Riflessioni Personali…. Destino o Volontà?


 

 

immagine presa dal web
immagine presa dal web

 

La nostra Esistenza: Destino o Volontà?

 

“Negli anni della maturità pochi uomini sanno, in fondo, come son giunti a se stessi, ai propri piaceri, alla propria concezione del mondo, alla propria moglie, al proprio carattere e mestiere e loro conseguenze, ma sentono di non poter più cambiare di molto. Si potrebbe sostenere persino, che sono stati ingannati; infatti è impossibile scoprire una ragione sufficiente per cui tutto sia andato proprio così come è andato; avrebbe anche potuto andare diversamente; essi hanno influito pochissimo sugli avvenimenti, che per lo più sono dipesi da circostanze svariate, dall’umore, dalla vita, dalla morte di tutt’altri individui; e solo in quel dato momento si sono abbattuti su di loro. Quand’erano giovani la vita si stendeva loro dinanzi come un mattino senza fine, colmo di possibilità e di nulla, e già al meriggio ecco giungere all’improvviso qualcosa che pretende di essere ormai la loro vita; e tutto ciò è così sorprendente come vedersi davanti tutt’a un tratto una persona con la quale siamo stati vent’anni in corrispondenza, senza conoscerla, e ce la siamo immaginata completamente diversa. Ancora più strano, però, che quasi nessuno, se ne accorga; adottano la persona che è venuta a loro, la cui vita si è incorporata alla loro vita, giudicano le sue vicende ed esperienze ormai come le espressioni delle loro qualità, e il suo destino diventa merito o disgrazia loro. […] E non hanno più che un ricordo confuso della giovinezza, quando c’era in loro qualcosa come una forza opposta”.

(Rober Musil)

 

Bravo Musil, in effetti è vero, ci accorgiamo di aver subìto la vita solo quando oramai è troppo tardi, perché l’errore più grande che possiamo aver commesso e’ quello di essere stati soggetti passivi, di aver subito e non scelto la nostra vita, perché siamo convinti in qualche modo che il destino è segnato per tutti noi.

Invece per quanto assurdo possa sembrare, non esiste arbitro più imparziale della vita stessa, essa si lascia plasmare, si lascia influenzare dalle nostre decisioni, segue nel modo più fedele e possibile le nostre scelte.

A volte inconsapevolmente diamo il via a dinamiche che presto o tardi daranno delle conseguenze, buone o cattive che siano, questo perché tutto quello che ci accade e’ immancabilmente causato da noi stessi.

Per natura ci resta sempre più facile vedere il lato negativo delle cose, questo ci da’ la sensazione di perderci nel mare del caos degli eventi, ma se per un attimo ci fermassimo ad analizzare il fatto che gli eventi non scaturiscono dal nulla, così come per la materia in cui nulla si crea e nulla si distrugge ma tutto si modifica, allora capiremmo che e’ possibile piegare il futuro al nostro volere in modo da poter essere padroni assoluti della nostra esistenza, basta soltanto far uso della volontà di scegliere.

Capiremmo allora che non esiste nessun destino ma solo volontà che deve essere agita, questo ci darà modo di offrire molto più a noi stessi ed anche agli altri, non a caso Ignazio Silone disse che il destino è un’invenzione della gente fiacca e rassegnata.

Esiste la Volontà e non il Destino!!

 

Nico (max weber)

Annunci

15 pensieri su “Riflessioni Personali…. Destino o Volontà?

  1. questa “teoria” funziona solo in teoria, appunto…

    intanto bisogna sentirselo dentro, non solo chiacchierarne a vuoto, tanto per dire belle parole con le quali illudere noi stessi, ma solo dopo aver sofferto un esame di coscienza sincero e brutale verso noi stessi.. e dunque agire, senza procrastinare raccontandoci che le cose le vogliamo, abbiamo una bella volontà, ma poi ci manca magari la consapevolezza ed il coraggio del doverci -e volerci!- assumere delle responsabilità verso noi stessi in primis e poi verso gli altri, perché se per ogni azione (che spesso presuppone un cambiamento) troviamo il modo di prendere tempo o di aspettare il momento migliore, scusate il francesismo ma ci stiamo solo prendendo per il culo da soli… e intanto la vita passa signori…..

    esprimere il concetto che la volontà vale sul destino, al di là delle più spinte riflessioni filosofiche che magari ci porterebbero anche ad esprimere il concetto che l’espressione della nostra volontà ci permetterebbe di compiere appieno il nostro destino, è un punto molto delicato, controverso anche, in quanto spesso tale contrapposizione viene utilizzata -pare incredibile ma è proprio così- sia dai “destinati” che dai “volontari” per restare sostanzialmente immobili nella loro realtà e per lasciarsi scorrere la vita addosso….
    ..non c’è cosa peggiore di chi vuole auto_convincersi di essere libero perché pensa che la volontà sia il faro della propria vita, espressione autentica della propria libertà, e poi non si rende conto che in realtà vive solo nell’inerzia di un fortuito caso iniziale…

    ripeto, le chiacchiere da salotto sono un conto, le azioni sul campo di battaglia della vita reale ne sono un altro…
    e vogliamo parlare di quelli che dicono “tanto io cambio quando voglio”? ..da rinchiudere…. ed il bello è che pochissimi sono consapevoli di dire e di dirsi enormi castronerie, la maggior parte è, purtroppo, anche in buona fede!

    ogni uomo agisce la sua volontà, anche quando decide di affidarsi al destino… ma esserne consapevoli vuol dire vivere, mentre la maggior parte di noi può -si e no- ritenersi già fortunata a definirsi esistente..

    troviamo scuse, giustificazioni, motivazioni di ogni sorta, anche grandemente supportate, siamo bravissimi, per carità, millenni di pratica, tutto pur di non ammettere che, comunque vada, siamo noi e solo noi i responsabili del nostro destino che, per inciso, appelliamo con la D maiuscola quando vogliamo scaricarci ancor più velocemente dalla responsabilità di essere dei pusillanimi esistenziali….

    se invece è vero che esiste il Destino e tutto va come deve andare, allora, egregi signori, perché non dare comunque un senso alla vita sfumando i colori che ci sono toccati con il nostro tocco personale? cosa abbiamo da perdere?

    ..ma l’uomo è un animale straordinariamente pauroso quando si tratta di fare esplorazioni dentro se stesso…ha sempre paura di perdere qualcosa e di sbagliare, e si àncora alle sue tranquillizzanti abitudini… e perde, perde l’unica possibilità di ricordarsi in punto di morte di essere stato vivo…

    chiedo scusa al padrone di casa ed a tutti coloro che leggeranno, se mi sono permessa questo intervento assolutamente sentito e vissuto, forse anche fuori luogo, ma chi di voi mi conosce sa’ che se parlo dico ciò che penso, e ciò che penso viene sempre da una lunghissima e soffertissima riflessione o esperienza, non parlo mai per consumare semplicemente aria, che è già abbastanza inquinata….
    non ritengo comunque opportuno andare oltre, di mia spontanea volontà, ma sono pronta a riprendere in qualsiasi momento un confronto…

    grazie ancora per la pazienza di tutti, e se posso permettermi un augurio per voi tutti alle soglie di questo ferragosto, vi auguro di essere sempre delle persone franche, consapevoli, razionali e di buon cuore…

    Liked by 4 people

    1. Gentile Andrea,
      non è facile districarsi tra cosa è vero e cosa invece non lo è, quando si parla di Destino e di Volontà, questo perchè la personalità di ognuno di noi ci rende diversi da tutti gli altri, quindi unici.
      E’ vero, i tempi moderni hanno sostituito a torto la parola fato con destino, nell’antichità questa parola aveva un altro significato, essa indicava un’Esistenza in balia di eventi non modificabili e non voluti che si susseguono senza un ordine preciso.
      Cosa diversa è invece il significato di destino che al contrario può essere modificato con la nostra Volontà come scrive giustamente Nico, non a caso il motto latino “faber est suae quisque fortunae” indica in modo netto e inequivocabile che è proprio l’Uomo stesso, artefice del proprio destino.
      Attenzione, il concetto di Fato non deve essere associato al determinismo che invece investe la -non causalità- di tutto quello che avviene in natura, afferma però che è indagabile la catena degli eventi, riconducibile attraverso l’analisi razionale, alla volontà del Libero Arbitrio.

      La Volontà afferma che tutto può essere deciso da chi la agisce tranne gli eventi che investono la natura delle cose, la nostra Esistenza e tutto quello che la forma, come gioia, felicità, sofferenza e dolore resta sempre una condizione che abbiamo nelle nostre mani, sta a noi decidere di volerla
      Ti lascio un pensiero di Hobbes tratto dal suo Leviatano, in cui traspare l’indissolubile collegamento tra libertà intesa come volontà e necesità intesa come evento del destino, una bella lettura…

      “Libertà e necessità non si contraddicono: come nell’acqua, che ha non solo libertà, ma una necessità di discendere per un condotto. Allo stesso modo le azioni volontarie degli uomini, in quanto derivano dalla loro volontà, derivano dalla libertà; e tuttavia, in quanto ogni atto della volontà umana, e ogni desiderio ed inclinazione, deriva da una causa, e questa da un’altra causa, in un catena ininterrotta il cui primo anello è nelle mani di Dio, causa prima, esse derivano dalla necessità.”

      Buon pomeriggio Andrea.

      Artemisio

      Liked by 6 people

      1. ..grazie carissimo, per il tuo intervento, mi consenti di approfondire un argomento su cui comunque non c’è finecorsa….

        intanto, avrai notato che ho fatto solo un cenno al discorso filosofico, e per un motivo ben preciso, sul quale magari tornerò in seguito; ma mi sembra sia cristallino il mio pensiero sull’assoluto primato della volontà sul destino, così come espresso in sede di contrapposizione fra i due..

        Musil, nel suo scritto, più che contrapporre la Volontà al Destino, sottolinea come la mancanza di presenza a se stessi in alcuni momenti di scelta -assolutamente inconsapevole ma comunque sempre agita!- renda all’uomo stesso la sensazione di non aver sempre scelto la sua vita, ma di averla a volte subita, innescando una serie di riflessioni e considerazioni, più o meno coerenti, sul “come sarebbe stato se” et similia; dunque, per far quadrare i conti, alla fine l’uomo accetta -ed è un assurdo, visto che ne è stato l’artefice lui stesso, per quanto inconsapevole- di aver vissuto come ha vissuto perché “comunque, alcune cose sono destino”….invece è, banalmente, un umanissimo scarico di responsabilità;
        Nico, dal canto suo, contrappone proprio, invece, la Volontà ed il Destino, riportando quest’ultimo ad un significato molto più vicino a quello di Fato da te ricordato sopra…

        ora, facendo una media del sovrastante, in considerazione del fatto che la mia esperienza di vita mi ha insegnato che nella realtà di tutti i giorni, per la stragrande maggioranza degli uomini -ribadisco, come sempre, che trattasi di genere umano, non di maschile- ciò che manca è, nei fatti, la consapevolezza ed il coraggio che ci vuole per agirla ed assumersi la conseguente responsabilità, verso se stessi e verso gli altri, delle proprie azioni, ne è venuto fuori il terremotato commento cui hai così gentilmente risposto…

        il fatto è che l’argomento è estremamente sfaccettato, e ognuno, nella tua richiamata unicità, si ferma a guardare solo la faccia che in quel momento interessa lui, senza minimamente interessarsi ad ampliare la visione d’assieme ed a confrontarsi…. e, se mi permetti una ulteriore parentesi, è da questo tipo di comportamento ottuso, dilatato a dismisura per convenienza personale, che scaturisce anche l’assurda convinzione che permea questa società baldracca carissimo Artemisio, ovvero che la propria Volontà sia assolutamente perfetta e vada agita senza, di fatto, tenere in alcuna considerazione la Volontà di tutti gli altri! ..ma anche questo aspetto meriterebbe una discussione a parte….

        è chiaro che le esistenze vanno “volute” per trasformarle in vita, e che il libero arbitrio è il mezzo per ottenere da una esistenza una vita degna di questo nome; ma, nella realtà di tutti i giorni, perdonami se mi ripeto, quante persone conosci che si sono assunte la piena responsabilità di Volere la vita che hanno? non parlo di quelle che si sono accontentate, o che sono state fortunate, ma di quelle che la loro vita l’hanno proprio vo-lu-ta, anche indipendentemente dal risultato….

        il mio intento non è quello di lasciare il discorso sul piano filosofico, peraltro uno dei miei argomenti preferiti, ma di “istigare” una concreta riflessione ed un esame di coscienza sul piano del reale, cosa che spesso evitiamo di approfondire perché “tanto si tratta solo di blog….”
        invece io sono reale ed anche i miei pensieri, per quanto soggettivi e fallaci e soggetti a continue revisioni critiche….

        e mi permetto, avendo avuto modo di apprezzare la tua signorilità e cultura, di proporti un punto di vista alternativo al pensiero di Hobbes che mi hai così caramente donato… non è un insulto o una presa in giro, solo un punto di vista differente…
        “Libertà e necessità non si contraddicono: come nell’acqua, che ha non solo libertà, ma una necessità di discendere per un condotto.”
        La necessità di scendere per un condotto non è dell’acqua, ma dell’uomo a cui occorre per i campi, per l’industria, per i centri abitati, per tutto…. l’acqua, anche senza il condotto, non perde assolutamente nulla della sua essenza e della sua utilità naturale; passando attraverso un condotto aumenta invece il suo valore per l’uomo, perché gli semplifica la vita… dunque la Volontà dell’uomo condiziona di fatto la Libertà dell’acqua…
        la libertà e la volontà spesso sono sovrapposte, ma, in ogni caso, finiscono dove iniziano quelle di un’altra entità; la necessità, invece, può essere trasversale, perché legata alla sopravvivenza, e non sempre si “accorda” né con la volontà né con la libertà…..

        ..buona serata Artemisio…

        Liked by 3 people

    2. mi permetto di aggiungere solo un’osservazione che si associa alla tua, a mio modo. Ci crediamo, spesso, persone di gran responsabilità non agendo in una certa direzione, come ad abbracciare i mali minori o a pararci da conseguenze ritenute ancora più disastrose se agissimo, ma… c’è un ma… non facciamo i conti, in questa presunta scelta di dovere, col fatto che ogni nostra azione o inazione, influisce sulle azioni altrui, sulle vite altrui, e sulle volontà altrui. Non mi spiego benissimo, ma cerco di dire che la responsabilità e gli effetti delle nostre volontà e azioni (o apparenti non volontà e inazioni) non si misurano solo personalmente, ma in modo quasi inevitabile possono interferire sulle volontà e azioni, limitandone la forza o rendendole quasi inutili, anche di chi cerca d’uscire dall’abitudine, di vivere onestà e nitore fino in fondo, a volte di chi cerca anche d’essere d’appoggio, di incoraggiamento,. Non so quanto non fosse già nel tuo commento, ma questo che dico lo sento per sperimentazione in ogni campo della vita, direi, o mi ammutolirei e sarebbe più che sufficiente.
      Comunque nell’umano mi fanno paura tante cose, ma ciò che, forse mi fa più paura, è proprio quella che spesso chiamiamo “abitudine”, ma che a ben vedere non è manco abitudine, perché c’è una volontà anche in ciò che sembrerebbe, in dolore o in gioia, in malore o in benessere, un iterare meccanismi.
      Qui torno alla mia taciturna e autorifletto su quanto ho detto e sul destino come invenzione, visto che non credo al destino, pur ammettendo il movimento del destinarsi, ma la meta lì non è una vera meta, no no, è pur sempre azione, è lotta, è … ognuno può dire la sua purché sia non solo parola o abbia della parola l’azione
      Un saluto circolare, nel senso del muoversi muoversi! ecco
      Torno al caffè 😉

      Liked by 4 people

      1. le specifiche, mia cara socia, sai che non solo non sono mai abbastanza, ma sono utili per esprimere meglio concetti che, per forza di cose, non è sempre facile esprimere compiutamente per iscritto nei nostri commenti…. quindi grazie, perché sai che sono d’accordissimo, come ho, forse ugualmente malamente, ribadito nella mia risposta ad Artemisio….
        continuiamo a pensare di avere responsabilità solo se “vogliamo” e quindi scegliamo, facciamo, ma non se “vogliamo non fare o non decidere”…

        le abitudini poi…. da cosa utile, l’uomo le ha trasformate in cosa dannosa…. e reiterare meccanismi è comunque un’abitudine socia, anche se non ce lo vorremmo dire….

        il destino è comunque una meta, una direzione diciamo, ma non è pre-impostata alla nascita, cambia momento per momento come cambiamo noi, il nostro sentire, il nostro pensiero, il nostro agire…. è vero che abbiamo tutti dentro di noi qualcosa che mi perdonerai se definisco semplicisticamente una inclinazione, ma, appunto, è una inclinazione, ed alla fine è solo volontariamente che decidiamo di seguirla oppure no….

        ..comunque, ab imo corde, l’unico meccanismo che vorrei reiterare è il nostro caffè…..

        Liked by 3 people

        1. le abitudini, si, possono essere e sono importanti per il nostro vivere ogni giorno. Così come lo è l’inclinazione, vuoi chiamarla genetica, astrale, caratterialmente nascente in connessione con l’ambiente, chissà. Non stiamo di certo a cercare una verità valida per tutti, e questo è il bello dei nostri giri di commenti, forse. Non sono mai a vuoto. Ci si muove sempre per accordi, disaccordi, concordanze, confliggendo, e quant’altro vogliamo pensare. Ciò che credo possa essere utile in questa ‘danza’ di vite pensanti è forse quanto ci portiamo, poi, nella riflessione con noi stessi quando ci allontaniamo da queste piazze e torniamo al nostro piccolo cantuccio intimo, l’unico posto dove sappiamo cos’è per noi la volontà e quanta consapevolezza abbiamo del nostro esserci e del nostro agire, che è semore passo passo e in mutazione, si. Almeno per me accade così. O non riuscirei a lasciare manco un mezzo commento o un commento di mezzo tra noi, tra tutti voi. Il caffè? ma sì! Vola che sto già a testa in giù sul filo! Ecco…

          Liked by 2 people

          1. ..è esattamente lo stesso per me, ciò che muove il mio esserci tra voi e con voi… il dopo, la riflessione, il confronto fra me e me, l’autocritica…
            sai che l’insulto non mi tange, ma ti confesso che mi tange di contro il dispiacere che spesso, il pensiero personale non sia preso come un’apertura intima, ma come un giudizio superficiale tranciato a tempo perso…
            ..sarà che sta aumentando la mia velocità di invecchiamento socia mia, o sarà il peso di certe piume, ma temo di stare diventando un tantino sentimentale….speriamo di no 😦

            Liked by 2 people

            1. a volte, e sono la prima a dirmelo, abbiamo forse solo paura di sviscerare fino in fondo proprio il come vanno i nostri istinti e come vogliamo che vadano, e questo spesso ci porta a confondere la leggerezza con la superficialità, forse anche senza volontà di farci male o non di non ascoltarci o di non disporci a comprenderci (nei nostri limiti, ovvio), ma… Siamo in difetto di comunicazione? forse è quella l’abitudine principale che abbiamo. Non stai invecchiando: sei forse (quanti forse ci metto) solo tu, col tuo modo di vivere, e di sentire che desideri vivere in un modo e non in un altro, in quel modo tuo speciale perché, lo ripetiamo sempre e non fa mai male, siamo tutti diversi, e se sapessimo accettarci in questa diversità, dico accettarci a partire proprio da noi stessi, non lo so: riusciremmo a restare con i canali aperti, quelli dell’attenzione a ogni creatura, e ci faremmo male lo stesso, ma per troppo chiarore? Che t’ho scritto? Bo’… di certo piombo o pietra, quella che lancio sempre per prima senza farmi sconto. E qui mi stoppo che mi sa che sto invadendo troppo questo spazio non mio e anche uscendo fuori tema rispetto all’articolo. Ma passatemela per buona questa stravaganza.
              Ringiovaniremo tutto oltre le nostre parole? magari 😀

              Liked by 1 persona

              1. ..un ultimo spunto di riflessione….
                accettarsi, ma non accettare altra diversità, o diversità di altro, non risolve il problema….in questo caso è assolutamente indispensabile la biunivocità del flusso, altrimenti sei destinato a vivere nella più assoluta solitudine che, benché non sia il mostro che molti temono, sicuramente è per pochi… e comunque finiremmo per brillare come una supernova… 😉
                ..ci ritrovano in fasce, stai sicura! 😀

                Liked by 2 people

  2. Volere è potere…
    Decidiamo noi, ma qualcosa ci spinge e guida il tutto..
    E’ un enigma assurdo ma sono sempre i fatti a parlare, come i non fatti, trasformati in indifferenza verso noi stessi e vero chi sentivamo affini a noi…
    L’uomo sparisce per paura e non tutti sono aperti ad un confronto, destino o no, volere è potere…
    Sempre.
    Dove tutto, dopo, si paga con le conseguenze….

    Liked by 2 people

    1. ..conseguenze che per ignavia facciamo finta di non aver messo nel novero delle possibilità, ma di cui sistematicamente vogliamo ignorare l’origine, ovvero la nostra volontà (o non volontà, non cambia niente), finendo in un paradosso assurdo…

      Liked by 4 people

      1. La Volontà si esprime con la mente e sempre con consapevolezza, ne parlai tempo fa in un articolo che verteva sulle Arti marziali, questo il link…

        https://poesiacultura.wordpress.com/2015/09/21/riflessioni-personali-il-taoismo-e-taiji-quan-tai-ci-chuan/
        ….intanto te ne posto un piccolo spezzone, tengo presente che il tuo commento non faccia riferimento all’ignavia, in questo caso la questione prenderebbe altre strade…
        Buon pomeriggio!

        …..un corpo forte, un pugno potente a nulla servono se il cuore trema.

        .

        Questo comporta, oltre al lavoro sulle qualità della mente (volontà, attenzione, concentrazione etc.), lo sviluppo di quelle che sono chiamate le “ Tre Armonie Interne ”:

        .
        1° l’armonia tra le proprie emozioni (la mente- cuore o Xin) e il pensiero cosciente Yi (ovviamente, cuore, non inteso solo come organo fisico ma come quella parte impalpabile fatta di sensazioni, sentimenti ed emozioni);
        2° l’armonia tra la mente Yi e il Qi che significa la capacità di guidare coscientemente l’energia;
        3° l’armonia tra QI e Li, che vuol dire la capacità di trasformare il qi in vigore e forza interna (Jin) per muovere il corpo.
        Solo quando il pensiero cosciente (yi), l’emozioni e l’istinto sono armonizzati che avviene l’allineamento tra mente e corpo, tra pensiero ed azione.

        .

        .
        Quando mente e corpo sono allineati lo Yi (l’intenzione cosciente ) sgorga copiosa diffondendosi, similmente all’acqua di un canale d’irrigazione, in tutto il corpo impregnando gli organi interni, le ossa, i muscoli, l’articolazioni ed i tendini. Così che questi stimolati della volontà/intenzione passando sotto il controllo diretto della nostra volontà cosciente possano agire senza che ci sia sfasatura tra ciò che pensiamo di far fare al nostro corpo e ciò che effettivamente riusciamo ad ottenere.
        Corpo e mente si fondono in una nuova realtà dimensionale di ordine superiore ( Shen-Spirito), scompare ogni differenziazione, il pensiero si fonde nell’azione e si sperimenta il “wu wei” “ l’agire senza intenzioni ”.

        Liked by 3 people

        1. suggerisco maggiore lucidità nella lettura dei miei commenti Nico, altrimenti diventa impossibile il confronto che ottimamente auspichi, dunque inutile che io occupi il tuo spazio che è tuo diritto destinare ad interventi più consoni al tuo sentire…

          mi dispiace deludere sia te che la cara Michela, ma personalmente ho ritenuto in questo caso una passerella sterile limitarsi a riportare bellissimi pensieri altrui, per quanto alcuni di noi li abbiano fatti propri e cerchino quotidianamente di applicarli, e, come ho tentato di spiegare nella mia maldestra risposta ad Artemisio, su questi argomenti così importanti ho cercato di esprimere qualcosa di vissuto e personale, anche se è stato percepito come un giudizio senza argomentazione da lei e come un insulto da te; ad ogni modo, se mi spiegate esattamente cosa non vi piace, sono disponibile a chiarire qualsiasi dubbio, indipendentemente dalla strada che prenderebbe la questione…

          tu scrivi “…..un corpo forte, un pugno potente a nulla servono se il cuore trema.”
          infatti è verissimo. ma un cuore che non trema fortifica qualunque corpo e potenzia il più debole pugno…
          ..è sempre il cuore che dice alla mente di Volere, ed è solo questa volontà che resiste ad ogni tempesta e ad ogni difficoltà, e che si esprime al meglio possibile anche nell’incastro con altre volontà…. ciò che ci obblighiamo a volere solo con la mente, prima o poi crolla… ed è proprio la mancanza di questa consapevolezza che ci fa fare la vita che facciamo…

          una felice serata per te..

          Liked by 1 persona

  3. Mi spiace leggere solo giudizi senza argomentazione, eppure parlare di Volontà seguendo la filosofia sarebbe bellissimo, da Platone a Schopenhauer, da Scoto a Guglielmo da Okkam..
    Mi è sempre piaciuto un pensiero di Agostino d’Ippona che qui lascio come grande esempio di lucido pensiero filosofico.

    Buon pomeriggio Lupo 😉

    “Il comando della volontà riguarda se stessa, non altro da sé. Quindi non è tutta la volontà che comanda; per questo il suo comando non si realizza. Se fosse tutta, infatti, non comanderebbe di essere, poiché già sarebbe.
    Allora le volontà sono due, poiché nessuna è intera e nell’una è presente ciò che è assente nell’altra. » ( S. Agostino)

    Liked by 3 people

  4. “Le Volontà sono due”… mi ha fatto pensare ad una Volontà prenatale (Destino – Karma) ed una Volontà che decide (Libero Arbitrio), o meglio, elabora durante la Vita ciò che doveva essere pareggiato e ri-creato come passetto evolutivo. Un saluto a tutti 🙂

    Liked by 2 people

..dimmi ciò che pensi.

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...