Riflessioni Personali…….ritorna l’incubo dell’eroina!!


 

Eroina, l’incubo è già tornato!

I giovanissimi si “bucano” come in passato: è boom di consumi. Siringhe usate, spaccio, degrado: ogni giorno 500 persone, quattordicenni e adulti, entrano in questo supermarket a cielo aperto.

di Claudio Monici

immagine presa dal web

 

 

 

 

 

Quattro avanti, due indietro. Dai, che dopo il cimitero delle siringhe usate, sei arrivato. Altri quattro passi avanti e due che tornano indietro. Ci sei quasi: i rifiuti sparsi a terra in via Giorgio Orwell, a Rogoredo, ti dicono che sei sulla strada giusta. Si ferma, cerca un equilibrio su gambe che non vogliono ubbidire. E ancora quattro passi avanti e due indietro. Dai che lo spacciatore ti aspetta, non ha fretta, non ha paura. L’uomo avanza che pare una nave in piena tempesta. Eroina si chiama il suo supplizio. Una età sotto i trent’anni, incalza la strada per raggiungere il più grande e noto supermarket a cielo aperto dello spaccio di droghe a Milano.

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Attivo dall’alba al tramonto, con il suo fluire di passi sospettosi, teste basse, nascoste nei cappucci di felpe senza colore, ma anche giacche e cravatte, che varcano la sbarra di ferro, dove ad attendere c’è la mano spalancata del diavolo. Sì, perché non può che essere così, quando c’è chi ti propone il veleno; non può che essere l’ispiratore del male chi ti prenderà i soldi in cambio della tua vita. Dietro a un folto intrico di vegetazione e abbandono, sotto un grigio cavalcavia di Rogoredo, a fianco della ferrovia, periferia sud-est di Milano, il tempo sembra avere fatto un terribile salto nel passato. Via Giorgio Orwell è un tuffo dentro l’antro oscuro della vita fragile, dove l’essere umano può toccare i livelli più bassi del proprio degrado. Dove chi arranca per una ‘sniffata’, una ‘fumata’ in una saccoccia tiene un pugno di euro, mentre chi ci viene per il suo ‘buco’ nell’altra tiene una ‘spada’, la siringa. Ma è dentro al proprio corpo che si nasconde il nero male che avvelena il sangue, e che lentamente intossica l’anima. Pron- ta a sporcarsi di tutto, quando si diventa degli schiavi, inginocchiati all’eroina.  Anche quando si ha ‘solo’ quattordici anni.

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Un fenomeno sempre più diffuso, il ritorno dell’eroina, che non ‘intossica’ soltanto la Grande Milano. «Mi occupo di dipendenze ormai da vent’anni e confesso che non immaginavo di andare a toccare con mano una realtà così forte. Di impattare nel consumo di eroina per vena, e non di altre sostanze come la cannabis, in età così giovane», gelano il sangue le parole di Rita Gallizi, responsabile interventi aree dipendenze per la ‘Cooperativa lotta contro l’emarginazione’, che ha sede a Sesto San Giovanni, mentre ti racconta di una «situazione preoccupante, per l’incredibile disinvoltura con cui i ragazzini di oggi consumano sostanze stupefacenti pesanti, e anche per l’assoluta mancanza di attenzione alle misure di prevenzione propria». E di come la promiscuità sessuale sia vissuta in completa leggerezza, «senza alcuna informazione sui pericoli, come l’Hiv». Sono storie che raccontano di una ragazzina di 15 anni, incontrata all’ingresso di una nota discoteca alla periferia di Milano, «in compagnia della madre e di una sua amica. Quando le è stato chiesto se faceva uso di droga, ha risposto: ‘Eroina’. E poi ha indicato la mamma». È un amaro tuffo nel passato. Un inaspettato salto indietro di decenni quello che si compie andando a guardare nelle piaghe di via Giorgio Orwell. C’è chi ci viene da Piacenza, Cremona, Reggio Emilia, non solo da Milano. Ogni giorno si stimano tra le 400 e le 500 persone che oltrepassano quel ‘confine’, poco oltre la sottostazione elettrica delle Ferrovie dello Stato, in cerca del loro ‘viaggio’.

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Che costa poco, solo 7 euro per un ‘punto’ di eroina. «Giovani, molto giovani. Circa un anno fa, improvvisamente ci accorgiamo che non abbiamo più a che fare con il tossicodipendente noto – racconta la dottoressa Gallizi –. Accade quando un nostro team aggancia un gruppo compatto di dieci giovani, età tra i 14 e i 22 anni, maschi e femmine. Ci dichiarano di fare uso di eroina per endovena. In questi anni l’eroina si è consumata o inalata o fumata: impattare nel ritorno della siringa, con tutto ciò che comporta, non ce lo aspettavamo. Ci ha fatto tracollare. Due di quelle ragazze le abbiamo dovute indirizzare al servizio sanitario ‘Mts’ (Malattie trasmissibili sessualmente, ndr), tanto erano messe male, per via del loro comportamento sessuale ad altissimo rischio». Nei primi 10 mesi del 2015, su 148 soggetti, dichiaranti consumatori di eroina e cocaina, prevalentemente italiani, intervistati per strada dalle unità mobili della della ‘Cooperativa’, una attività delicata e non semplice, 7 giovani, tra i 14 e i 19 anni, 5 femmine, 2 maschi, affermavano di assumere eroina per ago. «Sono casi numericamente isolati, ma abbiamo alzato il livello di guardia.

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Oggi, rispetto al passato, chi fa uso di droghe pesanti è capace di mantenere il proprio autocontrollo. Sono soggetti che hanno un lavoro e una vita integrata. È un approccio di tipo medicalizzato. Non ancora nella fase di totale dipendenza. Ci vogliono anni, certo. Ma il fenomeno che sta sotto i nostri occhi non lo possiamo sottovalutare», avverte Rita Gallizi. È un impressionante, preoccupante tappeto di siringhe usate, gettate a manciate di centinaia e centinaia, quello su cui si cammina in fondo a via Orwell. «C’è un problema di sanità pubblica. Noi e Amsa, facciamo il possibile per raccoglierle. L’assessorato alla sicurezza del Comune ha un occhio attento. Per sopperire a questo aspetto forniamo siringhe nuove a chi ci porta quelle usate – conclude Rita Gallizi –. Milano, fino al 2007, aveva 15 distributori scambia siringhe, proprio per impedire la dispersione sul territorio, ma sono stati smantellati dalla giunta Moratti ». L’altra mattina a Rogoredo, una mamma dopo avere dato un bacio al suo bambino che entrava in una scuola, sì è chinata per raccoglierne quattro, davanti ai suoi piedi.

 

tratto da: avvenire.it

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12 pensieri su “Riflessioni Personali…….ritorna l’incubo dell’eroina!!

  1. Andiamo indietro invece di andare avanti… un’altro punto di smercio è nel boschetto vicino alla stazione delle ferrovie nord di Cadorago… tossici che diventano anche pericolosi per i pendolari, specialmente ad una certa ora ma quasi a tutte le ore… una sera alle 21 ne sono entrati tre e hanno cominciato a picchiarsi fino a spaccarsi una bottiglia di birra piena in testa (che spreco). Dopo un pò sono scesi tutti e tre insieme… l’altro giorno ne hanno trovato uno ferito, e solo il giorno dopo si sono accorti che ce n’era un altro morto, accoltellato. Gli spacciatori spesso sono reclutati tra i clandestini, oppure vengono apposta per fare quello, sai che non sono molto pietoso su questo. Grosso problema di controllo del territorio… dopo che succede una disgrazia tutti sanno tutto… ma prima sembra non far niente nessuno. Sui treni che come sai frequento quotidianamente, hanno smantellato quasi tutte le stazioncine, ovvero il personale a terra non c’è più… quindi non c’è più nessuno che se “vede” persone sospette possa avvisare la polizia. Poi però quando succede l’aggressione pesante si invocano i controlli sulle carrozze, ed ecco entrare in ballo le varie Vedette o Vigilanze private… è una ideologia, come dicevi l’altro giorno nell’altro post, si creano le condizioni perché poi si invochi più ordine e sicurezza, pagando caro quello che dovrebbe essere già garantito.

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  2. Fino a 2 anni fa ruotavo cone supporto psicologico sulle tosdicodipendenze e alcolismo. La gravità è che oggi il consumo e l’abuso coinvolge anche un cospicuo numero di adulti….sposati con lavoro figli fidanzate e quant’altro..I giovani sono tantissimi ancora convinti che “tanto non fa male e in ogni caso lo faccio solo ogni tanto”. È devastante……..chi vive come me dentro queste realtà sa che se andiamo avanti così l’età ” drogabile” avanzerà brutalmente. E la si finisca di dire che le canne sono soltanto canne. Con le documentazioni della polizia di stato alla mano le sostanze aggiunte nel cosiddetto fumo sono colle sintetiche che creano una forte dipendenza e i ragazzini nemmeno lo sanno..Ho contato più di 200 pastiglie di acidi sintetici….piu’ di 200 pastiglie siglate ognuna con il proprio obiettivo compreso lo spapolamento immediato del fegato e pancreas. Tutto parte dalle canne e finiamola di giustificare una disinformazione che permette molte cose. Terribile realtà…..quella che molto spesso colpisce anche il tuo vicino di casa e tu non lo avtesti mai detto perché ” sembrava una così brava e serena persona”…… A noi poi spetta far miracoli….e presenziare a centinaia di funerali.

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    1. Io ho fumato parecchia ganja e sono intelligente anche più di tanti altri, senza vanto. 😉
      Il trucco sta nel capire che certi limiti non si devono superare. Pratico sport e sono super iper sano e in forma… pensa un po’. Posso parlare anche per tanti amici che hanno avuto qualche canna in passato e se la passano benissimo.
      La canna, se è fatta bene, va e viene. Non fa effetto (solo nel momento in cui hai la botta) e non crea dipendenza. Viene pure usata a scopo terapeutico, per chi ne ha bisogno certo.
      Le canne composte di roba chimica non sono canne, tanto per fare la differenza.

      E’ un Mondo che conosco bene (la Strada) e non si muore per le canne. Si muore sotto altre cause. 🙂

      Il problema di questo Paese di fascio-mafiosi-cattolici è che non ci sono Leggi giuste per la droga e se ti beccano con un po’ di erba, sei peggiore di chi assume pasticche o altre sostanze.
      Una volta ho difeso un amico per una cannetta e onestamente non me ne pento.

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  3. Io,che non ho mai fumato nemmeno una sigaretta,ho perso il mio migliore amico quando avevo 15 anni e lui 18: si era messo a frequentare brutte compagnie e dopo il terzo buco é morto di overdose. Vado ancora a trovarlo al cimitero,nella piccola celletta dell’ossario,e ancora ci piango. Ci ho portato anche le classi a cui insegno:ho voluto mostrare loro l’unico futuro a cui può portarli la droga. A scuola insisto sempre per avere testimonianze che spieghino per bene i danni di droghe pesanti e “leggere” (non esistono droghe leggere perché tutte fanno male). Ma vedo anch’io il fenomeno in orribile crescita: in città,a Parma,c’è pieno murato di extracomunitari che spacciano droga ovunque. Il che vuol dire che ci sono tanti,troppi,clienti. Uno l’ho cacciato io da davanti la mia scuola letteralmente a pedate! Serve piace informazione!!!! E più ideali,perché i ragazzi crescono con una penuria di ideali aberranti. Per questo io preferisco Famiglia,Patria e Dio (nel mio caso Dea) e Natura. E soprattutto amore per sé stessi e per chi ci vuole bene e non vuol certo vederci rovinati da sostanze tossiche

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  4. quando viene buttata sul mercato l’eroina, avviene sempre perché il sistema deve annullare un’eventuale propensione di idee nuove da parte di una generazione di giovani. Era successo in passato durante la protesta degli Hippy e successivamente nella rivoluzione punk e poi nella cultura hip hop. Sempre la solita storia, e non è per niente casuale. Facci caso, è sempre stato così: ci sono mille modi per disgregare un movimento, e questo è il più strisciante, per non dire: il più bieco…

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  5. Hai ragione, Barman. Un’eroina venduta a 7 euro risponde a precisi motivi “culturali”. Bisogna chiedersi perché ora l’hanno fatta ritornare, quale è lo scopo. Penso, purtroppo, che sia quello di sempre, quello che tu indichi: questi giovani devono essere “eliminati” in qualche modo per eliminare nuove possibilità di rottura del sistema.

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..dimmi ciò che pensi.

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