Grethe Garbus (white venus)……..Difficile Amare un Uomo!


 

Egon Schiele -Amanti uomo e donna- (1914)
Egon Schiele -Amanti uomo e donna- (1914)

 

 

Difficile Amare un Uomo..

 

Ottundere o Divaricare? questo il Dilemma.
Un Utero scintillante o una scintilla Uterina? Spesso, stupiscon le note affettive, così costanti e comuni al Femminino: Naturali ma pur spesso viste con Sospetto.
Certo, questa Serra dell’animo, non puo’ far testo, stante le amorevoli cure dei Giardinieri, avvezzi alla Temperanza, amor dell’Altrui, gapico e mai Possessivo.
I tempi, pur Timidamente, ci pongono l’Evidenza delle nostre Ragioni.
Non Ragione, badate, assolutizzante, castrante, come in certe casermette sotto Stelle spente.
Noi Donne, abbiam un Angolo d’Incidenza spesso troppo Allargato, a Ricevere, incavare, impenetrare.
Nella Vita, nella Cultura, nell’Amore…
In testa. portiamo una Cavita’ Invasa da un Imbuto.
Così nelle altre Fessure, orifizi.
E’ la nostra Natura, il modo d’Essere: Inclusivo.
Spesso, la campionatura maschile, mostra treni di Maghi Testa di Morto, dall’Incidenza molto Fine, appuntita, incisiva, Lacerante.
Un grado d’angolo puntiforme, a Stiletto: un sorta capricciosa di Forellino, assai ristretto, dall’Imbuto Rovesciato, come ad Oz, a Proiettare.
Cosa?
False Immagini, Incubi, fantasmi da Spelonca, Primati da Competizione, strilli da Terzo Impero.
Ogni Parola, frammento Simbolico Uscente, è freccia, Pllotola, Selce.
Fa Male, difendersi dal proprio Amante, incapace di Dosare la Virilita’.
Potrebbe Distruggermi, e poi chiedersi, inerme, esangue fra le sue Braccia: “Perchè te ne vai’ così fredda, Pallida..?”
Perchè, è così difficile Amare un Uomo?
Spesso, sembra di dover Lottare con una sorta di Femmina Invertita.

 

Grethe Garbus

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26 pensieri su “Grethe Garbus (white venus)……..Difficile Amare un Uomo!

  1. si potrebbe anche dire: “…difficile amare una donna…” e chi ha ragione in proposito, l’una o l’altro? Siamo due entità così distanti e così vicine nello stesso tempo, che anche una bellissima poesia non chiarirà il pensiero. Essere o non essere… chissà se sarò davvero questo il problema?

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    1. ..sai, a volte non è semplice dare un senso alle nostre percezioni, non è semplice perché solitamente valutiamo in base a ciò che vediamo realmente, e se invece quello che vediamo non fosse la realtà oggettiva di ciò che stiamo osservando?

      A volte possiamo sentire, udire, odorare qualcosa che non esiste nella realtà ma che esiste nella nostra mente, ciò non rende Soggetto la nostra percezione soggettiva.
      Il Soggetto o realtà oggettiva delle cose, in filosofia ha diverse rappresentazioni che sono sempre collegate al nostro intelletto, l’Archè di Eraclito, il Lògos di Parmenide o come anche il Noùs di Anassagaora, tutte forme di realtà oggettiva esterna che si pensava potessero fondersi con il Pensiero umano, l’intelletto per intenderci.

      In seguito, altri filosofi tra cui Cartesio, Locke o Kant, ripresero il tema della differenza tra Soggetto e Sostanza, imperniando tutta la discussione sul quel grande mistero che rappresenta da sempre il più grande quesito a cui mai nessuno è riuscito a dare risposta, è possibile superare il dualismo Mente/Corpo?
      Tutto questo per vedere se riusciamo davvero ad essere sicuri, oltre le righe e il genere che percepiamo di chi scrive, di aver interpretato in modo oggettivo il giusto Soggetto, la sostanza sicuramente si!

      Ciao caro, un piacere leggerti…
      Buon sabato.

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      1. bellissima questa tua risposta: “e se invece quello che vediamo non fosse la realtà oggettiva di ciò che stiamo osservando”. Io penso che sia sempre così. Tu hai fatto degli accenni filosofici importanti proprio perché è da millenni che ci interroghiamo su questo dualismo: mente – corpo; uomo – donna; materia e suggestione. Personalmente ritengo che questi interrogativi continueremo ad inseguirli, finché non riusciremo a liberarci dei nostri limiti esistenziali per ampliare lo sguardo. Capirci veramente per guardare al di là… lo so sembra la solita banalizzazione, ma noi giriamo sempre intorno ai nostri problemi e ogni volta sembra che non li vogliamo risolvere e forse, probabilmente, non siamo ancora pronti…

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  2. O mamma…. Stavolta mi è assai difficile commentare. 😊 Facciamo così. Due corpi. Due colori. Uno chiaro (bianco) uno scuro (nero) uno assorbe la luce. Uno la riflette. Due colori base. Una tavolozza. Eppur quei due colori sono la base di una tabella infinita. Cosa c’entra? C’entra! Siamo fatti con la materia…. Simili Ma non uguali. Sono i fattori esterni a noi che ci fanno essere differenti nella vita.

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    1. di sicuro non te ne sei accorta, ma in maniera molto semplice e diretta hai spiegato l’unione tra Soggetto e Sostanza, concetti che illustri filosofi come Platone, Cusano, Hegel o Kant, tanto per citarne alcuni, hanno impiegato le loro intere vite per spiegare quello che tu hai fatto con poche righe.
      Great Cimy!!!
      Ora mi distraggo un po con la briscola, sai, alla mia età…. 😀 😀 😀

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      1. Davvero? sono sbalordita! cioè… tu vuoi dirmi che nella mia elementare ignoranza sono arrivata a toccare vette come platone, Cusano Hegel (che mastico un pochino) senza che lo sappia coscentemente? No Nico non è possibile… son basita. 🙂 … … tu briscola io… al parco in panchina ad annusare l’aria mentre il peloso zompetta tra i suoi amici nell’area cani… Un volenteroso per insegnarmi briscola? Ciao Nico !

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          1. Sai Nico, mi faccio una gran rabbia, a quasi 53 anni sono ancora quella che insegue le farfalle e che nulla di veramente concreto ha ancora iniziato. io non voglio apparire adesso davati a te o a chi può leggermi ora che sia presuntuosa o altezzosa… Mi faccio rabbia perche fin dai tempi della scuola dicevano ai miei che ero intelligente pure troppo ma non mi applicavo. Dispersiva, pigra, Ma quando capirò che devo smettere di rincorrere farfalle e iniziare a fare qualcosa di concreto per me? So di avere delle potenzialità ma non le tiro fuori, e se lo faccio nella mia ignoranza non me ne accorgo nemmeno. Vedi prima… Sono più preparata di un commercialista laureato ma non ho una laurea… sono curiosa, e poi mi disperdo. Sono consapevole di questo? adesso si ma poi tutto scompare e rientro nel mio rincorrere farfalle. E mio padre mi guarda e mi dice… che spreco figlia mia. vedi? sonoo andata fuori tema in questo tuo post… cancella se credi, sentivo di doverlo dire. 🙂 riacchiappo il peloso perchè a volte è un bullo (buono ) ma sempre bullo resta! Briscola o vela? la concentrazione è identica.. e anche lo sforzo di mantenersi in linea con l’orizzonte da raggiungere. Vincere ! ciao Nico. 🙂

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            1. …leggo ora il tuo commento dopo aver passato una giornata “movimentata”, posso dirti che siamo molto simili, stesso carattere indomito, un chiaro istinto anarchico e per ultimo un’intelligenza brillante.

              Chi di noi, da piccolo, sarebbe stato in grado di prevedere cosa saremmo diventati da adulti, io ad esempio, avrei voluto insegnare, essere il Prof. di tanti, tantissimi ragazzi per insegnare loro la vita oltre la cultura, avrei dato qualsiasi cosa per essere tra loro, ma….purtroppo c’è sempre un ma, la vita ha scelto altro per me, anzi, non la vita ma gli eventi storici di quel periodo hanno infranto il mio sogno e mi hanno condotto per altre strade.
              Posso dire con il senno di poi, che in fin dei conti mi è andata meglio, oggi posso fare molte cose, togliermi molti sfizi, assecondare molte delle mie passioni, viaggiare quando ho tempo e voglia, aiutare chi si trova in un momento di bisogno, insomma, posso ritenermi un Uomo fortunato anche se ho dato molto della mia vita al lavoro.
              Già da ragazzo avevo un carattere con un brutto temperamento, ero impulsivo, orgoglioso, irrequieto e insofferente alle regole, e purtroppo…..lo sono ancora oggi, anche con tutte le responsabilità di cui mi sono fatto carico.
              Nessun rammarico nella mia vita, solo un dolce ricordo di quel ragazzo di ieri oggi uomo, che in pochi, pochissimi possono dire di conoscere davvero.

              Molti dicono che siamo il risultato delle nostre scelte, e in un certo senso è vero se aggiungo che per agire certe scelte occorre avere sempre una buona dose di coraggio!!
              Ciao Cimy 🙂

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..dimmi ciò che pensi.

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