole pensabili:
l’una che dice che è e che non è possibile che non sia,
è il sentiero della Persuasione (giacché questa tien dietro alla verità);
l’altra dice che non è e che non è possibile che non sia;
questa io ti dichiaro che è un sentiero del tutto inindagabile;
perché il non essere non E’, né lo puoi pensare (non è infatti possibile)
né lo puoi esprimere»

(Parmenide)

 

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7 pensieri su “Riflessioni Personali…..il divenire!

  1. Penso che il naufragar e’dolce nel mare sono in momenti circoscritti della vita e sentirsi parte dell’infinito e’una esperienza che finisce troppo presto,a volte lasciando in noi ricordo alcuno (se ho colto lo spirito di cio’che volevi dire tu).

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    1. Ahahah…dimmi la verità, tu sei telepatica!!

      Vero, la citazione di Parmenide è un collegamento all’infelicità Leopardiana dove la “siepe” nasconde la bellezza dell’infinito, dell’appagamento sensoriale tramutato in bellezza dal nostro continuo divenire, ciò che è statico non rappresenta scoperta del nuovo ma un’assoluta mancanza di curiosità.
      Come dicevo ieri, il Tempo va goduto nel presente, perdendo l’attimo di meraviglia perdiamo gran parte della nostra vita.
      Buongiorno a te… 🙂

      ..Infinito silenzio a questa voce
      Vo comparando: e mi sovvien l’eterno,
      E le morte stagioni, e la presente
      E viva, e il suon di lei. Così tra questa
      Immensità s’annega il pensier mio:
      E il naufragar m’è dolce in questo mare… (Leopardi)

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      1. L’Infinito e’da sempre la mia poesia preferita: da piccola perche’ la sapevo recitare a memoria senza esitazioni, da adulta per quel senso di staticita’ felice che mi procura lo smarrimento cosmico.
        Ps. telepatica non so, ma la mia piu’cara amica mi chiama Sibilla…

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        1. …vedi?..niente è a caso, la Sibilla, se ben ricordo, dice la leggenda che abbia avuto la sua grotta sui monti vicini a Leopardi, mi sembra fosse il Vettore…. 🙂

          La meraviglia fa parte della felicità, perdiamo spesso questo sentimento di stupore perché passiamo sempre oltre l’istante che il Tempo concede solo a chi sa apprezzarlo, ma per fortuna siamo tutti immersi in una marea di folli sensibilità, così diverse e così irraggiungibili tra loro, solo quando si incrociano sappiamo di poterci ancora meravigliare.

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..dimmi ciò che pensi.

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