Riflessioni Personali……La Semiotica.


 

Rebloggo un mio vecchio post dell’anno scorso perché mi rendo conto dell’importanza dell’uso della semantica che attraverso particolari segni, velati o meno, condiziona la nostra scrittura e di conseguenza la lettura da parti dei followers. Quando produciamo uno scritto non sempre siamo consapevoli di come possiamo apparire agli occhi del lettore,  nella scrittura lasciamo trasparire inconsapevolmente molto di noi stessi e del nostro carattere, siamo sicuri che questi segnali vengano poi adeguatamente recepiti dal lettore?

 

immagine presa dal web
immagine presa dal web

 

 

 

Alcune riflessioni sulla Semiotica

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La Semiotica è la disciplina che studia la natura dei segni, la loro produzione, la trasmissione e l’interpretazione, la stessa è un fenomeno del nostro tempo, nell’antichità era rappresentata invece dalla filosofia del linguaggio. Uno dei padri della moderna Semiotica è stato J. Locke che nel suo Saggio sull’Intelletto umano, dedica l’ultima parte del trattato alla conoscenza simbolica in generale e del linguaggio in particolare, la semiotica è strettamente collegata alla Gnoseosologia.

La Semiotica quindi si occupa dei segni o parole in generale, non si limita a quelli compiuti dall’uomo o usati in uno specifico ambito disciplinare. Essa di articola in tre settori: la semantica, la sintassi, la pragmatica, nell’uso della lingua infatti, è determinante ciò a cui i segni/parole si riferiscono, le espressiono usate per esprimerle e i gesti di colui che parla.

Il segno va quindi studiato esaminando gli oggetti che simbolizza (il rapporto che intrattiene con ciò che denota), i simboli cui si accompagna (il modo con cui si combina con gli altri segni) e la persona che lo usa (la relazione che lo lega a chi lo interpreta, ovvero lo scopo per il quale è usato).
L’idea di fondo è che il linguaggio naturale, un processo tipicamente umano, è un sistema costituito da una pluralità di segni.

L’emissione di segni, in questo caso le parole, deve essere considerata un comportamento rivolto a un fine specifico: il loro significato è dato dall’insieme di aspettative che suscita in chi li usa, e dalle disposizioni comportamentali che inducono in chi li interpreta. Il significato, quindi, non è relativo all’individuo ma al gruppo sociale in cui questi si sviluppa.

La Semiotica si fonda su principi generali che sono alla base di ogni comportamento, tutte le sue componenti, semantica, sintassi, pragmatica, devono potersi definire uno stimolo che condiziona la risposta ad un’altro stimolo, ovvero origina la disposizione a rispondere in un certo modo davanti a determinati stimoli.
Per apparire in Tv, occorre conoscere la scienza comunicativa di cui la semiotica ne è la principale struttura, in tv l’esercizio dei gesti è molto più importante di quello lessicale.

Alcuni filosofi come, Peirce, Locke, Leibnitz, ma anche Morris, sono fra coloro che hanno fondato le basi per lo studio di questa moderna disciplina chiamata Semiotica.

 

Nico(max weber)

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18 pensieri su “Riflessioni Personali……La Semiotica.

  1. L’esposizione Simbolica del Linguaggio, è spesso vista come un Bell’addobbo, un abito Seducente, ma non è così.
    Ce lo rammenta la Storia Umana di Enrico Berlinguer, forse la Maggior, Profonda Femminista dell’Italia Distopica.
    Figlio del Futuro, gli fu anche Padre e …Madre!
    Sì, Madre.
    Nato da una condizione d’agi, seppe maturare la caratteristica Fierezza, serieta’ scarna di molti Sardi, asciutta e decorosa.
    La sua Devozione per l’avventura Umana di Maria Goretti,intesa come Pietra di Paragone della Civilta’, rapporto con la Donna, da parte dell’Uomo, sua Misura.
    Unico Leader Comunista a Caldeggiare un Partito delle Donne, la parte piu’ Oppressa, Incompresa del Proletariato.
    Una Persona, la Uccidi quando non la Comprendi, non quando le Soffochi la Voce…
    Senza Liberazione della Donna, nessuna Rivoluzione sarebbe possibile, diceva.
    Ecco la Scomodita’ del suo Pensiero, avanti d’un Secolo o piu’.
    Lui, comprese, Primo, la meravigliosa opportunita’ di un Universo troppo relegato in Cucina, camera da Letto, Stalla o Marciapiede, fabbrica.
    Oggi, sembrerebbe un Alieno, entro tante Olgettine, Cubi rubici, Conigliette Trumpiste: ancor piu’ il suo Amore Laico per una Santa della Chiesa, così osteggiata dal Laicismo.
    Aveva Sofferto il Dramma Intimo: ecco che Enrico, era Medico, Samaritano, Kristo d’ogni Tempo…
    In quegli anni, uccisero il Padre: ebbene, Enrico si Fece Mamma…

    Che Tenerezza…Grandezza, Sensibilita’..!

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    1. Concetti espressi pure da Lenin (sulla donna nella Rivoluzione e nella vita sociale e democratica di tutti i giorni), in epoche ancora più remote.

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      1. Vedo che Conosci bene le genesi di una Socialita’ Umana.
        Anche Marx, l’avev teorizzato, ben conscio della Peculiare attitudine Mutuativa della Donna.
        Mao, come giustamente hai rammentato, prima.
        Ma sei un Comunista Bianco, Berlingueriano, per la massa, anche Tu…
        Il Kahn, in fondo, ebbe un episodio significativo con la Compagna della sua Vita…
        Sconfitto, imprigionato, venne infine riscattato, proprio da Lei.
        Grande Kahn, grazie ad una Grande Donna…
        Lui ha Realizzato, realizzandosi e Realizzandola.
        E’ insomma andato, oltre un dichiarazione d’Intenti…

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    1. Ermeneutica, semiotica e semantica appartengono allo stesso filone filosofico, mentre l’ermeneutica cerca il significato profondo dei testi in particolar modo il concetto espresso dall’autore stesso nella sua opera, la semiotica prova invece a interpretare il significato dei segni della scrittura quindi il perche’ dell’uso di determinate parole rispetto ad altre, infine la semantica che e’ in strettissimo rapporto con la semiotica studia l’uso corretto delle parole che vengono usate per dare un significato ad una frase.
      Ho cercato nel modo piu’ semplice e meno articolato di accontentarti, chissa’ se sono riuscito nell’impresa?
      Buon lunedi cara…. 🙂

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  2. Sono contenta di non essere una Grillina.
    Fra ventanni, sara’ un Vanto, un Orgoglio.
    Un po’ come una Tedesca .nel 1945, andava fiera di chiamarsi Marlene Dietrich oppure Sophie Scholl.
    Nessuna aveva ammassato la propria Coscienza ad un Appendino Nero.
    Non amo i Forti.

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  3. Stupefacenti, rivelatrici , le affermazioni del Delirante Grillo: “questo è solo l’Inizio.”
    Un oscuro caporaletto austriaco, pronuncio’ le stesse Esatte parole, salendo sul Treno per l’Inferno.
    Lo stesso Treno Stellato.
    Ecco dove Finira’.

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  4. Siam all’Anno Zero.
    Ammazzano Kristo e Portano agli Onori Barabba.
    Uomo, non Cresci mai…

    Eppure, Tanto Ti Amai, Amo.
    Per Sempre, Amero’…

    Ridi, ridi pure, di me.
    Perchè ascolti i miei suoni, i singhiozzi, le Lacrime e non Senti?
    Impermeabile Foglia, dimora di un Bruco che non vuol Crescer in Farfalla…

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  5. Nella sala d’attesa un disegno è affrancato dalla verticale della grazia, dal verbigrazia. Richiamato in accezione dalla semiotica le consegna la copia in analisi. L’osservante senza sinonimia provoca il contrassegno, ovvero la semeiologia discorre di anamnesi e di disconoscimenti eludendo, con la crasi del kalos kai agathos, la prognosi.

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..dimmi ciò che pensi.

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