Riflessioni Politiche……I “paraculi” del M5s !!


 

L’importante è trarre, dalle esitazioni di Grillo e dalla inquietante pochezza del gruppo di eletti e di dirigenti ai vari livelli del M5S, le necessarie conclusioni.
La prima: quanto accaduto poco tempo fa dimostra che M5S, per la sua stessa natura, non vorrà e non potrà mettersi alla testa della latente sollevazione popolare. Beppe Grillo non è il Cristo, egli è solo un precursore, un Giovanni Battista.
La seconda: che il compito ineludibile di chi vuole cambiare questo paese, non è solo comprendere che il cambiamento passa per la sollevazione; si deve finalmente capire che occorre costruire la sua forza dirigente. Quella che dovrà mettere ordine nel caos che sarà. È già molto tardi».

grillo-due

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Cinque stelle: “Tutti i contrordine di Grillo

 

articolo di ..Piemme

Ve le ricordate le giornate che seguirono il referendum mentre la casta tramava per mettere in sella Gentiloni?

Promettevano bene…

I Cinque Stelle tuonavano fuoco e fiamme: «Per noi qualunque nuovo governo non eletto dai cittadini non ha legittimazione per operare in nome del popolo italiano», diceva Giulia Grillo. Grillo in persona qualificava il nascente Esecutivo come “un’invasione di ultracorpi”.

Roberto Fico (che tra i leader di spicco ci pare quello con più sale in zucca nonché coraggio) rincarava la dose e adombrava  —come modestamente questo blog aveva suggerito— la possibilità di un Aventino disertando le aule di un Parlamento di fantoccio.

In quegli stessi giorni M5S ha annunciato ufficialmente, preceduta da alcuni flash mob locali, una grande manifestazione “per la democrazie e la dignità dei cittadini” per il 24 gennaio, ovvero il giorno in cui la Corte costituzionale dovrebbe esprimersi sulla legge elettorale.

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CONTRORDINE COMPAGNI!

Era nell’aria. Con il pretesto del marasma romano seguito agli arresti di Marra e C., i 5 STELLE annullavano all’ultimo momento la prima delle manifestazioni che doveva preparare quella nazionale del 24 gennaio, quella a Siena sulla vicenda Mps. Nelle settimane successive vennero poi cancellati tutti i flah mob in preparazione. Era l’avvisaglia del dietrofront.

Proprio ieri infatti, con il benestare di Beppe Grillo (fisicamente presente a Roma) M5S ha ufficialmente abolito la prevista manifestazione nazionale del 24 gennaio.

«Roma, 19 gen. (askanews) – Il MoVimento Cinque stelle ha cancellato l’annunciata giornata di mobilitazione in piazza il prossimo 14 gennaio, in occasione della decisione della Corte Costituzionale sulla legittimità dell’Italicum. La mobilitazione è stata annullata in segno di rispetto per l’emergenza drammatica che sta vivendo il Centro Italia per il sisma e il maltempo. Lo si è appreso a margine della riunione M5S sulla comunicazione a Montecitorio a cui partecipa anche il leader pentastellato Beppe Grillo».

Si può credere al pretesto formale per giustificare il “tutti a casa”, ma riferito ai tanti cittadini che avrebbero manifestato la loro protesta? Io pendo per il no. Io vi leggo un segnale politico, indirizzato non solo alla propria base, ma alla casta. Che segnale? Che M5S non disturberà più di tanto il manovratore e che, (altro che Aventino!!) i Cinque Stelle staranno alle regole istituzionali del gioco (truccato). Detto brutalmente: un segnale soporifero di autoaddomesticamento.

Non è la prima volta che Grillo soffia sulla tromba della ritirata (che quindi non è più solo tattica). Ci tornano alla mente le infuocate giornate dell’aprile 2013, quando venne rieletto Napolitano alla Presidenza della Repubblica. “CONTRO IL COLPO DI STATO” Beppe Grillo fece appello agli italiani ad una marcia da Montecitorio verso il Quirinale:

«Il M5S da solo non può però cambiare il Paese. E’ necessaria una mobilitazione popolare. Io sto andando a Roma in camper. Ho terminato la campagna elettorale in Friuli Venezia Giulia e sto arrivando. Sarò davanti a Montecitorio stasera. Rimarrò per tutto il tempo necessario. Dobbiamo essere milioni. Non lasciatemi solo o con quattro gatti. Di più non posso fare. Qui o si fa la democrazia o si muore come Paese».

 Il 20 aprile Grillo si presenta presto nella piazza già gremita MA per invitare i presenti ad “arrendersi”, ovvero a tornare a casa. Poi ammetterà che il contrordine fu imposto lui dalla Digos, leggi Ministero degli interni. Su questo blog segnalammo subito che non era ammissibile avere due parti in commedia, incendiari e pompieri, ma tentammo di giustificare quella ritirata, che volemmo leggere come frutto del timore di scatenare l’inferno. [1]

Ora è sempre più difficile giustificare le mosse arrendevoli, se non abominevoli (vedi la decisione di aderire al gruppo liberista di ALDE) della cupola che dirige il Movimento, come “errori”. Se proviamo ad unire i punti del grafico viene fuori il disegno triste di una forza politica che si va inesorabilmente normalizzando, che man mano che si avvicina alla stanza dei bottoni, si va agghindando per risultare digeribile all’establishment oligarchico.

Non è più quindi solo per un conclamato cretinismo parlamentare che è stata annullata anche la mobilitazione del 24 gennaio.

Sì, dobbiamo ribadire il concetto: non si possono avare due parti in commedia: da una parte pretendere di rappresentare la protesta sociale e, allo stesso momento candidarsi a governare il Paese con mosse di mediocre cabotaggio per accattivarsi le simpatie dei poteri forti.

Prima o poi l’antinomia diventerà una esplosiva contraddizione.


da: sollevazione.blogspot.it

 

Riflessioni Personali…..l’ignoranza di Grillo sul Populismo!


 

immagine presa dal web
immagine presa dal web

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tempo fa sulla pravda grillina (il fatto quotidiano), Grillo si improvvisa etimologo e politologo. Probabilmente imbeccato da altri ignoranti come lui, il leader pentastellato sostiene che il termine populismo sia di natura proiettiva:

“cioè consiste nel vedere nell’altro un potenziale populista clandestino (come lo è chi lo usa come epiteto) e – paradossalmente – apostrofarlo con un termine che, nei fatti, descrive esattamente il suo comportamento”

In pratica dice ” tu dici a me populista ma lo sei tu

il termine non si può applicare al moVimento 5 stelle perchè:

è un atteggiamento sostenibile in politica soltanto se l’attore è al governo (o perlomeno molto vicino a questo) e quindi in grado di influenzare il corso degli eventi a favore della classe X o della categoria Y.

Ovviamente questa è una stupidaggine pantagruelica che tra l’altro non solo viene pure contraddetta in seguito da Grillo, ma anche da alcune dichiarazioni fatte in precedenza proprio da Grillo e Casaleggio (nel caso di Grillo riportata proprio dal fatto quotidiano).

Grillo:

“Siamo populisti, parliamo alla pancia della gente e non dobbiamo vergognarci. Se andiamo a sinistra siamo rovinati”. vedere articolo qui 

Casaleggio: 

Sono orgoglioso di essere un populista e di essere insieme a decine di migliaia di populisti, il potere deve tornare al popolovedere articolo qui

 

Mandiamo a vedere il significato del termine secondo i veri dizionari.

Treccani:

Atteggiamento ideologico che, sulla base di principi e programmi genericamente ispirati al socialismo, esalta in modo demagogico e velleitario il popolo come depositario di valori totalmente positivi. Con sign. più recente (…) forma di prassi politica, tipica di paesi in via di rapido sviluppo dall’economia agricola a quella industriale, caratterizzata da un rapporto diretto tra un capo carismatico e le masse popolari, con il consenso dei ceti borghesi e capitalistici che possono così più agevolmente controllare e far progredire i processi di industrializzazione.

Capo carismatico e le masse…

 Garzanti: 

1. atteggiamento o movimento politico, sociale o culturale che tende all’elevamento delle classi più povere, senza riferimento a una specifica forma di socialismo e a una precisa impostazione dottrinale

2. (spreg.) atteggiamento politico demagogico che ha come unico scopo quello di accattivarsi il favore della gente

Zanichelli:

Atteggiamento demagogico di chi mira a conquistarsi il favore popolare con proposta di facile presa.

Es. reddito di cittadinanza, abolizione di  Equitalia o respingimento dei migranti

Wikipedia:

E’ un atteggiamento culturale e politico che esalta il popolo, sulla base di principi e programmi ispirati al socialismo, anche se il suo significato viene spesso confuso con quello di demagogia. Il populismo può essere sia democratico e costituzionale, sia autoritario. Nella sua variante conservatrice è spesso detto populismo di destra. In Italia è stato spesso usato con accezione negativa, nei confronti del fascismo o del berlusconismo, e di vari movimenti leaderistici, spesso affini alla destra, ma anche al centro-sinistra (come l’Italia dei Valori di Antonio Di Pietro); spesso questi gruppi hanno rifiutato questa etichetta.  L’accezione del termine in senso positivo, come “vicinanza al popolo e ai suoi valori”, è stata invece rivendicata da Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio per il Movimento 5 Stelle.

Come detto più avanti Grillo si contraddice prosegue dicendo:

Ad esempio il voto di scambio è esercitato sia da chi governa localmente (mafie soprattutto ) che da chi lo fa a livello nazionale (80 euro del Pd).

Il voto di scambio riguarda chi è al potere? Ma è vero l’esatto contrario semmai: è chi vuole conquistare e scalare il potere (non solo chi vuole mantenerlo) che ricorre al voto di scambio per farsi eleggere promettendo danaro o altra utilità in cambio di voti.  Inoltre i populisti non realizzano mai ciò che promettono (vedi i 5 stelle) e quando lo fanno producono mostri (vedi mulattiera da luna park in Sicilia).

Il Movimento Cinque Stelle è difficilmente catalogabile come populista perché non ha la mentalità e neppure i fondi per regalare cose o altre utilità a classi di individui.

Ora scusate ma il miliardario Grillo che continua a propalare balle sui suoi guadagni e che ora si mette persino a dire di essere povero, ci fa davvero ridere, anzi, no, ci fa schifo.

 

da: il fangoquotidiano.altervista.org

 

Riflessioni Politiche…..Nessuno schiaffo dell’Europa, Grillo è un cretino politico!!


 

Eh già, quando tiri troppo la corda, succede che alla fine essa si spezzi, troppe frottole e troppa improvvisazione stanno dimezzando il mito di Beppe Grillo, sicuramente è troppo tardi per il tempo perso dietro a questi millantatori, ma è importante che la verità piano piano venga a galla.

Nico (max weber)

 

immagine presa dal web
immagine presa dal web

 

 

Nessuno schiaffo dell’Europa, Grillo è un cretino politico

Ma fateci il piacere, Fontana e Calabresi, che titolate “Schiaffo dell’Europa a Grillo” come fosse uno scontro d’establishment. Invece è subcultura, un bidone rifilato al popolo bue. Anche per mezzo vostro.

 

di Giuliano Ferrara 10 Gennaio 2017

 

L’Europa dice no a Grillo. Schiaffo dell’Europa a Grillo. Ecco. Corriere e Repubblica mi hanno svelato il mistero del giornalismo grillino, di cui il successo demenziale dei settari della Casaleggio e Associati è un sottoprodotto. A essere meno ingenui, a volerla dire vera e chiara, il titolo avrebbe dovuto essere: Grillo è un cretino politico, Casaleggio un avido (Casaleggio nel sommario). Poi si poteva aggiungere, nei quotes, che il cretino è anche un despota alla Alfred Jarry, un Ubu Roi senza fantasia (il Cav. lo supera di cento spanne). Fa votare liberale ed europeista all’improvviso quattro sfigati in rete che recalcitrano, e si espone alla più ridicola, grottesca delle brutte figure. Ma no.

 

La verità fa male alle copie vendute, fa male al senso di sé della grande stampa, fa rari i contatti con il famoso “primo partito italiano”. Così lo prendono sul serio, fanno i titoli che a lui convengono, i retroscena: sembra una lotta tra l’Europa cattiva delle banche e questo scassinatore di scatole di tonno da strapaese. Un vaffanculo così non si era mai visto, ma con quei titoli passa per un duello con l’establishment, ma mi faccia il piacere, amico Fontana, ma mi faccia il piacere, Marione Calabresi.

Perché quello tra M5s e Alde sarebbe stato un matrimonio impossibile

Il fact checking sull’alleanza (già) naufragata tra Grillo e e Verhofstadt dimostra una incompatibilità palese sui grandi temi dell’economia e della politica estera

Grillo è subcultura. Subpolitica. Subspettacolo. Promuoverlo statista e leader ha del fantasioso, richiama la seriosità di un’informazione che ha perso il contatto con la realtà, preferisce intrattenersi e intrattenerci con la subrealtà.

Uno va in Kenia da Briatore. Torna e diventa liberale per settecentomila sporchi euri, euri al plurale.

Spero che ora Farage gli chiuda la porta in faccia, e che resti seduto tra due sedie o incerto tra due sacchi d’avena come l’asino di Buridano.

Che altro si può sperare dell’uomo che ha conferito a Roma la signora Virginia Raggi e il signor Marra, anzi i fratelli Marra? Mi preoccupo per i connazionali detti elettori a 5 stelle. Hanno scelto lo sberleffo. Non si fidano dei partiti. Non si fidano dei movimenti seri. Non si sono fidati di Renzi. Si sono comportati da stupidi, per rabbia, per ignoranza, per spirito bue. E che bidone ci hanno rifilato, che immensa perdita di tempo, che storiella da Tg7 o da Strafatto quotidiano.

L’M5s e la logica che non c’è

Svolta garantista” e “svolta europeista”. Le capriole di chi vuole dare un senso alle giravolte di Grillo

Meglio di Grillo. I ladri. I corrotti. I peccatori. I Politicanti. Raggi e Scilipoti. Meglio di Casaleggio. Chiunque, un passante, un topino da poco, un contabile di quelli che non usano altro che nei racconti di Gogol.

Si fanno i fatti loro, ci tradiscono da secoli in tutte le società antiche e moderne, rodono e rosicano, ma qualcosa sanno fare, e all’atto pratico riescono perfino a governare, si fa per dire, un popolo di corrotti, di imboscati, di invalidi falsi, di protetti, riprotetti, dipietristi e falsi emarginati quali noi siamo, in particolare i gggiovani cosiddetti dai 18 ai 34 anni.

Sempre con l’assistenza della pubblica informazione e di gran parte di quella privata. Michele Serra, che l’ha capita, forse la finirà di assistere sdraiato allo spettacolo.

Ma è incredibile che non si trovino dozzine di profeti, commentatori, direttori, opinionisti capaci di dire queste elementari verità, di sussurrarle con la precauzione di un condom allo scopo di non partorire falsa politica e falsa informazione per una falsa associazione illegale, di natura eminentemente fascista e antidemocratica, che si è impadronita delle fantasie malate, morbose, ignoranti di tanti italiani e gli ha rifilato la faccia di Di Maio, il libro di Di Battista e tutto il resto. Siete in arresto, dicevano. Arrendetevi. Ed erano solo un branco di avidi cretini.

da: Categoria Italia

http://www.simofin.com

Riflessioni Personali……Il M5S, il FAKE più miserabile nella storia del nostro Paese!!


 

 

Questo articolo è dedicato espressamente a quelli che si ostinano ( compresi i filosofi de noantri e i loro mentori) a credere ancora nella farsa del M5S, di Grillo e Casaleggio!!

Beh, finalmente anche coloro che scrivono nel blog stellato hanno  capito che il M5S non è un movimento dove “Uno vale Uno” ma un vero PARTITO POLITICO organizzato in modo VERTICISTICO, dove solo i CAPI fanno quello che vogliono (Davide Casaleggio, Beppe Grillo) e tutti gli altri, onorevoli, senatori, gli amichetti del cerchio magico (Piero Ricca, Manuela Bellandi, Nicola Virzì alias Nik il Nero , Magda Andreola , Dario Adamo, Matteo Incerti, Rocco Casalino) comprese le mogli, fidanzate, sorelle, cugine, amanti che fanno parte dell’Harem e le quasi dieci milioni di persone che li hanno votati nel 2013, non contano un CAZZO!!

I fatti: Casaleggio e Grillo decidono di mettere in rete il quesito che chiede a quale gruppo far parte nel Parlamento europeo, la scelta ( se di scelta possiamo parlare) è : rimanere nell’EFDD ( l’Ukip di Faradge per intenderci) o entrare nell’ALDE (alleanza dei democratici e liberali per l’europa)).

Si apre la solita votazione on-line con i soliti tempi per votare (poche ore), il risultato della votazione è quello di entrare nell’ALDE con un risultato schiacciante, poco meno del 80%.

Tutto bene direte voi!!!

Eh no invece, la richiesta del M5S di entrare nel gruppo ALDE viene bocciata dallo stesso gruppo parlamentare, quindi nessun ingresso in ALDE, e allora cosa fanno? Hanno la bellissima idea di ritornare nel gruppo EFDD, a questo punto Faradge decide di far pagare un caro prezzo ( scopriremo nel tempo quanto sarà costato) ai Cinque Stelle riaccogliendoli nel gruppo.

Se non fosse tutto reale, sembrerebbe una farsa di Totò, ma purtroppo è tutto vero!!!!

CHIEDO A TUTTI COLORO CHE ANCORA SOGNANO SULLE PAROLE DI BEPPE DI AVERE UN PAESE DIVERSO E CHE PIU’ NESSUNO RIMARRA’ INDIETRO, QUALI GARANZIE POSSONO DARE QUESTI “ POLITICI-BUFFONI E MILLANTATORI DI DEMOCRAZIA” CHE NULLA SANNO DI POLITICA MA SONO BRAVI NEL MONETIZZARE I LORO INTERESSI ECONOMICI?

COME E’ POSSIBILE CREDERE CHE IL M5S RIUSCIRA’ A CAMBIARE IL SISTEMA DALL’INTERNO SENZA QUELLA VIOLENZA CHE OCCORRE PER FARLO SALTARE?

COME E’ POSSIBILE NON VEDERE CHE QUESTO MOVIMENTO CI STA PRENDENDO PER IL CULO FACENDOCI CREDERE CHE SIAMO TUTTI UGUALI (UNO VALE UNO)?

SONO INCAZZATO NERO, SE POTESSI SCANNARE QUALCUNO, SAPREI SICURAMENTE CON CHI PRENDERMELA!!!

In una delle rare volte, lo STAFF del cazzo del Blog Stellato ha avuto vergogna nel censurare i commenti contrari alla linea dell’Imperatore Casaleggio, se lo avrebbe fatto ne sarebbero rimasti ben pochi, perché questa volta a differenza delle altre, non ci sono commenti di fake, troll, anonimi e roba varia, ma solo commenti di utenti certificati che seguono il M5S da anni e che si dichiarano “DURI e PURI” cioè veri credenti di Grillo e Casaleggio.

 

Occorre farsene una ragione, il M5S è il più grande FAKE rivoluzionario nella storia del nostro Paese.

 

Nico (max weber)

 

immagine presa dal web ( i nodi prima o poi arrivano al pettine)
immagine presa dal web ( i nodi prima o poi arrivano al pettine)

 

 

Buona lettura di alcuni commenti presi oggi sul blog del M5S…

 

 

 

ALDE

ancora una volta la colpa e’ degli altri….prima la stampa, poi l’establishment…MAI UN’AUTOCRITICA….MAI!!!!!!

ma che ci avete presi per burattini?????

casaleggio….tornatene a contare il click sul blog..sei solo un figlio..non un predestinato…non eletto da nessuno quindi smamma e non rompere.

di maio…dopo le tue scuse su Roma , mi aspettavo anche ora delle scuse.Un politico che si scusa sta meglio a casa a contare i soldi che prendi ogni mese.

E tu dibba..che ci hai ammorbato per mesi per uscire dall’euro ( quando sai che con il nostro no al referendum) non si possono fare referendum propositivi, specie sull’euro…ora che hai caldeggiato di entrare in un gruppo liberale..torna a casa a studiare geografia, non falla Gruber.

E tu Beppe ( l’unico con la maiuscola)..ti sei fatto infinocchiare da chi???…quando sei uscito con la votazione …speravo che la cosa fosse preparata. Ma forse tu stavi a Malindi e ti sei fidato di gente incompetente.Fare una votazione con orari ristretti e con nessun confronto con gli iscritti, e’ stato un suicidio.

Ed ora????…l’establishment contro ilMovimento…roba da pazzi che con la boria di chi e’ sempre nel giusto si e’ fatto impallinare.

e gli yes men?????…finitela di dare la colpa agli altri..noi ci abbiamo messo del nostro….e diciamecela tutta…al nostro vertice ci sono persone non preparate che pensano che urlare e dare ascolto alla pancia si possa fare tutto…

il primo che dice…avanti..si guardi allo specchio e accetti come siamo ridotti..
Il Movimento era un movimento..quando abbiamo pensato a farlo diventare PARTITO…abbiamo fatto come tutti gli altri.(vicepresidenza!!!!!)
AUTOCRITICA ci vuole..non scaricare la frittata sulle colpe degli altri…ma dimmi Beppe…chi sarebbe questo establishment????…massoni??? banchieri???? stampa?????. Invece di sparare nel mucchio devi dire chi fa parte dell’establishment.
ps
il primo che dice che sono un troll ed un piddino si becca un vaffa alla 12esima potenza

carlo p.

 

Non capisco veramente questa doppia capriola senza rete di Grillo del passaggio da un eurogruppo euroscettico al gruppo liberale ,primo sostenitore di questa Europa. Come avrebbe Grillo potuto influire sulle decisioni di questo gruppo liberale? Un cavallo d Troia ,tra l’altro non riuscito ,che ha fatto fare a Grillo una pessima figura. Insomma ,diciamola tutta :UNA GRANDE DELUSIONE per chi ,come me, crede nel M5S. Io penso che questa decisione farà perdere al M5S non meno di 10 punti nella prossima tornata elettorale. Considerando anche il fatto che il movimento non si è preoccupato e non si preoccupa di costituire uno staff capace di governare ,pensando di farlo con quei ragazzotti ,che saranno onesti e capaci di di acquisire voti, ma non certamente di governare.

paolo d., Pescara

 

Qui alcune considerazioni buttate giù su Facebook, autonomamente e rispondendo ad altri utenti del Social:

Il mancato accordo con Alde è il primo serio errore politico che fa il MoVimento dal suo iniziale Vaffa Day. Per la distanza che separa le due formazioni, per lo sprezzo con cui si è fatto trattare, per l’improvvisa chiamata al voto che comunque ha sconcertato gli iscritti e la militanza di base. In Europa non dobbiamo più ripetere simili errori. Dobbiamo creare anche lì un gruppo dove far confluire gli anti sistema.

35.000 iscritti hanno votato per Alde. Si mantiene la libertà di voto. In Europa è così: ci si aggrega per non morire. I politici di tutti i colori lo sanno bene. Il MoVimento lo aveva chiesto ai Verdi ma gli orfani di Mattioli e della sua corte (vedi Capalbio) hanno detto No. E allora è rimasto solo l’Alde che in passato ha ospitato anche i radicali. Il quesito verteva su 3 risposte: da soli; con Farage; con Alde. Gli iscritti hanno scelto Alde. 7000 Farage. 2000 e rotti, da soli.

Chiariamo: era un pre-accordo tecnico come si fanno al Parlamento Europeo. È stato sottoposto ai propri iscritti con argomenti reali e da prendere in considerazione perché di un certo peso (un po’ come fa la CGIL con i lavoratori). Gli iscritti e la militanza di base ha dato il proprio ok. Poi l’Alde ha detto no spostando il problema di incoerenza al suo interno.

Io ho votato per l’adesione all’Alde. Però non credo che il Parlamento Europeo ci permetterà di accordarci con qualsivoglia gruppo, visti i risultati di questo pseudo accordo. Quindi l’unica strada mi sembra lavorare per un gruppo autonomo che raccolga altre forze anti sistema.

paolo emidio angelini, roma

 

 

Censure, voltafaccia, falsa democrazia, autoritarismo e avvisi di garanzia: se questo è il nuovo m5s beh, d’ora in avanti la strada la fate da soli (e vediamo dove arrivate..)

Davide
 

se e’ vero quello che ho letto che al parlamento europeo ritorniamo nel gruppo insieme all’ukip….ti riporto Beppe quello che TU hai scritto una settimana fa…..

Rimanere in EFDD equivale ad affrontare i prossimi due anni e mezzo senza un obiettivo politico comune, insieme a una delegazione che non avrà interesse a portare a casa risultati concreti. Ci ritroviamo nelle condizioni di rimanere in Parlamento con le prerogative derivanti dall’appartenenza a un gruppo politico, ma senza la possibilità di fare il massimo per realizzare il programma del MoVimento 5 Stelle in Europa. Non nascondiamo anche un certo disagio rispetto all’utilizzo improprio di capitali delle Fondazioni (a cui noi abbiamo rinunciato e continueremo a rinunciare) da parte di alcuni colleghi di EFDD, in riferimento alle notizie pubblicate e da cui prendiamo le dovute distanze.

ED ORA?????? vorresti ritornarci??????
Ci hai fatto votare in fretta e furia per andare nell’alde….qualcuno la’ a Bru ha toppato…e tu vorresti “tradire” il voto di noi che ti abbiamo seguito???????

Urge un commento su questa storia…ma senza dare la colpa agli altri!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Rientrare sarebbe come se non fosse successo niente!!!!!!!!!…ed invece eccome che sono successe molte cose…..o no????????????

ps
di maio e dibba…per favore questa volta state zitti…tu luigi non chiedere scusa per la quarta volta..e tu dibba che hai difeso l’indifendibile dalla gruber…statetevene quieti ed in silensio.
Poi casaleggio continua a fare impresa e lascia stare la politica..troppa conflitto di interessi.

carlo p.

 

QUI NON SI TRATTA DI SAPERE. DI AVERE VOTATO, DI CAZZATE VARIE, IL PUNTO E’ SOLO UNO:
IL MOVIMENTO E’ FAVOREVOLE ALL’EURO ? BENE ALLORA VOTERO’ PER UN ALTRA FORMAZIONE POLITICA !
IL MOVIMENTO VUOLE QUESTA EUROPA ? BENE ALLORA VOTERO’ PER UN’ ALTRA FORMAZIONE POLITICA !
IL MOVIMENTO VUOLE CHE IL SISTEMA BANCARIO DETTI LE LEGGI NEL NOSTRO PAESE ED IN EUROPA ? SE E’ COSI’ VOTERO’ PER UN’ALTRA FORMAZIONE POLITICA !
IL MOVIMENTO VUOLE CHE PER I PARLAMENTARI E PER TUTTI I LACCHE’ DI STATO (PREFETTI, CORTI ECC. ECC ) RIMANGANO I PRIVILEGI ? ALLORA VOTERO’ PER UN’ALTRA FORMAZIONE POLITICA !!
SE IL MOVIMENTO NON VUOLE MANTENERE LO STATUS QUO DEVE EVITARE ASSOLUTAMENTE QUALSIASI TRATTATIVA, PSEUDO ACCORDI, O MINKIATE VARIE CON QUALSIVOGLIA ALTRO SOGGETTO POLITICO CHE NON ABBIA SOTTOSCRITTO IL PROGRAMMA DEL M5S !!!!!!
SE COSI’ NON E’, ALLORA NELLE NOSTRE FILA SI INTRUFOLERANNO CORROTTI, CORRUTTIBILI, LADRI, VOLTAGABBANA, ESATTAMENTE COME E’ STATO TENTATO DI FARE IERI IN EUROPA !!! QUEL VENETUNCOLO DI BONELLI (eletto al parlamento europeo) DEVE ESSERE CACCIATO A CALCIONI NEL CULO DAL MOVIMENTO !!!

Luigi Arezzo

 

AVERE FATTO TREMARE IL SISTEMA??? Non vi hanno voluto, tutto qui! Fatevi qualche domanda sull’affidabilità delle vostre scelte, il senso della democrazia interna, la schizofrenia delle politiche che proponete: di questo c’è da tremare. Del resto ricordo benissimo il vostro Beppe Grillo quando spaccava i computer in teatro dicendo che ci avrebbero mangiato il pensiero, rubato la libertà, il tempo … e li spaccava a ogni spettacolo. Aveva ragione, io temo che la Rete e il tentativo di creare attraverso di essa una democrazia ha avuto esattamente questo effetto su molti di voi sostenitori del Movimento.

Andrea Ciresola
#BEPPEFATTIDAPARTE
Caro Beppe,
ti scrivo queste poche righe per chiederti di fare formalmente un passo indietro.
Hai creato assieme a Gianroberto un movimento fantastico, fatto di persone normali ma super allo stesso tempo, di gente che non era cresciuta nei salotti politichesi e che si sta con fatica avvicinando alle difficili dinamiche di palazzo italiane ed europee.
Adesso è ora di fare il vero leader e sciogliere le briglie ai cavalli di razza.
La deriva postautoritaria che sta prendendo l’attuale gestione del movimento non è affatto confacente alle regole che lo hanno fatto nascere ed esplodere, una su tutte: UNO VALE UNO e tu sei solo UNO Beppe, non dimenticarlo mai, perchè senza gli 8 milioni di elettori non esisterebbe il movimento o comunque non avrebbe riconoscimento politico.
#BEPPEFATTIDAPARTE è un appello, una preghiera, un consiglio, una richiesta, ma soprattutto un favore che faresti al movimento, uscendo da leader fondatore e non da disfattore.
Grazie

Alessio Pronest