Mentre ci sbraniamo per i vaccini, Gentiloni approva il CETA in silenzio stampa…

Mentre ci sbraniamo per i vaccini, Gentiloni approva il CETA in silenzio stampa…

Un interesante articolo da leggere con attenzione…sempre se ne abbiate voglia s’intende.

UnUniverso

CUBA-ITALY-GENTILONIL’ultimo consiglio dei ministri ha approvato ddl di ratifica del trattato di libero scambio con il Canada, un provvedimento dalle nefaste ripercussioni di cui nessuno dei grandi e piccoli media nazionali ha dato notizia.

E’ arrivato il CETA, ma non ditelo in giro. Il governo ha approvato il disegno di legge per la sua ratifica ed attuazione, ossia per l’accordo economico e commerciale tra l’Unione europea e il Canada. Ma piano – per favore! – non strillatelo.Eh già, perché il temuto trattato, firmato lo scorso 30 ottobre a Bruxelles e ratificato dal parlamento europeo questo febbraio sta per arrivare al parlamento italiano. Chi lo dice? Il consiglio dei ministri che si è riunito mercoledì sera in fretta e furia e senza neanche un minuto di preavviso; quel cdm di cui i rappresentanti solitamente si affrettano a propagandare i risultati e per il quale invece non è stata convocata neanche…

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Francesco Petrarca


 

Sandro Botticelli “Ritratto di Simonetta Vespucci” ca. 1480

 

 

Quando fra l’altre donne ad ora ad ora


Amor vien nel bel viso di costei,
quanto ciascuna è men bella di lei
tanto cresce ’l desio che m’innamora.

I’ benedico il loco e ’l tempo et l’ora
che sí alto miraron gli occhi mei,
et dico: Anima, assai ringratiar dêi
che fosti a tanto honor degnata allora.

Da lei ti vèn l’amoroso pensero,
che mentre ’l segui al sommo ben t’invia,
pocho prezando quel ch’ogni huom desia;

da lei vien l’animosa leggiadria
ch’al ciel ti scorge per destro sentero,
sí ch’i’ vo già de la speranza altero.

 

Francesco Petrarca

 

Riflessioni Politiche…… SIAMO LIBERI DI DISOBBEDIRE a questo sistema!!


 

 

“La libertà non sta nello scegliere tra bianco e nero, ma nel sottrarsi a questa scelta prescritta”. (Theodor Adorno)

 

Ho sempre creduto in una Libertà totale che possa essere da noi esercitata in qualsiasi modo, ma sempre nel rispetto delle libertà altrui. Quando parliamo di Libertà parliamo di scelta, quella scelta che tutti dovrebbero sempre agire nel rispetto delle proprie opinioni e in sintonia con la propria onestà intellettuale, perché scegliere significa prendere delle decisioni e nello stesso tempo farsi carico delle responsabilità che accompagnano le stesse.
Ebbene, se mi guardo intorno non posso non aver paura del menefreghismo e del lassismo come conseguenza del senso di rassegnazione imperante della massa, i dati dell’astensionismo al voto e alla partecipazione politica in generale ne sono la prova.

Com’è possibile non percepire questo senso di sfiducia dilagante che rende difficile se non impraticabile qualsiasi riscatto sociale da parte del cittadino o qualsiasi proposta di un progetto di rinnovamento, la Politica intesa come potere ha creato danni enormi e non da ora, ha avvelenato tutti i pozzi dove restava quel goccio d’acqua chiamata “fiducia”, quella fiducia che ha lasciato il posto alla sopportazione per poter riuscire a “campare”.

Chi avrebbe il coraggio, la forza, la tenacia di mettersi di nuovo in gioco, quando chi dovrebbe farlo non riesce nemmeno a dare una vita dignitosa alla propria famiglia, in più colpevolizzandosi? Ed è qui il bello [sic!] di questa finta democrazia che prima ti mette in ginocchio con le sue scelte scellerate, poi riesce a farti credere che è tua la colpa della situazione in cui ti trovi: davvero non c’è limite alla spudoratezza.
Aveva ragione Tito Livio quando disse che sono le situazioni ad imporre le decisioni agli uomini, piuttosto che gli uomini le impongano alle situazioni. Sfido chiunque di voi a prendere decisioni senza essere condizionati dalla situazione di difficoltà economica in cui viviamo, non è possibile farlo e questo il Potere politico lo sa bene.

Occorre quindi la Ragione per iniziare un nuovo percorso politico fuori dalle logiche partitiche e di interesse personale: i cittadini hanno bisogno di aprire gli occhi per guardare in faccia la realtà e non per vivere una realtà apparente basata sulla speranza di poter realizzare qualcosa che non avverrà mai senza dover cambiare questo sistema di Potere.
Dobbiamo tener conto che il percorso da intraprendere sarà lungo, perché le ferite (disillusioni) sono profonde, ricreare il senso di fiducia nella politica e nelle istituzioni sarà quasi impossibile, occorre avere tenacia, forza e volontà, doti che non mancheranno di certo a quelle persone che come me, hanno da sempre “disobbedito” manifestando il proprio dissenso nelle piazze.

Servono dunque persone disposte a mettersi di nuovo in gioco per il bene degli altri, fra cui le nuove generazioni, perché occorre far capire loro che esiste un modo diverso di concepire la politica, una politica vera che risolva i problemi dei cittadini in difficoltà e che tramite il Valore della solidarietà non lasci nessuno indietro, una politica che rinneghi gli interessi personali e si faccia carico delle disuguaglianze sociali, e non questa politica mafiosa che governa esclusivamente per mantenere in vita se stessa mentre di nascosto, cede parte della sovranità popolare ai Poteri sovranazionali in cambio di quattro denari, e guarda caso, in tutto questo non esiste il Determinismo di Spinoza o Kant che viene raccolto dalla Chiesa cattolica a fortificazione del proprio Dogma, per cui tutto accade perché deve accadere per volere dell’Assoluto, ma al contrario, le cose accadono quando si ha il coraggio di agire i propri pensieri e le proprie idee.
Inutile dirlo, per cambiare le cose occorre combattere e al giorno d’oggi si combatte con gli stessi mezzi che il Potere usa per limitare la nostra Libertà.

 

Nico (max weber)

Ciao Nicky …..che il viaggio ti sia lieve!


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“Domani, continuerò ad essere. Ma dovrai essere molto attento per vedermi. Sarò un fiore o una foglia. Sarò in quelle forme e ti manderò un saluto. Se sarai abbastanza consapevole, mi riconoscerai, e potrai sorridermi. Ne sarò molto felice.” (cit)

R.I.P  (1981-2017)