Riflessioni Personali……le “Belle Persone” della rete!!


 

Dedico questo articolo alla bella persona di Artemisio, un follower che mi segue da moltissimo tempo e di cui ho grandissima stima, stima che merita per l’eleganza dei suoi commenti sempre coerenti e mai fuori dalle righe, per la raffinatezza della sua semantica, sempre precisa e al tempo stesso di facile interpretazione, ed infine, stima per la magnifica signorilità dimostrata ieri sera in un confronto serrato con un altro blogger che si è scoperto poi non essere quello che ci aspettavamo, dimostrando così una grande capacità culturale, pieno possesso delle argomentazioni e soprattutto un controllo fuori dall’ordinario del proprio carattere combattivo, viste le ripetute provocazioni subite.

Grazie gentilissimo Artemisio, grazie per il momento di rara Bellezza culturale di cui mi hai fatto dono ieri sera!

 

Nico

 

immagine presa dal web
immagine presa dal web

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Siamo falsi, siamo invidiosi, siamo altezzosi e come se non bastasse siamo anche permalosi !!

 

Nel tempo mi sono reso conto che nel web esistono tre tipi di “belle persone”. Le prime, quelle di grado I sono belle perché appaiono per quel che sono, a volte senza mostrare nulla di eccezionale riescono ad essere molto interessanti sia per la semplicità con cui curano il loro blog ma oltretutto per l’impatto “verace” che  danno al primo sguardo, niente artefici, niente inganni, solo semplicità, a volte la normalità del  “Bello quotidiano” mi ammalia.

Poi ci sono le “belle persone” di grado II, sono quelle che mostrandosi in tono minore senza il suono delle fanfare, mettono però in mostra delle qualità ineguagliabili come arte, musica, cultura e scrittura, anche queste hanno un loro particolare richiamo perché possono arricchire in termini di bellezza, coloro che hanno la fortuna di frequentarle, di solito sono persone “umili” pur nella loro preziosa rarità.

Infine ci sono le “belle persone” di grado III,  belle perché mostrano tutta la loro sfolgorante cultura, di solito entrano in scena con uno stuolo di paggi e un lunga schiera di damigelle strafighe (vado per immaginazione perché nel virtuale nulla è reale), questa terza categoria è possibile distinguerla dalle altre perché nonostante siano persone garbate, affabili, gentili e affettuose, in realtà nascondono dietro questo finto perbenismo il loro vero Io, persone quindi, simili alle Moire della mitologia Greca, dove, impersonificando una finta sincerità, si adoperano per carpire la nostra fiducia con il fine ultimo di creare una nuova probabile  frequentazione (virtuale), usandola poi come tornaconto personale, qualunque esso sia.

Le persone che appaiono garbate, il più delle volte lo sono per poter oltrepassare quel limite che viene dato loro all’inizio di una nuova amicizia, il modo di fare gentile e cordiale altro non serve che a ridurre al minimo la diffidenza iniziale che comunque sempre abbiamo come forma di protezione verso nuove forme amicali, ed è così, una volta che riescono ad entrare nella nostra bolla prossemica, esse pretendono di avere il diritto di arrogarsi la nostra fiducia, di autoreferenziarsi come confidenti per darci lezioni di comportamento e di stile, badate bene, questi elementi oltre ad essere dei veri zotici, diventano oltremodo permalosi quando viene dato un limite al loro eccessivo “affetto” non richiesto.

Occorre ricordare che le parole devono essere usate nel giusto modo e al momento giusto, non devono essere sprecate usandole per un significato errato, a meno che, con la scusa di scherzare, si vuole dare un doppio senso al costrutto delle stesse, pratica molto in voga tra gli “emeriti” scrittori della rete.

Poche chiacchiere, negli spazi altrui occorre sempre osservare il limite che ci è stato dato.

 

Nico (max weber)

Annunci