Gioconda Belli


 

Gioconda Belli

 

Consigli per una donna forte

Se sei una donna forte
proteggiti dalle bestie che vorranno nutrirsi del tuo cuore.
Usano tutti i travestimenti del carnevale della terra:
si vestono da sensi di colpa, da opportunità,
da prezzi che si devono pagare.
Non per illuminarsi con il tuo fuoco
ma per spegnere la passione
l’erudizione delle tue fantasie

Non perdere l’empatia, ma temi ciò che ti porta a negarti la parola,
a nascondere chi sei,
ciò che ti obbliga a essere remissiva
e ti promette un regno terrestre in cambio
di un sorriso compiacente.

Se sei una donna forte
preparati alla battaglia:
imparare a stare sola
a dormire nella più assoluta oscurità senza paura
che nessuno ti tiri una fune quando ruggisce la tormenta
a nuotare contro corrente.

Educati all’occupazione della riflessione e dell’intelletto.
Leggi, fai l’amore con te stessa, costruisci il tuo castello, circondalo di fossi profondi però fagli ampie porte e finestre.

E’ necessario che coltivi grandi amicizie
che coloro che ti circondano e ti amano sappiano chi sei
che tu faccia un circolo di roghi e accenda al centro della tua stanza
una stufa sempre accesa dove si mantenga l’ardore dei tuoi sogni.

Se sei una donna forte proteggiti con parole e alberi
e invoca la memoria di donne antiche.
Fai sapere che sei un campo magnetico.
Proteggiti, però proteggiti per prima.
Costruisciti. Prenditi cura di te.
Apprezza il tuo potere.

Difendilo.

Fallo per te:
Te lo chiedo in nome di tutte noi.

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Gioconda Belli

Gioconda Belli


 

 

immagine presa dal  web
immagine presa dal web

 

Addormentati naufrago..

 

Percorrere un corpo in tutta la sua ampia vela
È come girare il mondo
Attraversare senza bussola la rosa dei venti
Isole golfi penisole insenature d’acque insidiose
Non è compito facile – se piacevole –
Non credere di farlo in un giorno o una notte di lenzuola distese
Ci sono segreti nei pori per riempire molte lune.

Il corpo è lettera astrale in linguaggio cifrato
Trovi un astro e può darsi tu debba incominciare
Correggere la rotta quando nuvola d’uragano o ululato profondo
Ti provocano tremiti
Cavità della mano che non potevi sospettare.

Ripassa molte volte una superficie
Trova il lago delle ninfee
Accarezza con la tua ancora il centro dell’iris
Sommergi annegati distenditi
Non ti negare l’odore il salato e il dolce
I soffi profondi cumuli nembi dei polmoni
Nebbia nel cervello
Tremore delle gambe
Maremoto assopito dai baci.

Stabilisciti nel humus senza paura consumando senza fretta
Non voler raggiungere la cima
Ritarda la porta del paradiso
Culla il tuo angelo caduto rimescolagli la folta chioma
Con la Spada di fuoco usurpata
Mordi la mela.

Annusa
Fa’ male
Scambia sguardi di saliva impregnati
Dà rovesciate imprimi singhiozzi pelle che scivola
Piede ritrovato alla fine della gamba
Tormentalo cerca il segreto del passo
Forma del tallone
Arco dell’andatura baiana che foggia ancheggiante camminare
Amali.

Ascolta conchiglia dell’udito
Come geme l’umidità
Lobo che si avvicina al labbro
Suono della respirazione
Pori che si sollevano formando piccole montagne
Sensazione di scossa della pelle che reagisce al tatto
Soave ponte nuca discendente al mare petto
Marea del cuore sussurrale
Trova la grotta dell’acqua.

Oltrepassa la terra del fuoco la buona speranza
Naviga pazzo nella giuntura degli oceani
Attraversa le alghe armati di coralli ulula gemi
Emergi col ramo d’ulivo
Piangi scavando tenerezze nascoste
Nudi sguardi di stupore
Precipita il sestante dall’alto delle ciglia
Incurva le sopracciglia apri le finestre del naso.

Aspira
Sospira
Muori un poco
Dolce lentamente muori
Agonizza contro la pupilla
Estendi il piacere
Piega l’albero gonfia le vele
Naviga volgi verso Venere
stella del mattino
– il mare come un vasto cristallo argentato –
addormentati naufrago.

 

Gioconda Belli

Gioconda Belli


 

 

Stefania Bruno -Il vaso dei sogni-  (olio su tela)
Stefania Bruno -Il vaso dei sogni- (olio su tela)

 

 

I portatori di sogni..

 

Tutte le profezie raccontano
Che l’uomo creerà la propria distruzione.
Ma i secoli e la vita che sempre si rinnova
Hanno anche generato una stirpe di amatori e sognatori;
uomini e donne che non sognano la distruzione del mondo,
ma la costruzione di un mondo pieno di farfalle e usignoli.
Li hanno chiamati illusi, romantici, pensatori di utopie,
hanno detto che le loro parole sono vecchie
e in effetti lo sono,
perché la memoria del paradiso è antica
nel cuore dell’uomo.
Sono pericolosi – stampavano le grandi rotative
Sono pericolosi – dicevano i presidenti nei loro discorsi
Sono pericolosi – mormoravano gli artefici di guerra
Bisogna distruggerli- stampavano le grandi rotative
Bisogna distruggerli – dicevano i presidenti nei loro discorsi
Bisogna distruggerli – mormoravano gli artefici di guerra
I portatori di sogni conoscevano il loro potere
e perciò non si sorprendevano.
E sapevano anche che la vita li aveva generati
per proteggersi dalla morte annunciata dalle profezie.
E perciò difendevano la loro vita anche con la morte.
E perciò coltivavano giardini pieni di sogni
che esportavano con grandi nastri colorati;
e i profeti dell’oscurità passavano notti e giorni interi controllando tutti i passaggi ed i sentieri,
cercando quei carichi pericolosi
che non hanno mai potuto intercettare,
perché chi non ha occhi per sognare
non vede i sogni né di giorno né di notte.
E nel mondo si è scatenato un gran traffico di sogni
che i trafficanti della morte non riescono a bloccare;
e dappertutto ci sono quei pacchetti con grandi nastri colorati
che solo questa nuova stirpe di veri esseri umani può vedere
E i semi dei loro sogni non si possono scoprire
perché vanno avvolti in rossi cuori
o in larghi vestiti di maternità
dove i piedini sognatori caprioleggiano nei ventri che li vogliono portare.
Gioconda Belli

Gioconda Belli


 

donna belli

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E Dio mi fece donna

 
E Dio mi fece donna,
con capelli lunghi,
occhi,
naso e bocca di donna.
Con curve
e pieghe
e dolci avvallamenti
e mi ha scavato dentro,
mi ha reso fabbrica di esseri umani.
Ha intessuto delicatamente i miei nervi
e bilanciato con cura
il numero dei miei ormoni.
Ha composto il mio sangue
e lo ha iniettato in me
perché irrigasse tutto il mio corpo;
nacquero così le idee,
i sogni,
l’istinto
Tutto quel che ha creato soavemente
a colpi di mantice
e di trapano d’amore,
le mille e una cosa che mi fanno donna
ogni giorno
per cui mi alzo orgogliosa
tutte le mattine
e benedico il mio sesso.

 
Gioconda Belli