Elio Pagliarani


 

P.zza della Repubblica Firenze
P.zza della Repubblica Firenze

 

Sono momenti belli: c’è silenzio

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Sono momenti belli: c’è silenzio
e il ritmo d’un polmone, se guardi dai cristalli
quella gente che marcia al suo lavoro
diritta interessata necessaria
che ha tanto fiato caldo nella bocca
quando dice buongiorno

è questa che decide
e son dei loro
non c’è altro da dire.

E questo cielo contemporaneo
in alto, tira su la schiena, in alto ma non tanto
questo cielo colore di lamiera
sulla piazza a Sesto a Cinisello alla Bovisa
sopra tutti i tranvieri ai capolinea
non prolunga all’infinito
i fianchi le guglie i grattacieli i capannoni Pirelli
coperti di lamiera?

È nostro questo cielo d’acciaio che non finge
Eden e non concede smarrimenti,
è nostro ed è morale il cielo
che non promette scampo dalla terra,
proprio perché sulla terra non c’è
scampo da noi nella vita.

da “La Ragazza Carla” (1960)

Elio Pagliarani

 

 

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12 pensieri su “Elio Pagliarani

  1. Ho avuto la fortuna di incontrare più volte Elio Pagliarani…dei Novissimi era di gran lunga il più alto e raffinato, quanto onesto nel suo lavoro di poeta e scrittore…in quel gruppo avevo attrazione e rispetto per Elio e gelida distanza da Balestrini

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    1. …sai una cosa Franz, a me sembra di riconoscere nella poetica di Pagliarani quel tratto assiomatico che caratterizza le opere di Majakovskij , non so, forse è per l’intercalare irriflesso simile delle opere romanzate.
      beh! rimango dell’idea che Balestrini a differenza di Pagliarani, seppe dare nelle sue opere più slancio al quel pensiero marxista-proletario che caratterizzò seppur in maniera diversa ma simile, le idee di ogni singolo appartenente al famoso gruppo dei “Nuovissimi”!
      Come sempre, sono solo mie considerazioni, quindi soggettive..
      Ciao caro….

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      1. io mi riferisco alle scelte sui materiali , al soggettile scelto, all’esponenziale manifestazione del sé a volte troppo proterva in Balestrini…su Pagliarani condivido la tua considerazione…e comunque la amia era una riflessione sulla qualità delle persone, in quanto tali

        Liked by 2 people

        1. si Franz lo avevo capito, ma ripeto, Balestrini mi è più affine per quella sua visione temeraria e forse spregiudicata di attaccare l’illogica cultura che in quel periodo premiava la ricerca del benessere a tutti i costi, descrisse cosi bene l’illogico contrasto tra utile e superfluo tanto da passare per un nuovo rivoluzionario, e tutto questo lo fece tramite nuove forme comunicative come le arti visive, molto eloquente il suo “Come si agisce”…

          Liked by 1 persona

..dimmi ciò che pensi.

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