Riflessioni Personali……siamo Giudici o Razzisti?


 

Ieri mattina alcuni miei amici, riuniti davanti ad una tazza di buon caffè passavano il tempo parlando di immigrati, secondo la loro idea questi poveri “cristi” sono dediti alla delinquenza e per questo motivo devono essere rimandati tutti a casa indipendentemente se siano o no, brave persone, poi con gli animi surriscaldati da questa discussione, hanno iniziato a dare giudizi sui tossicodipendenti, sulle prostitute e sui cosiddetti “terroristi Islamici“. Come al solito e visto che mi considerano un “rompicoglioni”, ho cercato di essere degno di questo appellativo spiegando  il perchè io non la pensassi come loro pur rispettando le opinioni di tutti ma senza condividerle. Solitamente per colpa dell’ignoranza non è facile per la quasi maggioranza delle persone, avere quel senso di RISPETTO che si deve verso ogni altra forma di vita umana o animale che sia, tossicodipendenti,  Rom, immigrati “clandestini”,  musulmani,  prostitute, siamo pronti a prendercela con tutto e tutti perchè abbiamo paura del DIVERSO da noi.

 

foto personale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“Eppure, ho detto loro, visto che siete cattolici e andate a messa tutte le domeniche, perché non osservate le fede del dio che dice di accogliere a braccia aperte i fratelli affamati dando loro da mangiare, il vostro Credo dice questo no?…. è indubbio che questo atteggiamento mentale di diffidenza verso gli altri, è colpa delle sovrastrutture mentali che vi inducono a GIUDICARE gli altri e mai VOI stessi, vi siete mai chiesti cosa si prova ad essere giudicati da persone che non sanno nulla di voi?
e ancora,…”non vi sto facendo nessuna morale, ci mancherebbe, chi sono io per poter dire cosa è giusto e cosa sia sbagliato?
Io non giudico, VOI in questo momento potete dire di fare altrettanto?” a questo punto mi hanno risposto in modo abbastanza duro usando i soliti luoghi comuni dicendomi che io difendo gli immigrati che rubano il lavoro, delinquono, stuprano le nostre donne, difendo i drogati che sono pericolosi perché veicolano il virus del HIV, difendo le prostitute al cui seguito c’è la peggior delinquenza. Sono sincero, non mi è stato facile far capire a questi amici “RAZZISTI” che a me interessa soltanto la DIFESA di ogni Vita Umana, perché ogni Esistenza, indipendentemente dal ruolo sociale a cui appartiene, merita rispetto in quanto frutto della meraviglia e dell’Amore della Natura

Quindi non GIUDICARE ma andare oltre ciò che appare, oltre il visibile percepito, occorre avere conoscenza degli aspetti antropologici, sociologici e persino psicoanalitici dell’Essere Umano per capire i vari comportamenti tenuti in presenza di determinate variabili a cui ognuno di noi è soggetto quando qualcosa o qualcuno non rispetta i nostri CANONI”, l’ho detto prima, abbiamo paura di tutto quanto sia DIVERSO da noi, non a caso è proprio su questo “sentire razzista” che le destre nazionaliste europee fanno leva, odiare tutto ciò che non è conforme alla nostra immagine. Aristole, nella sua Etica Nicomanea disse “Ciascuno giudica bene ciò che conosce,  solo di questo è buon giudice e non di altro“, disse questo più di duemila anni fa, come potete vedere nulla è cambiato nel tempo.


Proprio in questi giorni sto leggendo un libro di un grande filosofo contemporaneo che descrive in modo meraviglioso le nostre fragilità…vi lascio un piccolo brano del suo pensiero.

Nico (max weber)

Immagine presa dal web

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“Sento di star divenendo diverso, dunque io ero, dunque sono stato me stesso!”

«Il problema non è mai stato nella natura di tale o talaltro gruppo (d’appartenenza) esclusivo, ma nelle relazioni trasversali dove gli effetti prodotti da tale o talaltra cosa (omosessualità, droga, ecc.) possono sempre essere prodotti in maniera diversa. Contro quelli che pensano “io sono questo, io sono quello”, e che pensano ancora così in maniera psicanalitica (in riferimento al loro passato o al loro futuro), bisogna pensare in termini incerti, improbabili: io non so cosa sono, nonostante tutte le ricerche e i tentativi compiuti, non-narcisistici, non-edipici – nessun pederasta potrà mai dire con certezza “io sono un pederasta”.

Il problema non è quello di essere in questo o in quell’umano modo, ma piuttosto di diventare inumano, anomalo: non diventare come una bestia, ma disfare l’organizzazione umana dei corpi, attraversare tale o talaltra zona d’intensità dei corpi, ricoprendo ciascuno le proprie zone, e i gruppi, le popolazioni, le specie che li abitano. Perché mai non dovrei parlare di medicina, pur non essendo medico, se ne parlo come un cane? Perché mai non dovrei parlare di droga, pur non essendo drogato, se ne parlo come un uccellino? E perché non dovrei inventarmi un discorso su una qualunque cosa, anche se questo discorso è completamente irreale e artificiale, senza che qualcuno mi domandi a che titolo lo tengo? La droga porta al delirio, perché io non potrei delirare sulla droga? Cosa ve ne fate della vostra “realtà”? Piatto realismo, il vostro».

 

(Gilles Deleuze, «Lettera ad un critico severo» in Pourparler)

 

 

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19 pensieri su “Riflessioni Personali……siamo Giudici o Razzisti?

  1. Nico, condivido il tuo pensiero.
    Mi stupisco che i tuoi interlocutori del bar abbiano dimenticato la popolazione inferiore dei disabili come me. In 21 anni ho sentito, nel cuore e nelle orecchie, tanta ignoranza.
    Due esempi al bar dell’oratorio anni fa:
    – perchè voglio lavorare? Ho la pensione e rubo il posto a uno normale…
    – parlando: “Davvero conosci due lingue? Non pensavo”…
    Credo in Dio e Gesù.
    Magari è un caso di omonnimia.

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    1. Vicky cara, non siamo tutti uguali e meno male dico io, penso anche, finchè esisterà un briciolo di umanità in ognuno di noi, non andrà persa la bellezza che scaturisce dall’amore e dal rispetto provato verso i nostri simili, gli animali e la Natura nostra madre.
      Un abbraccio, ciao cara… 🙂

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  2. Al bar certi discorsi si sa come vanno a finire… si tende un pò a generalizzare. Non giudicate e non sarete giudicati… e a volte si esagera dall’altra parte, con una certa ipocrisia borghese come leggevo oggi detto da Herman Koch, se non sbaglio, immigrati tutti bravi poveri e bisognosi, tossicodipendenza colpa della società, prostitute sfruttate… luoghi comuni anche questi, che non si basano sulla persona che si ha davanti. I cattolici non sono un monolite, anzi, non è possibile generalizzare nemmeno loro a meno che non si intenda un certo gruppo… sto leggendo ad esempio ora il rapporto dell’osservatorio Van Thuan sulle migrazioni (destra), contiene delle analisi condivisibili per certi aspetti ma su certi temi è intransigente; la Laudato sii è straordinaria secondo me, ma non ha ricevuto accoglienze entusiastiche dappertutto… personalmente non sempre uso la ragione per distinguere quello che andrebbe distinto, per fortuna quando esagero c’è la mia metà che mi raddrizza dandomi del fascio!

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    1. Non penso sia complesso, basta sapere quali Valori abbiamo posto come base alla nostra Esistenza ed il gioco è fatto.
      Pensieri, azioni, parole e comportamenti fanno capo sempre ad una serie di Valori che abbiamo dentro e che usiamo per capire ciò che è giusto da ciò che è sbagliato, poi è anche vero che non tutti abbiamo gli stessi valori, ma ciò non toglie che la diversità rappresenti una ricchezza.

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..dimmi ciò che pensi.

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