Riflessioni Personali……l’Assolutismo dogmatico!


 


(1917 – Massacro, tortura e crocifissione di migliaia di donne armene da parte dell’esercito turco – Foto recentemente pubblicata, custodita nell’Archivio Segreto del Vaticano.)

 

 

 

 

 

“Se «la testa della donna è l’uomo» ed è questo ad essere designato al sacerdozio, non sarebbe giusto abolire la creazione, ed abbandonare il capo per andare verso le estremità. Perchè la donna è il corpo dell’uomo, tratto dalla sua costola e sottomesso a lui, da cui è stata separata per la generazione dei figli. È lui, si è detto a lei, «che sarà il tuo padrone». È l’uomo la parte più importante della donna, essendo il suo capo. Se in base a queste premesse, non le permettiamo d’insegnare, come le si potrebbe accordare, a disprezzo della natura, di esercitare il sacerdozio? Giacchè è l’empia ignoranza dei greci che li ha spinti a ordinare sacerdotesse per divinità femminili. È escluso che questo avvenga nella legislazione di Cristo. Se fosse stato necessario essere battezzati da donne, il Signore sarebbe stato senza dubbio battezzato dalla propria madre e non da Giovanni. E quando ci ha inviati a battezzare, avrebbe mandato con noi delle donne a questo scopo. Ma in nessun luogo, nessuna disposizione nessuno scritto, ha deliberato qualcosa del genere; Egli conosceva bene ciò che è conforme alla natura perchè contemporaneamente egli era il creatore della natura e l’autore della legislazione.”

da ( Costituzioni Apostoliche, III, n° 9.)

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“In ogni caso la donna serve solo alla propagazione della specie. Tuttavia la donna trascina in basso l’anima dell’uomo dalla sua sublime altezza, portando il suo corpo in una schiavitù più amara di qualsiasi altra.”

( San Tommaso d’Aquino, Summa Teologica )

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“Verso il tuo uomo dovrà andare il tuo anelito ed egli sarà il tuo signore, così dunque discendi alla sua dipendenza, così sii una delle subordinate. Le donne sono destinate principalmente a soddisfare la lussuria degli uomini. La donna è male sopra ogni altro male, serpe e veleno contro il quale nessuna medicina va bene.”

(San Giovanni Crisostomo, cui è particolarmente devoto Herr Joseph Alois Ratzinger, papa Benedetto XVI° )

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Riflessioni Personali….le bestie umane continuano a spargere sofferenza!


 

Gli hanno tagliato le zampe con una lama, cane trovato in fin di vita a Roma.

Il cane trovato con le zampe posteriori amputate è stato salvato dalle guardie del nucleo ambientale Kronos.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“Senza parole, e senza speranza,” ha scritto sulla sua pagina Facebook la volontaria che si sta prendendo cura del cane martoriato a Marcellina, paese in provincia di Roma. Il mix di maremmano, è stato trovato nella serata di mercoledì dalle guardie del nucleo ambientale Kronos. Il povero meticcio di circa un anno, si trascinava disperato nelle campagne vicino alla stazione ferroviaria con quel che restava delle su gambine. Qualcuno, un mostro, ha tagliato le zampe posteriori del cane con una lama affilata e poi ha abbandonato il cagnolino a se stesso in una condizione di dolore indescrivibile.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In queste condizioni deve essere rimasto per circa 5 giorni, senza cibo e acqua ma quando tutto sembrava perduto, fortuna vuole che la povera creatura sia stata avvistata dalle Guardie ambientali. Da lì la corsa verso la clinica veterinaria Kleos, dove il Dottor Stefano Masi ha sedato il cucciolo per poterlo medicare. Lunedì il cane sarà sottoposto ad un delicato intervento per rimuovere il tessuto necrotico dai suoi moncherini. “Non pubblichiamo il video” – ha detto la volontaria – è troppo cruento e anche le foto sono state selezionate perché alcune immagini sono davvero troppo forti”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Chi può aver compiuto un gesto così efferato con tanta facilità? Ora il caso è al vaglio della polizia che sta indagando per dare un volto al mostro di Marcellina. I volontari gridano la loro rabbia – questo fatto porta una volta ancora alla vostra attenzione l’attività dei volontari, a cosa si trovino ad affrontare ogni giorno in un territorio maledetto, e quanto abbiano bisogno di aiuto.

Si attende lunedì, giornata in cui il cane verrà operato per l’asportazione del tessuto necrotico dai moncherini.

Per chi volesse dare un aiuto concreto può prendere contatto con i ragazzi o inviare un bonifico con una libera donazione.

VOLONTARIATO LOGOS IBAN : IT 40H0200839152000101862716 
UNICREDIT BANCA DI ROMA DI ROMA oppure prendete contatto con il seguente indirizzo: o cuoredicane@gmail.com tel. 3391400995

 

Riflessioni Personali….La Bellezza del sesso!


 

So che in fatto di sesso, tutti i maschietti si reputano delle vecchie volpi, però datemi retta, dare una rinfrescatina alle idee è sempre una buona cosa, specialmente per coloro che sono a digiuno di gnocca da molto tempo 😀  😀

 

 

 

Le posizioni per dare piacere e come lasciarsi andare.

Per il sessuologo, dott. Vincenzo Puppo, variare le posizioni e i tipi di rapporti è importante per fare meglio l’amore e per provare e far provare più piacere.

Nelle precedenti interviste di questa “serie” per l’estate, il dott. Vincenzo Puppo, medico-sessuologo, ricercatore/scrittore, del Centro Italiano di Sessuologia, ci aveva dato consigli per la “prima volta” e il primo rapporto vaginale, oggi, invece, ci parlerà delle posizioni per fare sesso. Ricordando di prendere sempre le dovute precauzioni per un sesso sicuro e nel massimo rispetto del partner.

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Dott. Puppo quali sono le posizioni per fare meglio l’amore?
«Le posizioni in tutti i libri di sessuologia sono descritte e riferite solo al modo in cui l’uomo può introdurre il pene nella vagina, ma così si finisce per fare solo della “ginnastica”; invece si deve parlare delle posizioni per fare meglio l’amore, con o senza il pene in vagina, quindi con qualsiasi tipo di rapporto sessuale. Per esempio, se vogliamo baciare e accarezzare la donna a letto, lei rimarrà sdraiata sulla schiena o a pancia in giù e si rilasserà, il partner si sposterà a seconda di dove bacia e di dove usa le mani; poi si invertiranno le parti. Le posizioni non dipendono solo dal modo in cui vogliamo far godere il nostro partner, ma devono servire anche per farlo godere di più e con meno fatica, a letto o fuori dal letto».

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Ci può fare alcuni esempi per il rapporto vaginale?
«Ormai sapete che l’orgasmo vaginale non esiste. Ma anche se con la sola penetrazione vaginale la donna non gode come grazie alla stimolazione della clitoride e piccole labbra, vorrà farlo lo stesso. E una delle posizioni migliori, a tutte le età, è quella in cui è lei sopra e l’uomo è sotto, perché così è facile toccare contemporaneamente la clitoride (e l’uomo può inserire anche un dito nell’ano), ed è più facile per la donna muoversi come preferisce e al ritmo che desidera. Inoltre si è sempre faccia a faccia, cosicché oltre a potersi baciare, se è l’uomo a muoversi, egli fa pochissima fatica e ha le mani libere per fare ciò che vuole per far godere di più la donna».

«All’inizio si potrà essere un po’ impacciati, specialmente se la donna è al primo rapporto vaginale (che non deve essere doloroso per lei ma sempre con orgasmi, e lo stesso per il primo rapporto anale), ma poi lo si potrà fare sempre con più facilità. Un’altra posizione è quella con l’uomo dietro la donna, che può stare oltre che in ginocchio, anche distesa o di fianco; inoltre, se lei lo preferisce, con più facilità potrà stare con le cosce unite. La posizione più frequente in questo caso è quella con lei in ginocchio con le mani sul letto: le mani dell’uomo sono libere per poter accarezzare seni, clitoride, ano, ma anche la donna può stimolarsi la clitoride. La penetrazione (non solo vaginale, ma anche anale) così può essere molto profonda e se la donna si lascia andare, grazie alla clitoride potrà godere veramente molto, anche per minuti di seguito; per farla rilassare di più si potranno mettere anche dei cuscini sotto l’addome permettendole di abbandonarsi ancora di più sopra di essi. Queste sono le posizioni più comuni a letto, però si può provare quello che si vuole, per dare insomma via libera alla fantasia, cercando di migliorarsi e di far godere sempre di più il partner per essere sempre più soddisfatti e amati a ogni età».

 

 

 

 

 

 

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Dott. Puppo quali sono invece le posizioni fuori dal letto?
«Se non si è a letto la posizione migliore per il rapporto, vaginale, orale o anale, dipende dal luogo dove si fa l’amore: sulla spiaggia, in mare, su un prato, in macchina, in ascensore, in cucina, su un divano o tappeto, su una panchina o scrivania ecc. Dipenderà anche dalle circostanze, dall’occasione che potrebbe non ripetersi più e allora bisognerà per forza lasciarsi andare e non pensare più dove si è; la posizione verrà da sé, vestiti, semivestiti o nudi. In piedi di fronte, oppure con lei che abbassa il busto e l’uomo che la penetra da dietro toccando contemporaneamente la clitoride e le piccole labbra.

Lui seduto e lei sopra di fronte o di schiena, specialmente se si è completamente vestiti e lei porta una gonna. Lui seduto e lei sopra è bello farlo anche a letto nudi, lei si siede praticamente sul pene e possono stare così abbracciati a baciarsi e ad accarezzarsi. Se vestiti, si può fare l’amore anche senza usare il pene, solo con le mani o la bocca, quindi anche al cinema, teatro, feste ecc.; anche con i piedi, il classico “piedino” al ristorante. L’eccitazione può esplodere o si può far esplodere in qualsiasi luogo. Se si fa in macchina, è importante la scelta del luogo, perché non si sa mai cosa può accadere di questi tempi, con sempre più maniaci e per poter godere veramente entrambi è indispensabile la tranquillità e quindi la sicurezza. Se lui o lei non si sentono sicuri è meglio non insistere, ma cercare un altro posto o rimandare».

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Lei ha parlato di “lasciarsi andare”: può dare, brevemente, qualche consiglio anche su questo alle donne?
«Grazie per la domanda, perché mai nessuno lo spiega: per questo le ragazze/donne non sanno come “lasciarsi andare”, non sanno abbandonarsi. Una volta deciso di fare l’amore – con anche un rapporto vaginale, senza la paura che qualcuno possa disturbare – il primo problema è quello di evitare gravidanze indesiderate: la paura di un minimo rischio può bloccare ed è necessario parlarne prima perché è troppo importante; se si è innamorati questo non dovrebbe essere un problema, perché basta il preservativo, o andare dal ginecologo e farsi consigliare. Se l’uomo non vuole parlarne perché pensa di essere sicuro di sé oppure perché è troppo impaziente, il consiglio da dare alle ragazze è quello di rifiutare il rapporto o fare l’amore senza il pene in vagina. Se tutto è tranquillo lei deve solo tenere gli occhi chiusi e respirare con calma, con la bocca socchiusa e non solo con il naso, perché la respirazione profonda è fondamentale per rilassarsi e abbandonarsi completamente, e poi continuare senza pensare a nient’altro. Tenere gli occhi aperti o respirare solo con il naso e non dire mai niente per non farsi sentire, significa tensione, vergogna o anche semplicemente paura di andare oltre, paura di godere troppo perché non si era mai provato nulla del genere. In quest’ultimo caso è frequente che la donna, specialmente durante orgasmi intensi e prolungati, dica “fermati”, “mi fai morire”, e chiaramente l’uomo deve continuare per far sì che lei si abitui a queste nuove sensazioni. Le parole sono importanti: sentirsi dire di essere amati dà fiducia e stimola a insistere. E se la donna gode, che lo dica, perché lui non può sapere esattamente cosa prova lei. Chiaramente se la donna prova dolore deve smettere subito il rapporto. Tutto questo vale anche per l’uomo quando è la donna che si dedica a lui».

Insomma, come spiegato dal dott. Puppo, per vivere il sesso in piena serenità basta essere informati in modo adeguato e liberarsi degli eventuali tabù che non hanno ragione di essere: l’importante è sempre farlo con consapevolezza e nel pieno rispetto delle esigenze e dei desideri dell’altra persona, non dimenticando che l’amore viene prima di tutto.

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lastampa.it

Francesco Guccini


 

Poesia in musica

(..) Facciamola finita, venite tutti avanti
nuovi protagonisti, politici rampanti,
venite portaborse, ruffiani e mezze calze,
feroci conduttori di trasmissioni false
che avete spesso fatto del qualunquismo un arte(…)

 

 

Cirano

 

Venite pure avanti, voi con il naso corto,
signori imbellettati, io più non vi sopporto,
infilerò la penna ben dentro al vostro orgoglio
perchè con questa spada vi uccido quando voglio.

 

Venite pure avanti poeti sgangherati
inutili cantanti di giorni sciagurati,
buffoni che campate di versi senza forza
avrete soldi e gloria, ma non avete scorza;
godetevi il successo, godete finchè dura,
che il pubblico è ammaestrato e non vi fa paura
e andate chissà dove per non pagar le tasse
col ghigno e l’ ignoranza dei primi della classe.

Io sono solo un povero cadetto di Guascogna,
però non la sopporto la gente che non sogna.
Gli orpelli? L’arrivismo? All’ amo non abbocco
e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono e tocco!

Facciamola finita, venite tutti avanti
nuovi protagonisti, politici rampanti,
venite portaborse, ruffiani e mezze calze,
feroci conduttori di trasmissioni false
che avete spesso fatto del qualunquismo un arte,
coraggio liberisti, buttate giù le carte
tanto ci sarà sempre chi pagherà le spese
in questo benedetto, assurdo bel paese.

Non me ne frega niente se anch’ io sono sbagliato,
spiacere è il mio piacere, io amo essere odiato;
coi furbi e i prepotenti da sempre mi balocco
e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono e tocco!

Ma quando sono solo con questo naso al piede
che almeno di mezz’ ora da sempre mi precede
si spegne la mia rabbia e ricordo con dolore
che a me è quasi proibito il sogno di un amore;
non so quante ne ho amate, non so quante ne ho avute,
per colpa o per destino le donne le ho perdute
e quando sento il peso d’ essere sempre solo
mi chiudo in casa e scrivo e scrivendo mi consolo,
ma dentro di me sento che il grande amore esiste,
amo senza peccato, amo, ma sono triste
perchè Rossana è bella, siamo così diversi,
a parlarle non riesco: le parlerò coi versi,
le parlerò coi versi…

Venite gente vuota, facciamola finita,
voi preti che vendete a tutti un’ altra vita;
se c’è, come voi dite, un Dio nell’ infinito,
guardatevi nel cuore, l’ avete già tradito
e voi materialisti, col vostro chiodo fisso,
che Dio è morto e l’ uomo è solo in questo abisso,
le verità cercate per terra, da maiali,
tenetevi le ghiande, lasciatemi le ali;
tornate a casa nani, levatevi davanti,
per la mia rabbia enorme mi servono giganti.

Ai dogmi e ai pregiudizi da sempre non abbocco
e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono e tocco!

Io tocco i miei nemici col naso e con la spada,
ma in questa vita oggi non trovo più la strada.
Non voglio rassegnarmi ad essere cattivo,
tu sola puoi salvarmi, tu sola e te lo scrivo:
dev’ esserci, lo sento, in terra o in cielo un posto
dove non soffriremo e tutto sarà giusto.

Non ridere, ti prego, di queste mie parole,
io sono solo un’ ombra e tu, Rossana, il sole,
ma tu, lo so, non ridi, dolcissima signora
ed io non mi nascondo sotto la tua dimora
perchè oramai lo sento, non ho sofferto invano,
se mi ami come sono,
per sempre tuo, per sempre tuo, per sempre tuo…Cirano

 

Francesco Guccini