Charles Baudelaire


 

L’uomo non smette di giocare perché invecchia, ma invecchia perché smette di giocare. (G.B.Shaw)

 

 

 

« Ti invito al viaggio in quel paese che ti somiglia tanto. I soli languidi dei suoi cieli annebbiati, hanno per il mio spirito l’incanto dei tuoi occhi quando brillano offuscati. Laggiù, tutto è ordine e bellezza, calma e voluttà; il mondo s’addormenta in una calda luce di giacinto e d’oro; dormono pigramente i vascelli vagabondi, arrivati da ogni confine per soddisfare i tuoi desideri. »

 

 

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Riflessioni Personali…….i giorni della memoria!


 

Ripensando alla condizione dei Palestinesi, oggi mi torna in mente una bella frase di ieri detta da Vittorio (Vik) Arrigoni…

Israele ha trasformato gli ospedali palestinesi in tante fabbriche di angeli. [… ] Quei corpicini smembrati, quelle vite potate ancora prima di fiorire saranno un incubo per tutto il resto della mia vita, e se ho ancora la forza di raccontare della loro fine è perché voglio rendere giustizia a chi non ha più voce, forse a chi non ha mai avuto orecchie per ascoltare. Restiamo umani.“

Oggi è il giorno della memoria, è un giorno buono per ricordare qualcosa di  importante.

Non sono un uomo perfetto, anzi, le mie imperfezioni sono talmente tante da annullare quel poco che faccio di buono, ma una cosa non ho mai fatto e mai farò, ESSERE DALLA PARTE DEL PIU’ FORTE!

Sono stanco di leggere la superficialità umana, ho deciso quindi di dedicare più tempo a me stesso e a tutti coloro a cui potrò regalare un sorriso, sarò assente dal blog per un pò di tempo per realizzare questo mio desiderio, finalmente lontano da questo mondo imbruttito,  sarò felice tra il mare e le stelle!

 

Au revoir mes amis!

 

 

Mio amato
Con la pace ho depositato i fiori dell’amore
davanti a te
Con la pace
con la pace ho cancellato i mari di sangue
per te
Lascia la rabbia
Lascia il dolore
Lascia le armi
Lascia le armi e vieni
Vieni e viviamo o mio amato
e la nostra coperta sarà la pace
Voglio che canti o mio caro ” occhio mio ” [luce dei miei occhi]
E il tuo canto sarà per la pace
fai sentire al mondo,
o cuore mio e di’ (a questo mondo)
Lascia la rabbia
Lascia il dolore
Lascia le armi
Lascia le armi e vieni
a vivere con la pace.

(poesia palestinese)

19-Gennaio-2018 – bimbo carbonizzato – conseguenze delle bombe al fosforo bianco-
bombardamento israeliano nella striscia di Gaza
rappresaglia israeliana nei pressi di Nablus

Erich Fried


 

Francesco Hayez -Il bacio-

 

 

Quando ti bacio
non è solo la tua bocca
non è solo il tuo ombelico
non è solo il tuo grembo
che bacio
Io bacio anche le tue domande
e i tuoi desideri
bacio il tuo riflettere
i tuoi dubbi
e il tuo coraggio
il tuo amore per me
e la tua libertà da me
il tuo piede
che è giunto qui
e che di nuovo se ne va
io bacio te
così come sei
e come sarai
domani e oltre
e quando il mio tempo sarà trascorso.

Erich Fried

 

 

Addio Dolores O’Riordan, grandissima voce dei Cranberries!!


 

Addio Dolores!!!

 

Dolores O’Riordan

È morta a 46 anni Dolores O’Riordan, la voce del gruppo rock irlandese Cranberries. L’artista si trovava a Londra per una sessione di registrazione. Nulla al momento trapela sulle cause della morte. Nell’estate scorsa i Cranberries avevano dovuto sospendere il tour a causa della malattia di Dolores, un “problema alla schiena” nelle dichiarazioni ufficiali.

Cantante, autrice e attrice, Dolores O’Riordan aveva lasciato nel 2003 il gruppo per intaprendere la carriera solista, per poi tornare nel gruppo nel 2009. Fra i maggiori successi della band il brano Zombie, contenuto nell’album No need to argue

Ultima di sette fratelli, Dolores Mary Eileen O’Riordan nasce a Limerick, in Irlanda, il 6 settembre 1971. I suoi genitori le hanno impartito un’educazione cattolica. Talento precoce, scrisse la sua prima canzone a 9 anni, Dolores O’Riordan suonava l’organo della chiesa, che frequentava tutte le domeniche assieme alla sua famiglia, e cantava i canti gregoriani, cosa che l’ha portata a sviluppare uno stile assolutamente personale.

Ma la sua vita non è stata sempre serena. La ribellione, quando a 18 anni decide di entrare in una band, e molti problemi personali causati, aveva raccontato, dall’essere stata abusata per 4 anni, dall’età di 8 anni fino ai 12 anni, da un componente della sua famiglia.

A rasserenarla, la nascita dei tre figli avuti dal manager dei Duran Duran Don Burton con cui rimane sposata 20 anni. Nel 2006 era stata inserita fra le 10 donne più ricche d’Irlanda, ma tre anni fa l’artista, che pare soffrisse di un disturbo bipolare della personalità, è stata arrestata per una rissa in aereo dove aveva aggredito una hostess e un poliziotto.

Una voce carismatica e inconfondibile, capace di unire la tradizione celtica al rock più innovativo, quella di Dolores O’Riordan, che lascia un grande vuoto nel panorama del rock mondiale. L’artista entra a far parte del gruppo musicale The Cranberry Saw Us nel 1990 come cantante; la formazione cambierà poi nome in The Cranberries. Dolores partecipa alla realizzazione dei primi quattro album della band, l’EP Uncertain (1991),  Everybody else is doing it, so why can’t we? (1993), No need to argue (1994), con il quale i Cranberries diventano un fenomeno mondiale, e To the faithful departe (1996).

Dopo tredici anni col gruppo e 40 milioni di dischi venduti, Dolores O’Riordan affronta la carriera solista con l’album

Are you listening?

del 2007. Fra le varie collaborazioni, anche quella col nostro Zucchero in

Pure love e Giuliano Sangiorgi.

Molti ricorderanno una delle sue interpretazioni più toccanti, l’Ave Maria di Schubert, cantata a cappella, per la colonna sonora del film La passione di Cristo di Mel Gibson nel 2004, eseguita anche al Festival di Sanremo e in duetto con Big Luciano nel suo Pavarotti & Friends.

L’artista aveva partecipato a diverse edizioni del Concerto di Natale in Vaticano, nel 2001, 2002 e 2013, intepretando fra l’atro il Panis Angelicus

di César Franck.