Riflessioni personali….la Miseria dell’Uomo!


 

Dopo l’articolo sulla generosità dell’Uomo, eccone invece un altro, questa volta sulla miseria dell’essere umano!

 

Ti ho aspettato ma faceva tanto caldo, ah eccoti ti vedo arrivare finalmente, papà mi sei mancato, sai mi è successa una cosa bruttissima.

“Ti ho aspettato, quando il caldo è diventato insopportabile ho aspettato ancora, la sete era tanta, insopportabile quel senso di dolore che avevo in gola. Tanto sole ci sta qua dove mi hai lasciato, per sbaglio devi avermi legato, avrei voluto tirare la corda fino a romperla ma la tua forza è tanta, io in fondo sono piccolo, Cucciolone mi hai chiamato per tutto questo tempo. So che stai per tornare, siamo sempre stati insieme, non ti sei accorto del brutto posto che è questo, così assolato e isolato da tutto.

Non mi avresti fatto questo a me! Non riesco più a resistere, ho fatto la pipi’, ho tanto dolore alle zampe, la testa mi scoppia, ti prego fai presto non so quanto posso resistere ancora qui… Papà scusami, scusami tanto se non ce l’ho fatta ma era tanto doloroso, ti ho aspettato ma potrai perdonarmi un giorno quando ci rincontreremo sul ponte, io vado, ciao papino mio, ti aspetterò ancora lì..salutami mamma, che buona la sua pappa era!”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Così muore un cane abbandonato, strada per Bari, Agosto 2017, non soffermiamoci sul sud, certo qui è 10 volte maggiore il problema ma anche al nord abbandonano gli animali. Così muore un cane che aveva una casa, muore perché se sterilizzare e chippare fosse obbligatorio ci sarebbero meno cani in canile e quindi meno soldi ai gestori. Così muore un cane, crepato di caldo sotto gli occhi di tutti!

Così muore un cane che non ha chiesto di venire al mondo e finire tra le mani di un essere ignobile come è l’uomo. Così muore un cane che tu abbandoni per andare in vacanza, che abbandoni perché ti separi, che abbandoni perché diventa vecchio. Non ci sarà mai perdono per averlo lasciato lì tradito da chi più lui amava. Piccolo Cucciolone, perdonaci per non essere arrivati in tempo!

 

Da: pianetadonna.it

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Riflessioni personali……la Generosità!


In diversi miei articoli ho parlato spesso di solidarietà e generosità, valori assoluti che si spendono senza riserve al momento opportuno, a volte a rischio della propria vita. In un mio vecchio commento raccontai una storia simile a questa, ma con un finale diverso perchè nonostante tutto sono ancora qui a scrivere.

Onore a quest’uomo che con immensa generosità ha perso la vita per salvarne altre tre, quanti sarebbero capaci di donare se stessi in questo modo?

Ciao Bigio, grande Uomo!

Nico (max weber)

Pierluigi Bigio Ricci

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Salva tre bagnanti (padre e due figli), poi muore il bagnino.

Tre turisti milanesi (padre e due figli) sono stati salvati da un bagnino eroe, a Fano (Pesaro-Urbino). Purtroppo, però, il bagnino non ce l’ha fatta ed è morto colpito da un malore subito dopo il salvataggio.

Il dramma lunedì 7 agosto, dopo le dieci di mattina, in località Torrette di Fano. Il bagnino, Pierluigi “Bigio” Ricci nota due ragazzi in difficoltà e si tuffa per aiutarli. Li porta in salvo a riva e poi va a soccorrere anche il loro papà, rimasto in acqua. Ma stavolta (secondo le prime versioni della dinamica) non riesce a tornare a riva colto da infarto per il grande sforzo. Il papà viene anch’esso tratto in salvo ma lui annega.

Ricci, 57 anni, è molto conosciuto a Fano. Fino a qualche tempo fa era titolare, in centro storico, di una drogheria che porta il suo cognome. Poi, col figlio, aveva gestito il ristorante Mocambo al Lido. Da sette anni bagnino di salvataggio, da due anni nell’associazione Maredentro che si occupa della sorveglianza delle spiagge libere di Fano. 

da: milanotoday.it