Erich Fried


 

Francesco Hayez -Il bacio-

 

 

Quando ti bacio
non è solo la tua bocca
non è solo il tuo ombelico
non è solo il tuo grembo
che bacio
Io bacio anche le tue domande
e i tuoi desideri
bacio il tuo riflettere
i tuoi dubbi
e il tuo coraggio
il tuo amore per me
e la tua libertà da me
il tuo piede
che è giunto qui
e che di nuovo se ne va
io bacio te
così come sei
e come sarai
domani e oltre
e quando il mio tempo sarà trascorso.

Erich Fried

 

 

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Riflessioni Personali….La Bellezza del sesso!


 

So che in fatto di sesso, tutti i maschietti si reputano delle vecchie volpi, però datemi retta, dare una rinfrescatina alle idee è sempre una buona cosa, specialmente per coloro che sono a digiuno di gnocca da molto tempo 😀  😀

 

 

 

Le posizioni per dare piacere e come lasciarsi andare.

Per il sessuologo, dott. Vincenzo Puppo, variare le posizioni e i tipi di rapporti è importante per fare meglio l’amore e per provare e far provare più piacere.

Nelle precedenti interviste di questa “serie” per l’estate, il dott. Vincenzo Puppo, medico-sessuologo, ricercatore/scrittore, del Centro Italiano di Sessuologia, ci aveva dato consigli per la “prima volta” e il primo rapporto vaginale, oggi, invece, ci parlerà delle posizioni per fare sesso. Ricordando di prendere sempre le dovute precauzioni per un sesso sicuro e nel massimo rispetto del partner.

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Dott. Puppo quali sono le posizioni per fare meglio l’amore?
«Le posizioni in tutti i libri di sessuologia sono descritte e riferite solo al modo in cui l’uomo può introdurre il pene nella vagina, ma così si finisce per fare solo della “ginnastica”; invece si deve parlare delle posizioni per fare meglio l’amore, con o senza il pene in vagina, quindi con qualsiasi tipo di rapporto sessuale. Per esempio, se vogliamo baciare e accarezzare la donna a letto, lei rimarrà sdraiata sulla schiena o a pancia in giù e si rilasserà, il partner si sposterà a seconda di dove bacia e di dove usa le mani; poi si invertiranno le parti. Le posizioni non dipendono solo dal modo in cui vogliamo far godere il nostro partner, ma devono servire anche per farlo godere di più e con meno fatica, a letto o fuori dal letto».

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Ci può fare alcuni esempi per il rapporto vaginale?
«Ormai sapete che l’orgasmo vaginale non esiste. Ma anche se con la sola penetrazione vaginale la donna non gode come grazie alla stimolazione della clitoride e piccole labbra, vorrà farlo lo stesso. E una delle posizioni migliori, a tutte le età, è quella in cui è lei sopra e l’uomo è sotto, perché così è facile toccare contemporaneamente la clitoride (e l’uomo può inserire anche un dito nell’ano), ed è più facile per la donna muoversi come preferisce e al ritmo che desidera. Inoltre si è sempre faccia a faccia, cosicché oltre a potersi baciare, se è l’uomo a muoversi, egli fa pochissima fatica e ha le mani libere per fare ciò che vuole per far godere di più la donna».

«All’inizio si potrà essere un po’ impacciati, specialmente se la donna è al primo rapporto vaginale (che non deve essere doloroso per lei ma sempre con orgasmi, e lo stesso per il primo rapporto anale), ma poi lo si potrà fare sempre con più facilità. Un’altra posizione è quella con l’uomo dietro la donna, che può stare oltre che in ginocchio, anche distesa o di fianco; inoltre, se lei lo preferisce, con più facilità potrà stare con le cosce unite. La posizione più frequente in questo caso è quella con lei in ginocchio con le mani sul letto: le mani dell’uomo sono libere per poter accarezzare seni, clitoride, ano, ma anche la donna può stimolarsi la clitoride. La penetrazione (non solo vaginale, ma anche anale) così può essere molto profonda e se la donna si lascia andare, grazie alla clitoride potrà godere veramente molto, anche per minuti di seguito; per farla rilassare di più si potranno mettere anche dei cuscini sotto l’addome permettendole di abbandonarsi ancora di più sopra di essi. Queste sono le posizioni più comuni a letto, però si può provare quello che si vuole, per dare insomma via libera alla fantasia, cercando di migliorarsi e di far godere sempre di più il partner per essere sempre più soddisfatti e amati a ogni età».

 

 

 

 

 

 

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Dott. Puppo quali sono invece le posizioni fuori dal letto?
«Se non si è a letto la posizione migliore per il rapporto, vaginale, orale o anale, dipende dal luogo dove si fa l’amore: sulla spiaggia, in mare, su un prato, in macchina, in ascensore, in cucina, su un divano o tappeto, su una panchina o scrivania ecc. Dipenderà anche dalle circostanze, dall’occasione che potrebbe non ripetersi più e allora bisognerà per forza lasciarsi andare e non pensare più dove si è; la posizione verrà da sé, vestiti, semivestiti o nudi. In piedi di fronte, oppure con lei che abbassa il busto e l’uomo che la penetra da dietro toccando contemporaneamente la clitoride e le piccole labbra.

Lui seduto e lei sopra di fronte o di schiena, specialmente se si è completamente vestiti e lei porta una gonna. Lui seduto e lei sopra è bello farlo anche a letto nudi, lei si siede praticamente sul pene e possono stare così abbracciati a baciarsi e ad accarezzarsi. Se vestiti, si può fare l’amore anche senza usare il pene, solo con le mani o la bocca, quindi anche al cinema, teatro, feste ecc.; anche con i piedi, il classico “piedino” al ristorante. L’eccitazione può esplodere o si può far esplodere in qualsiasi luogo. Se si fa in macchina, è importante la scelta del luogo, perché non si sa mai cosa può accadere di questi tempi, con sempre più maniaci e per poter godere veramente entrambi è indispensabile la tranquillità e quindi la sicurezza. Se lui o lei non si sentono sicuri è meglio non insistere, ma cercare un altro posto o rimandare».

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Lei ha parlato di “lasciarsi andare”: può dare, brevemente, qualche consiglio anche su questo alle donne?
«Grazie per la domanda, perché mai nessuno lo spiega: per questo le ragazze/donne non sanno come “lasciarsi andare”, non sanno abbandonarsi. Una volta deciso di fare l’amore – con anche un rapporto vaginale, senza la paura che qualcuno possa disturbare – il primo problema è quello di evitare gravidanze indesiderate: la paura di un minimo rischio può bloccare ed è necessario parlarne prima perché è troppo importante; se si è innamorati questo non dovrebbe essere un problema, perché basta il preservativo, o andare dal ginecologo e farsi consigliare. Se l’uomo non vuole parlarne perché pensa di essere sicuro di sé oppure perché è troppo impaziente, il consiglio da dare alle ragazze è quello di rifiutare il rapporto o fare l’amore senza il pene in vagina. Se tutto è tranquillo lei deve solo tenere gli occhi chiusi e respirare con calma, con la bocca socchiusa e non solo con il naso, perché la respirazione profonda è fondamentale per rilassarsi e abbandonarsi completamente, e poi continuare senza pensare a nient’altro. Tenere gli occhi aperti o respirare solo con il naso e non dire mai niente per non farsi sentire, significa tensione, vergogna o anche semplicemente paura di andare oltre, paura di godere troppo perché non si era mai provato nulla del genere. In quest’ultimo caso è frequente che la donna, specialmente durante orgasmi intensi e prolungati, dica “fermati”, “mi fai morire”, e chiaramente l’uomo deve continuare per far sì che lei si abitui a queste nuove sensazioni. Le parole sono importanti: sentirsi dire di essere amati dà fiducia e stimola a insistere. E se la donna gode, che lo dica, perché lui non può sapere esattamente cosa prova lei. Chiaramente se la donna prova dolore deve smettere subito il rapporto. Tutto questo vale anche per l’uomo quando è la donna che si dedica a lui».

Insomma, come spiegato dal dott. Puppo, per vivere il sesso in piena serenità basta essere informati in modo adeguato e liberarsi degli eventuali tabù che non hanno ragione di essere: l’importante è sempre farlo con consapevolezza e nel pieno rispetto delle esigenze e dei desideri dell’altra persona, non dimenticando che l’amore viene prima di tutto.

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lastampa.it

Riflessioni personali…….la prepotenza invisibile degli egoisti arricchiti!!


 

Torno sul blog solo per qualche giorno e con una tempesta interiore molto simile al mare in burrasca, mi sono reso conto (finalmente era ora, direte voi) che la mia è una partita persa in partenza per il semplice motivo che è impossibile far capire certe dinamiche politiche a chi comunque possiede la ragione, ma ne fa un cattivo uso o addirittura non la usa affatto.

Vogliamo liberarci dalla schiavitù dei poteri forti che sta massacrando il ceto medio dopo aver ridotto sul lastrico il quarto stato, quello del proletariato, ma nonostante questo, non facciamo nulla per cambiare il sistema perchè prima di liberare l’Italia dalla tirannia europea, dall’euro e da ogni condizionamento esterno dovremmo prima liberarci di una parte di italiani arricchiti e pieni di soldi, rozzi, arretrati, psicopatici, superficiali, ignoranti, razzisti, sadici, sessisti, sbruffoni impotenti, qualunquisti, inaffidabili, violenti, corrotti, e anche un po’ fascisti.
Siamo falsi e ipocriti, ci lamentiamo spesso di questo e di quello, ma sempre e solo a parole, altro non vogliamo fare perchè è difficile assumersi le proprie responsabilità, come allo stesso modo invece è molto facile curare il proprio orticello.

Io non sono nessuno, sono soltanto un uomo che dice quello che pensa e agisce quel pensiero, non a caso, ieri sera mi sono fatto cacciare da una di quelle associazioni ( Yacht Club Marina….) create da gente annoiata e con un sacco di soldi, il cui l’unico problema consiste nello scegliere la lunghezza della propria futura barca, 12, 18 o 24 metri.

Li ho mandati a cagare ( nel bel mezzo di un rendez-vous a base di ostriche, aragoste e astici, il tutto accompagnato dal meraviglioso bouquet di un freschissimo e pregiato vino locale, il Verdicchio di Matelica ) perchè non mi sono mai piaciuti gli uomini che sfruttano altri uomini, come non mi sono mai piaciuti coloro che fanno soldi con le difficoltà economiche delle persone, vi chiedete cosa io abbia detto?

“Io non sono come voi, mi avete tutti rotto i coglioni, andate a fare in culo “fascisti” ed egoisti di merda”! questo ho detto, e me sono andato.

Nico (max weber)

 

 

 

Piccola consolazione in questa mia ribellione al sistema, è il fatto di non essere solo, sotto uno sfogo di un mio carissimo amico…….

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FASCISTI E AFFINI AMANO IL POPOLO E LA SACRA PATRIA!

Ho conosciuto da nord a sud diversi imprenditori, commercianti, professionisti, e quindi datori di lavoro che si dichiarano patrioti, apertamente e orgogliosamente di destra, se non proprio fascisti, e fanno bei discorsi sulla patria, contro l’invasione degli immigrati, contro la UE, e difendono, a parole, le ragioni di un popolo oppresso e umiliato che essi vorrebbero riscattato dalla odiosa sottomissione.
Gli stessi personaggi però amano la patria e il loro popolo italiano a tal punto da praticare il lavoro nero, sottopagando i propri schiavi e posso testimoniare di paghe giornaliere in nero di venti euro per otto e passa ore di lavoro duro, senza nessuna garanzia.
Si aggiunga il disprezzo e la supponenza tipica dei padroni che esercitano tutta la loro arroganza su persone costrette dalla necessità a chinare il capo e prendersi questi due spiccioli, oltre che una serie di umiliazioni.
Questi ipocriti sfruttatori sono i padroni di sempre.
Gli stessi che facevano le collette per finanziare il fascismo storico e procedere all’acquisto di manganelli, olio di ricino e divise nere per poi picchiare, uccidere, incendiare sedi di cooperative, case del popolo e sindacati, seminare il terrore tra quel popolo di italiani che rivendicava condizioni di vita e di lavoro più eque ed umane.
Oggi sono venuti allo scoperto, grazie anche allo sfaldamento della sinistra storica e al suo tradimento.
Ma quando li sento parlare con retorica di popolo italiano, di patria da riscattare e cazzate simili per poi sfruttare per pochi euro e umiliare gli stessi italiani (oltre gli immigrati, s’intende) mi monta una rabbia che mi viene voglia di puntargli una 38 special alla testa e farli cagare addosso.
Purtroppo non posso farlo e devo astenermi, ingoiare amaro e andare avanti, sognando di vederli penzolare ancora un giorno, a testa in giù, così come meritano.

(Franz A.)

C’è un tremendo bisogno d’Amore…tra gli Umani!


 

C’è bisogno d’Amore nelle nostre azioni, nei nostri pensieri, nelle nostre scelte, c’è un tremendo bisogno d’Amore anche nell’agire la nostra Libertà.
Quello che e’ accaduto e quello che accadra’, e’ la punizione che spetta agli esseri pensanti come l’Uomo.
Se fossimo esseri animali, accadrebbe tutto cio’?

Nico (max weber)

Barcellona -attentato- foto tratta dal web

 

Sull’inibizione che impedisce a un lupo di azzannare un suo simile che gli mostra la gola

“Devo tuttavia confessare che, nel mio sentimentalismo, sono profondamente commosso e ammirato di fronte a quel lupo che non può azzannare la gola dell’avversario, e ancor di più di fronte all’altro animale, che conta proprio su questa sua reazione! Un animale che affida la propria vita alla correttezza cavalleresca di un altro animale! C’è proprio qualcosa da imparare anche per noi uomini! Io per lo meno ne ho tratto una nuova e più profonda comprensione di un meraviglioso detto del Vangelo che spesso viene frainteso, e che finora aveva suscitato in me solo una forte resistenza istintiva: “Se qualcuno ti dà uno schiaffo sulla guancia destra…”. L’illuminazione mi è venuta da un lupo: non per ricevere un altro schiaffo devi offrire al nemico l’altra guancia, no, devi offrirgliela proprio per impedirgli di dartelo!”

Così scrisse Konrad Lorenz riguardo la cattiveria che è assente negli esseri animali ma presente negli umani, purtroppo! 😦