Carlo Michelstaedter


 

Hans Thuar -Zinnerarien mit Büsten (olio su tela) 1911
Hans Thuar -Zinnerarien mit Büsten (olio su tela) 1911

 

 

Ma un brivido mi corre per le membra,
la vita è fredda e piena di sgomento,
triste isolato debole mi sento
vo’ ritornare.

Vo’ ritornare ai banchi della scuola
alla diuturna noia, alle catene
a quel fetore che facea sì bene,
ai professori.

Amici, or vedo quanto abbiam perduto;
della nostra esistenza, calda un’onda
nel buio del passato si sprofonda
inesorato.

Con quel legame che ci die’ comuni
ore di gioia ed ore di sconforto
anche un periodo della vita è morto
in quest’istante.

Ma non dobbiam però chinar la fronte.
Col ferro in pugno verso l’ideale
ci batterem con animo leale!
In alto i cuori!

E se fra le battaglie della vita
saremo vinti forse, da lontano
ci volgeremo a stringerci la mano
… addio compagni!

 

Carlo Michelstaedter

 

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Carlo Michelstaedter


 

Blühender Flieder (1938)
Blühender Flieder (1938)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Volo per altri cieli è la mia vita

 

Cade la pioggia triste senza posa
a stilla a stilla
e si dissolve. Trema
la luce d’ogni cosa. Ed ogni cosa
sembra che debba
nell’ombra densa dileguare e quasi
nebbia bianchiccia perdersi e morire
mentre filtri voluttuosamente
oltre i diafani fili di pioggia
come lame d’acciaio vibranti.
Così l’anima mia si discolora
e si dissolve indefinitamente
che fra le tenui spire l’universo
volle abbracciare.
Ahi! che svanita come nebbia bianca
nell’ombra folta della notte eterna
è la natura e l’anima smarrita
palpita e soffre orribilmente sola
sola e cerca l’oblio.

 

 
Carlo Michelstaedter

 

Carlo Michelstaedter


Carlo Michelstaedter (1887-1910) è una delle figure più importanti della filosofia italiana ed europea del primo Novecento. Nel suo breve ma intensissimo itinerario di vita e di pensiero, è stato interprete originale delle inquietudini e della crisi d’inizio secolo e ha anticipato forme e contenuti della più alta riflessione filosofica dei decenni seguenti. Il tratto più caratterizzante della sua opera risiede probabilmente nel costante intreccio tra ‘filosofia’ e ‘vita’: un intreccio che presenta diverse sfumature e che questo volume si propone di indagare soffermandosi sui vari aspetti di una produzione ampia e multiforme (filosofica, letteraria, poetica, artistica), con una particolare attenzione per lo scritto maggiore, La persuasione e la rettorica, e per la storia della ricezione.

 

michelstaedter

 

 

 

La Retorica e la Persuasione

“La realtà è la realtà e il pensiero è il pensiero. Quando uno mette i denti in contatto con una mela, bisogna ben s’affaccendi con le mascelle per averla mangiata. Così è della realtà. Ogni attimo della sua vita, l’uomo viene in contatto con una parte della realtà, ogni uomo nella sua vita è venuto in contatto soltanto con una parte della realtà, ogni età, ogni generazione, ogni secolo, ogni civiltà viene in contatto soltanto con una parte di essa, passeranno millenni e non sarà mai tutta……Che vuol dire ‘sappiamo o non sappiamo?
Sappiamo oggi una parte, domani ne sappiamo un’altra, tutti i giorni della nostra vita ne sappiamo sempre delle altre. Così acquisto io sapienza per la mia parte, così ogni altro figlio dell’uomo per sua parte, ne acquista ogni giorno dalla sua vita sotto il cielo, e il retaggio della nostra sapienza lo tramandiamo ai nostri posteri perché altra ne acquistino, e via via s’accresca di sempre nuove verità e si costituisca il corpo della scienza umana. Ora per poter tramandar la sua parte, non solo, ma per poterla ritenere per sé stesso, ogni uomo deve legarla ogni volta nei suoi frammenti a darle un senso e far tesoro quindi, dell’esperienza.
Quale è la realtà, quale il possibile logismo di chi non ha ancora la verità ma deve attender la fuga dei millenni per averla? O se ha la verità, che bisogno ha di preoccuparsi ancora della realtà? Quale la sazietà di chi non ha mangiato, e quale la necessità di mangiare per chi è sazio? Ed è pur curioso di saper questa che cosa sia. «Apri gli occhi, gli orecchi, le nari, usa la lingua e le mani ed avrai l’esperienza sana epositiva dei sensi» mi risponderebbe qualunque scienziato.
Ma quest’esperienza, per mia esperienza è una ben strana esperienza”.
 
Carlo Michelstaedter

Carlo Michelstaedter


…lo sguardo mio non t’ha saputo dire
non t’han saputo dire le mie parole
quello che dice all’universo il sole,
amore! amore!!

Edvard Munch (notted'estate) inger-davanti-al-mare-1889.
Edvard Munch
(notted’estate) inger-davanti-al-mare-1889.

 

 

 

Se camminando vado solitario
per campagne deserte e abbandonate
se parlo con gli amici, di risate
ebbri, e di vita,
se studio, o sogno, se lavoro o rido
o se uno slancio d’arte mi trasporta
se miro la natura ora risorta
a vita nuova,

.
Te sola, del mio cor dominatrice
te sola penso, a te freme ogni fibra
a te il pensiero unicamente vibra
a te adorata.
A te mi spinge con crescente furia
una forza che pria non m’era nota,
senza di te la vita mi par vuota
triste ed oscura.

.

Ogni energia latente in me si sveglia
all’appello possente dell’amore,
vorrei che tu vedessi entro al mio cuore
la fiamma ardente.
Vorrei levarmi verso l’infinito
etere e a lui gridar la mia passione,
vorrei comunicar la ribellione
all’universo.

.
Vorrei che la natura palpitasse
del palpito che l’animo mi scuote…
vorrei che nelle tue pupille immote
splendesse amore.
Ma dimmi, perché sfuggi tu il mio sguardo
fanciulla? O tu non lo comprendi ancora
il fuoco che possente mi divora?…
e tu l’accendi…

.
Non trovo pace che se a te vicino:
io ti vorrei seguir per ogni dove
e bever l’aria che da te si muove
né mai lasciarti.

Carlo Michelstaedter