Riflessioni Personali…the Way we were!!


 

Era l’estate del 1976 quando un giovane ed irrequieto ragazzo si presentò alla porta di una delle prime emittenti radio della sua regione, era un’assoluta novità dopo tanti anni di monopolio Rai. A dir la verità, all’inizio di quell’estate vi erano già alcune radio libere che trasmettevano da circa un anno, come Radio Parma, Radio Milano International (oggi Radio 101) e Radio Roma, ma fu proprio in quell’estate che una sentenza della corte Costituzionale liberalizzò l’etere legittimando di fatto le trasmissioni radio televisive, il tutto in base all’art. 21 della Costituzione…

« Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. »

Quel giovane ragazzo ebbe la fortuna di essere accolto proprio dal proprietario dell’emittente radio, poche domande tra le quali: “mastichi” l’inglese?.. conosci un po’ la storia della musica?…che genere musicale ti piace?…..sei capace di parlare senza inflessione dialettale?… e per ultima, quella a cui rispose con una bugia….sei impegnato politicamente e se si, da che parte stai?…qui infatti non fu sincero, diede una risposta negativa, si, perchè gli giunse all’orecchio che il sign. Antonio era uomo molto vicino alla curia, quindi non aveva molta simpatia per la poltica di sinistra, specialmente quella extra-parlamentare, vedi Lotta Continua o Autonomia Operaia, fu cosi che iniziò a trasmettere in radio.

Da quell’inizio senza esperienza ma con tanta volontà di far bene, questo ragazzo collaborò con altre radio private, da Radio Alice nel febbraio del 1977, proprio un mese prima dell’irruzione della Polizia, a Radio Onda Rossa (Roma) degli amici di Autononia Operaia, anche qui con frequenti interventi della “Madama”, ed infine un passaggio fugace a Radio Peter Flower in quel di Milano nel settembre del 1979.

Questo ultimo passaggio segnò una delle ultime volte in cui ebbe un mixer Marantz tra le mani e una cuffia Sennheiser in testa, partì poi con l’aiuto di suo zio per vestire una prestigiosa divisa militare, ma questa è un’altra storia…..

Quel ragazzo era un amante della Country music, quella proveniente da Nashville, un giorno si trovò tra le mani questo splendido brano di Keith Carradine, ne rimase talmente affascinato che decise di acquistarne il Long Playing (LP), fu il primo di una lunga serie, Arlo Guthrie, Willie Nelson, Crosby, Still, Nash & Young, Poco, Jonny Cash e altri ancora….

Un brano importantissimo per me e forse, un messaggio anche per altri.   😉

Buona domenica a tutti voi.

 

 

I am Easy..

Non è da me amarti quando non guarda nessuno,
non è da me prenderti la mano se non son sicuro,
non è da me lasciarti vedere cosa ho dentro,
in un amore che non serve, non sono libero.

Ti prego smettila di cercarmi se vuoi solo giocare,
se non vuoi prendere ciò che voglio darti,
non mi sono mai piaciuti i giochi, e questo mi fa diventar matto,
tu non sei affatto libera di meravigliarti come hai detto.
Ma non ho problemi, dammi la tua parola, giocherò con te, sì sono semplice,
come se fosse destino che deve andare così, perché sono semplice.

Non guidarmi ancora se non sai dove portarmi,
se dev’essere una cosa occasionale amarti,
non posso nascondere ciò che ho dentro, il mio amore non può restar segreto,
ancora soffro al ricordo delle volte che ci ho provato.
Ma non ho problemi, prendimi per mano e amami, sono semplice,
non voglio iniziare lotte, perché sono semplice.

Non farmi favori, lascia che ti guardi da lontano,
perché è difficile restare calmo quando mi sei vicino,
i tuoi occhi che gettano luce nei miei, basta questo per farmi cambiare,
per i miei modi e le mie parole prudenti farmi abbandonare.
Ecco perché non ho problemi, sono semplice, dì che mi vuoi, arriverò correndo,
senza pensarci sù, perché sono semplice.

I am easy


It’s not my way to love you just when no one’s looking,
it’s not my way to take your hand if I’m not sure,
it’s not my way to let you see what’s going on inside of me,
when it’s a love you won’t be needing you’re not free.

Please stop pulling at my sleeve if you’re just playing,
if you won’t take the things you make me wanna give,
I never cared too much for games, and this one’s driving me insane,
you’re not half as free to wonder as you claim.
But I’m easy, yeah I’m easy, give the word I’ll play your game,
as though that’s how it ought to be, because I’m easy.

Don’t lead me on if there’s nowhere for you to take me,
if loving you would have to be a sometime thing,
I can’t put bars on my inside, my love is something I can’t hide,
it still hurts when I recall the times I tried.
But I’m easy, yeah I’m easy, take my hand and pull me down,
I won’t put up any fight because I’m easy.

Don’t do me favours, let me watch you from the distance,
‘cause when you’re near I find it hard to keep my head,
when your eyes throw light at mine, it’s enough to change my mind,
make me leave my cautious words and ways behind.
That’s why I’m easy, yeah I’m easy, say you want me I’ll come running,
without taking time to think, because I’m easy.

 

Keith Carradine

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4 pensieri su “Riflessioni Personali…the Way we were!!

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