Riflessioni Personali…..Sesso, l’orgasmo vaginale non esiste!


 

immagine presa dal web

 

 

 

 

 

 

 

In un recente post del Fattoquotidiano.it, scritto dalla psicoterapeuta e sessuologa Roberta Rossi si legge: “molte donne fingono orgasmi per soddisfare il compagno”. No. Fingono perché non sanno che l’orgasmo vaginale non esiste (e che l’anorgasmia è una disfunzione o malattia inesistente). Quindi, per sentirsi “normali” devono far credere al partner che riescono a godere con il pene in vagina. Le responsabilità di questa ignoranza è anche dei sessuologi, perché tutti sanno che l’orgasmo vaginale non esiste, ma non lo divulgano tramite i mass-media né quando fanno educazione e terapia sessuale: il mantenimento dell’ignoranza è un grande business.

La vagina è un organo interno responsabile della riproduzione. Infatti, dopo la menopausa va lentamente in “atrofia” e da secoli sappiamo che non ha una struttura anatomica tale da poter scatenare un orgasmo. Ciononostante, nel 1905 l’orgasmo vaginale è stato inventato da Sigmund Freud sulla base di opinioni personali prive di basi scientifiche. Nell’articolo pubblicato in Clinical anatomy del 2015  si legge: “Per la prima volta, un medico ha affermato che esistono due tipi di orgasmo e che quello vaginale era la norma prevista per le donne adulte (…) la teoria di Freud è uno strumento per fare accettare alle donne il loro ruolo sociale”.

Le poche donne che affermano di provare “l’orgasmo vaginale” ricorrono a quest’espressione perché da 100 anni è usata dai sessuologi, ma è errato dal punto di vista scientifico, perché l’orgasmo è sempre scatenato dagli organi erettili della vulva (clitoride, piccole labbra ecc.), che tutte le donne possiedono, per questo bisogna parlare semplicemente di “orgasmo femminile”, come si usa genericamente “orgasmo maschile” per gli uomini.

Le affermazioni sull’orgasmo vaginale di Emmanuele Jannini, Jim Pfaus, Stuart Brody, Beverly Whipple, Barry Komisaruk, Chiara Simonelli, Alessandra Graziottin, e altri non hanno basi scientifiche, e i termini orgasmo vaginale, uterino, clitorideo, misto o del punto G/A/C/U/K/O/CUV ecc. non devono più essere usati da sessuologi, ginecologi, psicologi, dai mass-media e dalle donne. Abituarsi a usare semplicemente “orgasmo femminile” è importante perché non ci saranno più donne che si sentiranno anormali, patologiche o inferiori perché non provano l’inesistente orgasmo vaginale, e potranno parlarne senza più vergognarsi anche con il partner e le amiche.

Tutte le donne possono avere orgasmi, non solo durante la masturbazione reciproca e nel rapporto orale, ma anche nel rapporto vaginale (e anale) sempre, anche la “prima volta” (cioè al primo rapporto vaginale, che non deve essere doloroso) e in tutte le posizioni, con la (semplice) stimolazione contemporanea di clitoride e piccole labbra con le dita, che si può fare anche dopo l’eiaculazione maschile in vagina. Si veda in proposito lo schema sull’orgasmo femminile.

 

Vincenzo Puppo (medico sessuologo)

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Riflessioni personali….I Predatori gentili.


 

NON C’E’ DONNA CHE IN STRADA NON RICEVA LE ATTENZIONI SESSUALI DEGLI UOMINI, CHE SPESSO, SE IGNORATE, DIVENTANO INSULTO E VIOLENZA FISICA, E’ ACCADUTO AD UNA RAGAZZA INGLESE  INTENZIONALMENTE INVESTITA PER NON AVER RISPOSTO AD UN COMPLIMENTO.

Ciò che l’anno scorso è accaduto a Pagan Lilley è orribile. La ventenne camminava per Rainham, in Essex, quando fu deliberatamente investita da un uomo in moto. Il motivo?

Aveva ignorato i suoi apprezzamenti. Non è un caso isolato, infatti la ‘TV’ inglese è riuscita a costruire un intero documentario ‘Harassment Uncovered’ sulle storie di molestie verbali che spesso si trasformano in violenza reale

Le donne sono intimidite dagli esuberanti apprezzamenti maschili, e temono sempre che degenerino. Per mostrare a cosa sono sottoposte, la 33enne scrittrice e comica Naomi Hefter ha fatto un esperimento, camminando per quattro ore a Londra con una telecamera nascosta. Non è vestita per provocare eppure è bombardata da fischi, clacson e paroline indesiderate. Qualcuno tenta di conversare con lei e, quando rifiuta, viene insultata. Il numero di incidenti è così frequente che se ne perde il conto.

E’ molestia? Sì, sebbene sia uomini che donne hanno difficoltà a considerarla tale. Per loro è un complimento, un semplice commento. In realtà è attenzione sessuale indesiderata che proviene da perfetti estranei e quindi è a tutti gli effetti molestia. Così come se un uomo ti fa una foto in strada e se la tiene su cellulare per farci ciò che vuole.

I complimenti possono andare da ‘mi piaci’ a ‘come osi ignorarmi?’. Può essere davvero spaventoso. Pagan stava attraversando la strada con suo fratello quando i due motociclisti le si avvicinarono e la salutarono. Lei non rispose, loro bloccarono il passo e uno urlò: «Ho detto, come stai cara?». Minacciò di investirli e lei riuscì a spostare dalla traiettoria il fratellino, i freni della moto le fracassarono le costole, fu investita in pieno giorno e rimase a letto per due settimane.

E ancora c’è Jessica, seguita da uno sconosciuto dalla metro a casa, altre donne che nei trasporti pubblici come in ascensore hanno provato cosa significa sentirsi infilare una mano sotto la gonna o sul posteriore. Una donna su cinque, fra quelle intervistate dalla tv, ha subito aggressione sessuale a seguito di apprezzamenti verbali.

Ogni posto è paese, infatti anche in Italia le cose non cambiano come possiano vedere dal video.

 

da: Dagospia.com

Platone -Simposio-


 

Durante il simposio, prende la parola anche il commediografo Aristofane e dà la sua opinione sull’amore narrando un mito. Un tempo – egli dice – gli uomini erano esseri perfetti, non mancavano di nulla e non v’era la distinzione tra uomini e donne. Ma Zeus, invidioso di tale perfezione, li spaccò in due: da allora ognuno di noi è in perenne ricerca della propria metà, trovando la quale torna all’antica perfezione.

 

 

Psiche ed Eros
Psiche ed Eros

 

 

“Mi sembra che gli uomini non si rendano assolutamente conto della potenza dell’Eros. Se se ne rendessero conto, certamente avrebbero elevato templi e altari a questo dio, e dei più magnifici, e gli offrirebbero i più splendidi sacrifici. Non sarebbe affatto come è oggi, quando nessuno di questi omaggi gli viene reso. E invece niente sarebbe più importante, perché è il dio più amico degli uomini: viene in loro soccorso, porta rimedio ai mali la cui guarigione è forse per gli uomini la più grande felicità. Dunque cercherò di mostrarvi la sua potenza, e voi fate altrettanto con gli altri. Ma innanzitutto bisogna che conosciate la natura della specie umana e quali prove essa ha dovuto attraversare. Nei tempi andati, infatti, la nostra natura non era quella che è oggi, ma molto differente.

 

Allora c’erano tra gli uomini tre generi, e non due come adesso, il maschio e la femmina. Ne esisteva un terzo, che aveva entrambi i caratteri degli altri. Il nome si è conservato sino a noi, ma il genere, quello è scomparso. Era l’ermafrodito, un essere che per la forma e il nome aveva caratteristiche sia del maschio che della femmina. [….] E’ per questo che ciascuno è alla ricerca continua della sua parte complementare. Stando così le cose, tutti quei maschi che derivano da quel composto dei sessi che abbiamo chiamato ermafrodito si innamorano delle donne, e tra loro ci sono la maggior parte degl adulteri; nello stesso modo, le donne che si innamorano dei maschi e le adultere provengono da questa specie; ma le donne che derivano dall’essere completo di sesso femminile, ebbene queste non si interessano affatto dei maschi: la loro inclinazione le porta piuttosto verso le altre donne ed è da questa specie che derivano le lesbiche. [….]

 

Io però parlo in generale degli uomini e delle donne, dichiaro che la nostra specie può essere felice se segue Eros sino al suo fine, così che ciascuno incontri l’anima sua metà, recuperando l’integrale natura di un tempo. Se questo stato è il più perfetto, allora per forza nella situazione in cui ci troviamo oggi la cosa migliore è tentare di avvicinarci il più possibile alla perfezione: incontrare l’anima a noi più affine, e innamorarcene. Se dunque vogliamo elogiare con un inno il dio che ci può far felici, è ad Eros che dobbiamo elevare il nostro canto: ad Eros, che nella nostra infelicità attuale ci viene in aiuto facendoci innamorare della persona che ci è più affine; ad Eros, che per l’avvenire può aprirci alle più grandi speranze. Sarà lui che, se seguiremo gli dèi, ci riporterà alla nostra natura d’un tempo: egli promette di guarire la nostra ferita, di darci gioia e felicità.”

 

Aristofane – dal “Simposio” di Platone

 

Anne Sexton


 

passione2

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Magia nera
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Una donna che scrive è troppo sensibile e sensuale,
quali estasi e portenti!
Come se mestrui bimbi ed isole
non fossero abbastanza, come se iettatori e
pettegoli
e ortaggi non fossero abbastanza.
Crede di poter prevedere gli astri.
Nell’essenza una scrittrice è una spia.
Amore mio, così io son ragazza.
Un uomo che scrive è troppo colto e celebrare,
quali fatture e feticci!
Come se erezioni congressi e merci
non fossero abbastanza; come se macchine galeoni
e guerre non fossero già abbastanza.
Come un mobile usato costruisce un albero.
Nell’essenza uno scrittore è un ladro.
Amore mio, tu maschio sei così.
Mai amando noi stessi,
odiando anche le nostre scarpe, i nostri cappelli,
ci amiamo preziosa, prezioso.
Le nostre mani sono azzurre e gentili,
gli occhi pieni di tremende confessioni.
Ma quando ci sposiamo
ci abbandoniamo ai figli, disgustati.
Il cibo è troppo e nessuno è restato
a mangiare l’estrosa abbondanza.

 

Anne Sexton