Riflessioni Politiche…..Nessuno schiaffo dell’Europa, Grillo è un cretino politico!!


 

Eh già, quando tiri troppo la corda, succede che alla fine essa si spezzi, troppe frottole e troppa improvvisazione stanno dimezzando il mito di Beppe Grillo, sicuramente è troppo tardi per il tempo perso dietro a questi millantatori, ma è importante che la verità piano piano venga a galla.

Nico (max weber)

 

immagine presa dal web
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Nessuno schiaffo dell’Europa, Grillo è un cretino politico

Ma fateci il piacere, Fontana e Calabresi, che titolate “Schiaffo dell’Europa a Grillo” come fosse uno scontro d’establishment. Invece è subcultura, un bidone rifilato al popolo bue. Anche per mezzo vostro.

 

di Giuliano Ferrara 10 Gennaio 2017

 

L’Europa dice no a Grillo. Schiaffo dell’Europa a Grillo. Ecco. Corriere e Repubblica mi hanno svelato il mistero del giornalismo grillino, di cui il successo demenziale dei settari della Casaleggio e Associati è un sottoprodotto. A essere meno ingenui, a volerla dire vera e chiara, il titolo avrebbe dovuto essere: Grillo è un cretino politico, Casaleggio un avido (Casaleggio nel sommario). Poi si poteva aggiungere, nei quotes, che il cretino è anche un despota alla Alfred Jarry, un Ubu Roi senza fantasia (il Cav. lo supera di cento spanne). Fa votare liberale ed europeista all’improvviso quattro sfigati in rete che recalcitrano, e si espone alla più ridicola, grottesca delle brutte figure. Ma no.

 

La verità fa male alle copie vendute, fa male al senso di sé della grande stampa, fa rari i contatti con il famoso “primo partito italiano”. Così lo prendono sul serio, fanno i titoli che a lui convengono, i retroscena: sembra una lotta tra l’Europa cattiva delle banche e questo scassinatore di scatole di tonno da strapaese. Un vaffanculo così non si era mai visto, ma con quei titoli passa per un duello con l’establishment, ma mi faccia il piacere, amico Fontana, ma mi faccia il piacere, Marione Calabresi.

Perché quello tra M5s e Alde sarebbe stato un matrimonio impossibile

Il fact checking sull’alleanza (già) naufragata tra Grillo e e Verhofstadt dimostra una incompatibilità palese sui grandi temi dell’economia e della politica estera

Grillo è subcultura. Subpolitica. Subspettacolo. Promuoverlo statista e leader ha del fantasioso, richiama la seriosità di un’informazione che ha perso il contatto con la realtà, preferisce intrattenersi e intrattenerci con la subrealtà.

Uno va in Kenia da Briatore. Torna e diventa liberale per settecentomila sporchi euri, euri al plurale.

Spero che ora Farage gli chiuda la porta in faccia, e che resti seduto tra due sedie o incerto tra due sacchi d’avena come l’asino di Buridano.

Che altro si può sperare dell’uomo che ha conferito a Roma la signora Virginia Raggi e il signor Marra, anzi i fratelli Marra? Mi preoccupo per i connazionali detti elettori a 5 stelle. Hanno scelto lo sberleffo. Non si fidano dei partiti. Non si fidano dei movimenti seri. Non si sono fidati di Renzi. Si sono comportati da stupidi, per rabbia, per ignoranza, per spirito bue. E che bidone ci hanno rifilato, che immensa perdita di tempo, che storiella da Tg7 o da Strafatto quotidiano.

L’M5s e la logica che non c’è

Svolta garantista” e “svolta europeista”. Le capriole di chi vuole dare un senso alle giravolte di Grillo

Meglio di Grillo. I ladri. I corrotti. I peccatori. I Politicanti. Raggi e Scilipoti. Meglio di Casaleggio. Chiunque, un passante, un topino da poco, un contabile di quelli che non usano altro che nei racconti di Gogol.

Si fanno i fatti loro, ci tradiscono da secoli in tutte le società antiche e moderne, rodono e rosicano, ma qualcosa sanno fare, e all’atto pratico riescono perfino a governare, si fa per dire, un popolo di corrotti, di imboscati, di invalidi falsi, di protetti, riprotetti, dipietristi e falsi emarginati quali noi siamo, in particolare i gggiovani cosiddetti dai 18 ai 34 anni.

Sempre con l’assistenza della pubblica informazione e di gran parte di quella privata. Michele Serra, che l’ha capita, forse la finirà di assistere sdraiato allo spettacolo.

Ma è incredibile che non si trovino dozzine di profeti, commentatori, direttori, opinionisti capaci di dire queste elementari verità, di sussurrarle con la precauzione di un condom allo scopo di non partorire falsa politica e falsa informazione per una falsa associazione illegale, di natura eminentemente fascista e antidemocratica, che si è impadronita delle fantasie malate, morbose, ignoranti di tanti italiani e gli ha rifilato la faccia di Di Maio, il libro di Di Battista e tutto il resto. Siete in arresto, dicevano. Arrendetevi. Ed erano solo un branco di avidi cretini.

da: Categoria Italia

http://www.simofin.com

Riflessioni Personali……Il M5S, il FAKE più miserabile nella storia del nostro Paese!!


 

 

Questo articolo è dedicato espressamente a quelli che si ostinano ( compresi i filosofi de noantri e i loro mentori) a credere ancora nella farsa del M5S, di Grillo e Casaleggio!!

Beh, finalmente anche coloro che scrivono nel blog stellato hanno  capito che il M5S non è un movimento dove “Uno vale Uno” ma un vero PARTITO POLITICO organizzato in modo VERTICISTICO, dove solo i CAPI fanno quello che vogliono (Davide Casaleggio, Beppe Grillo) e tutti gli altri, onorevoli, senatori, gli amichetti del cerchio magico (Piero Ricca, Manuela Bellandi, Nicola Virzì alias Nik il Nero , Magda Andreola , Dario Adamo, Matteo Incerti, Rocco Casalino) comprese le mogli, fidanzate, sorelle, cugine, amanti che fanno parte dell’Harem e le quasi dieci milioni di persone che li hanno votati nel 2013, non contano un CAZZO!!

I fatti: Casaleggio e Grillo decidono di mettere in rete il quesito che chiede a quale gruppo far parte nel Parlamento europeo, la scelta ( se di scelta possiamo parlare) è : rimanere nell’EFDD ( l’Ukip di Faradge per intenderci) o entrare nell’ALDE (alleanza dei democratici e liberali per l’europa)).

Si apre la solita votazione on-line con i soliti tempi per votare (poche ore), il risultato della votazione è quello di entrare nell’ALDE con un risultato schiacciante, poco meno del 80%.

Tutto bene direte voi!!!

Eh no invece, la richiesta del M5S di entrare nel gruppo ALDE viene bocciata dallo stesso gruppo parlamentare, quindi nessun ingresso in ALDE, e allora cosa fanno? Hanno la bellissima idea di ritornare nel gruppo EFDD, a questo punto Faradge decide di far pagare un caro prezzo ( scopriremo nel tempo quanto sarà costato) ai Cinque Stelle riaccogliendoli nel gruppo.

Se non fosse tutto reale, sembrerebbe una farsa di Totò, ma purtroppo è tutto vero!!!!

CHIEDO A TUTTI COLORO CHE ANCORA SOGNANO SULLE PAROLE DI BEPPE DI AVERE UN PAESE DIVERSO E CHE PIU’ NESSUNO RIMARRA’ INDIETRO, QUALI GARANZIE POSSONO DARE QUESTI “ POLITICI-BUFFONI E MILLANTATORI DI DEMOCRAZIA” CHE NULLA SANNO DI POLITICA MA SONO BRAVI NEL MONETIZZARE I LORO INTERESSI ECONOMICI?

COME E’ POSSIBILE CREDERE CHE IL M5S RIUSCIRA’ A CAMBIARE IL SISTEMA DALL’INTERNO SENZA QUELLA VIOLENZA CHE OCCORRE PER FARLO SALTARE?

COME E’ POSSIBILE NON VEDERE CHE QUESTO MOVIMENTO CI STA PRENDENDO PER IL CULO FACENDOCI CREDERE CHE SIAMO TUTTI UGUALI (UNO VALE UNO)?

SONO INCAZZATO NERO, SE POTESSI SCANNARE QUALCUNO, SAPREI SICURAMENTE CON CHI PRENDERMELA!!!

In una delle rare volte, lo STAFF del cazzo del Blog Stellato ha avuto vergogna nel censurare i commenti contrari alla linea dell’Imperatore Casaleggio, se lo avrebbe fatto ne sarebbero rimasti ben pochi, perché questa volta a differenza delle altre, non ci sono commenti di fake, troll, anonimi e roba varia, ma solo commenti di utenti certificati che seguono il M5S da anni e che si dichiarano “DURI e PURI” cioè veri credenti di Grillo e Casaleggio.

 

Occorre farsene una ragione, il M5S è il più grande FAKE rivoluzionario nella storia del nostro Paese.

 

Nico (max weber)

 

immagine presa dal web ( i nodi prima o poi arrivano al pettine)
immagine presa dal web ( i nodi prima o poi arrivano al pettine)

 

 

Buona lettura di alcuni commenti presi oggi sul blog del M5S…

 

 

 

ALDE

ancora una volta la colpa e’ degli altri….prima la stampa, poi l’establishment…MAI UN’AUTOCRITICA….MAI!!!!!!

ma che ci avete presi per burattini?????

casaleggio….tornatene a contare il click sul blog..sei solo un figlio..non un predestinato…non eletto da nessuno quindi smamma e non rompere.

di maio…dopo le tue scuse su Roma , mi aspettavo anche ora delle scuse.Un politico che si scusa sta meglio a casa a contare i soldi che prendi ogni mese.

E tu dibba..che ci hai ammorbato per mesi per uscire dall’euro ( quando sai che con il nostro no al referendum) non si possono fare referendum propositivi, specie sull’euro…ora che hai caldeggiato di entrare in un gruppo liberale..torna a casa a studiare geografia, non falla Gruber.

E tu Beppe ( l’unico con la maiuscola)..ti sei fatto infinocchiare da chi???…quando sei uscito con la votazione …speravo che la cosa fosse preparata. Ma forse tu stavi a Malindi e ti sei fidato di gente incompetente.Fare una votazione con orari ristretti e con nessun confronto con gli iscritti, e’ stato un suicidio.

Ed ora????…l’establishment contro ilMovimento…roba da pazzi che con la boria di chi e’ sempre nel giusto si e’ fatto impallinare.

e gli yes men?????…finitela di dare la colpa agli altri..noi ci abbiamo messo del nostro….e diciamecela tutta…al nostro vertice ci sono persone non preparate che pensano che urlare e dare ascolto alla pancia si possa fare tutto…

il primo che dice…avanti..si guardi allo specchio e accetti come siamo ridotti..
Il Movimento era un movimento..quando abbiamo pensato a farlo diventare PARTITO…abbiamo fatto come tutti gli altri.(vicepresidenza!!!!!)
AUTOCRITICA ci vuole..non scaricare la frittata sulle colpe degli altri…ma dimmi Beppe…chi sarebbe questo establishment????…massoni??? banchieri???? stampa?????. Invece di sparare nel mucchio devi dire chi fa parte dell’establishment.
ps
il primo che dice che sono un troll ed un piddino si becca un vaffa alla 12esima potenza

carlo p.

 

Non capisco veramente questa doppia capriola senza rete di Grillo del passaggio da un eurogruppo euroscettico al gruppo liberale ,primo sostenitore di questa Europa. Come avrebbe Grillo potuto influire sulle decisioni di questo gruppo liberale? Un cavallo d Troia ,tra l’altro non riuscito ,che ha fatto fare a Grillo una pessima figura. Insomma ,diciamola tutta :UNA GRANDE DELUSIONE per chi ,come me, crede nel M5S. Io penso che questa decisione farà perdere al M5S non meno di 10 punti nella prossima tornata elettorale. Considerando anche il fatto che il movimento non si è preoccupato e non si preoccupa di costituire uno staff capace di governare ,pensando di farlo con quei ragazzotti ,che saranno onesti e capaci di di acquisire voti, ma non certamente di governare.

paolo d., Pescara

 

Qui alcune considerazioni buttate giù su Facebook, autonomamente e rispondendo ad altri utenti del Social:

Il mancato accordo con Alde è il primo serio errore politico che fa il MoVimento dal suo iniziale Vaffa Day. Per la distanza che separa le due formazioni, per lo sprezzo con cui si è fatto trattare, per l’improvvisa chiamata al voto che comunque ha sconcertato gli iscritti e la militanza di base. In Europa non dobbiamo più ripetere simili errori. Dobbiamo creare anche lì un gruppo dove far confluire gli anti sistema.

35.000 iscritti hanno votato per Alde. Si mantiene la libertà di voto. In Europa è così: ci si aggrega per non morire. I politici di tutti i colori lo sanno bene. Il MoVimento lo aveva chiesto ai Verdi ma gli orfani di Mattioli e della sua corte (vedi Capalbio) hanno detto No. E allora è rimasto solo l’Alde che in passato ha ospitato anche i radicali. Il quesito verteva su 3 risposte: da soli; con Farage; con Alde. Gli iscritti hanno scelto Alde. 7000 Farage. 2000 e rotti, da soli.

Chiariamo: era un pre-accordo tecnico come si fanno al Parlamento Europeo. È stato sottoposto ai propri iscritti con argomenti reali e da prendere in considerazione perché di un certo peso (un po’ come fa la CGIL con i lavoratori). Gli iscritti e la militanza di base ha dato il proprio ok. Poi l’Alde ha detto no spostando il problema di incoerenza al suo interno.

Io ho votato per l’adesione all’Alde. Però non credo che il Parlamento Europeo ci permetterà di accordarci con qualsivoglia gruppo, visti i risultati di questo pseudo accordo. Quindi l’unica strada mi sembra lavorare per un gruppo autonomo che raccolga altre forze anti sistema.

paolo emidio angelini, roma

 

 

Censure, voltafaccia, falsa democrazia, autoritarismo e avvisi di garanzia: se questo è il nuovo m5s beh, d’ora in avanti la strada la fate da soli (e vediamo dove arrivate..)

Davide
 

se e’ vero quello che ho letto che al parlamento europeo ritorniamo nel gruppo insieme all’ukip….ti riporto Beppe quello che TU hai scritto una settimana fa…..

Rimanere in EFDD equivale ad affrontare i prossimi due anni e mezzo senza un obiettivo politico comune, insieme a una delegazione che non avrà interesse a portare a casa risultati concreti. Ci ritroviamo nelle condizioni di rimanere in Parlamento con le prerogative derivanti dall’appartenenza a un gruppo politico, ma senza la possibilità di fare il massimo per realizzare il programma del MoVimento 5 Stelle in Europa. Non nascondiamo anche un certo disagio rispetto all’utilizzo improprio di capitali delle Fondazioni (a cui noi abbiamo rinunciato e continueremo a rinunciare) da parte di alcuni colleghi di EFDD, in riferimento alle notizie pubblicate e da cui prendiamo le dovute distanze.

ED ORA?????? vorresti ritornarci??????
Ci hai fatto votare in fretta e furia per andare nell’alde….qualcuno la’ a Bru ha toppato…e tu vorresti “tradire” il voto di noi che ti abbiamo seguito???????

Urge un commento su questa storia…ma senza dare la colpa agli altri!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Rientrare sarebbe come se non fosse successo niente!!!!!!!!!…ed invece eccome che sono successe molte cose…..o no????????????

ps
di maio e dibba…per favore questa volta state zitti…tu luigi non chiedere scusa per la quarta volta..e tu dibba che hai difeso l’indifendibile dalla gruber…statetevene quieti ed in silensio.
Poi casaleggio continua a fare impresa e lascia stare la politica..troppa conflitto di interessi.

carlo p.

 

QUI NON SI TRATTA DI SAPERE. DI AVERE VOTATO, DI CAZZATE VARIE, IL PUNTO E’ SOLO UNO:
IL MOVIMENTO E’ FAVOREVOLE ALL’EURO ? BENE ALLORA VOTERO’ PER UN ALTRA FORMAZIONE POLITICA !
IL MOVIMENTO VUOLE QUESTA EUROPA ? BENE ALLORA VOTERO’ PER UN’ ALTRA FORMAZIONE POLITICA !
IL MOVIMENTO VUOLE CHE IL SISTEMA BANCARIO DETTI LE LEGGI NEL NOSTRO PAESE ED IN EUROPA ? SE E’ COSI’ VOTERO’ PER UN’ALTRA FORMAZIONE POLITICA !
IL MOVIMENTO VUOLE CHE PER I PARLAMENTARI E PER TUTTI I LACCHE’ DI STATO (PREFETTI, CORTI ECC. ECC ) RIMANGANO I PRIVILEGI ? ALLORA VOTERO’ PER UN’ALTRA FORMAZIONE POLITICA !!
SE IL MOVIMENTO NON VUOLE MANTENERE LO STATUS QUO DEVE EVITARE ASSOLUTAMENTE QUALSIASI TRATTATIVA, PSEUDO ACCORDI, O MINKIATE VARIE CON QUALSIVOGLIA ALTRO SOGGETTO POLITICO CHE NON ABBIA SOTTOSCRITTO IL PROGRAMMA DEL M5S !!!!!!
SE COSI’ NON E’, ALLORA NELLE NOSTRE FILA SI INTRUFOLERANNO CORROTTI, CORRUTTIBILI, LADRI, VOLTAGABBANA, ESATTAMENTE COME E’ STATO TENTATO DI FARE IERI IN EUROPA !!! QUEL VENETUNCOLO DI BONELLI (eletto al parlamento europeo) DEVE ESSERE CACCIATO A CALCIONI NEL CULO DAL MOVIMENTO !!!

Luigi Arezzo

 

AVERE FATTO TREMARE IL SISTEMA??? Non vi hanno voluto, tutto qui! Fatevi qualche domanda sull’affidabilità delle vostre scelte, il senso della democrazia interna, la schizofrenia delle politiche che proponete: di questo c’è da tremare. Del resto ricordo benissimo il vostro Beppe Grillo quando spaccava i computer in teatro dicendo che ci avrebbero mangiato il pensiero, rubato la libertà, il tempo … e li spaccava a ogni spettacolo. Aveva ragione, io temo che la Rete e il tentativo di creare attraverso di essa una democrazia ha avuto esattamente questo effetto su molti di voi sostenitori del Movimento.

Andrea Ciresola
#BEPPEFATTIDAPARTE
Caro Beppe,
ti scrivo queste poche righe per chiederti di fare formalmente un passo indietro.
Hai creato assieme a Gianroberto un movimento fantastico, fatto di persone normali ma super allo stesso tempo, di gente che non era cresciuta nei salotti politichesi e che si sta con fatica avvicinando alle difficili dinamiche di palazzo italiane ed europee.
Adesso è ora di fare il vero leader e sciogliere le briglie ai cavalli di razza.
La deriva postautoritaria che sta prendendo l’attuale gestione del movimento non è affatto confacente alle regole che lo hanno fatto nascere ed esplodere, una su tutte: UNO VALE UNO e tu sei solo UNO Beppe, non dimenticarlo mai, perchè senza gli 8 milioni di elettori non esisterebbe il movimento o comunque non avrebbe riconoscimento politico.
#BEPPEFATTIDAPARTE è un appello, una preghiera, un consiglio, una richiesta, ma soprattutto un favore che faresti al movimento, uscendo da leader fondatore e non da disfattore.
Grazie

Alessio Pronest

 

 

 

Riflessioni Personali…….TTIP a che punto siamo arrivati?


 

Sappiamo che tutto ciò riguarda noi cittadini deve essere sempre segreto, segrete le date degli incontri di coloro che decidono per noi, segreti gli accordi, segrete le postille a salvaguardia degli Yankees qualora non si stipulasse il TTIP, segreti i nomi dei firmatari di questo contratto capestro tranne quello di Mario Draghi (presidente delle BCE e primo sostenitore del TTIP), segreta anche la data dell’entrata in vigore di questo Trattato Transatlantico sul Commercio e gli Investimenti, l’unica cosa di cui siamo sicuri (almeno lo spero) sarà la totale privatizzazione dei servizi pubblici essenziali per i cittadini, come sanità, scuola, elettricità, acqua, trasporti e assicurazioni.

Diventeremo come il paese degli Yankees, ogni lavoratore in base alla busta paga avrà una assicurazione sanitaria che gli permetterà di usufruire dei servizi sanitari, più alta sarà la retribuzione, più saranno i servizi a cui poter accedere, meno retribuzione, meno servizi sanitari, e per chi non lavora niente assicurazione sanitaria, a meno che i disoccupati non la paghino di tasca loro,  visto che non sembra reale una situazione del genere, niente assistenza sanitaria per i disoccupati.

Pagheremo il servizio di energia elettrica e quello idrico in anticipo, con la formula prepagata come si fa con le ricariche telefoniche, tot di ricarica tot di luce e acqua, finito il credito arriva lo stop ai servizi, in Grecia funziona già cosi da più di un anno.

Anche la scuola avrà vari gradi di qualità in base a quanto potremo permetterci di pagare, più disponibilità economica, più i nostri figli avranno la possibilità di studiare.

E questo sarà solo l’inizio……della fine!!

 

Nico (max weber)

 

immagine presa dal web
immagine presa dal web

 

 

 

La manipolazione valutaria per indebitare gli Stati e impoverire i cittadini!!

 

Le possibilità di manipolazione valutaria giunsero solo negli anni ’70, dopo la fine del sistema monetario e finanziario Bretton Woods (lo standard del dollaro aureo), e dopo l’abolizione dei tassi di cambio fissi delle banche centrali. Furono poi conclusi in ambito GATT/WTO degli accordi che limitarono ulteriormente l’uso di questi tradizionali strumenti di concorrenza economica e commerciale.

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Un tasso di cambio tenuto basso in modo artificiale allo stesso tempo dà maggiori vantaggi agli esportatori e rende le importazioni più costose (il valore delle importazioni è determinato in valuta nazionale). In ultimo, la bilancia commerciale nazionale verrà livellata, o per lo meno diminuirà il bilancio negativo del commercio estero.
Se un gran numero di paesi fa ricorso alla manipolazione valutaria (con alcuni che tentano di penetrare i mercati globali ed altri di proteggersi dai dumping valutari), allora è “guerra valutaria”.

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Questa politica di impoverimento dei paesi, spesso si cela dietro un formale obbiettivo di politica monetaria, come ad esempio la ‘lotta alla deflazione’. Mentre con l’inflazione il denaro si deprezza, con la deflazione invece cresce il suo potere d’acquisto. Le banche temono la deflazione, le manda nel panico, poiché con essa scompaiono gli incentivi ai prestiti e crolla così tutto il castello millenario usuraio del sistema bancario. La lotta alla deflazione e la politica di svalutazione del tasso di cambio di una valuta prevedono gli stessi metodipompaggio di liquidità aggiuntiva nell’economia del paese e riduzione dei tassi d’interesse, anche arrivando ad applicare in alcuni casi tassi di valore negativo. Queste misure a volte sono corredate anche da interventi valutari.

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Tuttavia, le guerre valutarie vanno discusse anche a livello ufficiale. Altrimenti il mondo potrebbe crollare nel caos valutario totale. Il Giappone, ad esempio, per diversi anni ha contrastato la deflazione facendo ricorso alla propria Zecca e ai tassi d’interesse zero della sua Banca Centrale. E lo ha fatto, e lo fa, in modo ancora più aggressivo di altri paesi. Di conseguenza, nel periodo da Ottobre 2012 a Febbraio 2013 il Giappone è riuscito a ridurre il tasso di cambio Yen/paniere SDR di quasi il 20%. Questo ha fatto molto alterare diversi suoi partner commerciali. Al summit del G20 tenutosi a Mosca nel Febbraio del 2013 (presieduto dalla Russia quell’anno), i ministri delle finanze e i capi delle banche centrali giurarono solennemente di non fare mai ricorso alle tattiche di guerra valutaria.

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In poco tempo, tuttavia, tutto è tornato alla normalità. Washington ha proseguito nel suo programma di allentamento monetario (Quantitative Easing – QE), che però non ha avuto tutto questo effetto stimolante sull’economia statunitense, ma ha contribuito a far svalutare il dollaro. In questo modo, gli Stati Uniti sono stati di cattivo esempio per altri, compresi i loro partner Europei.

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In ultimo, nel 2015, gli Stati Uniti hanno deciso di dare un freno al programma di QE. Tuttavia, nello stesso preciso momento la BCE ha dato inizio al suo programma di QE. Oltre a questo, ha iniziato ad introdurre tassi di interesse di segno negativo sui conti di deposito e a concedere prestiti senza interessi. L’altalena valutaria sta pende verso l’euro, il cui tasso di cambio rispetto al dollaro era iniziato a scendere. Nonostante questo, l’Europa ha registrato un notevole surplus di bilancia commerciale con gli Stati Uniti, che potrebbe raggiungere il suo record proprio nel 2015. Cinque o sei anni fa ci sono stati tuttavia dei momenti in cui il tasso di cambio euro/dollaro era più del 1,50. A fine 2014, era poco più del 1,20 e ad Aprile 2015 era sceso a 1,06. Gli esperti ritengono che entro il 2016 si raggiungerà la parità tra le due valute.

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Washington la sta prendendo molto seriamente. Nel 2014, il deficit della bilancia commerciale statunitense era di 505 miliardi di dollari, ovvero maggiore del 6% di quello dell’anno precedente. In anni recenti, i paesi dell’Unione Europea hanno rappresentato il 20% del totale deficit di bilancia commerciale degli Stati Uniti. Nel 2015, tale deficit potrebbe raggiungere il suo record assoluto. Washington non può impedire alla BCE di dare il via al suo programma di QE, ma se si concluderà l’Accordo della Partnership Transatlantica, gli Stati Uniti saranno in grado di interferire nella politica monetaria Europea su basi giuridiche. E’ mia opinione che questa è una delle ragioni principali per cui si è resa necessaria una nona tornata di trattative per la TTIP: il procedimento si sta rivelando molto più complesso di quanto si credeva all’inizio.

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In realtà l’abolizione delle barriere doganali nei rapporti commerciali non è un grave problema, poiché queste barriere erano già basse anche prima che iniziassero le trattative per l’accordo. Ma se Washington acquisirà il controllo della politica monetaria e valutaria dei paesi dell’Unione Europea, significherà la totale e definitiva perdita della sovranità da parte di questi ultimi. Questo lo sanno molto bene i politici e le maggiori personalità dei paesi Europei. Molti sono sorpresi del fatto che uno dei principali fautori del raggiungimento dell’accordo TTIP sia proprio il presidente della BCE Mario Draghi: dopo tutto, se l’accordo sarà firmato, la BCE diventerà una filiale della FED.

Ma forse è proprio questo a cui mira Mario Draghi, che non ha mai nascosto la sua propensione verso gli Stati Uniti. Non per niente è stato per diversi anni Direttore Esecutivo e Vice Presidente della banca americana Goldman Sachs.

 

Fonte: Strategic Culture Foundation

http://www.strategic-culture.org

Riflessioni Personali…..dove ci sta portando questo Governo?


 

 

immagine presa dal web
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“Sono convinto che in un futuro, speriamo più vicino possibile, ci si chiederà con compassione ed incredulità come sia stato possibile che le decisioni fondamentali del nostro paese, e di molti altri, siano state sottoposte al vaglio ed al giudizio meticoloso di controllori esterni. Come sia stato possibile che un parlamento eletto, seppure con un sistema truffaldino, abbia accettato di rinunciare alla sua sovranità per delegarla ad autorità esterne non elette da nessuno. E soprattutto ci si chiederà come sia stato possibile che le decisioni sul lavoro, sulle pensioni, sulla sanità, sulla scuola, sul sistema produttivo, sulle stesse regole democratiche, siano state prese in funzione del giudizio su di esse da parte di sconosciuti burocrati installati e Bruxelles dalla finanza, dalle banche, dal potere economico multinazionale.

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Ci si chiederà come sia stato possibile che le generazioni precedenti abbiano rinunciato a decidere sugli aspetti fondamentali della propria vita sociale, economica e politica, accettando il potere quasi assoluto di una entità astratta chiamata Europa. Entità astratta dietro la quale si sono nascosti gli interessi concreti delle élites economiche, delle classi più ricche e delle caste politiche e burocratiche di tutti paesi del continente. Tutte queste élites non avrebbero mai avuto la forza di imporre paese per paese, ognuna direttamente contro il proprio popolo, quella drammatica distruzione delle conquiste sociali e democratiche che oggi stiamo vivendo. Da sole non ce l’avrebbero fatta a smantellare la più importante conquista dei popoli del continente, il patrimonio storico politico che l’Europa avrebbe dovuto accrescere e contribuire ad estendere in tutto il mondo: lo stato sociale.

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Un sistema che assegna diritti sociali, lavoro e reddito, casa, istruzione, salute, pensione, vita dignitosa e sicura, un sistema che assegna questi diritti alle persone per il solo fatto di essere cittadini dello stato. Oggi pare che anche questi diritti sociali fondamentali debbano essere conseguiti secondo il merito. Questa parola falsa ed ingannatrice, gran parte di coloro che la proclamano come nuova guida della società non meritano di stare là dove stanno, questa parola, merito, ha sostituito la parola diritto nella ideologia di regime. In fondo ci si deve meritare di vivere.

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Lo stato sociale era stato sancito dalle costituzioni antifasciste del dopoguerra. Quelle costituzioni che, come la nostra, si erano date l’obiettivo non della semplice eguaglianza giuridica contenuto nei vecchi statuti liberali, ma quello della eguaglianza sociale. Eguaglianza da perseguire prima di tutto attraverso il potere pubblico, e poi con l’azione sociale diretta delle classi subalterne e dei popoli, che veniva costituzionalmente protetta. Questo sistema costituzionale non poteva piacere alla finanza internazionale. Nel 2013 la Banca Morgan aveva affermato in un suo documento ufficiale che le costituzioni antifasciste, con la loro marcata impronta sociale, erano un ostacolo verso il pieno dispiegarsi della controriforma liberista. Bisognava abbatterle e a questo è servito il nuovo mantra della politica senza alternative: lo vuole l’Europa!

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La giustificazione lo vuole l’Europa, dietro la quale sono passate le peggiori sopraffazioni e ingiustizie sociali, ha quasi sostituito quella precedentemente abusata: lo vuole il mercato. Evidentemente quest’ultima era considerata non in grado di reggere. Un puro principio di interesse economico si logora, se non corrisponde agli interessi reali o confligge con essi . Il richiamo al mercato non bastava più, occorreva quindi una immagine più forte che in qualche modo comunicasse dei valori extra economici. Gramsci ha ben spiegato come il capitalismo abbia sempre bisogno di valori esterni alla pura logica del mercato , per giustificare la più feroce ricerca del massimo profitto.

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Nel Medio Evo era con Deus vult, Dio lo vuole, che si giustificavano le sopraffazioni del potere. Laicamente ora si afferma che lo vuole l’Europa, ma i fini sono gli stessi che in quell’epoca apparentemente lontana.

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Ogni volta che una lotta o un movimento sociale o politico acquisiscono la dimensione e la forza per confrontarsi con il sistema di potere, questi reagisce minacciando in nome dell’Europa. A questo punto finora abbiamo visto solo giustificazioni ed arretramenti che alla fine hanno indebolito o addirittura portato alla sconfitta quel movimento, quella lotta.

È giunto il momento di cambiare registro. Di fronte a quella minaccia si deve avere la forza di rispondere: che l’Europa vada al diavolo.

 

Giorgio Cremaschi  (FIOM)