Juan Ramòn Jimenèz


 

“Accendi un sogno e lascialo bruciare in te, solo allora sarà realtà” (William Shakespeare)

 

immagine presa dal web
immagine presa dal web

 

Incontro di due mani…

 

Incontro di due mani
in cerca di stelle,
nella notte!
Con che pressione immensa
si sentono le purezze immortali!
Dolci, quelle che dimenticano
la loro ricerca senza sosta,
e incontrano, un istante,
nel loro circolo chiuso,
quel che cercavano da sole.
Rassegnazione d’amore,
tanto infinita come l’impossibile!

 

Juan Ramòn Jimenez

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Juan Ramòn Jimènez


 

 

Galdi Vincenzo  - Nudo femminile -  1900  (stampa fotografica)
Galdi Vincenzo – Nudo femminile – 1900 (stampa fotografica)

 

 
Il Tuo Sesso Nero

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Il tuo sesso nero, soave come piuma

d’uccello, tra le sete bianche, gialle e malva

era ai miei occhi come un faro d’ombra

in un agitato mare di tepide ombre pallide.

Un aroma acuto, come d’isole esotiche

fluttuava nel soave calore delle tue cosce.

Naufragai impazzito, senza ordine ne’ meta,

nell’odorosa atmosfera delle tue gonne!

Con che tristezza, poi, come in una fragile alba

di soavi nubi bianche, gialle e malva,

vidi, dall’indolente tedio della spiaggia

spegnersi la luce d’ombra della notte..
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Juan Ramòn Jimènez

 

 

Juan Ramón Jiménez


 

poesia metafisica

 

 

Canzone

 
Quando le tue mani erano luna,
colsero dal giardino del cielo
i tuoi occhi, violette divine.

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Che nostalgia, quando i tuoi occhi
ricordano, di notte, il loro cespo
alla luce morta delle tue mani!

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Tutta la mia anima, col suo mondo,
metto nei miei occhi della terra,
per ammirarti, moglie splendida!

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Non incontreranno le tue due violette
il leggiadro luogo a cui le elevo
cogliendo nella mia anima l’increato?

 

Juan Ramón Jiménez

Juan Ramòn Jiménez


 

albero

 

Destino! Che albero invisibile e infinito

 

Destino! Che albero invisibile e infinito
dà il tuo frutto, che l’anima
a volte raccoglie, maturo?

Quali di queste idee sono i tuoi rami,
di questi sentimenti sono i tuoi fiori,
di queste canzoni sono i tuoi uccelli,
di questi sorrisi i tuoi profumi?

Cosa alimenta le tue radici?
In che modo, da dove, come in questo limone
dalla mia finestra, tu entri
nella nostra stanza più interna
e lì sfiori, dolcemente, il cuore?

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Juan Ramòn Jiménez