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dalla pagina online di GREENPEACE.ORG

In azione durante il Consiglio dei Ministri UE

 

ottobre, 2016

Proteggiamo le persone e il Pianeta: No al CETA!

Mentre leggi, 14 attivisti hanno aperto uno striscione di oltre 70 metri quadrati con il messaggio: “Non svendete la democrazia – #StopCETA” sul centro congressi europeo di Lussemburgo, dove è in corso l’incontro dei ministri dei Paesi Ue.

Il messaggio per il governo italiano e l’Unione europea è molto chiaro: il CETA, l’accordo di libero scambio tra Europa e Canada va fermato, perché si tratta di una minaccia per la democrazia, per le politiche ambientali europee e i servizi pubblici.

Se oggi i ministri dovessero firmare l’accordo, compierebbero un gesto contrario al volere della maggioranza dei cittadini europei. I principi democratici e la tutela del clima, dell’ambiente, delle politiche sociali, non possono essere subordinate a degli obiettivi di carattere economico. Il CETA invece, così com’è, antepone gli interessi delle multinazionali a quelli delle persone e del Pianeta!

In particolare il trattato contiene l’ICSun sistema per la protezione degli investimenti – che dà agli investitori stranieri particolari privilegi, una sorta di “giustizia delle multinazionali” che permetterebbe alle grandi aziende di sfidare leggi e standard dell’Ue. L’ICS mina il diritto dei governi di adottare e far rispettare leggi di interesse pubblico, come la protezione dell’ambiente o della salute pubblica.

Ma non è tutto qui.

Il CETA contiene anche una versione annacquata del principio di precauzione, che rischia di aprire la strada a un indebolimento degli standard ambientali europei. E ultimo ma non meno importante, l’accordo permetterebbe alle aziende canadesi di avere accesso agli appalti per tutti i servizi pubblici, compresi quelli legati all’acqua.

Oggi in Lussemburgo i ministri dell’Ue saranno tenuti a segnalare la disponibilità dei rispettivi Paesi a firmare il CETA: se raggiungeranno un accordo a sostegno del trattato, i rappresentanti dei 28 Stati membri dell’Ue, la stessa Ue e il Canada firmeranno ufficialmente il CETA durante il vertice di Bruxelles del prossimo 27 ottobre.

Il Parlamento europeo discuterà e voterà la ratifica a fine 2016 o all’inizio del 2017. Se il Parlamento Ue voterà a favore del CETA, gran parte dell’accordo entrerà provvisoriamente in vigore prima che i Parlamenti nazionali abbiano il tempo di esprimersi a riguardo.

Fermiamo il CETA, difendiamo la democrazia e i diritti delle persone e dell’ambiente!

 

da: Greenpeace.org

Mario Luzi


 

immagine presa dal web
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Nell’imminenza dei quarant’anni..

 

Il pensiero m’insegue in questo borgo
cupo ove corre un vento d’altipiano
e il tuffo del rondone taglia il filo
sottile in lontananza dei monti.

Sono tra poco quarant’anni d’ansia,
d’uggia, d’ilarità improwise, rapide
com’è rapida a marzo la ventata
che sparge luce e pioggia, son gli indugi,
lo strappo a mani tese dai miei cari,
dai miei luoghi, abitudini di anni
rotte a un tratto che devo ora comprendere.
L’albero di dolore scuote i rami…

Si sollevano gli anni alle mie spalle
a sciami. Non fu vano, è questa l’opera
che si compie ciascuno e tutti insieme
i vivi i morti, penetrare il mondo
opaco lungo vie chiare e cunicoli
fitti d’incontri effimeri e di perdite
o d’amore in amore o in uno solo
di padre in figlio fino a che sia limpido.

E detto questo posso incamminarmi
spedito tra l’eterna compresenza
del tutto nella vita nella morte,
sparire nella polvere o nel fuoco
se il fuoco oltre la fiamma dura ancora.

 
Mario Luzi

Giuseppe Ungaretti


 

Marie Laurencin Apollinaire and his friends - (olio su tela) 1909
Marie Laurencin -Apollinaire and his friends – (olio su tela) 1909

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Stelle

 

Tornano in alto ad ardere le favole.

Cadranno colle foglie al primo vento.

Ma venga un altro soffio,

Ritornerà scintillamento nuovo.

 

Giuseppe Ungaretti  (1927)

 

Izet Sarajlic


immagine presa dal web
immagine presa dal web

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un’altra volta saprei

.
Troppo poco ho goduto delle piogge di primavera e dei tramonti
Troppo poco ho assaporato la bellezza delle vecchie canzoni e le passeggiate sotto il chiaro di luna.
Troppo poco mi sono inebriato del vino dell’amicizia
benché al mondo ci fosse sì e no un paese dove non avessi almeno un paio di amici.
Troppo poco tempo ho riservato per l’amore
a disposizione del quale stava tutto il mio tempo.
Un’altra volta saprei godere incomparabilmente più nella vita.
Un’altra volta saprei.

 
Izet Sarajlic