Epicuro ….. la sua visione della felicità!


 

 “Dei desideri alcuni sono naturali e necessari, altri naturali e non necessari, altri né naturali né necessari, ma nati solo da vana opinione”.

 

 (foto personale)
(foto personale)

“Mai si è troppo giovani o troppo vecchi per la conoscenza della felicità. A qualsiasi età è bello occuparsi del benessere dell’animo nostro.
Chi sostiene che non è ancora giunto il momento di dedicarsi alla conoscenza di essa, o che ormai è troppo tardi, è come se andasse dicendo che non è ancora il momento di essere felice, o che ormai è passata l’età. Ecco che da giovani come da vecchi è giusto che noi ci dedichiamo a conoscere la felicità. Per sentirci sempre giovani quando saremo avanti con gli anni in virtù del grato ricordo della felicità avuta in passato, e da giovani, irrobustiti in essa, per prepararci a non temere l’avvenire.

Proprio perché il piacere è il nostro bene più importante ed innato, noi non cerchiamo qualsiasi piacere; ci sono casi in cui noi rinunciamo a molti piaceri se ce ne deriva un affanno. Inoltre consideriamo i dolori preferibili ai piaceri, quando da sofferenze a lungo sopportate ci deriva un piacere più elevato. Quando diciamo che il piacere è il nostro fine ultimo, noi non intendiamo con ciò i piaceri sfrenati, e nemmeno quelli che hanno a che fare con il godimento materiale, come dicono coloro che ignorano la nostra dottrina. La saggezza è principio di tutte le altre virtù e ci insegna che non si può essere felici, senza essere saggi, onesti e giusti. Le virtù in realtà sono un’unica cosa con la vita felice e questa è inseparabile da essi.

La carne non ammette limiti nel piacere, e il tempo che serve a procurarle tale piacere è anch’esso senza limiti. Ma il pensiero che ha appreso a ragionare intorno al fine e al limite di ciò ch’è pertinente alla carne, e che ha soppresso il timore dell’eternità, ci rende possibile una vita perfetta, per cui non sentiamo più l’esigenza di un tempo infinito: esso non rifugge dal piacere ne, quando le circostanze ci portano al momento di uscire dalla vita, può dire di andarsene avendo tralasciato qualcosa di ciò che rende questa ottima”.

 

Epicuro

Riflessioni Personali…….basta con il buonismo da pecora, dobbiamo essere lupi!


 

foto segnaletica di un irriducibile (1977)
foto segnaletica di un irriducibile (1977)

 

 

 

Finiamola con il buonismo delle favole, tiriamo fuori la rabbia…….

 

Non ho scritto nulla in questi giorni ma ho letto tutto quello che avete scritto voi, ad essere sincero se tolgo pochissimi ma interessanti articoli di cultura e qualche altro di letteratura, quello che rimane è costituito dai soliti melliflui e sdolcinati auguri di buone feste che mi danno il “mal di pancia”. Tutto questo buonismo secondo me è eccessivo e deleterio, sembra  distogliere la nostra attenzione dalla realtà, annacqua il nostro pensiero critico e devia il nostro interesse  dalla politica che in questi giorni sta “scavando” di nascosto la nostra fossa con una raffica di aumenti.

Ho già speso tanto in questi due anni di blog, ho cercato di far capire che non esiste altra via d’uscita se non quella di far “sentire” subito al Potere politico la nostra rabbia e agirla con termini perentori, ho anche cercato di informare come cittadino sul costante e continuo aumento delle tasse, a dir la verità è notizia di questa mattina,  già avvenuto con aumenti complessivi di circa mille euro all’anno per famiglia (tributi, bollette energetiche, servizi, costi bancari e pedaggi), qui l’articolo .

 

Saranno le Banche ad essere aiutate e non il singolo cittadino in difficoltà!

Sono incazzato con tutti coloro che dicono che è impossibile cambiare questo Paese, per lo stesso motivo non nutro stima nei confronti dei finti rivoluzionari del M5S capeggiati da messer Grillo e dall’Imperatore Casaleggio jr. perchè sono coloro che stanno fermando la rivolta sociale di un popolo sottomesso, deriso e derubato.

La morale di questi individui  è rappresentata da quel “sentimento di sottomissione, coscienza di osservanza e obbligo” e come disse Ortega y Gasset senza questi valori si afferma soltanto una morale negativa che è nient’altro che la forma vuota di quella originaria, il filosofo sostenne anche che la rivolta genericamente si indirizza contro gli abusi e lotta per ridurre o eliminare del tutto gli stessi nell’ambito di un sistema politico e sociale.

Cari amici è arrivato il tempo di far valere i nostri diritti, occorre stanare per poi rieducare i “ruffiani” del Sistema che si annidano in ogni luogo, nel pubblico impiego, nell’informazione, nelle pieghe del capitalismo liberista, occorre cercarli anche dentro quelle autorità che proteggono il Potere con le armi, proprio in questi settori si annidano I VERI NEMICI DEL CAMBIAMENTO, I NOSTRI NEMICI!!

Le Rivoluzioni appartengono alle masse come disse Max Stirner, mentre la Ribellione appartiene al singolo, in una società individualista come la nostra che il Potere ha creato con il dividi et impera, la rivoluzione non potrà mai essere agita, sarà quindi la ribellione del singolo che darà il via alla ribellione di massa.

 

p.s. ultim’ora……mentre ci trastulliamo mangiando pandoro, panettone, torrone e quant’altro, il Governo con una votazione durata dieci minuti, oggi ha alleggerito le nostre tasche di altri venti miliardi di euro per salvare le banche, UN BEL REGALO DI FINE ANNO da parte della “nostra” politica.

 

Nico (max weber)

 

 

 

 

 

Riflessioni Personali….metto sempre la mia faccia.


 

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Reale o virtuale?

 

Dietro ad uno schermo c’è sempre una persona con una faccia, questa è la mia.

 

“L’uomo che non vuole appartenere alla massa non deve far altro che cessare di essere accomodante verso se stesso; segua la sua coscienza che gli grida: “Sii te stesso!“.

Friedrich Nietzsche,1874